Recensione Eternal Legacy

Gameloft pubblica su AppStore la sua "personale" versione del JRpg

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Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Le uscite videoludiche di questo dicembre sono piuttosto rarefatte. A meno, certo, di non considerare l'App Store: il negozio virtuale di Apple dimostra una notevole vitalità, con pacchetti natalizi in regalo, aggiornamenti, novità stagionali ed il lancio di nuovi, interessantissimi prodotti. Le due aziende più impegnate su questo fronte sono senza ombra di dubbio EA e Gameloft. La prima ha riversato in massa i suoi brand più famosi sugli “scaffali digitali”, rilasciando un nuovo episodio di Rock Band, l'atteso Bad Company 2, e distribuendo addirittura Mortal Kombat. Gameloft, non potendo puntare su titoli dal nome affermato, ha preferito seguire la strada dell'emulazione spietata. Facendo leva sulla scarsa reattività di molte aziende, il publisher francese ha distribuito una serie di giochi palesemente ispirati a brand di successo. Questo particolare percorso “creativo” era già cominciato con NOVA, che più di un tributo doveva alla serie prima di Bungie, ed è proseguito poi con Modern “CoD” Combat, e culminato nel recente Shadow Guardian. Nello sforzo proteso a coprire tutti i generi e le serie più famose, non poteva mancare un titolo che si ispirasse pienamente a Final Fantasy. Ed ecco giungere dunque Eternal Legacy.

Emo Heroes

La trama di Eternal Legacy non è certo il massimo dell'originalità. Nel regno di Algoan si combatte la più classica delle lotte fra l'espansione tecnologica ed il mantenimento di patrimonio naturale che sembra destinato a soccombere, insidiato dalle mire di un tiranno affatto interessato a proteggere l'antico equilibrio. Alla guida di un manipolo di prodi, il ribelle Astrian avrà ovviamente il compito di sovvertire l'ordine, in una ricerca che è al contempo sociale e personale, dal momento che lo stimolo ad andare all'avventura arriva anche dalla volontà di ritrovare il padre scomparso. Il plot, avrete capito, non cerca di stupire l'utente: i colpi di scena sono fin troppo dosati e prevedibili, la regia delle cut scene non fa troppo per soffermarsi sull'aspetto emotivo di alcune situazioni, che pure potrebbero stimolare qualche sentimento non comune. In generale la pienezza del racconto non è fra le priorità di Gameloft, che preferisce puntare sulla qualità grafica e sul gameplay.

J-RPG

Proprio il concept di gioco regala le soddisfazioni più evidenti. L'avanzamento si divide fra fasi esplorative, in cui un pad virtuale permette di muoversi liberamente, e combattimenti. Le prime riescono a meravigliare il giocatore, soprattutto grazie all'ampiezza di alcune aree e ad una bellezza scenografica di gran conto. Anche se è possibile avanzare in maniera piuttosto lineare, diversamente da altri titoli Gameloft questo Eternal Legacy concede in alcuni momenti più spazio alle curiosità del videoplayer, dispensando ambientazioni ricche di segreti e mai prive di fascino.
Anche una volta entrati nel vivo dell'azione si scopre un sistema classico ma funzionale, con un menù di selezione che, di livello in livello, si fa sempre più completo. C'è la possibilità di lasciare alla CPU il controllo dei due personaggi di supporto, oppure - per i più esperti- di gestire integralmente le azioni del party. Inutile dire che questo secondo caso è ampiamente preferibile: assumendo il controllo di tutti i PG si deve prestare più attenzione alla cura del party, ai bersagli da attaccare, ed alle creature da evocare. C'è da dire che il titolo mostra un coefficiente di difficoltà non troppo alto, e che nelle fasi avanzate dell'avventura (dalla durata complessiva più che buona), molti degli scontri tendono a risolversi con una sequenza di attacchi base. Questi risultano molto spesso efficaci quanto le tecniche speciali, e non c'è un vero e proprio sistema di debolezze e resistenze elementali che costringa il giocatore a fare attenzione all'equipaggiamento o alle magie utilizzate. Il passaggio di livello avviene in maniera quasi automatica, mentre si migliorano le abilità belliche e si raccolgono frammenti che serviranno per sbloccare Evocazioni di creature che assomigliano fin troppo alle Guardian Force di turno. Purtroppo c'è poco da fare per risolvere questo problema, e sebbene il gameplay risulti concettualmente molto vario, gli utenti più navigati scopriranno presto una ripetitività assolutamente lesiva.
Eternal Legacy si dedica quindi ad un'utenza meno specializzata: forse Gameloft vuole raggiungere i meno esperti, consapevole anche che un calco stilistico al limite del plagio potrebbe spiacere ai palati più fini.

Tecnicamente

Ed in effetti, sebbene il comparto tecnico sia una delle eccellenze di Eternal Legacy, le somiglianze con i vari capitoli di Final Fantasy sono davvero imbarazzanti. Il Character Design va oltre il limite del “tributo”, portando sullo schermo personaggi le cui sagome ricordano quelle di Rinoa, Selphie, Seifer e Cloud. Poco male, si dirà, se il dettaglio e la mole poligonale di queste sagome è quello, eccellente, che l'engine di Eternal Legacy riesce a gestire praticamente senza incertezze. Sebbene il primato spetti ormai a Infinity Blade e Rage HD, il titolo Gameloft si colloca ai vertici delle produzioni iPhone. Stupisce soprattutto il rapporto fra la vastità delle ambientazioni e la qualità delle texture, che pure lasciano intravedere qualche incertezza, ma che compongono scorci complessi e intriganti. Nonostante il demerito per lo stile derivativo sia da mettere in conto, il design di Eternal Legacy è uno fra i più riusciti nell'ambito delle produzioni del publisher francese. I cromatismi tenui, l'illuminazione ben dosata, l'armoniosa disposizione delle forme (a volte tuttavia un po' troppo squadrate) tratteggiano un quadro di assoluto rilievo. Sfortunatamente lo stesso non si può dire del voice acting, abbastanza imbarazzante. L'adattamento italiano dei testi è quanto meno sufficiente per non sfigurare.

Eternal Legacy Eternal Legacy è un buon titolo. Ma sinceramente il prezzo a cui è proposto ci pare un po' elevato. Del resto, lo stile derivativo è un deterrente abbastanza forte per quei giocatori che sanno riconoscere le fonti d'ispirazione, e la scusa dell'investimento tecnico ormai non sta più in piedi: l'engine di Eternal Legacy è affascinante e mostra ottime performance, ma il motore è sostanzialmente un'evoluzione di quello messo in piedi un anno fa al momento della creazione di NOVA. Lo stesso che ormai muove un numero discreto di produzioni Gameloft, che non hanno accennato a scendere di prezzo. Inoltre, la tendenza ad adagiarsi su un livello di difficoltà piuttosto irrisorio, scoraggerà ulteriormente i fan del genere. Eternal Legacy potrebbe essere dunque un ottimo titolo per avvicinarsi a questa categoria, ma ancora non supera l'eccellenza di altri titoli presenti su AppStore.

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