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Recensione Euro Fishing

Un simulatore di pesca sportiva sviluppato con l'Unreal Engine 4. Ma nonostante questa "esca grafica" preparata con (poca) cura dal team Dovetail, cercate di non abboccare, che Euro Fishing è un grosso buco nell'acqua.

Versione analizzata: PC
recensione Euro Fishing
INFORMAZIONI GIOCO
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  • Pc
Enrico Spadavecchia Enrico Spadavecchia è un avido collezionista ed esagitato videogiocatore dai tempi del Commodore 64 e delle sue righe colorate. Ex giocatore accanito di Counter Strike, in giovane età ha compiuto la stupidissima impresa di completare Quake II a livello hard senza scendere mai sotto i 100 punti ferita. Ostinato retrogamer e sostenitore delle produzioni indipendenti, non disdegna le offerte del mercato attuale, soprattutto FPS e avventure grafiche. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

"Chiunque sa fare il pescatore, di maggio" (Ernest Hemingway)

In una visione piuttosto romantica, li immaginiamo anzianotti e vissuti, i pescatori, avvinazzati e scorbutici, su una barca mezza arrugginita che urlano insulti esotici in cieli grigissimi, all'insistenza dell'albatro baudelairiano. Ma il mondo della pesca sportiva è tutta un'altra faccenda. L'outfit di questi giovani benestanti é impeccabile, sui berretti sponsorizzati e sulle lenze la targhetta del prezzo sembra avere qualche cifra di troppo, ma che importa, ci sono sempre gli sconti per gli affiliati alla lega per la pesca sostenibile, qualunque cosa significhi.

Ammazza che razza

Non contenti di parlare ad un pubblico estremamente di nicchia, gli sviluppatori di Dovetail Games, già noti per l'utilissimo Train Simulator, cambiarono il titolo di Dovetail Fishing in "Euro Fishing", verosimilmente poco dopo essersi accorti che le sole 3 locations presenti nella versione finale circoscrivevano una realtà meno ampia del previsto. Perché non specializzarsi nella sola pesca di carpe, allora?
Euro Fishing si presenta così, dopo un annetto in accesso anticipato, con una pochezza di contenuti a dir poco disarmante.
Dopo una breve sosta nella sezione dedicata al tutorial, per apprendere le nozioni essenziali della pesca in lago, e una timida capatina dello shop online, che vanta un ‘armamentario' piuttosto variegato, con tanto di licenze che gli sportivi del settore non tarderanno a riconoscere, si è subito pronti ad entrare nel vivo dell'azione. L'azione, nel caso specifico, è ridotta all'agitare la canna da pesca come samurai nevrotici, e prepararsi ad un'attesa mozzafiato. Le prede -alle quali, è giusto sottolinearlo, non verrà fatto alcun male- non si spostano nelle torbide acque seguendo degli schemi precisi, hanno anzi la cattiva abitudine di teletrasportarsi qua e là per tutta l'estensione del lago, rendendo impossibile studiare il comportamento del cyprinus carpio e piazzare l'esca al posto giusto nel momento giusto. Nelle spesso logoranti attese, l'unica abilità del giocatore risiede nelle sole scelte opportune delle esche e della loro combinazione coi vari tipi di amo (un'esca troppo piccola può lasciare scoperta gran parte dell'amo e allontanare i pesci), coerentemente con la tipologia del fondale scelto.

Carpa diem

Attanagliati da un mare di perplessità, esploriamo le varie modalità di gioco, passando per la challenge mode, tutta incentrata sui lanci precisi della lenza (casting, in gergo) e per la modalità in singolo che meglio racchiude l'essenza del gioco, una free-mode senza timer e punteggio, estremamente rilassante, per chi non ama l'agonismo. Agonismo che si esplicita, nelle partite in multigiocatore, con toni piuttosto pacati. Nessuna interazione con gli sfidanti è richiesta, se non si conta il litigarsi le piattaforme ad inizio partita.
Sicuramente interessante la presenza dei tornei, uno incentrato sulla pesca di quante più varietà diverse di rutili, tinche e, ovviamente, carpe, l'altro basato sul peso del pescato, penalizzati purtroppo da ricompense non proprio esaltanti -in questo caso una manciata di monete da spendere nel negozio online e qualche punto esperienza per far crescere il proprio avatar- in proporzione al tempo investito.
Tuttavia è sul piano tecnico che Euro Fishing dà il peggio di sé. È vero, da quando in rete iniziarono a circolare video e screenshot che mostravano le incredibili potenzialità dell'Unreal Engine 4, con immagini dal fotorealismo a dir poco spaventoso, ogni aspettativa ne uscì notevolmente ridimensionata. Eppure siamo ben lontani dal poter riconoscere a Dovetail di aver fatto un lavoro impeccabile. Si parte con la totale assenza di riflessi ed effetti di trasparenza nell'acqua, più torbida di un barile di weiss in una stanza buia, passando per il fogliame presentato con quegli antiestetici pattern piatti, ad X, che avevamo dato per estinti da oltre due generazioni, l'assenza di collisioni fra la lenza e i rami degli alberi, l'aliasing improponibile, chiudendo in bruttezza con l'inspiegabile lock del framerate a 30 FPS. Il fatto di dover tirare su il pesce appena pescato con un retino toglie al giocatore anche la soddisfazione di veder guizzare la preda fuori dall'acqua, oltre a favorire una malcelata e fastidiosa economia di animazioni. Agli sviluppatori di Dovetail pare essere sfuggita anche l'esistenza del force feedback, che avrebbe reso l'esperienza di gioco per i possessori di joypad un tantino più immersiva.

Euro Fishing Al videogiocatore medio, lontano dal fantastico mondo della pesca sportiva, Euro Fishing sembrerà un indecifrabile cumulo di nonsense. All'appassionato salteranno subito all'occhio l'esigua forza contenutistica e la scarsa varietà che il gioco propone, nonché le innumerevoli carenze tecniche che proprio non ci si aspettava di vedere in un ambiente mosso dall'Unreal Engine 4. Le buone intenzioni c'erano tutte, ma, per questa volta, non abbocchiamo.

4

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