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Recensione Driveclub Bikes

L'espansione a sorpresa del racing game firmato Evolution Studios punta ancora una volta sulla semplicità. Bikes ci propone un'esperienza di guida da brividi, ma sempre alla portata di tutti.

recensione Driveclub Bikes
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  • PS4
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Adoro gli annunci a sorpresa, e adoro quelli ancora più sorprendenti, spesso sognati e mai visti realizzare. Non c'è E3, non c'è conferenza, che non mi spinga a fantasticare su improbabili lanci di nuove console, dove il presentatore di turno, mentre tutti stanno per andare via, se ne esce con "... ah, e un'ultima cosa: il Dreamcast 2 sarà disponibile nei negozi da domani". Non succede mai, ma un giorno, sono sicuro, qualcuno questa carta se la giocherà, anche se logisticamente sarebbe un vero e proprio incubo da realizzare. Sony, durante questa Paris Game Week, però ci è andata vicino (ed era successo anche lo scorso anno a Colonia, ma con il rimpianto P.T. di Kojima e Del Toro... e Konami), annunciando questo Driveclub Bikes, nuova espansione del famoso gioco Evolution Studios, e mettendola a disposizione per il download appena terminata la conference. E noi di Everyeye, come sempre, non ci siamo fatti trovare impreparati.

Finché c'è piega c'è speranza

Driveclub Bikes esiste in due versioni: con 19,99 Euro potrete acquistare il solo Driveclub Bikes, mentre con 14,99, chi già possiede una copia del gioco base, potrà scaricare la sola espansione. Il gioco è rimasto essenzialmente lo stesso. Driveclub, per chi ancora non ha avuto il coraggio di provarci, allo stato attuale merita sicuramente di più dei suoi tormentati inizi: è un gioco che funziona perfettamente, a cui sono state aggiunte nuove funzioni e nuove piste, e che propone un'esperienza arcade che in questa generazione nessun altro offre (Forza Horizon finisce, per i suoi panorami aperti, in un'altra categoria). Driveclub è pura essenza coin-op, è roba che funziona alla grande anche in una botta e via (per questo la versione digitale è particolarmente comoda, perché rimanendo sempre a disposizione asseconda questo stile di vita), e che per me dovrebbero vendere insieme a una gettoniera d'epoca, dove infilare soldi di cioccolato per un'esperienza ancora più vicina alla realtà (di una sala giochi). E Bikes, naturalmente, è sempre Driveclub, sono prodotti inscindibili: una volta scaricata l'espansione, quando farete partire il gioco, ora vi darà il benvenuto una schermata in cui dovrete scegliere se guidare le classiche autovetture o le nuove moto, scegliendo quest'ultima opzione avrete finalmente accesso ai nuovi contenuti ideati dagli Evolution Studios. Contenuti che strettamente parlando non sono poi molti: si tratta infatti di dodici moto da strada e 42 eventi divisi esattamente come avviene nel gioco liscio. Inizialmente la selezione è limitata a tre moto (Yamaha YZF-R1, Kawasaki Ninja ZX-10R e la KTM RC8 R), ma collezionando punti esperienza man mano sbloccherete nuovi diavoli (Bimota BB3, CBR1000RR, Ducati 1299 Panigale, fino ad arrivare all'ultima del lotto, ovvero la Yamaha YZF-R1M) con cui migliorare sempre di più prestazioni e tempi.

Se sei incerto tieni aperto

Ma c'è un però. Ancora una volta, proprio come accaduto in occasione del test dell'originale Driveclub, è impossibile non notare come il comportamento dei diversi veicoli sia fin troppo uniforme. Non c'è davvero differenza tra una moto e l'altra se non la velocità, anche perché è praticamente impossibile cadere per una perdita di aderenza, per aver dato troppo gas in curva. L'unico modo per vedersela davvero brutta in Driveclub Bikes è toccare un guard rail a velocità sostenuta, anche se semplicemente con il fianco. Anche lo spostamento del peso del pilota per effettuare una piega è immediato, quindi non c'è una vera e propria preparazione alle curve e un errore sul punto di corda può essere corretto in un istante. La guida di questa espansione, se è possibile, è ancora più semplificata di quella offerta con i mezzi a quattro ruote, e va bene così, ma lasciarsi un po' di margine per infondere alle diverse moto più carattere non sarebbe stato affatto male. Paradossalmente, effettuare un'impennata è la cosa più realistica offerta da Driveclub Bikes: è qui che finalmente è richiesta un po' di precisione, ed è possibile vedere in azione tutti gli effetti del vostro corpo sulla moto. Per chi fosse interessato all'aspetto più splatter di una caduta ecco una delusione: non vedrete nessun pilota accartocciarsi sull'asfalto, ma ogni incidente verrà "censurato" con il logo del gioco e l'immediato reinserimento in pista. I circuiti a disposizione sono esattamente gli stessi di Driveclub: nessuna novità di rilievo se non il fatto, tutt'altro che secondario, che le piste del gioco originale, spesso troppo strette per dei bolidi a quattro ruote, appaiono ora molto più divertenti e votate al sorpasso. Ne dico una forte: funzionano meglio con le moto! La modalità carriera è abbastanza lunga, 42 eventi, e richiede una gran bella fatica per essere portata avanti: se in Driveclub bastava racimolare solo qualche stellina per sbloccare i livelli successivi, in Bikes saranno molte di più, e come ben saprete per collezionarne altre dovrete non solo arrivare primi, ma anche battere le tre sfide presenti in ciascun evento, impresa non sempre facile. Tra gare, mini campionati e prove a tempo troverete anche una nuova versione del classico evento "derapata", qui ribattezzato "abilità", in cui in un breve segmento di tracciato dovrete dare prova del vostro coraggio con impennate, stoppie e improvvise accelerazioni.

Driveclub Bikes Non fraintendete: semplicità e facilità sono due cose completamente diverse Driveclub è un gioco per certi versi semplice, grazie o per colpa della sua fisica basilare, ma anche difficile, visto che l'IA sa sempre dare del filo da torcere anche ai piloti più rodati. Stessa cosa accade in questo Driveclub Bikes, dove però il modello di guida è ancora più superficiale. Eppure c'è comunque qualcosa per cui festeggiare: le ristrette dimensioni di una moto, e l'obbligo di cambiare completamente approccio in entrata e in uscita dalle curve rispetto a una macchina, trasformano completamente i 71 circuiti già presenti nel pacchetto base, infondendo a un gioco che sembrava aver già detto tutto nuova intrigante linfa vitale. Tecnicamente ci troviamo davanti al solito mostro, che in prima persona (visuale presente in duplice versione anche in Bikes) a tratti si fa indistinguibile dalla realtà. E ancora una volta è stato svolto un lavoro impareggiabile per quanto riguarda il sonoro, con i motori delle diverse motociclette assolutamente fuori di testa, anni luce avanti rispetto a qualsiasi concorrenza. Se ci pensate bene, giochi di moto che si possono appoggiare al budget di un Driveclub non ce ne sono più in giro, come non ce ne sono di altri giochi in grado di trasmettere un certo tipo di emozioni rimanendo estremamente accessibile a tutti i tipi di giocatori. Ma sì, anche sul fronte dei contenuti si poteva comunque fare di più, molto di più.

7.5

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