Recensione Ducati - 90th Anniversary The Official Videogame

Per festeggiare lo storico costruttore di Borgo Panigale, Milestone ci propone uno Spin-Off di RIDE a tema Ducati. Peccato per il prezzo.

Versione analizzata: PC
recensione Ducati - 90th Anniversary The Official Videogame
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Di Milestone si può dire tutto, ma non che non sia attaccata a quello che fa e al mondo che da sempre cerca di trasporre e riprodurre il più fedelmente possibile (al netto di qualche evidente limite tecnico e di budget) in chiave videoludica. Seppur con diversi alti e bassi, la casa milanese ha comunque dimostrato di saper tenere i centauri di tutto il mondo incollati alla propria console da gioco. Una software house così attenta al mondo delle due ruote non poteva lasciarsi sfuggire l'occasione di celebrare un evento come il novantesimo anniversario della casa produttrice di Borgo Panigale, altro grande orgoglio italiano. Se è vero che negli ultimi anni, dopo l'addio dell'australiano Casey Stoner nell'ambito della MotoGP, le cose non sono andate poi così bene, niente ci vieta di fare un breve viaggio a ritroso nel tempo per ricordarci - semmai ce ne fosse bisogno - di quanto il produttore bolognese abbia dato al mondo delle due ruote a partire dall'ormai lontanissimo 1926 ad oggi.

Un semplice atto d'amore

Ducati 90th Anniversary - The Videogame - annunciato molto sommessamente qualche mese fa e arrivato sugli scaffali con ancor meno clamore - non è nient'altro che uno spin-off "in salsa DUCATI" di RIDE, ad oggi uno dei progetti più ambiziosi di Milestone, entativo da parte della casa milanese di staccarsi temporaneamente dalle produzioni su licenza in favore di un'opera più aperta, plasmata interamente attorno alla voglia di asfalto di tutti gli appassionati del mondo delle due ruote. Questo esperimento - indubbiamente interessante dal punto di vista concettuale - sembrava effettivamente il terreno perfetto su cui costruire un tributo così appassionato e nostalgico nei confronti della storia della casa bolognese. Peccato che, parlando in termini prettamente ludici, Ducati 90th Anniversary - The Videogame non mostri neanche una briciola dell'ambizione vista in RIDE, e si dimostri in ultima analisi poco più di un inelegante tentativo di batter cassa compiendo il minimo sforzo. Le basi - ereditate da quello che un tempo ci era stato presentato come un aspirante "Gran Turismo delle due ruote" - sono molto buone, ma questo potrebbe non bastare a giustificare un esborso monetario come quello necessario per accaparrarsi il titolo nella sua versione console. I menu sono praticamente gli stessi visti in RIDE, sebbene presentino una veste grafica leggermente modificata a tema DUCATI, ed anche i tracciati sono quasi interamente riciclati senza alcun ritegno (l'unica eccezione è il Misano World Circuit, creato appositamente per l'occasione in quanto luogo di ritrovo prediletto dei "ducatisti"). Insomma: Ducati 90th Anniversary - The Videogame non è nient'altro che un DLC stand-alone sotto mentite spoglie, creato ad-hoc per celebrare una grande eccellenza dell'ambito motociclistico italiano. E non ci sarebbe niente di male, se le evidenti buone intenzioni della software house non fossero oscurate proprio dalla, difficilmente giustificabile, politica di pricing che ha accompagnato il timoroso approdo del titolo nei negozi e negli store online di PS4, Xbox One e PC.
Il parco moto conta ben 39 modelli, 29 dei quali completamente inediti. Due ruote accuratamente riprodotte (come da tradizione Milestone, che da questo punto di vista non sembra sbagliare un colpo) in grado di imprimere sui nostri schermi parte della gloriosa storia DUCATI a partire dagli anni '50 ad oggi. Avanzando nella modalità "Tour Storico", la portata principale del banchetto a base di passione e nostalgia offertoci da Milestone, continueremo dunque a farci strada attraverso la storia del costruttore di Borgo Panigale, garantendoci l'opportunità di riscoprire buona parte delle grandi moto da esso progettate. Potremo ad esempio provare la gioia di sederci virtualmente su una riproduzione della storica 125 Desmo, la prima creazione di Ducati ad utilizzare il caratteristico sistema desmodromico che l'ha resa unica e immediatamente riconoscibile all'interno del panorama motociclistico mondiale. Vittoria dopo vittoria ci lasceremo alle spalle le lente ed impacciate 125cc di fine anni ‘50 per addentrarci nel ben più vivace territorio dei bolidi da corsa moderni, fino ad arrivare a far nostra la poderosa GP15 guidata da Dovizioso. In mezzo al variegato parco moto del titolo, ovviamente, troveranno spazio anche naked, sportive e stradali di ogni tipo. E non poteva mancare la temibile GP7 del già citato Casey Stoner, con la quale il campione australiano, nove anni fa, ha letteralmente dominato il mondiale.

Se da un lato questa modalità risulta essere una delle più appetibili per gli appassionati, non possiamo non constatare il considerevole passo indietro che rappresenta rispetto alla complessità della modalità carriera vista in RIDE. In questo caso non dovremo far altro che continuare a correre gara dopo gara nel tentativo di arrivare sul podio per accaparrarci da una a tre medaglie. Per sbloccare la sezione successiva e avanzare all'interno della timeline basterà accumulare un numero predefinito di onorificenze, che aumenteranno di volta in volta. Manca completamente la possibilità di personalizzare il nostro alter ego digitale, così come tutto il sistema di crediti che aveva caratterizzato la "produzione originale". Resta fortunatamente inalterata, invece, la possibilità di personalizzare nei minimi dettagli lo stile di guida del nostro pilota, caratteristica sicuramente importantissima per tutti coloro che con le due ruote hanno familiarità anche nella vita reale.
A rendere il pacchetto ancor più appetibile per gli appassionati ci pensa infine un'interessante modalità "museo", accessibile direttamente dal menu principale, grazie alla quale poter controllare informazioni e curiosità su ciascuna delle moto interessate. Un modo come un altro per far appassionare e avvicinare alla storia di una delle case motociclistiche più importanti al mondo anche i giovani appassionati delle due ruote.

Sempre un passo indietro...

Anche tecnicamente parlando, Ducati 90th Anniversary - The Videogame non si discosta molto da quanto visto in RIDE. E questo non è certamente un complimento. Per nostra fortuna abbiamo avuto modo di testare la versione PC, quella leggermente meno problematica delle tre disponibili. Nonostante un menu di configurazione un po' troppo spartano e retrò, il titolo sembra comunque difendersi abbastanza bene. Rispetto a RIDE abbiano notato anche un miglioramento dell'ottimizzazione generale, fattore che potrebbe risultare decisivo per tutti gli appassionati dotati di PC leggermente più datati o comunque meno performanti del nostro. Il comparto audio, a nostro avviso fondamentale in un gioco del genere, data l'importanza che questo può assumere per i veri appassionati di un qualunque sport motoristico, resta discreto ma molto lontano dalla perfezione. A deludere maggiormente sono l'impreciso sistema di collisioni e l'intelligenza artificiale degli avversari, che ancora oggi continua purtroppo a dar vita al famigerato effetto elastico e, cosa ancor più grave, a non essere in grado di gestire i sorpassi in rettilineo (il problema è soprattutto legato all'uscita dalla scia di chi li precede e all'incapacità di tener conto dell'eventuale presenza di altri avversari nei paraggi). Al netto di tutti questi difetti, comunque, il gioco continua ad essere piuttosto godibile, garantendo un equilibrio invidiabile tra accessibilità e simulazione. Il sistema di guida è inoltre leggermente rivisto rispetto a quello di RIDE, grazie ad alcuni cambiamenti nella gestione dei pesi e del grip sull'asfalto. Curiosa, invece, la decisione di farlo uscire in concomitanza con un titolo ben più altisonante come il pubblicizzatissimo Valentino Rossi The Game. Una scelta davvero scellerata che non ha certamente giovato ad un progetto già per sua stessa natura destinato ad essere molto di nicchia.

Ducati - 90th Anniversary The Official Videogame Ducati 90th Anniversary - The Videogame resta assolutamente consigliato per tutti i ducatisti o per i veri appassionati delle due ruote, ma potrebbe non particolarmente coloro in cerca di un'esperienza più massiccia ed equilibrata come quella di RIDE o - per chi apprezza particolarmente il mondo del motomondiale - del già citato gioco dedicato a Valentino Rossi, ancora oggi leader indiscusso per mole contenutistica e qualità complessiva. La "modalità carriera" alternativa proposta da questo spin-off è sicuramente ben confezionata, ma non abbastanza articolata da tenervi impegnati per più di qualche ora, ed anche il valore storico-culturale dell'opera è purtroppo minato dall'eccessiva sinteticità di alcune delle descrizioni presenti nella modalità museo, sebbene quest'ultimo resti uno dei migliori incentivi all'acquisto del titolo.

6.8

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