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Recensione Endless Space

Esplora, espandi, sfrutta e stermina! I 4X raggiungono nuove vette!

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  • Pc

I giochi 4X (explore, expand, exploit, and exterminate) sono sempre molto apprezzati dagli amanti della grande strategia, se realizzati con dovizia. Solitamente si viene posti al comando di un impero, qui sulla nostra amata Terra, ma ci sono stati casi in cui ci si è voltati verso le stelle, come non pensare ad esempio a Galactic Civilization? Oggi torniamo nuovamente nello spazio infinito, con l'ultima fatica dei ragazzi di Amplitude Studio: Endless Space, strategico a turni che ci promette di raggiungere nuove vette nel controllo e nella gestione di un impero stellare.

Alla scoperta della Galassia

Endless Space risulta completo e complesso già dai primi passi, quelli che permettono la scelta delle variabili riguardanti la partita che stiamo per iniziare. Innanzitutto la scelta della galassia, di cui potremo definire addirittura la forma, oppure il numero di bracci nel caso scegliessimo una classica forma a spirale. Oltre a ciò ci verrà data la facoltà di optare per un numero di pianeti più o meno alto e di regolarne la grandezza media; di selezionare la distanza tra una stella e l'altra così come il numero delle varie costellazioni assieme al numero di connessioni tra le stesse; di selezionare ancora la quantità di risorse presenti e la quantità di buchi neri. Ovviamente non ci

"Colonizzare un pianeta come la Terra sarà semplice, ma mettere piede su un pianeta arido, oppure con clima artico si rivelerà ben altra cosa. "

dovremo dimenticare di impostare anche il numero di giocatori presenti in partita e la razza di appartenenza. L'universo di Endless Space è popolato da varie razze che si differenziano tantissimo le une dalle altre. Queste sono in numero di otto e spaziano dalla classica monarchia umana (lo United Empire) con spiccate tendenze all'espansione militare, ai Sophons, una razza di alieni scienziati che predilige la ricerca tecnologica e che può vantare un allineamento morale pacifico. Parliamo di allineamento perchè ognuna della razze in gioco ha delle caratteristiche proprie che ne influenzano il comportamento a partita iniziata. Se lo United Empire cercherà di espandersi e non esiterà a dichiarare guerra se necessario al raggiungimento degli obiettivi per la vittoria finale, i Sophons dal canto loro saranno più disposti ad accettare alleanze ed a progredire nelle scienze cercando la vittoria sul fronte tecnologico.

Ognuna delle otto razze vanta inoltre un alto numero di tratti unici che danno vari bonus e malus, sempre diversi a seconda della razza scelta. Ogni partita dovrà quindi essere impostata differentemente a seconda di chi si sceglierà di impersonare per sfruttarne al meglio le capacità e le inclinazioni per raggiungere la vittoria in uno dei vari campi presenti, come espansione, tecnologia, economia, diplomazia, tutti requisiti comunque personalizzabili a piacimento. Ma non finisce qui, dato che Endless Space ci permette di creare da noi la nostra fazione, nel caso in cui quelle presenti non dovessero soddisfarci. In questo caso potremo dare il nome, una breve descrizione (200 caratteri) e scegliere tra le decine e decine di caratteristiche e stat possibili (molto più che in un comune RPG), da aggiungere fino al raggiungimento dei punti massimi che sarà possibile assegnare. Una feature questa che non si vede spesso, anzi quasi mai, negli strategici e che abbiamo apprezzato moltissimo.

La schermata di creazione della fazione nella sua completezza. A sinistra il lungo elenco di categorie tra cui scegliere le principali statistiche

Una volta in-game verremo proiettati nella galassia scelta con la visuale focalizzata sul nostro sistema di origine. In Endless Space ad ogni stella corrisponde un sistema solare con più o meno pianeti di vario genere che non potremo immediatamente colonizzare perchè nella maggior parte dei casi non saremo in possesso delle tecnologie necessarie per farlo. Colonizzare un pianeta come la Terra sarà semplice, ma mettere piede su un pianeta arido, oppure con clima artico si rivelerà ben altra cosa. Una volta preso possesso di un nuovo sistema starà a noi farlo crescere, demograficamente ed economicamente, a seconda della politica che sceglieremo di adottare. Le materie prime nel gioco sono quattro: Cibo, Capacità Industriale, Capacità Scientifica ed infine i Dust, praticamente la moneta dell'Universo di Endless. Per ogni pianeta colonizzato potremo adottare una politica che favorirà la produzione e lo sviluppo in ognuno di questi quattro campi, ma sarà bene tener conto anche delle inclinazioni del pianeta stesso per ottenere i migliori benefici. Un pianeta caratterizzato da un clima mite e con una vegetazione rigogliosa più facilmente produrrà cibo, al contrario di un pianeta arido che meglio sosterrà una produzione industriale o scientifica. Non sarà però questa l'unica variabile da tenere in considerazione in quanto i pianeti vanteranno anche altre caratteristiche come minerali particolari, rovine di civiltà antiche, o altre risorse più o meno pregiate che conferiranno importanti bonus.

La finestra di gestione di un sistema stellare con i vari pianeti e le loro caratteristiche principali.

Una volta in possesso di uno o più sistemi, per farli rendere al meglio, facoltativamente potremo reclutare degli eroi da utilizzare come dei veri e propri governatori. Gli eroi verranno generati dopo un certo numero di turni e come in un comune RPG acquisiranno esperienza con il loro lavoro, saliranno di livello e svilupperanno abilità peculiari, a seconda di quelle che sceglieremo di portare avanti e sbloccare. Alcuni di essi renderanno meglio come comandati di flotta altri nell'amministrazione dei sistemi, garantendoci vantaggi ovviamente diversi. Per ognuno di essi pagheremo un mantenimento per turno che aumenterà all'aumentare del loro livello di specializzazione, oltre che un costo di ingaggio iniziale. Non una spesa irrisoria, specialmente se il nostro impero sarà alle prime armi.
Già da questi primi aspetti si nota la complessità e la profondità di Endless Space che ha la capacità di farci quasi vivere negli universi fittizi che propone, senza però mai essere pesante o frustrante, grazie anche all'ottimo lavoro svolto con l'interfaccia di cui parleremo più estensivamente nel seguito della recensione.
Discorso positivo anche per quanto riguarda l'intelligenza artificiale che asseconderà le caratteristiche di ogni fazione. E' infatti più aggressiva per civiltà più sviluppate dal punto di vista militare mentre tenderà a stipulare trattati d'alleanza e cooperazione commerciale ecnologica con civiltà più pacifiche. La sfida, anche in singolo sembra quindi ben calibrata e guidata dai numerosi livelli di difficoltà proposti.

Amministrare un impero

Controllare lo sviluppo di un singolo pianeta o sistema stellare sarà solo una piccola parte del nostro lavoro, specialmente quando le cose inizieranno a farsi più complicate, con tanti sistemi in gioco e magari con le fazioni avversarie che si insinueranno nei nostri possedimenti con fini più o meno bellicosi. Viene così in aiuto la schermata di gestione dell'Impero tramite la quale tenere sotto controllo, con un unico colpo d'occhio, tutti gli aspetti più

"Ogni partita dovrà essere impostata differentemente a seconda di chi si sceglierà di impersonare per sfruttarne al meglio le capacità e le inclinazioni per raggiungere la vittoria in uno dei vari campi presenti"

importanti riguardanti sistemi stellari e pianeti, comprese le code di costruzione ed il numero di navi presenti negli hangar. Potremo scegliere il peso della tassazione, secondo una percentuale che va a da 0 a 100 e che direttamente influenzerà la felicità della popolazione sui vari pianeti, oltre che il tasso di natalità. Ad esempio, una popolazione numerosa sarà necessaria per tenere alta la produzione e la ricchezza dell'Impero. Sempre in questa schermata saranno riassunte tutte le materie strategiche e di lusso presenti nel nostro impero, oltre che i bonus ed i malus propri della razza scelta, quindi facilmente reperibili per avere un quadro più completo possibile della nostra situazione. Ovviamente non si esaurisce tutto con l'impostazione di tasse più o meno alte o con la scelta dei governatori. Importante e fondamentale aspetto in Endless Space è infatti la ricerca tecnologica, governata dai punti scienza prodotti ogni turno. I campi entro cui fare ricerche saranno quattro: Esplorazione ed Espansione, Guerra, Scienze applicate, Diplomazia e Commercio. Ognuna di queste branche si snoderà lungo un classicoschema ad albero, ma, fin da subito, visto l'elevatissimo numero di tecnologie a disposizione, comprenderemo che non ci sarà possibile in nessun modo divenire espertissimi in ognuno dei campi proposti. Seguendo quindi le nostre inclinazioni e quelle della fazione scelta dovremo concentrare i nostri sforzi in una o due direzioni, tenendo a mente infatti che andando avanti con le ricerche il numero di turni necessario per completarle diverrà sempre più alto. Alcuni traguardi saranno però fondamentali da raggiungere: ad esempio se i sistemi attorno a noi presenteranno un gran numero di pianeti aridi dovremo necessariamente arrivare a sviluppare la tecnologia relativa per colonizzarli, pena uno stop forzato alla nostra espansione.

Sarà comunque possibile personalizzare al massimo la politica del nostro impero con un buon grado di soddisfazione: agli estremi potremo dare vita ad un impero essenzialmente militare, mentre nell'altra dare vita ad un impero che punta tutto sulla scienza e la diplomazia, con eguali possibilità di successo, visto il numero elevato di condizioni di vittoria proposte e l'impossibilità nel portare a termine ricerche in più di uno o due campi.

Guerra nello spazio profondo

Endless Space propone anche una sezione militare, anch'essa abbastanza curata. Ad ogni tecnologia bellica che ricercheremo sbloccheremo nuovi equipaggiamenti per le nostre navi, oltre che nuove classi con varie capacità e peculiarità. Gradita sarà la possibilità di personalizzarne il design, intendendo non l'aspetto esteriore, bensì l'equipaggiamento a bordo di ognuna di esse, secondo le nostre necessità e secondo i nostri gusti. Ogni nave avrà un limite di peso oltre il quale non si potrà andare e gli equipaggiamenti installati non potranno superare un certo quantitativo. Ancora una volta il bilanciamento è dunque un fattore chiave per avere successo in Endless Space. Una volta allestita una flotta (facilmente assemblabile tramite il drag and drop) potremo anche, se necessario, combattere. In questo caso il gioco potrà semplicemente simulare la battaglia da sè, restituendoci tutti i dati relativi al conflitto appena terminato, con punti vita persi e consumati, navi abbattute e così via, oppure catapultarci sul luogo della battaglia. Sempre non sconfessando l'anima a turni che

"Sarà comunque possibile personalizzare al massimo la politica del nostro impero con un buon grado di soddisfazione: agli estremi potremo dare vita ad un impero essenzialmente militare, oppure un impero che punta tutto sulla scienza e la diplomazia, con eguali possibilità di successo"

anima la mappa strategica, il gioco ci proporrà una visuale quasi cinematografica dello scontro che a nostro piacimento potrà diventare libera, guidata direttamente tramite mouse. Lo scontro verrà sempre deciso dalla simulazione effettuata in automatico, ma tenendo conto dell'utilizzo che abbiamo fatto delle carte tattiche. Queste saranno sbloccabili nel corso del gioco e ne potremo utilizzare al massimo tre, come il numero di turni di combattimento proposti divisi a loro volta in attacco a medio, lungo e corto raggio. Ognuna di esse darà bonus specifici e produrrà un'azione sul campo di battaglia. Quella d'attacco ad esempio garantirà un danno maggiorato del 40% durante il turno del suo utilizzo mentre quella riguardante gli scudi magnetici garantirà una maggiore difesa a scapito del danno. Tutte le carte si suddividono in diversi campi: Difesa, Attacco, Meccanica, Sabotaggio, Tattica. Anche se quindi ad una prima occhiata il sistema di combattimento di Endless Space potrebbe sembrare troppo semplificato in realtà si noterà come sia governato da una lunga serie di variabili che va dal design delle astronavi, passando quindi per il loro equipaggiamento (derivato dalla progressione tecnologica in quel preciso campo) fino alla scelta delle tattiche da utilizzare nella battaglia vera e propria.

Tecnicamente

L'aspetto grafico che Endless Space può vantare è un altro dei punti a suo favore. A partire dall'interfaccia si nota sempre una grande pulizia e relativa semplicità, data la mole di dati prodotti dal gioco e da analizzare per il giocatore. I menù sono intuitivi, si viaggia attraverso di essi con un semplice click, senza produrre per questo milioni di sottofinestre che farebbero apparire il tutto inutilmente complesso destreggiarsi, come in altri titoli simili. Avremo tutte le informazioni principali sempre a portata di mano e nel momento in cui non riuscissimo a comprendere alcune meccaniche sarà sempre il gioco stesso a venirci in aiuto.

La comoda schermata di gestione del nostro impero. Cliccando sui nostri sistemi si potrà accedere alle informazioni specifiche di ciascuno.

Rimanendo infatti con il cursore per qualche secondo su un qualsiasi punto dell'interfaccia, su una qualsiasi informazione, apparirà sempre una piccola tendina che ci spiegherà in breve la sua funzione. A ciò va aggiunto anche un completo tutorial che sviscera a fondo la struttura intera del gioco e che sarà attivabile in qualunque momento, anche a partita iniziata.
La rappresentazione delle battaglie è anch'essa soddisfacente, nonostante non sia eccellente, ma per un titolo simile va apprezzato lo sforzo dei programmatori. Il gioco risulta in ogni caso assai scalabile, permettendo anche a macchine datate di farlo girare. L'unico appunto da fare è la lunghezza di caricamento tra i vari turni di gioco, sempre maggiore man mano che si va avanti nella partita, specialmente quando le civiltà coinvolte sono dalle 6 in su e con mappe particolarmente grandi, da oltre 50 sistemi stellari. Discreta infine la colonna sonora, dalle atmosfere sci-fi, e sufficienti invece gli effetti proposti nel corso delle battaglie.

Endless Space Endless Space, nell'ambito dei giochi 4X, si propone come un quasi sicuro must buy. Profondo, complesso, ma mai frustrante o di difficile accesso. L'universo di Endless è coinvolgente, pieno e vivo. Ogni aspetto è curato, dall'amministrazione del singolo sistema al grande albero delle tecnologie che di fatto impone delle scelte precise riguardo lo stile di gioco da portare avanti per arrivare ai combattimenti, non banali come potrebbe sembrare ad un primo impatto. Ciliegina sulla torta è il multiplayer che ci vedrà allestire epiche partite con giocatori reali, con tutti i vantaggi del caso, senza per questo screditare l'ottima IA presente.

8.5

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