Recensione Duelyst

Duelyst è un progetto davvero interessante che mescola in modo intelligente le meccaniche di gioco tipiche di un qualsiasi card game con elementi presi in prestito dagli strategici a turni.

Versione analizzata: PC
recensione Duelyst
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  • Pc
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

TGC, o gioco di carte collezionabili. Questo acronimo ci ha accompagnato per lungo tempo, riempiendoci la stanza, gli zaini (e, da qualche parte, gli scatoloni) di una quantità industriale di carte, per lo più inutili. Quelle più preziose, invece, se ne stanno racchiuse in appositi raccoglitori che - probabilmente - non verranno più aperti. Ma l'importante è che ci siano e, ogni tanto, uno sguardo malinconico verso la mensola ci scappa. I tornei e i pomeriggi passati nei negozi specializzati in cerca dello scambio più favorevole con cui arricchire il mazzo, poi, rappresentavano il perfetto collante sociale. Alcuni esponenti di spicco (leggasi Magic: The Gathering o Yu-Gi-Oh!) riescono tuttora a tenere botta, grazie a una community coriacea e appassionata, ma tempi sono indubitabilmente cambiati. Le meraviglie della digitalizzazione hanno aperto nuovi orizzonti permettendo ad alcuni TGC "fisici", in affanno sul fronte della popolarità, di respirare una nuova aria e a nuovi competitor di farsi avanti. Addirittura Bethesda s'è messa in testa di lanciare un gioco di carte collezionabili a tema The Elder's Scrolls. I nuovi modelli di business, poi, consentono di attrarre - anche solo per curiosità - un bacino d'utenza molto ampio ed eterogeneo che trova intriganti termini come free to play, microtransazioni e reward giornaliere. Da qui il proliferare, negli ultimi tempi, dei card game digitali tra cui ora spicca Duelyst; un titolo davvero interessante che ha saputo coniugare il classico combattimento turn based con le meccaniche tipiche di un qualsiasi card game. Strano? Eppure funziona e riesce a differenziarsi dalla massa proponendo non solo una variante al classicismo imperante, ma anche un ambiente aperto ai neofiti.

HoloGrid?

Al primo impatto, Duelyst ci ha ricordato molto l'HoloGrid. I fan accaniti di Guerre Stellari si ricorderanno di quel particolare gioco olografico famoso fra i contrabbandieri dell'Orlo Esterno e presente sul Millenium Falcon. Ecco, secondo noi Duelyst possiede in un certo senso il medesimo appeal visivo. Certo, mancano gli ologrammi. Duelyst, però, è prima di ogni altra cosa un card game. Il giocatore ha a disposizione un mazzo con le canoniche quaranta carte, chiaramente personalizzabile con minion, magie e artefatti, e un eroe (o in questo caso, generale) scelto tra sei fazioni di cui parleremo a breve. Fino a qui l'ambiente è di quelli familiari. Il titolo non nasconde la propria natura, evidenziando molte similitudini con i più disparati card game che nel corso degli anni hanno impattato profondamente sul mercato. Concetti come punti vita, mana, costo di attivazione, "cuore delle carte" e simili ritornano con prepotenza anche in Duelyst, facendoci sentire in qualche modo a casa, dopo le interminabili ore passate in compagnia di un certo TCG targato Blizzard. L'obiettivo di ogni partita è sempre lo stesso: eliminare il comandante avversario. Le cose, però, iniziano a deviare dal loro sentiero tradizionale non appena scendiamo nell'agone digitale. Il titolo non ci mette di fronte al classico campo di battaglia diviso in due zone d'influenza bensì, al contrario, ci presenta una griglia isometrica che ha tutta l'aria di esser stata presa in prestito da un qualunque strategico a turni e in cui il nostro generale (e quello avversario) svolgeranno un ruolo attivo, affiancando i servitori che andremo a evocare. Ciò dona una profondità tattica e strategica molto più accentuata rispetto ai principali competitor che mitiga il "Fattore C" tanto presente solitamente nei giochi di carte. Circondare il generale con creature che lo possono proteggere grazie ai loro elevati HP (o al tratto Provocazione), guadagnare altri vantaggi tattici sul campo di battaglia - come dei globi di mana aggiuntivi -, utilizzare saggiamente artefatti come equipaggiamento, limitare le mosse avversarie (come in una partita a scacchi) sono solo alcune delle innumerevoli variabili da tenere in considerazione nel corso della partita.

Da che parte stai?

Come sempre una certosina preparazione del mazzo è necessaria per poter avere delle chance di vittoria contro gli agguerritissimi avversari. Scorrere le carte della nostra collezione, imparare i loro effetti e le peculiarità che le legano ad un determinato stile di gioco risulta un'attività propedeutica che vi terrà impegnati più dello scontro vero e proprio. Le quasi 400 carte attualmente disponibili si suddividono equamente tra sei fazioni, ognuna caratterizzata da uno stile visivo e punti di forza unici.

La settima, invece, rappresenta sostanzialmente le carte "neutrali" che potranno esser inserite in ogni mazzo, indipendentemente dalla fazione prescelta. I Lyonar, ad esempio, sono una delle fazioni più semplici da utilizzare, focalizzati principalmente sul mantenimento di HP del generale e sulla difesa, più che sull'attacco. I Songhai invece puntano tutto sulla mobilità, grazie a creature molto agili che attaccano dalla distanza, evitando il corpo a corpo e costringendo l'avversario ad un continuo inseguimento, indebolendolo con rapide concatenazioni di spell. Al contrario i Magmar sono estremamente potenti, ma allo stesso tempo pagano tale potenza con una lentezza (in termini di evocazione e movimento) che innalza la difficoltà di utilizzo del mazzo. Gli Abyssian, infine, rivestono alla perfezione il ruolo dei warlock: evocazioni rapide per travolgere l'avversario con una valanga di servitori e alto rateo di danno grazie alla fastidiosa concatenazione di magie, sacrifici, resurrezioni e abilità passive ad hoc. Di carne al fuoco ce n'è davvero tanta con cui sbizzarrirsi e ogni fazione risulta molto equilibrata ed estremamente divertente da giocare. Duelyst, inoltre, presenta altre interessanti meccaniche di gioco che contribuiscono ad approfondire la struttura strategica. Ad esempio, la presenza di un sistema di crafting permette di disincantare i doppioni, oppure incantare nuove carte, al pari di Hearthstone. Inoltre il canonico mulligan, ossia la possibilità di cambiare la mano iniziale, in Duelyst si può fare anche all'inizio di ogni turno, limitatamente ad una sola carta alla volta.

Su questi pixel fonderò il mio successo

Dicevamo, costruire un buon mazzo costituisce la base per la vittoria. Ma come ci si arriva? Il cammino, all'inizio, può sembrare lungo e difficile ma il titolo riesce a non esser troppo punitivo con i neofiti. La progressione avviene in modo molto simile a quanto accade in altri TCG: vincendo le prime partite si inizia a guadagnare esperienza e denaro che può esser speso nell'acquisto di nuovi Spirit Orbs, ossia l'equivalente delle classiche buste. Non solo; portando a termine le daily quest si ricevono bonus aggiuntivi e, salendo di livello, si sbloccano nuove carte base con cui arricchire il deck. La relativa semplicità con cui si ha accesso a carte rare o epiche disinnesca in parte l'effetto frustrazione e permette un certo equilibrio nelle sfide. Quest'ultimo viene garantito anche da un ottimo sistema di ladder mensile che ci consente di affrontare avversari tendenzialmente del nostro stesso livello. Inoltre - come trovata estemporanea - nel caso di sconfitta, il vincitore potrà (se di animo caritatevole) potrà ricompensare il perdente con un premio di consolazione: una piccola quantità d'oro che verrà scalata dal suo gruzzolo.

Insomma, modi per ampliare i vari mazzi senza bisogno di ricorrere alla carta di credito (o farmare per ore e ore) ce ne sono davvero in abbondanza anche se, ovviamente, non manca la possibilità di acquistare pack aggiuntivi nello store in game, nel caso in cui non siate dotati di pazienza. Counterplay Games, neo formato team di sviluppo dietro a Duelyst, è composto da un patchwork eterogeneo di veterani del settore i quali, sul curriculum, possono annoverare titoli del calibro di Diablo 3, Rogue Legacy e Ratchet & Clank. In confronto ai nomi appena citati, il budget con cui è stato realizzato questo titolo appare assolutamente irrisorio. Eppure, gli sviluppatori sono riusciti a confezionare non solo un free to play di sostanza, ma anche visivamente apprezzabile. Duelyst adotta infatti la peculiare pixel art che, pur con animazioni essenziali ed uno stile asciutto, caratterizza in modo marcato le pedine che animano arene altrettanto ben realizzate. Il team di sviluppo, lungi dall'affiancare ai pixel melodie monotonali da sintetizzatore, ha curato ottimamente anche il comparto audio, rendendolo una componente fondamentale tanto per ciò che concerne la soundtrack che accompagna gli scontri e la navigazione, quanto per ciò che riguarda le campionature sonore. Il titolo, poi, non è per nulla esigente in termini di requisiti, per questo si presta a esser giocato praticamente su qualunque PC, mentre non sappiamo ancora nulla di una eventuale versione mobile.

Duelyst Duelyst è comparso dal nulla e si è fatto largo nella selva di TCG che attualmente affollano il mercato spiccando grazie ad alcune ottime idee. Counterplay Games, neo formato team di sviluppo dietro a Duelyst, è composto da un patchwork eterogeneo di veterani del settore i quali, bene impressi sul curriculum, possono annoverare titoli del calibro di Diablo 3, Rogue Legacy e Ratchet & Clank. Forti della loro esperienza sono riusciti a coniugare in modo sopraffino le meccaniche di gioco tipiche di ogni TCG, con elementi strappati dalla strategia a turni. La miscellanea risultante è un concentrato di profondità tattica e solidità che rendono ogni partita interessante anche se meno frenetica rispetto alla concorrenza. Il titolo non basa la progressione sul farming sfrenato o sull'esborso monetario compulsivo. Anzi, sotto questo punto di vista si presenta molto più accessibile e meno frustrante di molti altri free to play in commercio. Insomma, ci siamo trovati di fronte a un TCG sicuramente interessante; ancora giovane, certo, ma con grandi potenzialità. Counterplay Games continua ad aggiornare la sua creatura con nuove carte ogni mese e ben due espansioni sono già in sviluppo, segno che la risposta del pubblico è stata positiva. Dategli una chance.

8.5

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