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Recensione Earth Defense Force 2025

Gli insettacci tornano ad invadere la terra!

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Earth Defense Force 2025
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

I motivi per quali, sin dai suoi esordi, la fantascienza non ha mai disdegnato la compagnia di insetti e parassiti decisamente fuori scala sono ormai chiarissimi: il fascino di riscoprire come enormi esseri alieni le stesse minuscole creaturine che ognuno di noi può contare a migliaia semplicemente uscendo nel proprio cortile è infatti innegabile, quanto ormai abusato. Questo “charme entomologico”, che per alcuni si traduce in vero e proprio terrore, è stato infatti protagonista di innumerevoli esempi cinematografici, letterari e, da un decennio abbondante a questa parte, anche videoludici, grazie alla serie Earth Defense Force di Sandlot.
L'ultima invasione virtuale, in termini temporali, da parte degli insetti giganti del team di sviluppo giapponese ha colpito il suolo nipponico lo scorso luglio e si appresta ora sbarcare anche in Europa e Nord America grazie ad Xbox 360 e Playstation 3. Dato il discreto successo commerciale ottenuto dai precedenti capitoli, Sandlot ripropone anche in questo Earth Defense Force 2025 la classica formula arcade e blastatoria ormai diventata marchio di fabbrica della serie, nonché croce e delizia per i giocatori. Se per molti, infatti, l'immediatezza di questo tipo di gameplay sarà il motivo principale che li spingerà a procedere senza sosta nello sterminio indiscriminato di formiche e ragni giganti, tantissimi altri correranno il rischio di scoprirsi alienati da una ripetitività e da una mancanza di varietà più o meno onnipresenti.

Piombo e insetticida

Rispetto all'ultima uscita della serie su console 'old-gen' (EDF: Insect Armageddon, datato 2011), qualche passo in avanti sembra essere stato fatto; stiamo parlando, più che di novità sostanziali, di rivisitazioni sul tema e di leggere correzioni che, pur non rivoluzionando una struttura di gioco ormai collaudata, riescono comunque ad offrire un prodotto leggermente migliore rispetto al predecessore. Questa volta, infatti, i nostri sforzi saranno accompagnati da una narrazione che, per quanto banale, insipida ed in grado di sfigurare di fronte al più classico dei B-movie di fantascienza, sarà in grado di garantire una sequenza ordinata di missioni dalla difficoltà sempre maggiore. Chi da uno shooter in terza persona cercasse anche un sottostrato di legami emotivi e colpi di scena, è ovviamente invitato a rivolgersi altrove, ma, ai fan della serie, farà quantomeno piacere avere l'illusione di partecipare all'evolversi di una sottospecie di storia. Prima di ogni missione, sarà possibile scegliere la classe con la quale affrontare l'imminente battaglia tra una delle quattro disponibili: nulla di rivoluzionario, purtroppo, neanche in questo settore, in quanto ognuna di esse sarà semplicemente un'evoluzione di quelle già conosciute in Insect Armageddon; avremo quindi un Ranger perfettamente equilibrato e adatto ad ogni missione, una Wing Diver in grado di attaccare dall'alto grazie al jetpack equipaggiato sulle sue spalle, un Air Raider con la capacità di richiamare veicoli da battaglia e attacchi di artiglieria ed un Fencer che andrà a svolgere la classica mansione di tank corazzatissimo ma estremamente lento.

Nonostante la discreta varietà dell'offerta, ben presto le uniche alternative realmente in grado di divertire si riveleranno quella del Ranger e della Wing Diver, con una propensione comunque maggiore verso la prima. Se l'Air Raider si dimostra infatti realmente utile solo in termini di supporto agli altri giocatori (non proprio il massimo in un gioco che fa della carneficina indiscriminata il proprio fulcro), anche la capacità del Fencer di brandire fino a quattro armi differenti verrà ben presto dimenticata a causa di una lentezza nei movimenti francamente deprimente. Nonostante l'intervento, in alcune missioni, di diverse classi a supporto del giocatore potesse fornire terreno fertile agli sviluppatori per diversificare il nostro ingresso in campo, ogni missione sarà affrontata allo stesso modo indipendentemente dalla classe scelta, rendendo il versatilissimo Ranger non solo l'opzione più divertente del lotto ma, spesso, anche l'unica sensata. Questo, purtroppo, anche alla luce di un level design che non premia altro tipo di approccio se non quello della demolizione sfrenata: le mappe urbane, ad esempio, presentano una discreta varietà di sopraelevate ed edifici dalle diverse altezze, ma la loro ampia distruttibilità rende il raderne al suolo la struttura estremamente più facile (e divertente) rispetto allo scalarne inutilmente la sagoma. Le richieste del gameplay non andranno mai oltre all'eliminazione di ogni insetto o forma di via aliena sullo schermo, con l'unico lieve barlume di strategia fornito, talvolta, dalla scelta di quale sciame o gruppo di creature falciare via per primo: nonostante i cinque livelli di difficoltà proposti, infatti, una volta abituati ad una maggiore capacità di assorbimento dei colpi da parte dei nemici e ad una percentuale di drop minore di medikit e armature, difficilmente gli avversari riusciranno ad opporre una resistenza convincente nei confronti dei giocatori più smaliziati; questo anche alla luce di una fornitura infinita di proiettili ed armi sempre più potenti dal livello Hard in su, e di un’intelligenza artificiale non sempre brillantissima.

Nonostante ciò, Earth Defense Force 2025 offre momenti nei quali la sua 'ignoranza' non può che essere apprezzata dal giocatore: la sempre soverchiante presenza nemica e alcune rarissime scelte di 'sceneggiatura', infatti, impongono all'azione una frenesia ancora capace di soddisfare i fan di vecchia data, così come tutti quei giocatori alla ricerca di questa particolare tipologia di esperienza. Per questo tipo di utenza sarà altrettanto facile apprezzare la notevolissima offerta di missioni predisposta da Sandlot che, tra incarichi della durata di una manciata di minuti ed altri più longevi, raggiunge la ragguardevole cifra di ben ottantacinque livelli di gioco, ognuno liberamente rigiocabile dopo il suo completamento. Dei server ancora deserti non hanno purtroppo reso possibile un test della nuova modalità cooperativa online fino a quattro giocatori, mentre affrontare le missioni della campagna principale in compagnia di un amico grazie al co-op locale ha reso, ovviamente, ancora più efficace la formula di gioco proposta dagli sviluppatori (a differenza di una modalità Versus non particolarmente ispirata).

Disinfestazioni tecniche

Accettata la basilare semplicità del suo gameplay, ormai segno distintivo della serie, è purtroppo nel comparto tecnico che Earth Defense Force 2025 appare francamente imbarazzante: tanto la complessità poligonale di scenari e personaggi quanto la qualità delle animazioni sembra infatti trasportata di peso da un qualsiasi titolo proveniente dalla fase intermedia della vita di Playstation 2. Se non fosse per la definizione di qualche texture, in realtà, nulla sembrerebbe confermare il fatto di tenere tra le mani un joypad collegato all'ex-ammiraglia Sony, perennemente alle prese con assidui e pesanti rallentamenti; all'ordine del giorno troviamo anche una fastidiosa compenetrazione poligonale, portata a livelli assurdi da attacchi nemici che riusciranno ad attraversare interi grattacieli (e relativa intelligenza artificiale alleata a scaricare sul povero edificio tutta la propria potenza di fuoco) o parti di scenario agevolmente oltrepassate con una semplice capriola. Dello stesso tenore anche l'intera componente audio del titolo Sandlot, talmente deprimente da non poter essere nemmeno valutata in ottica 'trash': volendo sorvolare sulla qualità di brani che compongono un accompagnamento musicale assolutamente insipido, il punto più basso del comparto sonoro è toccato indubbiamente dal suo doppiaggio che, per recitazione ed espressività, sembra uscire direttamente da un'epoca nella quale l'amatorialità, in questo settore, era uno standard diffuso per tutta l'industria. Volendo trovare un lato positivo al tutto è possibile scorgere, almeno inizialmente, una certa ilarità nei dialoghi dei nostri compagni di avventura (impegnati in scambi di battute assolutamente deliranti come “hey, non morire!”/“ok, farò del mio meglio” oppure “a casa mi aspetta il mio piatto preferito, sarà meglio farmi venire appetito!”) prima di togliere del tutto il volume relativo al voice acting.

Earth Defense Force 2025 Il nuovo capitolo della serie Earth Defense Force offre ben poche novità rispetto alla formula conosciuta nei precedenti capitoli della serie. Tutti coloro che non ne avessero già apprezzato la frenesia dei combattimenti e la quantità impressionante di nemici da affrontare, infatti, difficilmente verranno attratti da un gameplay ripetitivo e una sfida mai in grado di impensierire i veterani del genere. Nemmeno sotto il profilo tecnico, purtroppo, l'ormai discreta esperienza accumulata da Sandlot sulle piattaforme di 'vecchia' generazione si è tradotta in quel salto di qualità del quale, onestamente, la serie sembra avere un vitale bisogno. Insufficiente tanto dal punto di vista grafico quanto nel suo comparto sonoro, Earth Defense Force 2025 riesce a riscattarsi solo grazie ad un'offerta di contenuti e modalità di gioco discreta, in grado di soddisfare quantomeno i fan più fedeli della saga. Dopo questo capitolo, comunque, Sandlot dovrà pensare ad una necessaria evoluzione della serie, altrimenti destinata, a differenza degli insetti protagonisti del franchise, ad una lenta ma inesorabile estinzione.

6

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