Recensione Evolve

Il coraggioso shooter di 2K e Turtle Rock è finalmente fuori dalle gabbie: vediamo come se la cava la formula brevettata dai creatori di Left 4 Dead

Evolve

Videorecensione
Evolve
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Evolve è una produzione coraggiosa. Cercare di portare qualcosa di nuovo nell'ambito degli sparatutto online non è sicuramente un compito facile, e, sebbene già forti del grande successo di Left 4 Dead, i ragazzi di Turtle Rock Studios si sono presi un discreto rischio. Non per niente, già sin d'ora possiamo tranquillamente affermare che questo ibrido tra cooperativa e competizione non si adatterà a gusti universali, rimanendo particolarmente apprezzato da una cerchia di utenti ben selezionati. Per quanto l'idea di fondo sia apparentemente semplice, Evolve è un gioco molto complesso, e per essere conosciuto a fondo richiede pazienza, tempo e dedizione. L'abbiamo giocato per oltre venti ore negli ultimi giorni, cercando di comprenderne le molte sfaccettature, e quello che vi abbiamo trovato è un sincero tentativo di proporre un'esperienza mai provata prima.

CONTRAPPOSTI, MA VICINI

Per chi non ne avesse mai sentito parlare, Evolve unisce un quinto giocatore alle classiche cooperative per quattro partecipanti online, e lo mette nei panni di una bestia feroce e fermamente intenzionata a sopravvivere. Senza convenevoli narrativi, il gioco propone quindi partite ambientate su una decina di ampie mappe, tutte caratterizzate dal gioco tra gatto e topo che si viene costantemente a creare quando cacciatori e mostro entrano insieme nell'arena. Riflettendo su un simile concept, non è difficile immaginare cosa abbia tenuto a lungo impegnati gli sviluppatori, ossia il bilanciamento. Per prima cosa, sono state create quattro classi differenti per il gruppo di cacciatori, laddove in ogni squadra a ciascuno dei quattro giocatori sarà assegnato un differente ruolo: l'Assaltatore deve occuparsi di fare danni, il Medico di tenere in salute la squadra, il Supporto può occasionalmente difendere i compagni con uno scudo ma ha a disposizione devastanti attacchi, e il Trapper deve assicurarsi che la bestia rimanga sempre nel mirino dei compagni. Al fine di mantenere le squadre sempre bilanciate quanto a ruoli, è stato creato un matchmaking che tiene conto delle preferenze espresse dai giocatori, e cerca successivamente di inserirli in partite dove il ruolo prediletto sia vacante (non sempre con successo, ma su questo torneremo più tardi). Se, al di là del sistema di classi, il compito dei cacciatori è piuttosto facile da intuire, il giocatore nei panni della bestia è destinato a vivere un'esperienza ben diversa. A meno di non voler tentare pericolosi attacchi preventivi, consigliabili solo a chi abbia notevole esperienza, durante tutta la prima fase dello scontro il suo scopo sarà farsi notare il meno possibile, e nutrirsi delle creature che popolano le mappe, guidate dall'intelligenza artificiale e utili all'evoluzione. Una volta saziatosi a sufficienza, il mostro potrà evolversi, aumentando l'efficacia delle quattro abilità d'attacco a propria disposizione e la propria armatura. Raggiunto poi il terzo, ed ultimo, stadio evolutivo, la bestia otterrà un secondo modo di chiudere la partita che non sia l'eliminazione di tutti i cacciatori, attaccando un relé e distruggendolo. Partendo da questi concetti di base, non è difficile capire perché la maggior parte dei match presentino una prima fase molto lenta, e una netta accelerazione sul finale. Un giocatore sufficientemente abile nei panni della bestia ha infatti a disposizione tutti gli strumenti per rendersi molto difficile da rintracciare per i cacciatori, tra questi il movimento stealth (che non lascia tracce al suolo) e i corsi d'acqua (che gli permettono di muoversi indisturbato): a meno di colpi di sfortuna, arrivare al terzo stadio evolutivo sarà una costante nella maggior parte degli scontri, portando conseguentemente a un ritmo molto alterno dei match.

Dove i ragazzi di Turtle Rock hanno speso notevole impegno è nel tentativo di variare il più possibile una formula di per sé piuttosto granitica e ripetitiva, aggiungendo un sistema di sblocchi che porta il giocatore a ottenere tre varianti per ogni cacciatore e per la bestia, a patto di investire molto tempo nel raggiungimento degli obbiettivi. Sebbene i tempi di ottenimento siano lunghi, le varianti sono davvero ben pensate, soprattutto nella misura in cui mantengono comunque stabile il bilanciamento. Sbloccare un nuovo Trapper o un nuovo Assaltatore non significherà avere necessariamente più potenza di fuoco o trappole migliori, bensì fornirà al giocatore strumenti diversi, magari più adatti contro una specifica tipologia di bestia. Unica crepa nel bilanciamento è relativa proprio all'antagonista: se il Golia e il Kraken ci sono sempre apparsi in linea con le possibilità a disposizione dei cacciatori, lo Spettro, forte di una temporanea invisibilità e di un devastante attacco concentrato su un singolo avversario, in buone mani può davvero rivelarsi soverchiante. Col tempo si può intuire la sua debolezza agli attacchi col lanciafiamme di Hyde, uno degli assaltatori, ma rimane comunque la bestia nettamente più difficile da affrontare, e imparerete a temere la comparsa della sua silhouette sulle schermate di caricamento.
Ad impreziosire la personalizzazione delle classi vi sono anche altre piccole varianti, come i bonus sbloccabili tramite il progresso del proprio profilo giocatore: tra aumenti alla salute e al danno, sarà necessario sempre scegliere quelli più adatti al ruolo della propria classe.

L'ARTE (e i dolori) DELLA CACCIA

Poste le sue basi, Evolve si fa scoprire con lentezza. La sua complessità deriva da un gran numero di fattori, partendo con le quattro abilità a disposizione di ogni classe, che vanno necessariamente utilizzate al momento giusto, e continuando con l'ostilità dell'ambiente circostante. Le ampie mappe ospitano infatti una serie di creature più o meno grandi e ostili, le quali oltre a costituire una fonte di cibo per la bestia potrebbero rallentare notevolmente il lavoro dei cacciatori, i quali, soprattutto quando in cerca del mostro, dovrebbero cercare di evitarle il più possibile. Ciononostante, vi sono anche le cosiddette creature Albine, molto più complesse da sconfiggere, ma in grado di garantire in cambio un perk per tutta la durata della partita, sotto forma di rigenerazione della salute, aumento della velocità e altri ancora. Questi bonus saranno a disposizione di chiunque sconfigga l'Albino, dunque anche della creatura. Naturalmente, durante il combattimento ci si esporrà a molti rischi, rendendo necessario prendere decisioni con cautela, e, nel caso dei cacciatori, coordinandosi adeguatamente.
In generale, e nonostante una certa somiglianza nel design tattico, le mappe proposte da Evolve svolgono un compito molto importante nell'economia del gioco, ossia far sentire chi le attraversa costantemente sgradito ed estraneo. Tra creature ostili e piante carnivore in grado di intrappolare un cacciatore fino all'arrivo dei compagni, tutto contribuisce a creare un costante senso d'ansia, e questo vale anche per il giocatore nei panni della bestia. Ottimo lavoro anche sulla navigabilità: il mostro potrà scalare liberamente le pareti (o librarsi in aria), mentre i cacciatori avranno a disposizione un jetpack. Per quanto l'utilizzo sia intuitivo, la disponibilità limitata di carburante costringerà i giocatori a imparare ad usarlo correttamente, pena il ritrovarsi "scarichi" proprio nel corso di un cruciale inseguimento.

Quanto alle modalità, oltre alla Caccia di base i ragazzi di Turtle Rock propongono Estrazione, una stipulazione alternativa che prevede un susseguirsi di match legati da un filo conduttore, dove il mostro cercherà di ostacolare in tutti i modi la fuga di sopravvissuti da un pianeta satellite. Proprio qui si alterneranno situazioni in cui i cacciatori dovranno, ad esempio, distruggere delle uova sparse sulla mappa, o recuperare dei sopravvissuti da evacuare presso specifici punti sulla mappa. Nessuna di queste modalità, tuttavia, presenta spunti particolarmente originali, né riesce a ricavarsi un ruolo importante come quello della Caccia di base.
Arrivati a questo punto, non è difficile intuire perché la qualità delle partite offerte da Evolve sia altalenante. Uno o due giocatori inesperti negli ruoli chiave (in particolare il Medico, il Trapper e naturalmente la bestia), o la semplice assenza di una comunicazione vocale precisa e continuativa, possono portare a match molto trascinati o sin troppo rapidi, più in generale non in grado di restituire tutta la profondità del gioco in maniera tangibile, finendo per stemperarsi in "niente di fatto" per ambo le parti e abbondante frustrazione. Senza dubbio, parte di questi problemi potranno risolversi con il tempo e con un aumento di abilità generale dei giocatori, ma è anche vero che la cosa potrebbe rappresentare uno scoglio non indifferente per una parte dell'utenza, che potrebbe abbandonare la nave molto prima del tempo. Va da sé che, per assicurarsi quantomeno un'esperienza piacevole di base, l'acquisto di Evolve non è a nostro parere assolutamente da considerarsi per coloro che non abbiano almeno una o due persone con cui condividerlo. Se già i contenuti, come accennato, non sono ancora sufficienti, basarsi sul solo matchmaking ridurrà inevitabilmente la capacità del gioco di mantenere la propria presa.

SHEAR E DINTORNI

Dal punto di vista tecnico, la stabilità delle partite è assicurata, confermando un netcode ben sviluppato. Qualche occasionale fenomeno di lag effettivamente c'è, ma nulla di compromettente per la godibilità delle partite. Ben più problematico, perlomeno al momento attuale, il matchmaking: fino a quando si cercano match in solitaria, tutto funziona come dovrebbe, ma entrare in gruppi di due o tre giocatori allunga moltissimo i tempi di ricerca, e, in un buon numero di occasioni, porta al mancato ritrovamento di altri giocatori. In questo caso, il sistema copre gli ruoli vacanti con dei bot, e questo può rendere le partite molto meno divertenti e proficue, soprattutto nel caso dei cacciatori, che potrebbero trovarsi una scarsa intelligenza artificiale amica negli ruoli chiave.
Per quanto riguarda invece l'aspetto grafico, Turtle Rock ha svolto un buon lavoro, partendo dalle solide basi del CryEngine 3 e passando successivamente alla quarta versione. Il gioco risulta fluido e poligonalmente ricco, e per quanto la genesi old gen del progetto si noti (soprattutto nell'effettistica), il colpo d'occhio complessivo è assolutamente gradevole, impreziosito da un design credibile. Buone note anche per il comparto audio, molto importante anche a livello di gameplay, che presenta effetti di qualità e non fa rimpiangere l'assenza di un sottofondo musicale. Meno gradevole la simulazione della fisica, che rende i contatti con l'ambiente circostante non del tutto credibili, soprattutto nel caso degli attacchi e delle scalate del Golia, una delle bestie.

Evolve Evolve è un esperimento coraggioso, e i ragazzi di Turtle Rock hanno fatto nel complesso un buon lavoro nel tentativo di bilanciare una formula davvero difficile da gestire. I problemi rimanenti anche in questa release finale, come la qualità molto altalenante delle partite in termini di pura godibilità e l'assoluta dipendenza da team ben organizzati e in grado di comunicare, sono strettamente legati all'ibrido "4 contro 1", e, in un certo senso, fanno parte della sua stessa natura. Di certo, un'intelligenza artificiale dei cacciatori migliore avrebbe sopperito a occasionali mancanze del matchmaking (che in certi casi potrebbero sopravvivere anche a un bug fixing), e soprattutto una maggiore attenzione al ritmo delle partite, ad esempio rendendo un po' più difficile per la bestia passare inosservata, avrebbe limitato il problema dei match spesso lentissimi nella fase introduttiva. A questo, bisogna aggiungere la carenza contenutistica, e la scarsa fantasia applicata alle modalità secondarie, lasciando alla semplice Caccia il compito di reggere quasi tutto il peso dell'offerta ludica sulle proprie spalle. In altre parole, a determinate e ben specifiche condizioni, Evolve è in grado di regalare scontri tesissimi e costellati di momenti memorabili, senza contare un buon numero di sbloccabili a supporto, ma il fattore divertimento è spesso legato a elementi ben al di là del controllo del singolo giocatore, in maniera a volte distruttiva per la godibilità del gioco. Nei mesi a venire, questo rappresenterà senza dubbio un problema, mentre la scarsa mole di contenuti e modalità alternative a corredo di certo non aiuterà la longevità complessiva. Se a questo si aggiunge una politica legata ai DLC a pagamento discutibile (la quarta bestia sarà presto acquistabile), è facile rendersi conto come parte del grandissimo potenziale della produzione sia andato purtroppo sprecato. Il nostro consiglio è quello di valutare Evolve solo ed esclusivamente se siete sicuri di poterne godere con gli amici, e di avere la pazienza necessaria a superare lo scoglio iniziale: in quel caso, a patto che il matchmaking migliori (e per questo tenete d'occhio i nostri futuri aggiornamenti), avrete sicuramente modo di apprezzare una formula di gioco per certi versi davvero innovativa.

7.8

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