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Recensione Driver

Un classico videoludico approda su IPhone in una discreta riedizione

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    Disponibile per:
  • iPhone
  • Psx
  • Pc

Il clichè del poliziotto infiltrato è indubbiamente uno dei canoni narrativi più abusati della storia. Abbiamo milioni di esempi sia in ambito cinematografico che letterario, passando ovviamente attraverso le sceneggiature studiate e realizzate all’interno del mondo videoludico.
Ma i team in erba che propongono i loro prodotti sembrano essere ancora pienamente fiduciosi sul pathos e sull'empatia che questa situazione è in grado di suscitare, ed eccoci dunque di fronte ad un altro titolo che segue questa impostazione.

A Volte Ritornano

Driver è probabilmente una delle più famose esperienze di gioco che riprende il canovaccio del poliziotto che si mischia all’interno dell’ambiente malavitoso, allo scopo di debellare una pericolosa gang conquistando dapprima la fiducia del boss. Protagonista è l’agente Tanner, ex pilota di livello professionistico e ora assunto nelle forze dell’ordine impegnate a ripulire le vie di Miami, Los Angeles, New York e San Francisco; Tanner comincia così ad accettare incarichi a rischio, che consistono spesso nel consegnare pacchi dal contenuto scottante, terrorizzare un membro della gang poco avvezzo al dono della favella, fungere da scorta et similia: i classici lavori di un Driver che svolge il suo sporco mestiere.
I giocatori meno giovani sicuramente ricordano il titolo fin dai tempi della PSOne. L'edizione originale uscì nell’ormai lontano 1999, anno in cui Reflection Interactive viene pubblicata dalla Gt Interactive Software, distributrice anche di titoli del calibro di Doom, Hexen e Duke Nukem. All'epoca, si trattò di una vera e propria rivoluzione nel mondo dei racing game, dato che Gran Theft Auto era ancora fermo ai primi due episodi con visuale dall’alto e pochi software potevano vantare di una trama così intrigante.
Gameloft ripropone la versione originale di Driver, adattandola alle caratteristiche di iPhone e inserendo modalità aggiuntive, sotto la denominazione “giochi di guida”; il tutto impreziosito dalle immancabili statistiche in cui scolpire il proprio record. Attenti però: nonostante molte siano state le influenze che la serie qui esaminata ha avuto su Grand Theft Auto, i due prodotti sono giochi sostanzialmente diversi. Gli amanti del free-roaming possono scorrazzare liberamente per la città attraverso la sessione Fatti un Giro, ma lo Story Mode non prevede alcuna fase di esplorazione, bensì solamente repentine corse contro il tempo. Driver è quindi un racing game nudo e crudo, uno di quelli in cui il percorso è già tracciato e ricco di ostacoli, e l'abilità del pilota non sta solo nel modellare le curve, ma anche nella capacità di schivare auto in corsa pronte a travolgerlo ad ogni incrocio. Una sorta di “Stuntman” ante-litteram, emozionante e coreografico ma assolutamente poco incline alla leggerezza tipica dei free roaming. I meno abili al volante possono avvicinarsi al metodo di guida sfruttando l’apposito Allenamento presente in Driver, momento in cui è possibile affrontare una serie di test dalla difficoltà crescente.

Nuovo ma non migliore

La programmazione quindi non si ferma al mero porting, ma ad uno sviluppo di nuove procedure, prima fra tutti la rivisitazione del gameplay, gestita ora da tre differenti configurazioni caratterizzate rispettivamente da accelerometro, joystick virtuale e d-pad. Sfruttare il sensore di movimento interno ad iPhone è particolarmente impegnativo e poco accurato rispetto al resto delle opzioni, senza contare che acceleratore e freno rimangono fissi su schermo a totale servizio dell’utente (dimenticate quindi il gameplay visto nella serie Asphalt). Conseguentemente la scelta dei comandi ricade quasi obbligatoriamente sul più puntuale touch del melafonino, garantendo così un'ottima dose di precisione ma peccando nel posizionamento scomodo delle icone dedite a freno a mano ed al turbo, difficilmente gestibili in maniera naturale e immediata.



Il motion engine di Driver vanta di un restyling grafico davvero ispirato, ma con qualche pecca. Se l’attenzione rivolta al numero di poligoni garantisce un visibile aumento dei dettagli rispetto alla versione del 1999, una caratterizzazione più profonda degli ambienti esterni e l’annullamento quasi totale dei rallentamenti (soprattutto sugli apparecchi 3GS), si contrappongono al ben poco sviluppato metodo di gestione del danno subito, visivamente inesistente e messo in risalto dal fumo che fuoriesce dal veicolo. Senza contare i pochi abitanti delle città ricostruiti con scarso rigore, data la spigolosità dei poligoni che li caratterizzano.
Ottimo il comparto audio, che vanta di una stazione radio, come ormai di norma nei free-roaming game, con canali liberamente selezionabili e soundtrack anni ’70 in grado di regalare quella punta di malinconia dei vecchi tempi ai giocatori più levigati.

Driver Driver è una pietra miliare del mondo videoludico che affascina il pubblico di utenti esperti e non, ma resta sempre il porting di un prodotto il cui sviluppo seguì, al tempo, canoni videoludici ben diversi da quelli a cui siamo abituati. Le missioni risultano spesso troppo impegnative soprattutto a causa di una IA troppo ossessiva nei confronti del pilota, causando un bel po' di frustrazione. Nel la versione iPhone questa sensazione è amplificata da un sistema di controllo impreciso e mal implementato. L’inserimento di sfide aggiuntive non garantisce il protrarsi della longevità, in quanto i risultati rimangono fini a sé stessi: il mancato supporto del Gameloft Live, ormai vanto della software house, fa storcere il naso dal momento in cui in locale esiste una routine di memorizzazione record purtroppo non trasferibile nel net, magari sotto forma di classifica online. Driver rimane comunque, pur a distanza di anni, un buon titolo, purtroppo in sordina nel parco giochi moderno anche a causa di un rapporto qualità-prezzo troppo sbilanciato. Assolutamente da avere in un ipotetico periodo di saldi, o per gli appassionati storici del brand, decaduto col terzo capitolo e mai più ripreso.

6.5

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