Recensione F1 2012

La simulazione di Codemasters esalta anche sui nostri PC

F1 2012

Videorecensione
F1 2012
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Dopo anni di assenza a causa di licenze esclusive (Sony) e controversie di vario genere, dal 2010 la Formula 1 è finalmente tornata a correre sugli schermi di tutti gli appassionati grazie a Codemasters, esperta software house specializzata in racing game - serie Colin McRae, Dirt, Toca, Grid - che ha acquisito i diritti per produrre simulazioni a tema per tutte le piattaforme. Nonostante l'acquisto della prestigiosa licenza sia avvenuto nel 2008, il primo vero simulatore di Formula 1 griffato dalla società inglese ha visto i natali solo sul tramontare del 2010 (escludendo le versioni portatili del 2009), segno della serietà degli sviluppatori che hanno preso il tempo necessario per costruire le basi di un prodotto credibile, profondo e di spessore. Dopo un valido capitolo originale - ma non eccezionale - ed un corposo F12011 dagli spigoli smussati, incapace tuttavia di assurgere a capolavoro, il team di sviluppo si è rimboccato le maniche per raffinare e perfezionare ulteriormente la propria creatura, con l'obiettivo di consacrarla nel gota dell'automobilismo videoludico. I fan del mitico Fomula One Gran Prix di Geoff Crammond sanno già che non si tratta del simulatore “duro e puro” per Pc che attendono da una vita, ciononostante F12012 è un'opera in grado di soddisfare i palati più esigenti quanto i piloti della domenica. Scopriamo il perché.

Sentirsi un pilota

Ciò che distingue una produzione videoludica moderna di spessore non risiede solamente nella pura e semplice sostanza, ma anche nella cura riposta negli aspetti apparentemente marginali e nell'immedesimazione che essa riesce a regalare. Dopo i primi due capitoli, plasmati per essere “vissuti” attraverso gli occhi e le emozioni del pilota, F12012 ci proietta nelle atmosfere del patinato mondo della Formula 1 con una prospettiva più ampia e globale, come ha più volte indicato durante le varie presentazioni il creative director della serie, Steven Hood. L'incipit e le modalità aggiuntive rispetto al capitolo 2011 rientrano non solo nella necessità di rimpolpare una serie a cadenza annuale, ma tracciano anche questa nuova filosofia voluta dagli sviluppatori. Tra le principali novità del pacchetto spicca Test per giovani piloti, una sorta di tutorial che ci introduce alle dinamiche della Formula 1 con prove che strizzano l'occhiolino alle patenti di Gran Turismo. Non si tratta di un pantagruelico numero di sfide, tuttavia esse sono sufficienti per prender dimestichezza col modello di guida, per testare l'onnipresente flashback dei titoli Codemasters e soprattutto per provare KERS (Kinetic Energy Recovery System) e DRS (Drag Reduction System), dispositivi che negli ultimi anni (il DRS dal 2011) hanno profondamente cambiato strategie e spettacolo - non sempre in meglio - della Formula 1. Nel 2014 sono previste pesanti revisioni del regolamento e tutto potrebbe cambiare, di nuovo. Superate queste sfide, che prevedono anche un sistema di medaglie per alcune di esse, è possibile accedere alla modalità Sfida Campionato ed alla classica Carriera; la prima è una sorta di campionato ridotto (composto da 10 gare) nel quale il giocatore è impegnato a battere i propri rivali e a passare di scuderia in scuderia sino ad arrivare al top della classifica. In questa modalità si vive tutta l'adrenalina delle corse di Formula 1 senza passare per le tonnellate di informazioni ed impostazioni che permeano invece la Carriera vera e propria. Quest'ultima è assimilabile alle modalità principali già viste nelle versioni 2010 e 2011, approfondita e supportata dai caratteristici menù snelli ed agevoli della serie, forse solo poco ispirati dal punto di vista del design.

Dalla sezione Banco di prova, presente nel menù principale, è invece possibile accedere alle modalità Campione, Controtempo e Prova a tempo. Nella prima si devono battere i sei campioni del mondo attualmente in attività (Kimi Raikkonen, Lewis Hamilton, Jenson Button, Sebastian Vettel, Michael Shumacher ed il ferrarista Fernando Alonso), prima singolarmente ed infine, nella sfide delle sfide, tutti e sei contemporaneamente. Si tratta di un'aggiunta interessante che spezza l'approccio tradizionale ad un titolo di Formula 1. In Controtempo vengono invece proposte specifiche sfide contro il cronometro, mentre la tradizionale Prova a tempo non ha bisogno di presentazioni. Purtroppo non è più possibile costruirsi un proprio campionato personalizzato, ma si possono naturalmente affrontare singoli Gran Premi (più o meno completi) dal menù della Gara Rapida. Eccezionali le modalità multiplayer, con lo schermo condiviso - ormai una rarità - ottimamente implementato, così come il campionato cooperativo online. Purtroppo a causa del codice review a nostra disposizione non ci è stato possibile effettuare test online e verificare la solidità del netcode, tuttavia, ben conoscendo il certosino lavoro dei programmatori inglesi, non dovrebbero esserci particolari criticità su questo fronte.

Motori accesi

Come nei capitoli precedenti, prima di scendere in pista si possono settare una miriade di parametri, in grado di soddisfare ogni palato ed esigenza. Nell'ambito di un singolo Gran Premio è ad esempio possibile impostarne la durata (se affrontarlo nella sua interezza o parzialmente, contemplando sia il numero di giri che le varie sessione di prove/qualifiche), la tipologia del meteo - quello dinamico è il fiore all'occhiello della serie - , la difficoltà degli avversari, la strategia ai pit stop, l'incidenza dei danni, il regolamento delle bandiere (ora decisamente meno permissivo), il consumo simulativo di gomme/carburante e tutte quelle opzioni che permettono di regolare gli aiuti alla guida.

Ai box di partenza, gestendo i menù indirizzando lo sguardo del pilota, è infine possibile impostare il setup vero e proprio della vettura, che può essere del tutto manuale o assistito dall'ingegnere di turno. Sebbene le varie voci siano facilmente modificabili e vengano spiegate in maniera esaustiva, se non si è sufficientemente a proprio agio con termini meccanici ed aerodinamici non ci vuole molto a sbilanciare completamente una monoposto e renderla inadeguata al tracciato: a tal proposito i setup veloci sono ottimi compagni d'avventura per chiunque non voglia addentrarsi nei meandri della campanatura, della deportanza et similia. Fondamentale, naturalmente, la gestione e la scelta del giusto tipo di pneumatico. Dal punto di vista della preparazione alla gara il titolo Codemasters è completo sotto quasi ogni punto di vista (ad esser pignoli mancano le telemetrie per fare i confronti, ma è davvero il pelo nell'uovo) e l'atmosfera del mondiale è fedelmente riprodotta, ma come si comporta con pad/volante alla mano rispetto ai capitoli precedenti?

Ai nastri di partenza

Precisiamolo subito. F12012 è un titolo dalle spiccate doti simulative sotto molteplici aspetti, ma che non si avvicina minimamente agli apici di alcuni prodotti congeneri; pur deselezionando qualsivoglia aiuto elettronico, infatti, si deve fare i conti con un modello di guida sì complesso, soddisfacente e verosimile, ma plasmato per divertire una fascia di pubblico estremamente ampia e variegata. La Formula 1, del resto, piace al super appassionato quanto al player della domenica. F12012 è dunque, come i predecessori, la classica simulazione con venature e compromessi di stampo arcade, scelta che non mina assolutamente la bontà generale del prodotto - anche al livello più facile è necessario guidare con grande perizia - ma che tuttavia potrebbe far storcere nuovamente il naso ai puristi che attendevano una simulazione diversa. Le

"Texture in alta definizione, ottimo HDR e solidi modelli poligonali, arricchiti da corposi riflessi in tempo reale, regalano un impatto scenico di grande valore, suffragato dall'ottimo senso di velocità a servizio del motore fisico e dell'ineccepibile gameplay."

differenze rispetto ai capitoli precedenti risiedono in un gameplay più raffinato e scevro delle criticità che li avevano contraddistinti: il risultato è una resa ancor più credibile delle dinamiche e del modello di guida. Le monoposto rispondono in maniera nervosa e repentina come ci si aspetterebbe da bolidi di tale calibro; accelerazioni in curva esagerate, guida “allegra” sui cordoli e sul bagnato o semplicemente un setup errato della vettura portano sempre a situazioni difficili da gestire, se non impossibili con conseguenze catastrofiche sull'esito delle gare. Le escursioni su erba e ghiaia ad esempio possono comportare forature inaspettate, collisioni leggere incrinare gli alettoni ed in caso d'incidente, ovviamente, si possono spezzare irrimediabilmente le sospensioni delle ruote. Gli incidenti, purtroppo, ancora una volta non sono realizzati con piglio realistico al 100%, probabilmente a causa delle licenze, considerando i risultati superlativi raggiunti dalla software house in Dirt Showdown. Non mancano tutta quella serie di guasti meccanici ed elettronici - anche improvvisi - derivanti dall'usura del motore o da una guida errata che mette sotto sforzo le varie componenti. I nostri approfonditi test su strada sono stati eseguiti con un sempreverde Logitech Driving Force Pro e ci sentiamo caldamente di consigliare un buon volante a chiunque decida di avvicinarsi all'opera Codemasters. E' possibile naturalmente divertirsi anche con il joypad, che svolge egregiamente il proprio compito rispondendo alle sollecitazioni in maniera impeccabile, tuttavia per godere appieno del delizioso modello di guida elaborato in F1 2012 è necessario dotarsi di una periferica dedicata, che, sottolineiamo, può essere totalmente regolata e gestita dal menù delle opzioni. Sempre dal punto di vista della simulazione è doveroso sottolineare la possibilità di salvare vari setup specifici per ciascun circuito, effettuare regolazioni in pista direttamente dal volante e naturalmente seguire in prima persona le cruciali fasi dei pit stop, finalmente gestite più razionalmente anche per la cpu.

Come per i capitoli precedenti, l'efficientissimo sistema di meteo dinamico rappresenta sicuramente la feature più elegante dell'intero pacchetto. Non solo è realizzato in maniera superba dal punto di vista tecnico, ma esso influenza pesantemente il gameplay sia esasperando il modello di guida (provate a farvi un giro con gomme morbide durante l'acquazzone!) che obbligando il giocatore a variare repentinamente strategia di gara, ad esempio costringendolo a seguire traiettorie più precise quando l'asfalto comincia ad asciugarsi o ad evitare le pozzanghere che si formano dinamicamente sul circuito. Rispetto a F12010 e F12011 è stato ulteriormente ottimizzato e reso ancor più realistico. In pratica, come nelle corse reali, la pioggia potrebbe non colpire tutto il circuito ed in F12012 è possibile trovarsi porzioni di tracciato asciutte ed altre bagnate, una situazione che mette a durissima prova i nervi del pilota ed influenza profondamente le strategie da adottare in gara.

Semaforo Verde

Dal punto di vista tecnico F12012 è una gioia per gli occhi sotto molteplici punti di vista. Tutti i circuiti ufficiali - così come le monoposto - del mondiale in corso, compreso l'inedito tracciato di Austin dove si correrà a novembre, sono riprodotti fedelmente con grande cura per i particolari, anche i più marginali ed insignificanti. Texture in alta definizione (con qualche piccola deficienza, in particolare per gli sponsor sulle vetture), ottimo HDR e solidi modelli poligonali, arricchiti da corposi riflessi in tempo reale, regalano un impatto scenico di grande valore, suffragato dall'ottimo senso di velocità a servizio del motore fisico e dell'ineccepibile gameplay. Paddock, personaggi non giocanti (come ad esempio i meccanici o gli stessi piloti durante le varie sequenze), box ed altri elementi denotano una realizzazione meno incisiva rispetto a quanto si vede in pista, ma il risultato è comunque discreto e non mina assolutamente la qualità globale di F12012, che non si discosta dai precedenti episodi pur presentando maggior rifinitura e pulizia. Un poco piatto ci è apparso il Gran Premio di Singapore che si corre in notturna: l'illuminazione in questo caso specifico non ci è parsa particolarmente brillante. Ciò che stupisce, tuttavia, è la grandissima solidità del framerate, quasi sempre ancorato ai 60 fps con qualche sporadico ed impercettibile calo. Con la nostra configurazione di prova principale, un i5 750 O.C. 4,00 Ghz con crossfire di HD5870 ed 8 Giga di Ram, al massimo del dettaglio non siamo stati impensieriti nemmeno nelle situazioni più caotiche e con un violento acquazzone in corso. Un passo avanti notevole rispetto alle edizioni precedenti, minate da cali più accentuati. Eccellente anche il risultato giocando in split screen (42 fps di media) e un Acer Aspire 5750G con i5, Nvidia GT540M e 4 Giga di Ram, un buon portatile dove siamo riusciti a giocare fluidamente senza troppi sacrifici. Naturalmente per godere appieno della massima qualità è necessario disporre di un sistema veloce e potente, ma la scalabilità del motore grafico è un altro punto di forza della produzione Codemasters. Buonissimo anche il comparto audio, con campionamenti di ottima qualità (soprattutto per i motori e le “cambiate”), un gradevole doppiaggio completamente in italiano ed una soundtrack orecchiabile, da ascoltare rigorosamente durante i replay e nei menù di gioco. Chiudiamo il discorso tecnico con un accenno sull'IA, pubblicizzata dagli sviluppatori durante le varie presentazioni del gioco. L'intelligenza artificiale, dinamica, è molto più competitiva anche a livello dilettante ed i piloti controllati dalla cpu risultano più “umani” rispetto alle versioni precedenti. Commettono errori, guidano in maniera più o meno aggressiva ed i pitstop vengono gestiti con criterio, senza situazioni assurde come spesso capitava in passato.

F1 2012 F1 2012 è indubbiamente uno dei migliori racing game attualmente in circolazione e permette di vivere in prima persona tutte le sfumature del campionato del mondo di Formula 1. Immedesimazione e velocità sono supportate da un ottimo comparto tecnico (su tutto il favoloso meteo dinamico) oltre che da un modello di guida scalabile e di pregevole fattura, aspetti che regalano ai fan un pacchetto completo ed ottimamente confezionato. Un passo avanti rispetto ai capitoli precedenti ed una solida base per le future simulazioni di Formula 1 targate Codemasters.

7.5

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