Recensione Elsword

Arriva anche in Italia l'MMO Coreano Free-To Play

Versione analizzata: PC
recensione Elsword
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  • Pc

Uscito in Corea nel lontano 2007 e sviluppato da KOG studios, Elsword è un MMORPG gratuito che vanta oggi numerosi fan in tutto il mondo. Inizialmente concepito come il successore spirituale di Grand Chase, l’obbiettivo degli sviluppatori è stato quello di riproporre un gameplay simile, ovvero un misto tra un hack & slash ed un beat 'em up con una visuale a scorrimento tipica dei classici arcade in due dimensioni, seppur utilizzando un motore grafico 3D. Dopo Francia, Germania e Stati Uniti GameForge ne ha recentemente acquisito i diritti per la pubblicazione in Italia. Il Publisher è piuttosto noto nel web per i numerosi titoli free to play distribuiti nel bel paese, tra i quali troviamo i famosi O-game e Bitefight. Come è accaduto per tutta la distribuzione nell’emisfero occidentale, rispetto alla sua controparte asiatica il titolo riparte dalla fase beta introducendo mano a mano aggiornamenti e nuovi elementi di gameplay.

Storia Cristallina

La trama è ambientata nel fantastico continente di Elios dove, grazie al cristallo di El, umani e esseri meccanici chiamati nanosod convivono pacificamente. Purtroppo tutto questo sta per cambiare, infatti il cristallo si è spezzato ed i suoi frammenti sono stati sparsi in giro per il mondo: spetterà al cavaliere Elsword e ai suoi compagni cominciare una lunga ricerca per recuperarli.
Per quanto ognuno dei sei personaggi selezionabili abbia -per questioni di background- uno scopo diverso che lo spinge a cercare i frammenti, nessuno presenta alcuna variazione di trama o di quest da affrontare e ciascun eroe inizierà nel villaggio di Ruben assediato dal malvagio bandito Banthus che vuole carpire i segreti del cristallo per i suoi scopi malvagi. Il titolo offre in tutto 6 differenti locazioni raggiungibili in successione solo dopo aver completato un determinato numero di quest.
Purtroppo la trama di Elsword è solo un pretesto per giustificare l’ambientazione e ne è prova l’estrema ripetitività delle missioni. Queste, infatti prefiggono obbiettivi decisamente semplicistici che spaziano dal parlare con qualche npc oppure tornare negli stessi dungeon più volte  cambiando solo il livello di difficoltà. Altre quest prevedono che recuperiate determinati oggetti lasciati cadere dai mob in un dungeon, che spesso è già stato percorso. Quindi sotto questo punto di vista l’offerta narrativa del titolo KOG è decisamente povera e siamo di fronte ad uno di quei casi in cui la trama deve farsi da parte per lasciare spazio al gameplay.

GIOCABILITA’ ORIENTALE

Il gameplay di Elsword è molto simile ad un incrocio tra un titolo come Diablo -per quanto riguarda la gestione del personaggio- e Trine -in merito al sistema di combattimento. I comandi predefiniti prevedono l’utilizzo della tastiera per le fasi di combattimento ed il mouse per la gestione economica e del personaggio. I tasti freccia sono destinati al movimento, mentre Z e X rispettivamente agli attacchi fisici o magici di base differenti per ciascun eroe. A, S, D e F invece, sono associati alla gestione dei 4 slot disponibili per le skill attive in grado di consumare mana, che  nel gioco prende il nome di “volontà”. L’utilizzo del mouse è invece associato al controllo dell’interfaccia economica e alla gestione del party e dell’inventario e quindi il suo uso è limitato solo alle zone neutrali come le città o le campagne. Fortunatamente gli sviluppatori hanno messo a disposizione una configurazione dei tasti in base alle proprie preferenze e, cosa di non poca importanza, la possibilità di utilizzare il proprio gamepad.
Il sistema di combattimento utilizza una serie di combo diverse per ciascun personaggio e la loro corretta esecuzione, oltre che infliggere un danno aumentato agli avversari, permette di ricaricare la volontà più velocemente risparmiando così l’utilizzo di pozioni. Sono molti i rimandi ai classici picchiaduro, a cominciare dalla tipica struttura a scorrimento dei livelli, la possibilità di rompere diversi oggetti come barili e recuperare il loro contenuto, la presenza della classica “frutta” o “carne” che permette di ristabilire i punti vita immediatamente senza l’ausilio dell’inventario, sino alle dinamiche di combattimento incentrato più su una veloce esecuzione delle mosse piuttosto che su un ragionato uso delle abilità.

La Classe non è acqua

Ciascun personaggio, raggiunto il livello 15, può specializzarsi in una classe, ma solo dopo il compimento di determinate quest. Inoltre a livello 35 può raggiungere un'ulteriore specializzazione influenzata dalla scelta precedente, andando a migliorare le abilità già ottenute. Infatti ciascuna specializzazione permette l’accesso a skill differenti dalle altre e la scelta va sempre ponderata in base alle preferenze del giocatore.
Dopo aver registrato il proprio account -facciamo notare che non è possibile cambiare la password- si potrà scegliere di impersonare cinque diversi eroi: Elsword ,Rena, Aisha, Raven e Eve.
Elsword è un cavaliere che eccelle nel corpo a corpo e le sue abilità sono strettamente legate all’uso della spada. Intorno al livello 15 il giocatore potrà scegliere la prima classe tra Stealth Knight, Sword Knight e Magic Knight e a livello 35 rispettivamente Lord Knight o Rune Slayer.
Rena è un’arciere elfo capace di colpire dalla distanza, ma all’occorrenza può contare su qualche abilità corpo a corpo se circondata dai nemici. A livello 15 può diventare Sniping Ranger, Combat Ranger e Trapping Ranger, mentre a livello 35 Grand Archer o Wind Sneaker.
Aisha è una maga capace di evocare diverse potenti magie e nel corpo a corpo invece usa la sua staffa magica. Raggiunto il quindicesimo livello la scelta può cadere tra High Mage, Dark Mage e Battle Magician ed al trentacinquesimo può diventare Void Princess o Elemental Master.
Raven è un essere metà nanosod e metà uomo che eccelle nel combattimento corpo a corpo grazie al suo braccio meccanico ed eseguire diverse abilità esplosive. A livello 15 la scelta ricadrà sulle classi Sword Taker e Over Taker mentre al 35 diventerà Blade Master o Reckless Fist in base alla scelta precedente.
Eve è un essere meccanico interamente costituito da nanosod. Alcune sue abilità le permettono di richiamare dei robot a darle man forte in battaglia e all’occorrenza si può trasformare in un’arma. Le sue specializzazioni, una volta raggiunto il quindicesimo livello, le permettono di diventare  Code Exotic o Code Architecture che rispettivamente al trentacinquesimo possono diventare Code Nemesis o Code Empress.
Ad ogni modo, la maggior parte delle abilità a disposizione di ciascun personaggio si differenziano tra attacco, difesa e supporto per il party. Purtroppo non sono previste abilità come quella di guarigione o per la ricarica del mana-volontà, e siamo sicuri che questo lascerà l’amaro in bocca a chi ama le classi di supporto come gli healer o i bards. Tuttavia, ammettiamo che la facilità complessiva del titolo non fa sentire troppo la mancanza di queste classi visto che  non c’è quasi mai bisogno di sviluppare tattiche particolari all’interno di un party. Tutto questo può rappresentare una semplificazione eccessiva per i veterani del genere, ma chi si trova alle prime armi con le vastità degli MMORPG avrà meno difficoltà ad apprenderne le meccaniche in un titolo cui l’appartenenza ad una qualsiasi classe non discrimina in alcun modo la partecipazione ai party, accelerando i tempi di attesa per le sessioni di gioco.
Il PvE di Elsword è gestito in modo tale da favorire l’adesione di più giocatori ai party. L’accesso ai Dungeon avviene sempre da un’area comune all’esterno delle città forzando la creazione di un gruppo anche se avete intenzione di disputare una schermaglia in solitaria. Una volta costituito il gruppo e scelta la difficoltà che si vuole affrontare, si viene direttamente teletrasportati sul posto stabilito.
Ciascun dungeon è diviso in numerose sezioni e sottosezioni. Se le sezioni raffigurano i diversi “livelli” che vengono caricati fisicamente dal nostro hardware, le sottosezioni sono piccole aree del livello stesso confinate da barriere che impediscono al party di proseguire, a meno che non si eliminino tutti gli avversari di quella determinata zona. Questo piccolo espediente forse potrà far storcere il naso ad alcuni, ma gli sviluppatori si devono essere accorti che, su un MMORPG con visuale a scorrimento laterale, il party si perde di vista facilmente proprio a causa dei limiti imposti dalla telecamera. A parte questo i dungeon contengono una buona varietà di ambientazioni e mob. I nemici sono grado di eseguire diversi attacchi forzando l’utilizzo delle combo così da conservare la volontà che alimenta le skill per i boss di fine o metà livello. Una volta sconfitti questi ultimi apparirà un npc in grado di rifornirvi dietro compenso e di concludere direttamente le quest, evitando così di ripercorrere la strada per tornare in città. Infatti in questo modo potrete rimanere nel party e continuare ad affrontare nuove sfide assieme agli altri giocatori. Peccato che la natura delle quest favorirà non poco il grinding continuo, sia per garantire l’avanzamento di livello che l’accesso a nuove aree del mondo di gioco. Inoltre, ci teniamo precisare che la difficoltà generale di Elsword raramente ci ha messo alle strette e affrontando i dungeon persino a livello esperto non abbiamo riscontrato particolari complicazioni, senza sentire il bisogno, come già detto, di adottare strategie di gioco complesse.
Una quest in particolare ci permette di possedere un proprio pet. Questo inizialmente avrà la forma di un cristallo e sarà nostro dovere accudirlo dandogli da mangiare affinché cresca. Col tempo potrà diventare un valido aiutante che ci seguirà nelle nostre scorribande essendo in grado di usufruire di skill proprie sia attive che passive. Purtroppo, il nostro caro animaletto non potrà seguirci negli scontri contro altri giocatori.

Il PvP è  la parte che più ci ha colpito di questa produzione. Grazie ad un particolare npc situato in città potremo decidere di disputare il torneo ufficiale, dove giocatori in carne ed ossa si affrontano in deatmatch 1 contro 1 o a squadre sino a 3 contro 3. Il sistema di matchmaking fa competere giocatori dello stesso livello, permettendo a quelli più esperti di avere la possibilità di affrontare sul ring i maestri. Questi sono degli npc particolari capaci -a detta degli sviluppatori- di dare filo da torcere ai campioni che dominano l’arena del pvp e rappresentano anche gli obbiettivi più difficili di alcune quest.
Una volta trovato l’avversario si viene catapultati in una delle tante arene di gioco per disputare il match. Il sistema di combattimento in questa modalità prende una forma molto simile ad un picchiaduro in stile Street Fighter, dove non solo si deve utilizzare con agilità il sistema di controllo, ma anche l’astuzia per dosare con saggezza le skill. Infatti, il giocatore non potrà accedere agli oggetti del suo inventario per ricorrere a pozioni che integrano la salute o la volontà e l’unico modo per uscirne vincitori sarà un attento studio dell’avversario. Se la modalità 1 contro 1 è piuttosto avvincente, altre come la 3 contro 3 risultano alquanto confusionarie perché spesso si perde di vista il proprio personaggio nella ressa, rischiando di prendere batoste colossali a propria insaputa. Un semplice triangolo colorato distingue i propri alleati dagli avversari. Purtroppo non è abbastanza per riuscire ad identificarli velocemente e per questo insieme agli altri motivi sopraelencati abbiamo apprezzato con maggior entusiasmo i combattimenti tra singoli giocatori.

Capitalismo di Ruolo

Come in molti titoli free to play, il sistema economico di Elsword è diviso tra due valute. La  moneta principale del gioco che viene chiamata ED ed è usufruibile da qualsiasi utente. La seconda è la valuta acquistabile con denaro reale e che permette di fare gli acquisti nello Shop per utenti premium.
Gli ED possono essere accumulati da qualsiasi giocatore, vengono rilasciati dai mob nei dungeon e rappresentano l’unico conio destinato allo scambio per i negozi gestiti dagli npc o da altri giocatori. Il sistema di looting all’interno di un party funziona in modo che quando viene ucciso un mob, nel caso questi contenga oggetti o denaro, li rilascia direttamente sul terreno; quindi in maniera molto simile ad un platform basterà  passare sopra con il personaggio per raccoglierli. Queste meccaniche sono una diretta conseguenza della natura frenetica del combat system, tuttavia gli sviluppatori hanno cercato di bilanciare il sistema con una ricompensa in denaro ricevuta al compimento di ogni dungeon commisurata al rendimento in combattimento. Inoltre, non vige alcuna regola di respawn per i mob e visto che i dungeon possono essere ripercorsi in qualsiasi momento, chiunque è libero di tornarci quando preferisce per raccogliere ciò che gli serve.
Naturalmente, il denaro accumulato è necessario per usufruire dei numerosi servizi offerti dagli npc, quali potenziare armi, il crafting di diversi oggetti e riparare o comprare equipaggiamento e pozioni.
Sotto questo aspetto il mercato gestito dagli npc è piuttosto vasto ed ha sede sopratutto nelle città. Infatti, l’impossibilità dei personaggi di poter avere abilità di crafting fa dei mercanti una risorsa essenziale per poter creare armature e pozioni.
Sottolineiamo che ogni personaggio non può indossare l’equipaggiamento destinato agli altri eroi e nel caso si possegga un pezzo incompatibile, il giocatore viene posto di fronte a due scelte. La prima è la possibilità di poter “spaccare” quel determinato pezzo ed ottenere nuove materie prime da poter trasformare in qualcosa di utilizzabile presso un fabbro; la seconda è di venderla agli stessi npc o a un altro giocatore. Oltre alla possibilità di barattare privatamente tra singoli personaggi, in ogni città sarà presente un’area destinata al commercio tra utenti dove potranno piazzare -al prezzo di 1000 ED- una bancarella per vendere all’ingrosso, a patto di pagare un’ulteriore tassa del 10% su ogni articolo venduto. Purtroppo il negozio rimane attivo solo fino a quando il giocatore mantiene fisicamente il proprio avatar all’interno della bancarella. Tuttavia, a patto di vendere negli orari in cui il server è più affollato e di non mettere prezzi troppo alti, ci siamo disfatti della merce in eccesso piuttosto rapidamente. Questo sistema è di indubbia utilità visto che può giovare al risparmio sia del venditore che del cliente rispetto ai prezzi offerti dagli npc.

La parte economica che riguarda gli utenti premium è una questione alquanto spinosa e abbiamo cercato di portare un’accurata analisi per vedere quante marce in più ha un giocatore pagante da uno non-pagante. Tramite l’interfaccia è possibile accedere in qualsiasi momento allo Shop che utilizza gli E-Coins, una valuta che si può acquistare con denaro reale. L’offerta di questo negozio è decisamente vasta e purtroppo numerosi acquisti sono decisamente obbligatori per chi desidera esplorare nella sua interezza questo MMORPG.
Una parte della merce riguarda armi, armature e customizzazioni per l’avatar dove tutti gli oggetti che  incrementano l’attacco e la difesa del personaggio non vengono venduti bensì noleggiati sino ad un massimo di 30 giorni. L’altra parte della merce riguarda i miglioramenti a tempo indeterminato e citiamo i più significativi: incremento degli slot per l’inventario e delle skill, un’agenda per apprendere abilità non appartenenti alla propria classe, la possibilità di avere sino a 4 personaggi legati allo stesso account, una medaglia che permette di aprire un negozio capace di vendere più articoli di una bancarella senza pagare la tassa del 10% e infine comprare dei pet.
Se da una parte alcuni articoli non sono necessari per proseguire nell’avventura, altri come gli slot aggiuntivi per equipaggiare ulteriori skill e ampliare l’inventario sono quasi fondamentali sia nel PvE che nel PvP, senza contare l’influenza di armi e armature a nolo. Il costo di questi ampliamenti fondamentali si aggira intorno ai 1000 E-Coins. Visto che 10€ equivalgono ad una ricarica di 1200 monete, il minimo prezzo che sarete costretti a spendere equivarrà circa ad un mese di abbonamento per altri titoli appartenenti allo stesso genere e che in cambio vi offrono tutto senza costi aggiuntivi.

Tecnica Coreana

Gli sviluppatori hanno volutamente dato a Elsword un’impronta visiva in stile manga. Nonostante l’impatto grafico nel complesso risulti un po’ datato, visto che sono passati  4 anni dalla sua prima uscita, il tutto risulta comunque piacevole grazie alla stilizzazione fumettistica di personaggi e ambientazioni che distolgono il nostro occhio dalla volontà di andare a cercare ulteriori particolari. Tuttavia, possiamo comunque contare su un buon livello di dettaglio che ci permette di osservare i diversi oggetti equipaggiati dal nostro personaggio come armi e armature o altri piccoli particolari quali occhiali e borse a tracolla.  
Le animazioni sono del tutto soddisfacenti e rappresentano fluidamente i movimenti del nostro eroe specialmente nelle combo e nell’esecuzione delle skill. In quest’ultimo caso la telecamera si ferma per dare un’impronta da “vignetta” enfatizzando così il potente attacco che si sta per lanciare sui nostri nemici in puro stile orientale.
In ogni caso visti i requisiti tecnici per niente esosi, siamo certi che il titolo possa girare benissimo anche su pc che hanno diversi anni. Il sistema di prova è un i5 2500 con 8 gb di ram ddr3 che monta una 560 ti e non abbiamo riscontrato particolari problemi con i filtri al massimo. Tuttavia, per gli utenti che dispongono di hardware all’avanguardia sconsigliamo vivamente di far girare Elsword in 1080p e suggeriamo invece di tenere la configurazione di base in finestra -1366x768. Sebbene non si siano riscontrati glitch nel farlo girare in full HD, l’interfaccia di gioco ed in particolare i menù vengono letteralmente “stirati” sbiadendo i caratteri dei pulsanti e affaticando non poco i nostri occhi nella lettura.
A parte questo problema, l’interfaccia di gioco è davvero semplice ed intuitiva grazie anche ad  una completa traduzione delle voci e dei testi in italiano che permette di accedere con estrema facilità a tutte le funzioni necessarie per gestire il proprio personaggio ed interagire con npc e altri giocatori tramite dei comodi menù a scomparsa. Tuttavia, se il doppiaggio in generale si trova su livelli sorprendentemente discreti, la traduzione dei testi in certi casi lascia alquanto a desiderare. Ad esempio nel menù del party troviamo il tasto “preparati” invece di un più comprensivo “pronto”. Oppure, nella configurazione delle opzioni grafiche le voci che regolano gli effetti sono state tradotte con degli incomprensibili “facile”, “centro” o “difficile” al posto dei classici “basso”,”medio”,”alto”. Fortunatamente queste irregolarità sono una minoranza e non le abbiamo riscontrate nella trascrizione dei dialoghi o di altre funzioni. Per quanto riguarda le musiche e gli effetti ci troviamo su livelli altalenanti. La colonna sonora vanta alcune tracce piacevoli da ascoltare ,ma queste vengono ripetute troppo spesso dando così alla noia già dopo la prima ora di gioco. Anche gli effetti sonori soffrono del medesimo problema se non peggio. In particolare quelli legati alle combo dei personaggi risultano in certi casi gracchianti e in dipendenza del contesto vengono ripetuti sino alla nausea durante le sessioni nei dungeon.

Online Italiano

Per quanto riguarda la comunità online di Elsword  possiamo contare su due server italiani. In questi giorni di festività natalizie, uno dei due si è molto popolato tanto da essere quasi alla sua massima capacità e di conseguenza solo nell’ultimo periodo di prova abbiamo riscontrato fenomeni di lag negli orari di punta. I giocatori sono quasi tutti italiani e sempre disponibili a fornire aiuto o chiarimenti ai nuovi arrivati. Ci sono molti elementi per socializzare: oltre ad un servizio postale, la presenza delle Bacheche permette di affiggere annunci di diverso genere rivolti alla comunità. Questi hanno diversi scopi che spaziano dall’adesione ad una gilda alla ricerca di un determinato oggetto per il proprio personaggio. Al momento la popolazione di questo MMPORG è ai suoi albori ed in continua crescita, infatti basta fare una capatina sul forum ufficiale per trovare gli annunci dei gestori in cerca di moderatori e game master.

Elsword Elsword è un titolo un che non offre molte novità agli utenti che vantano una buona esperienza negli MMPORG, a parte un PvP accattivante e decisamente divertente. Ad ogni modo consigliamo il titolo solo a chi si vuole avvicinare a questo genere per la prima volta data la sua semplicità ed immediatezza. In questo modo, lo si potrà utilizzare come trampolino di lancio per valutare l’acquisto di altri titoli più meritevoli. Infatti, sebbene nelle prime fasi il titolo risulti molto piacevole, ci sentiamo in dovere di mettervi in guardia dall’elevata ripetitività delle quest e dalla disparità tra utenti paganti e non, ricordando che i primi pagano comunque prezzi tutt’altro che convenienti rispetto ai servizi ricevuti in altre realtà di questo prolifico genere.

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