Recensione EyePet Portable

Il dog sitter virtuale di Sony sbarca su PSP!

Versione analizzata: PSP
recensione EyePet Portable
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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

I più fantasiosi sono di sicuro i bambini. Non vi è nulla di più fecondo della loro immaginazione: una torre di mattoncini può trasformarsi in men che non si dica in un imponente castello tenuto sotto scacco da un drago sputafuoco, oppure un placido stagno può essere il luogo prediletto per un rilassante the in compagnia delle nostre bambole di pezza preferite.
Sony ha un nome ben preciso per definire tutto questo: realtà aumentata.
Invizimals l'anno scorso ha proposto un'esperienza interessante da giocare insieme alla fotocamera di PSP. Semplicemente inquadrando specifici oggetti con l'obiettivo della periferica questo rivelava elementi non presenti nel mondo reale, ma visibili solo sullo schermo della console portatile. Tra mostri da catturare con le apposite trappole e combattimenti organizzati sul pianerottolo di casa, Invizimals ha convinto migliaia di giocatori a lavorare con la fantasia ed entrare incuriositi nel suo inedito mondo.
Dodici mesi dopo è la line up natalizia di PSP a colorarsi di nuovi videogame utilizzabili in simbiosi con telecamera e microfono: uno è Invizimals Shadow Zone di cui parleremo nei prossimi giorni, l'altro è EyePet Portable, nient'altro che la versione da passeggio del divertente titolo per Playstation 3 compatibile anche con Move.
Come per l'allevacuccioli casalingo, anche la versione portatile è sviluppato dagli studi londinesi di Sony; per quanto certe funzioni si siano perse per strada a causa di più contenute performance della camera di PSP rispetto alla Playstation 3 Eye, EyePet Portable ha dalla sua preziose novità che faranno amare il gioco a molti videogiocatori in erba.

L'evoluzione della specie

Tutto nasce da un uovo, all'interno del quale trova posto il nostro cucciolo addormentato. Ormai ci siamo: il cuore batte forte e il sangue già circola per tutto il corpo. Il professore ci chiede di aiutare il timido animaletto soffiando aria calda sul guscio: immaginate l'obiettivo della fotocamera come a un phon e puntatelo verso il luogo ove è ubicato l'uovo. Spostatelo leggermente verso destra e quindi verso sinistra per fornire lo stesso calore a tutte le zone dell'involucro.
Se sarete stati delicati l'uovo inizierà a scuotersi, da impercettibili scossoni fino a più decisi smottamenti. Ci siamo: il nostro eyepet sta per nascere. E' il momento di immortalare l'eterno miracolo della vita: con il tasto quadrato potrete scattare singole foto che testimoniano i primi vagiti del nascituro. Un delizioso incrocio tra un cagnolino e una scimmietta.
L'ultimo passo è assegnargli un nome, quello che più vi piace: il nostro lo abbiamo chiamato Miù!
Da qui in poi sarà il giocatore a decidere come spassarsela con il cucciolo. Le attività sono innumerevoli e vanno dal bagnetto (acqua+shampoo) al cibo (le crocchette escono una per volta dietro soffio nel microfono), ma si estendono anche al cambio d'abito e ad attività ludiche che occuperanno buona parte del tempo speso in compagnia del cucciolo. Si tratta di gare e competizioni d'abilità la cui difficoltà non è elevatissima, ma collezionare tutte le medaglie (oro, argento e bronzo) assegnate da tali prove rappresenta l'unica via per rifornire lo stralunato guardaroba dell'eyepet.
Ci sono percorsi a ostacoli da affrontare a carponi sul cruscotto di una macchinina, competizioni al trampolino con l'obiettivo di far scoppiare quanti più palloncini possibile, una simpatica caccia al tesoro, la cattura dei pesciolini all'interno di un piccolo laghetto con il cucciolo a zampettare il pelo dell'acqua e noi a intrappolare nel retino la povera creatura.
Sono molte le attività proposte per allietare le ore a comportarci da veri padroncini, ma non tutte si possono dire entusiasmanti: alcune si rivelano eccessivamente banali, altre semplicistiche, altre ancora scomode da giocarsi con la telecamera.
Già, perchè per facilitare il riconoscimento dell'area di gioco EyePet Portable si affida a una Carta Magica, la quale si deve trovare sempre al centro dell'obiettivo. Senza tale carta non è possibile avviare il gioco e divertirsi con il proprio animaletto; il modo di disporla (in orizzontale o in verticale rispetto alla posizione di chi gioca) determina anche la disposizione degli oggetti digitali (vedi ad esempio il minigioco del bowling).
Nonostante l'interazione tra carta e telecamera impreziosisca l'esperienza di gioco sino a renderla di gran lunga più coinvolgente dei vari Petz di Ubisoft, occorre osservare come a volte basti un piccolo movimento della console per sfasare l'inquadratura e incidere sull'esperienza di gioco. Non si tratta di un inconveniente irreparabile dal momento che EyePet entra in un momentaneo stato di "pausa" e di sospensione dell'attività in corso che dura finchè non si risintonizza l'obiettivo sull'area della Carta Magica, particolarmente utile qualora siate impegnati in una gara di abilità il cui tempo è predefinito.
L'utilizzo della periferica da attaccare alla PSP si rivela particolarmente sfizioso quando si tratta di disegnare su un autentico foglio di carta una automobile o una barchetta seguendo alcune linee guida: proposto lo schizzo a favor di camera questo si materializzerà in un modello tridimensionale all'interno del gioco da riutilizzare per i minigiochi appositi.

Carillon e matite colorate

Dal punto di vista grafico la riduzione portatile di EyePet si dimostra di buona fattura. La scelta di non assegnare la conversione a uno studio minore, ma a coloro che avevano già pensato e realizzato l'intrigante versione Playstation 3, recensita su queste pagine un anno fa.
Per quanto i modelli degli oggetti e sopratutto dell'eyepet appaiano ridimensionati rispetto alle attività casalinghe, il comparto delle animazioni si mantiene gagliardo anche su PSP. Il cucciolo si muove secondo un comportamento credibile, ma al tempo stesso non disdegna espressioni buffe e camminate da tarantolato, il cui unico scopo è suscitare l'ilarità del giocatore e l'affetto verso la creatura accudita.
Calmo e pacato è l'aspetto sonoro, ben adatto ai ritmi sonnacchiosi del gioco: tra acuti versetti e melodie sciocche ci si immerge in un'atmosfera da aula d'asilo colorata e casinista, ma al tempo stesso colma d'affetto.

EyePet Portable EyePet Portable è il gioco perfetto per insegnare ai bambini in età prescolare come prendersi cura di un cucciolo e quali siano le responsabilità legate a tale esperienza. In Eye Pet non vi è il rischio che il vostro animaletto muoia o s'ammali, come simulato da Tamagochi o Nintendogs, dal momento che il centro del gioco sono le gare d'abilità e i minigiochi da esercitare in cooperazione eye pet-giocatore. Il comparto visivo è accattivante, mentre l'interazione avviene per mezzo della telecamera PSP: un modo gioioso di giocare e di percepire lo spazio di gioco, ma non esente da imprecisioni o difetti.

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