Recensione E.Y.E: Divine Cybermancy

Un First Person Shooter con tanti elementi RPG arriva su Steam

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Il Source Engine di casa Valve non smette di sorprenderci neanche in questo mese di agosto. Da quando è stato reso disponibile per diverse piattaforme, grazie alla sua flessibilità ha dato vita a numerosi progetti indipendenti che a volte hanno raggiunto picchi qualitativi davvero notevoli. Grazie ad un accordo ufficiale dell'agosto 2007 con Valve, i promettenti ragazzi di Streum On Studio hanno sviluppato il loro primo progetto chiamato E.Y.E. Divine Cybermancy, un FPS atipico con una massiccia compenente rpg.

La Nostra storia ha inizio

In seguito a nebulosi cataclismi antecedenti all'anno 2380, iniziò una nuova era per il nostro pianeta. In E.Y.E. ci troveremo catapultati nell' Anno 15, in un'epoca buia per la Terra, devastata dalle molte guerre e dalle catastrofi subite. Per contrastare meglio le minacce future i paesi sopravvissuti formarono una Federazione dotata di truppe con poteri telepatici. In quest'ottica orwelliana un'organizzazione chiamata Secreta Secretorum sta cercando di contrastare il potere e l'influenza della Federazione.

Longevità e varietà sono due dei molti punti di forza di questo particolare ibrido Fps/Rpg con atmosfera Cyberpunk, dal momento che occorrono circa 15 ore per portare a termine solo la quest principale. Come nei recenti Fallout, progrediremo a suon di esperienza e di livelli, avanzando fra esplorazione e scontri a fuoco. La parte RPG sarà molto presente anche nei dialoghi e nelle scelte che il giocatore potrà effettuare, influenzando gli eventi e lo scenario del gioco. Potrete infatti decidere quale percorso intraprendere in base alle scelte che farete nei numerosi dialoghi, delineando così il vostro carattere e le possibili interazioni con gli NPC. Questi ultimi sono sparsi per le mappe e forniranno informazioni vitali e obiettivi per le missioni. Come vedremo, una delle priorità del team di sviluppo è stata quella di garantire una completa libertà di azione nel corso degli scontri, grazie ad un gameplay veloce e frenetico. Incontrerete infatti nemici singoli o in gruppo che vi daranno filo da torcere, in quanto capaci di usare non solo bocche da fuoco e armi corpo a corpo, ma anche poteri simili ai vostri. Ed ecco dunque che la creazione del personaggio diventa un passaggio fondamentale per sopravvivere nelle terre desolate di EYE.

Il silenzio prima della...

La creazione del personaggio -come in ogni RPG che si rispetti- è il primo passo che compirete nel vostro cammino. La scelta iniziale ricadrà sui primi tre Geni di base -su nove totali- che andranno ad influenzare in negativo o in positivo le vostre statistiche quali: hacking, medicina, forza, accuratezza o forza PSI. L'attributo della forza PSI sarà essenziale qualora vorrete specializzarvi nelle abilità psichiche, grazie ad un complesso sistema di gestione dei danni sia fisici che mentali, obbligandovi a tenerli sempre sotto controllo. Infatti quando la vostra barra della sanità scenderà a zero entrarete in uno stato di paranoia che vi causerà allucinazioni visive, disorientamento e così via. Questi status negativi, se non correrete ai ripari, sfoceranno nella più totale perdita di controllo del vostro personaggio. In ogni caso, la scelta di non intrudurre un sistema di classi predefinite lascia al giocatore una notevole libertà di scelta su come migliorare le vostre abilità in base al vostro stile di gioco.
All'inizio vi sveglierete in una grotta situata sotto una megalopoli di New Eden, con un bel mal di testa e il terribile ricordo del massacro dei vostri compagni. Il duro colpo non vi distoglierà dalla vostra missione, grazie anche all'incontro di numerosi Mentori che vi aiuteranno nel difficile compito. Una voce nella vostra mente non tarderà ad arrivare illuminandovi sulla perdita della vostra memoria. Questa fase di transizione vi introdurrà ai comandi grazie ad un utile tutorial video richiamabile con il tasto T. Non impiegherete molto a farvi largo tra numerosi cadaveri e incontri poco piacevoli prima di arrivare finalmente in superficie, momento in cui -finalmente- potrete sbizzarrirvi ed esplorare appieno tutte le possibilità del prodotto. Gli scontri, infatti, potranno essere affrontati come meglio si crede. Potremo eliminare gli ignari nemici da lontano con un fucile da cecchino; brandire numerosi armi bianche per fare a fette i malcapitati; o finirli silenziosamente grazie all'occultamento, che somiglia in modo evidente al cloaking dei due Crysis. Le abilità più appaganti, nonchè fulcro del gioco, saranno quelle riguardanti l'hacking e i poteri PSI. Con le prime potrete compromettere la sicurezza di porte e torrette o creare droni da combattimento che facciano il lavoro sporco per voi; con le seconde invece aggredirete la mente dei nemici facendoli esplodere con la forza del pensiero, e lancerete proiettili di energia dalle mani per infliggere danni notevoli.
Il level-cap per ora è fissato ad un fantomatico livello 50, mentre il respawn continuo dei nemici anche in aree gia visitate vi costringerà ad essere sempre vigili e attenti al vostro stato fisico e mentale. Per questo dovrete monitorare costantemente l'interfaccia minimalista dell'HUD, pena una morte prematura. L'inventario limitato infine vi costringerà a ponderare ogni oggetto che vorrete portare con voi -incluse le armi e le munizioni-, scelta importante quanto lo sviluppo del vostro alter-ego. La rigiocabilità è una delle caratteistiche principali, grazie ad una grande libertà di scelta da parte del giocatore che garantirà una maggiore immersione nel mondo ipertecnologico di E.Y.E. La trama, così come la vostra influenza verso i numerosi NPC, muterà in base alle scelte che farete nel corso dell'avventura. Le quest che affronterete andranno da calssici massacri indiscriminati all'impellenza di scortare un NPC, fino a questioni più complesse, come violare sistemi di difesa per introdurvi in qualche fortezza.
Il gameplay di E.Y.E. si divide in modalità campagna e modalità co-op, ma solo in teoria, poichè i progressi ottenuti insieme all'equipaggiamento saranno mantenuti in entrambe le opzioni di gioco. Il titolo salverà infatti i vostri progressi in-game ad ogni sessione, grazie all'ausilio di checkpoint sparsi qua è là. Avrete la possibilità di giocare via LAN o via server da un minimo di 4 a un massimo di 32 giocatori. Le opzioni per configurare il proprio server saranno numerose, nonostante la semplice interfaccia dedicata.
Nel complesso, E.Y.E. cerca di accontentare sia i novizi che in un primo momento potrebbero rimanere spaesati dalla mole di opzioni presenti, sia gli hardcore gamer grazie a scontri variegati, ad un'arsenale di tutto rispetto (con 25 diversi strumenti di distruzione, e con la possibilità di potenziarli tramite postazioni sparse nelle mappe). Scontri frenetici e ritmi serrati la fanno da padrone, non dimenticando una sana dose di tatticismo, qualora cerchiate un approccio di queto tipo.

Comparto Tecnico

Le dichiarazioni degli sviluppatori attraverso le numerose interviste rilasciate, hanno permesso di capire il perché della scelta del Source Engine. Christophe Longuepee, capo del team ha dichiarato:
"Abbiamo scelto il Source Engine per la sua polivalenza, e perché viene eseguito su una vasta gamma di computer, anche di fascia bassa. Conoscevamo già la sua architettura e i suoi strumenti. Una delle difficoltà di questo motore è stata quella di creare mappe enormi pur mantenendo una certa quantità di dettagli. Come alcuni dei nostri video e screenshot mostrano, abbiamo dovuto scendere a compromessi".
I requisiti di sistema non devono quindi spaventare i giocatori con un hardware non proprio di ultima generazione. Il comparto grafico vive di luci e ombre, ma fa il suo lavoro, con tutti i pregi e i limiti dettati dal motore grafico di Valve. Atmosfera alla "Blade Runner " e storia intricata vi lasceranno comunque sorpresi, con continui rimandi a titoli già visti quali Crysis, S.T.A.L.K.E.R., Omikron o Deus Ex. Rileviamo però che il design dei livelli è a tratti approssimativo, con un'alternanza di ambienti vasti e spogli ad altri suburbani spesso poco dettagliati. Anche le animazioni dei personaggi e l'interazione con gli oggetti non sono esattamente lo stato dell'arte, spesso accennati o assenti. Eccellente invece il comparto audio, con buoni campionamenti delle armi, dei suoni e delle urla dei numerosi mutanti che incontrerete fin dalle prime battute. Da citare infine la colonna sonora dotata di tracce discrete e la possibilità di scaricarla per intero direttamente dal sito ufficiale del gioco.


E.Y.E: Divine Cybermancy Il lavoro svolto dal Team di Streum On Studio converge in un piccolo gioiello indie che farà felici gli appassionati, grazie anche alla conferma da parte degli sviluppatori di strumenti appositi per la creazione di mappe e campagne personalizzate. L'idea di unire due tipologie di gameplay non è certo nuova, ma assieme ad un ritmo di gioco frenetico lascia comunque spazio ad un approccio più tattico che non può che far gioire gli appassionati. Un altro lato positivo è la longevità assicurata grazie ad una componente multiplayer che promette ore e ore di divertimento in compagnia dei vostri amici. Qualche piccola imperfezione è tuttavia legata al comparto tecnico non sempre convincente. Troverete E.Y.E: Divine Cybermancy disponibile nel digital store di Steam al prezzo scontato di 17,99 € ancora per qualche giorno.

7.5

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