Recensione Disney Infinity

Lo Starter Pack dischiude un mondo di infinite possibilità...in salsa Disney!

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Disney Infinity
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • Wii U
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Disney Infinity potrebbe essere il videogioco più venduto del prossimo Natale! D'altronde se Activision è riuscita a trasformare in un paio di anni un reboot di Spyro The Dragon in un franchise dalle vendite paragonabili a quelle di Call of Duty (parliamo ovviamente di Skylanders), nulla ci vieta di pensare che l'impatto dei personaggi Disney, da Jack Sparrow a Rapunzel, possa essere dieci volte superiore!
La divisione Interactive della casa di Topolino ha investito tantissimo in questo progetto, coinvolgendo sia i vertici dei propri studi d'animazione (John Lasseter) che la stampa tutta in eventi imponenti durante i quali Disney Infinity è stato accostato ai blockbuster cinematgrafici della stagione, da Monsters University allo sfortunato The Lone Ranger.
Abbiamo trascorso gli ultimi giorni in compagnia dello Starter Pack, contenente 3 Personaggi ed i rispettivi Mondi, che potete trovare anche voi sugli scaffali dei negozi di giocattoli e in quelli di videogiochi: benchè indirizzato ad un pubblico chiaramente infantile (tra i 6 e i 12 anni ci informano gli espertoni del marketing), il videogioco si distingue per un ecosistema invitante ed alcune idee discretamente originali.

Dalla cameretta al televisore

Sgombriamo immediatamente il campo dai dubbi. Lo Starter Pack di Disney Infinity non è un videogioco come noi lo intendiamo comunemente, ma più propriamente una Piattaforma per godere in maniera basilare di tutte le modalità che Avalanche Software ha sviluppato per conto della casa di Topolino. Vale a dire che nella voluminosa confezione troverà posto una Base sopra la quale inserire l'action-figure del Personaggio che si vuole trasferire dal mondo reale a quello virtuale, gli eventuali Gettoni per potenziare le sue abilità e l'indispensabile Dado tramite il quale accedere ad uno dei Mondi, come sono chiamate le singole avventure ambientate in un universo finzionale.
Con ogni probabilità la Base vi fornirà tutto l'occorrente per godere dei Mondi e dei Personaggi che saranno in vendita negli anni a venire, finchè Disney Infinity sarà sostenuto dalla casa madre. La strategia quindi non è quella del nuovo gioco ogni anno coadiuvato da un inedito set di mostriciattoli come il rivale Skylanders, bensì di nuovi set di Mondi e Personaggi venduti a parte ma compatibili con la Base originaria dietro appositi aggiornamenti software. Una strategia che sottende un'impronta online più complessa e sviluppata, come vedremo in seguito con la Scatola dei Giochi.
I pupazzetti di Disney Infinity sono di pregevole fattura, per concezione e coerenza superiori al titolo Activision. I designer hanno svolto veramente un pregevole lavoro nello stilizzare i singoli personaggi in modo che risultino tra loro uniformi, nella realtà come all'interno del videogioco. L'eterogenea provenienza comporta sicuramente qualche sbavatura, ma possiamo assicurarvi che accostare il serissimo procuratore John Reid di Lone Ranger a fianco di Randall di Monsters University non solo è possibile, ma anche sorprendentemente piacevole.
E se la qualità costruttiva dei Personaggi di Disney Infinity entusiasma a tal punto un adulto, figuratevi un bambino delle scuole elementari che nel giro di un secondo può far sfrecciare il proprio Saetta McQueen dal salotto di casa ad una Radiator Spring ricostruita in digitale!

All'interno dello Starter Pack trovano posto i Personaggi di Mr. Incredible, Sully e Jack Sparrow, mentre il Dado incluso permette di sbloccare sul disco di gioco i Mondi de Gli Incredibili, Monsters University ed I Pirati dei Caraibi. Si tratta di 3 mini-avventure dalla durata di circa 5 ore, all'interno del quale rivivere le trame dei film di riferimento oppure la espandono verso inedite direzioni. Mentre le avventure piratesche consistono ancora una volta nell'evocazione del Kraken fino alla battaglia navale contro Davy Jones, l'università dei mostri è coinvolta in una serie di scherzetti ai danni del college rivale, la Fear Tech, un avvenimento marginale nell'ultima pellicola Pixar.
I Mondi presenti nello Starter Pack purtroppo presentano tutti i connotati di linearità e ripetitività tipici dei tie-in cinematografici: un elemento che forse non infastidirà i giocatori più giovani, ma senza dubbio disturberà quelli più attempati che mal digeriranno anche la scarsa longevità delle singole avventure.
Ad ogni modo, i benefici di un videogioco si notano sopratutto nella creazione degli universi di gioco: sgusciare lungo i vialoni di Metroville, la città protetta dagli Incredibili, oppure navigare tra le acque tempestose dei Caraibi o ancora schizzare in bicicletta nel campus della Monsters University (ed intrufolarsi quatti quatti in quello della Fear Tech) sono tutte attività impossibili al cinema, ma perfettamente in linea con le caratteristiche peculiari di un videogioco.
E' importante aggiungere come ai singoli Mondi possono accedere solamente i Personaggi correlati con essi. Una scelta in controtendenza rispetto ai singoli episodi di Skylanders, ma perfettamente giustificata dalla modalità Scatola dei Giochi, in cui tutti i Personaggi e gli elementi provenienti da tutti i Mondi possono mescolarsi ed interagire tra di loro!

Galoppando con la fantasia

La Scatola dei Giochi rappresenta la modalità alternativa alla linearità dei Mondi. Qui il giocatore può veramente sbizzarrirsi nel creare i propri livelli, espandendo un blocco di terreno nello spazio tridimensionale e riempiendolo di oggetti interattivi, costruzioni, tracciati automobilistici e chi più ne ha più ne metta.
I giocattoli con cui sbizzarrirsi vanno sbloccati progressivamente attraverso 3 modi possibili: imbattendosi in capsule dal cappuccio verde all'interno dei Mondi, tentando la sorte con una roulette oppure posizionando sulla Base i Gettoni Esagonali, presenti nelle bustine acquistabili nei negozi. Inizialmente avrete a disposizione solamente varie tipologie di terreno ed elementi base per arricchire il vostro livello, ma continuando a giocare sbloccherete monumenti Disney come il Deposito di Zio Paperone, la Roccia de Il Re Leone ed ovviamente il Castello di Cenerentola. Ma solo con i gettoni sarete in grado di dare il giusto tocco a quanto creato, ad esempio rinnovando il Cielo e il tema musicale, oppure regalando al vostro Personaggio il cocchio di Cenerentola o il cavallo di Mulan per muoversi più velocemente. E tentare i salti più disperati dalla torre più alta del castello!
Combinando i vari oggetti e sperimentando adeguatamente anche con alcuni "collegamenti" (semplici script del tipo "if...then") è possibile ottenere veramente dei risultati che vanno oltre gli universi Disney, riproducendo ad esempio il primo livello di Super Mario Bros, la fionda di Angry Birds o il tracciato di Wipeout...

Passare dai Mondi alla Scatola dei Giochi è semplicissimo. Basta rimuovere il dado dalla Base e subito comparirà un pop-up che vi chiederà se volete ritornare al menù di gioco oppure accedere alla Scatola dei Giochi. Semplice, immediato e sopratutto non frustrante per il bambino che in preda all'entusiasmo rimuove il dado o il personaggio.
La tecnologia che sorregge Disney Infinity presenta picchi di fruibilità e chiarezza visiva, ma anche innumerevoli glitch come pop-up, cali di frame-rate, bad clipping e così via. Il videogame Avalanche Software mette a nudo anch'esso l'anzianità delle console di attuale generazione (Wii U incluso), dal momento che azzerando praticamente i caricamenti durante le sezioni giocate la compressione di texture e poligoni sfocia inevitabilmente in quei fenomeni poco simpatici sopra elencati.
Ciononostante applaudiamo lo sforzo degli sviluppatori, che si traduce sia in una direzione artistica capace di abbracciare universi eterogenei senza escluderne potenzialmente alcuno (chi ha detto Marvel? Chi ha detto Star Wars?), sia in un'infrastruttura online che permette di uploadare il proprio livello appena creato, sia di scaricarne settimanalmente di nuovi. Certo creare ex novo un Account Disney e configurare le impostazioni di download appare proibitivo per un bambino, ma con l'aiuto di un genitore sarà in grado anche lui di sfrecciare sulle monorotaie di una Columbia di Bioshock Infinite già perfettamente ricreata. In attesa di poter collezionare i giocattoli necessari per architettare qualcosa di ancora più grandioso!
Infine, un plauso sincero va alla colonna sonora, la quale propone in parte brani composti per l'occasione ("magico" il main theme), in parte riarrangiamenti di brani celebri delle pellicole. Per quanto concerne l'aspetto sonoro vale lo stesso discorso di quello grafico: i compositori sono riusciti ad incastrare melodie e suoni provenienti da universi assai distanti tra loro, coniugando la classica I sogni son desideri di Cenerentola con la grinta e l'ampio respiro di Hans Zimmer!
Buono il doppiaggio italiano, che dove possibile è andato a ripescare le voci originali delle singole pellicole chiedendo di accompagnare i loro alter-ego su grande schermo in questa nuova avventura virtuale.

Disney Infinity Disney Infinity si candida come potenziale hit famigliare di quest'annata altrimenti dominata dal lancio delle nuove console. Lo fa proponendo una struttura ludica solo in parte simile a quella di Skylanders, da cui senz'altro riprende il lucrosissimo incrocio tra action-figure e dirette controparti virtuali. L'esperienza si compone di due modalità: i Mondi, avventure lineari della durata di 4 ore ciascuna ispirate a singole pellicole, e la Scatola dei Giochi in cui sbizzarrirsi con la fantasia e creare nuovi livelli in stile Minecraft mischiando e stravolgendo i giocattoli sbloccati in precedenza. Ci troviamo di fronte ad un prodotto chiaramente pensato per assecondare i desideri dei giocatori più piccoli, i quali saranno più che disposti a soprassedere di fronte a bug grafici, gameplay prevedibile e qualche aspetto un pelo macchinoso (vedi l'upload dei propri livelli). Sono per l'appunto mere questione di lana caprina, diciamo pure discorsi da cariatidi videoludiche, quando di fronte a sé si schiude un videogioco potenzialmente infinito, in costante espansione, grazie al quale divertirsi sia a televisione spenta che in molteplici modi una volta accesa la console ed adagiato il proprio beniamino sulla Base luminosa.

7.5

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