Recensione Dungeon Hunter

Sulla scia di Baldur's Gate, un ottimo Rpg per il melafonino

Versione analizzata: iPhone
recensione Dungeon Hunter
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • iPhone

Che iPhone sia un dispositivo versatile è oramai un dato assodato, e lo testimoniano le migliaia di applicazioni presenti sull’AppStore, tutte di varia natura e utilità. Gameloft è ormai sinonimo di qualità e si avventura nel mondo degli rpg dando vita ad un perfetto software in stile Baldur’s Gate Dark Alliance, portando sul melafonino un gioco di ruolo particolarmente accattivante: Dungeon Hunter.

Partenza Mortale

La trama narra delle gesta del principe di Ghoticus, deceduto prematuramente per cause inizialmente sconosciute. Il destino però riserba a lui una nuova avventura, dato che una Fata lo risveglia dal sonno eterno, conferendo al rinato eroe una missione, ovviamente coadiuvata dal supporto magico della luminosa nuova amica. Scopo della quest è salvare il popolo di Ghoticus dalle grinfie della Regina, insediatasi sul trono approfittando dell’assenza forzata dell’eroe di turno. Compito impegnativo, dal momento in cui la perfida condottiera riesce a controllare il volere delle restanti Fate presenti nella regione. Mettiamo però un freno al racconto: anche se la trama è senza dubbio intrigante e vantante di alcuni colpi di scena, basti per ora sapere che il giocatore si trova subito di fronte a momenti di combattimento, in modo da comprendere dal primo minuto il sistema di controllo e crescita del personaggio.
Il gameplay combina i classici comandi con tasti virtuali, ormai timbro di Gameloft, con una concezione di combattimento in tempo reale in perfetto stile rpg; il principe attacca senza sosta il bersaglio prestabilito dalla pressione del tasto preposto, e l’utente può variare l'assalto sfruttando le abilità innate della classe scelta prima di cominciare l’avventura. In Dungeon Hunter è infatti possibile scegliere il job del protagonista tra tre possibili opzioni: guerriero, ladro e mago. Ognuna delle tre classi possiede skill diverse, legati proprio alla natura del profilo; ad esempio il guerriero risulta devastante negli attacchi fisici, il ladro è sfuggevole come un'anguilla, mentre il mago è in grado di lanciare sortilegi di varia entità. La caratteristica che accomuna le tre classi risulta nelle prerogative fisiche del personaggio, riassunte in quattro voci: forza, destrezza, resistenza ed energia, tutte completamente customizzabili tramite il sistema di crescita dell’eroe. Come accade in ogni rpg, ogni battaglia porta nelle tasche del protagonista un tot di esperienza, con il conseguente aumento del livello. Una volta effettuato il Level Up è possibile distribuire i punti guadagnati alle caratteristiche sopra citate; rimane quindi a discrezione dell’utente come far crescere il proprio paladino, se donargli una forza erculea oppure creare una macchina di incantesimi a ripetizione.
Nel corso dell’avventura il principe accoglierà nel suo party alcune fate dai poteri elementali, sfruttabili una alla volta: col tasto preposto è possibile richiamare l’energia dei fulmini, dell’aria, del fuoco.



Lo schermo di gioco propone all’utente tre barre colorate: rossa, blu e verde, rispettivamente legate ai punti vita, punti magia e punti esperienza. Ogni colpo subito intacca la barra rossa, mentre ogni abilità o sortilegio richiamato consuma la barra blu, mentre la restante verde aumenta con la vittoria di ogni battaglia A fianco dei tre indicatori è stato posizionato il numero di pozioni di ripristino punti vita, utilizzabili tramite il semplice tocco.
Scegliere la magia/abilità  da utilizzare mentre si combatte non risulta altrettanto comodo se viene selezionata l’opzione “a scorrimento”, dato che nelle fasi più concitate del gioco non sempre i comandi sono fluidi e la conseguente perdita di tempo può essere letale. Molto meglio scegliere l’opzione “fissa” in modo da avere i tasti ben distinti e sempre pronti ad essere utilizzati, anche a patto di avere un Hud più saturo di oggetti.

Una vera e propria sfida

Dungeon Hunter non è  proprio un titolo adatto a tutti, data la sua natura: le missioni e gli incarichi risultano sempre lunghi e corposi, e soprattutto sono contornati da miriadi di nemici da falciare uno dopo l’altro, quindi non è possibile intraprendere brevi sessioni di gioco. In alcuni casi diventa quasi frustrante doversi confrontare con così tanti antagonisti, rendendo l’esplorazione degli ambienti quasi un dovere piuttosto che un piacere, e in molti casi l’istinto suggerisce di scappare verso l’uscita del livello tralasciando magari tesori e oro presenti nei barili sparsi per tutta Ghoticus.
L'IA non brilla di luce propria ed i nemici attacco quasi sempre alla cieca, senza mai studiare delle strategie utili e contando sul numero dei mostri piuttosto che sulle capacità  dei soldati a disposizione. Il buon numero di avversari, tuttavia, fa in modo che il giocatore trovi subito pane per i suoi denti (soprattutto nei fragili panni del mago).
La gestione che circonda l’equipaggiamento è una delle pecche che colpisce Dungeon Hunter, purtroppo non trascurabile: se da un lato, durante le battaglie, è possibile raccogliere armi di ogni tipo e indossare sempre le migliori tramite la funzione apposita, i negozianti sparsi per Ghoticus si fermano ad un mero elenco di oggetti con descrizione accurata, ma non è stata implementata alcuna funziona di “try best” (indossare tutti gli indumenti più efficaci in vendita in quel dato negozio e acquistarli contemporaneamente).

Hardware Spremuto a dovere

Senza ombra di dubbio Dungeon Hunter sfrutta le caratteristiche di iPhone alla meglio, grazie ad un motion engine davvero curato e ad un altissimo numero di poligoni utilizzato nella costruzione sia ambientale che dei personaggi. Gli stessi oggetti indossati si riconoscono a prima vista, dato lo straordinario utilizzo di colori sempre ben amalgamati con il resto del mondo circostante. Ottimo il numero delle razze nemiche, difficilmente in un ambiente ci si imbatte in mostri già visti in precedenza.
Stesso plauso va al comparto audio, perfettamente in linea con l’aria che si respira nelle terre di Ghoticus: la possibilità di richiamare la libreria musicale interna ad iPhone difficilmente verrà utilizzata.

Dungeon Hunter Dungeon Hunter è uno dei pochi rpg presenti sul mercato iPhone, e senza dubbio può essere preso come esempio da seguire. Grafica ottima, trama non originale ma d’effetto e gameplay convincente fanno dimenticare alcune imperfezioni concettuali, mai troppo gravi da compromettere l’intero titolo. La presenza del Gameloft Live poi funge da ritrovo per gli appassionati, luogo in cui verificare i propri punteggi e confrontarli con gli utenti di tutto il mondo.

8

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