Recensione Duels of the Planeswalkers

Arriva anche su PC il videogioco dedicato al Trading Card Game più famoso

Magic: Duels of the Planeswalkers

Videorecensione
Magic: Duels of the Planeswalkers
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
Enrico Spadavecchia Enrico Spadavecchia è un avido collezionista ed esagitato videogiocatore dai tempi del Commodore 64 e delle sue righe colorate. Ex giocatore accanito di Counter Strike, in giovane età ha compiuto la stupidissima impresa di completare Quake II a livello hard senza scendere mai sotto i 100 punti ferita. Ostinato retrogamer e sostenitore delle produzioni indipendenti, non disdegna le offerte del mercato attuale, soprattutto FPS e avventure grafiche. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il gioco di carte collezionabili per eccellenza, vivo da oltre 15 anni, seguito da una folta schiera di giovani e non, Magic: the Gathering ha adesso una nuova controparte elettronica.
Dopo aver esordito su Xbox Live Arcade, Duels of the PlanesWalker arriva anche in versione Personal Computer, disponibile direttamente su Steam per il Digital Delivery. Su questa piattaforma, tuttavia, la presenza di altri programmi appositi per il Deck Building (per altro curati direttamente da Wizards of the Coast) proietta un'ombra minacciosa sul successo della produzione. Vediamo insieme le sue qualità.

Tattica e strategia

Una partita di Magic consiste essenzialmente nel ricreare uno scontro fra due maghi (planeswalkers), i quali utilizzeranno ogni risorsa in proprio possesso per azzerare i punti vita dell’avversario. I giocatori partono con 20 punti ferita e 7 carte ciascuno, ogni turno potranno utilizzare il mana, ottenuto TAPpando (ruotando di 90°) le “carte terra”, per giocare delle carte magia, che possono risolversi nell’evocazione di una creatura che poi attaccherà l’avversario, in attacchi diretti ai suoi punti vita, o in svariati altri artifici atti ad indebolire le sue risorse e a distruggere le sue strategie di gioco. Niente di più semplice, sembrerebbe, ma dietro questi basilari fondamenti di gioco si cela una forma di intrattenimento ludico ben più complessa, che necessita di una massiccia dose di concentrazione e pianificazione strategica. Purtroppo Duels of the Planeswalkers non ci offre l’accesso alle meccaniche più complesse del gioco, snaturandone in qualche modo l’essenza.
Duels of the Planeswalkers offre un esaustivo quanto rapido tutorial, obbligatorio per chi non ha mai giocato alla versione cartacea, per apprendere le azioni di base, le varie fasi dei turni e per prendere dimestichezza con la comoda interfaccia di gioco. Solo quando ci saremo lanciati nel gioco vero e proprio, però, potremo scoprire le singole abilità specifiche delle creature e iniziare a conoscere le particolarità di ognuno dei 5 colori che caratterizzano le magie lanciabili: il bianco, simbolo della luce e dell’ordine, predilige magie curative e evocazioni di creature come soldati, paladini e cavalieri; il blu è il colore della manipolazione mentale e dell’illusione, ma anche del vento e dell’acqua, predilige creature volanti o con altre abilità evasive e magie in grado di annullare le azioni dell’avversario (counter); il rosso è il colore del caos e della furia, del fuoco e dei fulmini, i maghi rossi possono infliggere danni diretti all’avversario o alle sue creature ed evocare schiere di goblin pronti ad attaccare nello stesso turno in cui vengono messi in gioco; il nero è il colore della corruzione e della morte, le magie nere possono indebolire l’avversario costringendolo a scartare carte utili nel duello, possono annientare in svariati modi le sue creature e sono in grado di interagire con le carte presenti nel cimitero (zona in cui finiscono tutte le carte scartate o le creature distrutte); il verde è il colore della natura e della vita, la vera forza dei maghi verdi sta nell’evocazione di creature enormi in grado di sopraffare quelle dell’avversario in numero e in potenza e nella possibilità di distruggere incantesimi ed artefatti.
Nella versione elettronica del gioco di carte è possibile affrontare la campagna singleplayer, composta da 16 tappe nelle quali ci si troverà faccia a faccia con alcuni dei planeswalkers più forti, che recentemente sono diventati anche carte giocabili nell’edizione cartacea, tuttavia inspiegabilmente assenti in Duels. La campagna singleplayer risulta abbastanza breve, con difficoltà variabile, completabile in un paio di giorni, anche meno, per quanto riguarda i giocatori più esperti. È prevista anche una interessante modalità sfida, che propone alcune situazioni critiche di gioco dalle quali uscire vittoriosi, peccato che aumenti solo di poche ore l’esperienza single player. In compenso il gioco permette di sfidare i propri amici online grazie alla modalità multiplayer, che regalerà svariate ore di divertimento in più; duellare online con i mazzi precostruiti presenti nel database rappresenta ogni volta una sfida equilibrata, vista la mancanza pressoché totale di carte eccessivamente potenti, che restano prerogativa delle partite di Magic dal vivo. Tecnicamente il titolo risulta ben realizzato, l’aspetto grafico è davvero gradevole, pur trattandosi di un gioco di carte; non aspettatevi animazioni in 3d delle creature, ma solo qualche gioco di luci e ombre e la possibilità di godere delle stupende illustrazioni delle carte in alta risoluzione. Il comparto audio offre una campionatura abbastanza piatta di effetti sonori e una colonna sonora a lungo andare assai monotona; l’interfaccia di gioco è ottimamente realizzata e si potranno effettuare tutte le azioni di gioco esclusivamente con un click del mouse.
I difetti sostanzialmente più pesanti di Duels of the Planeswalker risiedono in alcuni automatismi e limitazioni nel gameplay. Non è possibile, infatti, creare il proprio mazzo da zero, utilizzando le carte presenti nel database; il giocatore può quindi utilizzare solo i mazzi precostruiti, sbloccabili completando la modalità campagna. Alcune modifiche ai mazzi potranno essere effettuate dopo aver sbloccato delle carte aggiuntive, ma la modalità di modifica è implementata in modo alquanto bizzarro: le carte sbloccate potranno essere soltanto aggiunte al mazzo. Ci si ritroverà quindi a giocare con mazzi composti da molte più carte di quante ne prevede lo standard (60), senza la possibilità di rimuovere le carte meno potenti per far spazio a quelle sbloccate. Inoltre al momento del lancio delle magie, l’acquisizione del mana avviene automaticamente, senza lasciare al giocatore la possibilità di scegliere quali terre lasciare sTAPpate in previsione di azioni pianificate. Per quanto la totale assenza di un’adeguata modalità di deck building assicuri partite online molto equilibrate, farà storcere il naso a tutti i giocatori più esperti, che per questo, molto probabilmente, eviteranno l’acquisto del gioco.

Magic: Duels of the Planeswalkers Duels of the Planeswalker non ha i requisiti per imporsi come incarnazione videoludica definitiva del fortunato gioco di carte collezionabili. Tuttavia resta un’ottima occasione per chi vuole avvicinarsi per la prima volta al mondo di Magic: the Gathering ed acquisire tutte le regole di base nel giro di pochi minuti. I giocatori di Magic di vecchia data però resteranno frustrati dall’assenza di un sistema di deckbuilding e rimarranno fedeli all’utilizzo di programmi per il gioco online meno recenti, ma molto più adatti al pro gaming, come Magic Workstation e Apprentice.

7

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