Recensione DriveClub

Evolution Studios esce allo scoperto con il suo racing social e arcade in esclusiva PS4

DriveClub

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DriveClub
Articolo a cura di
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  • PS4
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Come si può innovare una simulazione di guida? Come si può regalare ai giocatori nuove emozioni dopo che per anni hanno affrontato ogni tipo di prova a bordo di ogni possibile quattroruote, dall’utilitaria più sfigata fino al bolide più esclusivo e inavvicinabile? Una domanda più che lecita all’alba di questa nuova generazione di console: soprattutto quando la sfida è sfruttare la potenza di una macchina come la PlayStation 4 e creare il gioco di guida del futuro. La risposta degli inglesi di Evolution Studios, storico team di sviluppo inglese con sede a Runcorn, a poche miglia da Liverpool, è semplice e ha a che fare con quel tasto Share che alberga nella parte sinistra del Dualshock 4. Il futuro dei giochi di guida è social, tutto connesso: un mondo virtuale dove si condividono gioie, dolori, record e dove tutti sanno esattamente quanto siete forti. O quanto siete irrimediabilmente pippe. Ecco DriveClub, il racing game che sfreccia a mille all’ora tra pollici verso l’alto e quintali di “mi piace”.

La prima regola del DriveClub

Questo club non somiglia a un circolo di golf, dove per entrare bisogna essere figli della cugina del padre di uno famosissimo. Non somiglia nemmeno alle corse underground di un Fast and Furious, non ci sono garage in cui derapare o polizia da tenere a bada. La prima regola del DriveClub è che qui può entrare chiunque abbia una PlayStation 4 e il piede pesante. Il primo passo che farete nel titolo degli Evolution Studios è una gara che funge da tutorial per fare un po’ di pratica con il gioco e i suoi menu. DriveClub è un titolo che ovviamente ha senso solo se giocato online, possibilmente con qualche amico. Se però siete degli inguaribili solitari e vivete in qualche sperduto posto della nostra penisola e non avete accesso al web nemmeno con un modem 56K, non disperate. C’è una modalità tour che prevede quintali di gare contro il computer, dove potrete guadagnare esperienza, salire di livello e sbloccare auto. Potrete insomma godervi buona parte dei contenuti che DriveClub ha da offrire. Se però siete connessi alla Rete, tutto cambia: potrete entrare in un Club, composto da un massimo di sei membri, e cominciare a sfidare il mondo. Ogni cosa che farete, in qualsiasi gara, da quelle della modalità carriera agli eventi singoli passando per le gare in multiplayer, può essere condiviso. Ogni risultato, tempo sul giro, velocità media, derapata più lunga: potrete mostrare al mondo quanto siete bravi e sfidarli a fare meglio di voi. Fino a diventare gli indiscussi re di questo DriveClub. Ma andiamo con ordine...

Si comincia dal Tour, ma senza France

La modalità principale, quella carriera se preferite, si chiama Tour e consiste nell’affrontare quattro diversi campionati, ognuno composto da numerosi eventi. C’è la gara singola, sia da punto a punto che su circuito, e ci sono poi sfide di abilità come le competizioni di drifting. Completando ogni evento riceverete un certo numero di stelle, la cui quantità varia in base alla durata dell’evento (si va dalla gara singola al mini campionato). Le stelle si ottengono vincendo, ovviamente, ma anche completando degli obiettivi che variano di gara in gara. A volte bisognerà battere la velocità media lungo un certo percorso, altre volte bisognerà fare il punteggio migliore in curva (più sarete vicini alla traiettoria ideale, più punti farete), altre ancora si tratterà di superare una certa velocità. Sono sfide ben visibili sul tracciato: quando arriverete al punto in cui inizia la sfida, davanti a voi vedrete una scritta con la descrizione e la foto del detentore del record per quella prova, presa direttamente dal PSN. Completando le gare e guadagnando le stelle avanzerete di livello (serve a sbloccare nuove auto) e potrete ottenere nuove livree per modificare la vostra vettura. Gli eventi singoli hanno un funzionamento simile; qui però non si guadagnano stelle, ma solo l’esperienza per salire di livello (il massimo è il 50). Infine c’è il multiplayer, che funziona come ve l’aspettate: scegliete una gara e buona fortuna, vinca il migliore. Le corse possono ospitare un massimo di dodici giocatori, quindi organizzandovi potete affrontare il nemico insieme a tutti i membri del vostro club. Il sistema di matchmaking è un po’ lento ma funziona. Il vero problema, però, è che non è possibile organizzare tornei o sfide contro altri club. Sarà sempre il gioco a decidere contro chi vi confronterete. Una scelta discutibile in titolo che ha nella sfida tra club il suo teorico punto di forza.

Durante la corsa, in maniera simile ad altri titoli tra cui il mai troppo lodato Project Gotham Racing, riceverete punti anche in base alla condotta di guida: per un sorpasso, una derapata, un tratto di guida pulita e precisa, tempo in scia e così via. Punti che andranno poi nel conteggio finale a fine gara, insieme ai bonus ottenuti per la posizione. Naturalmente, se fate parte di un club, tutto quello che fate contribuisce a far crescere la fama della vostra squadra. Anche i club possono salire di livello, sbloccando nuove livree e nuovi disegni e sfondi per creare il logo più “cool” del PlayStation Network.

La giusta via di mezzo

Bastano poche gare per rendersi conto che il livello di realismo di DriveClub è paragonabile a quello di un film su robot giganti che si accoppiano con delle sirene mute per salvare il pianeta, con regia del figlio illegittimo di Micheal Bay e Terminator. Questo è un gioco arcade; orgogliosamente arcade. Spesso per affrontare una curva al meglio basta imparare a dosare l’acceleratore, magari innescando una sbandata controllata mentre sul viso compare un bel sorriso per i fotografi. Non siamo ai livelli di un Need for Speed, ma se vi aspettate un comportamento realistico delle vetture potreste rimanere delusi. Se invece quello che volete è divertimento, un sistema di guida semplice e immediato ma sempre avvincente, allora DriveClub non vi deluderà. Le vetture tendono a essere molto leggere, anche quando si passa ad auto di potenza superiore (ma state tranquilli, la differenza tra le prime gare su una Mini a quelle più avanzate con la McLaren P1 è abissale), ma a parte questo si vede che in Evolution Studios sanno fare racing game. Il sistema di controllo è equilibrato, preciso e soprattutto diverte.

L’I.A. degli avversari, quando non giocate contro nemici in carne e ossa, è decente quanto basta per risultare credibile: le vetture non lesineranno sportellate e vi chiuderanno -quando possibile- la porta in faccia. E non pensate di poter guidare come scriteriati urtando chiunque vi capiti a tiro: DriveClub utilizza un sistema che si accorge quando tagliate una curva o tamponate troppo violentemente un’altra auto. Se fate i cattivi, vi leverà la potenza per alcuni secondi, facendovi in pratica rimanere fermi e permettendo agli altri di recuperare. Pollice su anche per la quantità di vetture disponibili: ce ne sono cinquanta, dalla Volkswagen Golf GTI alla Ferrari 430 fino a supercar come la nuovissima Pagani Huayra o la svedese Koenigsegg Agera R. I tracciati invece sono 55, sono tutti di fantasia e si snodano lungo diverse ambientazioni: dalla polverosa India alla gelata Norvegia, passando per il Canada o il Cile, ce n’è abbastanza per divertirvi a lungo. Le piste variano notevolmente: ci sono tracciati chiusi con tanto di cordoli oppure strade che costeggiano il mare o si arrampicano su una montagna. Non c’è il Mugello o Monza, ma tutto sommato non se ne sente la mancanza.

"Mi Piace", ma non troppo

Ma il vero cuore dell’esperienza di DriveClub sono le sue dinamiche “social”. Un gioco del genere avrà successo solo quando riuscirà a innestare nei giocatori un orgoglio, un forte senso di appartenenza al proprio club. Per ora, la parte social di DriveClub è quella che convince di meno, per un semplice motivo: è ancora molto limitata. Si tratta semplicemente di affrontare altri giocatori, arrivare primi, e accettare le varie sfide che vi verranno proposte. In cambio, l’unica cosa che otterrete è una posizione in classifica e disegni extra per il vostro logo (più la possibilità di usare certe auto in certi eventi). Un po’ poco. Anche le opzioni di personalizzazione sono tutto sommato ancora acerbe: per un gioco che si basa sull’esclusività del proprio club, sicuramente si poteva fare molto di più. Il problema è che DriveClub utilizza strumenti già sfruttati da altri titoli senza però riuscire a metterli insieme in un’offerta davvero innovativa e coinvolgente. Non riesce a imporre un suo stile, è tutto un po’ anonimo e già visto. Le tipologie di sfide sono poche e tendono a ripetersi molto in fretta. Manca inoltre un editor: sarà sempre e solo il gioco a decidere quali eventi potete affrontare. L’unica possibilità che vi è concessa è scegliere, una volta fatto un tempo o un punteggio per voi valido, se creare un’altra sfida e invitare altri club o utenti singoli a battervi. Ma non potete, tanto per capirci, creare voi una prova (scegliendo tracciato, parametri, ecc.) come si faceva in Test Drive Unlimited, per fare un esempio.


La pagina dedicata al club è molto scarna: ci sono poche informazioni, il logo, classifiche e poco altro. Sarebbe stato bello, ad esempio, sbloccare oggetti per costruire il garage del vostro club, avere una bacheca di trofei, dare delle ricompense per permettere ai giocatori di mostrare quanto sono forti. Insomma, se vuoi creare una community, devi sapere anche intrattenerla. DriveClub è bravissimo nel mettervi di fronte ad altri giocatori e a farvi gareggiare, ma non è altrettanto generoso quando si tratta di premiare il vostro impegno e spingervi ad andare avanti. Tutto è un po’ piatto, un po’ troppo prevedibile: bastano poche ore di gioco per scoprire più o meno tutto quello che DriveClub ha da offrire. Manca la spigliatezza e l’originalità di un Forza Horizon 2, manca la varietà di un Project Gotham. Il rischio è che, a meno che non siate fan irriducibili di questo genere, si finisce per stancarsi presto. Sarà difficile convincere i giocatori a rimanere a lungo in questo club se non aggiungeranno contenuti e modalità extra. Evolution Studios ha già annunciato che arriveranno tracciati e auto a pagamento, più alcuni contenuti gratuiti (ci saranno 9 vetture gratis da qui a giugno 2015: una al mese), e che a ogni aggiornamento e DLC corrisponderà l’arrivo di nuove sfide da portare a termine. Staremo a vedere.

Un motore davvero eccezionale

Dove il gioco convince senza riserve è nel comparto tecnico. Di problemini ce ne sono giusto un paio e li diciamo subito: il gioco non va a 60fps (ma è sempre fluidissimo) e la palette dei colori scelta è leggermente spenta (ma qui è anche questione di gusti). Il resto è eccellente. Quello che colpisce è la quantità di dettagli a bordo pista: animali, foglie che si alzano, gente che sbraccia e si agita per qualche imprecisato motivo, accade sempre qualcosa di speciale. Dagli elefanti ai fenicotteri in riva a un lago, ci sarà sempre una buona scusa per fermarsi e ammirare il lavoro svolto da Evolution Studios. Che a volte è persino eccessivo, visto che molto spesso non avrete tempo di ammirare il panorama. Un esempio? Le costellazioni nel cielo sono proprio quelle vere e sono state fatte utilizzando dati che arrivano dalla NASA. Anche le auto sono realizzate con grande cura e c’è pure la visuale dall’interno, con gli abitacoli riprodotti e animati alla perfezione. Ci sono stupendi effetti di luce, come l’insopportabile bagliore del sole quando si esce da un tunnel, oppure il riflesso del cruscotto sul vetro. Stupendo anche il trascorrere del tempo. In Cile, ad esempio, c’è una gara che inizia al crepuscolo e si svolge su una strada illuminata da tante piccole luci rosse ai lati. Quando cala l’oscurità, vedere questa lingua di asfalto rossa che si perde all’orizzonte nel buio è un vero spettacolo. DriveClub è pieno di momenti così, e considerate che la versione che abbiamo provato non aveva le condizioni meteo variabili, che saranno rilasciate con una patch subito dopo l’arrivo nei negozi. Non le abbiamo potute provare con mano, quindi, ma da quello che abbiamo potuto vedere in varie fiere e presentazioni, l’effetto dovrebbe davvero essere spettacolare.

Si potrà cominciare una gara con la pioggia per poi proseguirla sulla neve e magari tagliare il traguardo sotto al sole. Staremo a vedere, ma DriveClub potrebbe passare alla storia come il primo gioco di guida per console con condizioni meteo variabili davvero all’avanguardia. In tutto questo non possiamo però fare a meno di segnalare due mancanze. La prima è l’assenza dei replay e di una modalità per fare video o foto delle proprie imprese, carenza ancora più grave se si considera la natura “social” di questo titolo. Evolution Studios sostiene che queste funzioni arriveranno probabilmente in un secondo momento, come update gratuito. Ottimo, grazie, ma stiamo parlando di due caratteristiche ormai standard in questo genere: il fatto di poterle aggiungere in seguito non è una buona scusa per non averlo fatto subito, anche considerati i ritardi che ha subito il progetto. La seconda è che manca totalmente una colonna sonora in gara. C’è il suono, ottimo, dei motori, ma in gara non ascolterete altro che quello e lo stridere delle gomme. A qualcuno questa scelta potrebbe far storcere il naso.

DriveClub DriveClub è un ottimo inizio. È una nuova serie di giochi di guida, una delle esclusive più importanti per PlayStation 4 e l’ultimo titolo di una software house, gli Evolution Studios, maestra in questo genere. Non c’è dubbio che questo è un titolo che è destinato a migliorare con il tempo, con l’arrivo di nuovi DLC, nella speranza che questi aggiornamenti non si riducano soltanto a una manciata di vetture e tracciati extra da affrontare. Ma, in attesa che questo buon inizio si trasformi in qualcosa di più grande, la realtà di oggi è che DriveClub è un titolo che non convince fino in fondo. Se da una parte c’è una realizzazione tecnica decisamente sopra la media, l’offerta sul piatto è un po’ troppo limitata, soprattutto se consideriamo le velleità da social network dei giochi di guida. Le sfide tendono a ripetersi troppo rapidamente, e non bastano qualche livrea in più per le vostre auto a spingervi ad andare avanti. Sarebbe stupendo avere un Destiny dei racing game, un titolo in cui l’online sia totalmente integrato nel gioco, in cui le battaglie tra clan producano gesta memorabili, da tramandare sul PlayStation Network e sui nostri profili Facebook. Il fatto che manchino feature tutto sommato ormai standard per il genere, come i replay o un photo mode, è il segno che questo è un titolo ancora incompiuto. La realtà è che DriveClub è, per ora, un gioco di guida normale e non quella rivoluzione che Evolution Studios professava all’inizio. La speranza è che, ora che il grosso è fatto, il team possa concentrarsi nell’aggiungere idee, nuove funzioni e contenuti. Cara Evolution Studios, è ora di schiacciare quell’acceleratore.

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