Recensione F1 2013

Una nuova perla nelle simulazioni automobilistiche

F1 2013

Videorecensione
F1 2013
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Dopo aver testato a fondo l'edizione console del gioco, sapientemente recensita dal buon Andrea Vanon a questo indirizzo, abbiamo messo alla frusta una versione review per PC di F1 2013 sulla nostra configurazione di prova, supportati nell'analisi tecnica dal sempreverde Logitech Driving Force Pro, un volante uscito parallelamente a Gran Turismo 4 e che ancora oggi, a molti anni dal suo lancio, si distingue per l'ottimo feedback restituito al giocatore. Per quanto concerne gli approfondimenti sull'ultima iterazione della Formula Uno targata Codemasters vi rimandiamo alla recensione di cui sopra, mentre in questa sede, dopo aver esposto un doveroso riassunto dell'offerta ludica nel prossimo paragrafo, ci tufferemo a capofitto nell'analisi degli aspetti più interessanti - in particolare tecnici - di questa specifica versione. Se avete un PC da gioco, amate i racing game e siete appassionati di Formula Uno mettetevi comodi e cominciate a leggere: quest'anno c'è davvero molta carne al fuoco con la quale divertirsi.

Nuovi amori, vecchi problemi

Come per ogni titolo sportivo seriale e a cadenza annuale il rischio del "more of the same", soprattutto dopo aver raggiunto dei buoni standard qualitativi, è sempre dietro l'angolo. Fortunatamente la Formula Uno targata Codemasters, proprietaria della licenza dal 2008 dopo il travagliato periodo nelle mani di Sony, ha saputo migliorarsi sensibilmente e costantemente smussando con cura i difetti più critici emersi nel primogenito F1 2010. Dopo aver incassato i maggiori consensi di critica e pubblico con la versione 2012, seppur non scevra di difetti "storici" quali l'intelligenza artificiale, il randomico sistema dei danni e quello punitivo delle bandiere, era necessario un ulteriore step per alzare l'asticella dell'offerta ludica del prodotto; gli sviluppatori britannici hanno trovato la chiave di volta introducendo alcune Formula Uno classiche e relativi piloti e tracciati, oltre che lavorando di cesello su buona parte degli aspetti del gameplay e tecnici. Com'era lecito aspettarsi, dunque, ci troviamo innanzi ad un'evoluzione piuttosto che ad una rivoluzione delle dinamiche di gioco, sebbene i difetti storici di cui sopra, seppur in misura lievemente inferiore, permangano anche nell'edizione 2013. Il lavoro più interessante dal punto di vista ludico è stato sicuramente effettuato sul consumo degli pneumatici, ora decisamente più realistico e graduale che in passato, mentre da quello contenutistico troviamo oltre alla classica modalità carriera quinquennale con tutti i piloti, le scuderie, i tracciati ed i regolamenti aggiornati al 2013, una pletora di modalità secondarie che spaziano dal test per i giovani piloti aggiornato sino alla possibilità di creare Gran Premi veloci, passando per la consueta modalità scenario (declinata anche in versione classica), l'avvincente Sfida Campionato, l'attacco al tempo e controtempo. Per quanto concerne la modalità classica il gioco mette a disposizioni vetture degli anni '80 e '90 (questi ultimi soltanto nell'edizione Classic di F1 2013) che spaziano dalla Williams FW07B del 1980 pilotata da Alan Jones alla Ferrari F1-87/88C guidata da Gerhard Berger, con la possibilità di impersonare anche alcune leggende della F1 come Michael Schumacher, Mario Andretti o Mika Hakkinen. Gli sviluppatori, oltre ad aver trasformato la resa visiva di ciascuna "annata" con tocchi grafici (ad esempio i colori desaturati) e rielaborando l'Hud, hanno naturalmente adottato un modello simulativo attinente alle specifiche tecniche delle vetture, confezionando in pratica tre giochi in uno. Nel prossimo paragrafo ci concentreremo sul gameplay messo alla frusta col nostro volante.

Il pericolo è il mio mestiere

Disabilitando tutti gli aiuti, impostando il livello simulativo del gioco al massimo e "accomodandosi" a bordo di una Formula Uno degli anni 80, ci si rende subito conto quanto potessero essere temerari - ed anche un po' folli - i leggendari piloti dell'epoca. Sarà anche l'abitudine di pilotare le monoposto virtuali moderne, ma quelle classiche presenti in F1 2013 offrono un livello di sfida davvero elevatissimo; un piatto prelibato per tutti gli appassionati di questo sport che volessero impersonare, ad esempio, il baffuto Nigel Mansell a bordo della Williams FW12 del 1988. Il feedback e le sensazioni al volante che abbiamo ricevuto col nostro attempato Logitech Driving Force Pro sono tra le migliori mai provate con un racing game, e, sebbene non stiamo parlando di una simulazione hardcore alla stregua di iRacing, rFactor o i prossimi venturi Assetto Corsa e Project Cars, il modello di guida scalabile proposto dai ragazzi di Codemasters Birmingham funziona davvero egregiamente. Affrontare un tornante alla massima velocità su Jerez De La Frontera o Brands Hatch, i due circuiti della modalità Classics, è un'esperienza adrenalinica e terrorizzante allo stesso momento: il rischio di commettere un errore è sempre dietro l'angolo e l'aggressività estrema - forse eccessiva - dei nostri avversari richiedono una concentrazione e sangue freddo al di fuori del comune per giochi di questo tipo, sintomo della grande passione profusa dagli sviluppatori, veri amanti della Formula Uno. Insomma, cercare di controllare bolidi totalmente privi di aiuti elettronici, con potentissimi motori turbo ed un'esuberanza mai doma è impresa per pochi che necessita ore ed ore di pratica per ottenere risultati soddisfacenti, naturalmente unita alla memorizzazione millimetrica dei tracciati. Passando alle vetture moderne, ovviamente, pur disabilitando tutti gli aiuti la tecnologia ci viene incontro, permettendoci parzializzazioni di gas e freno meno accorte, ciò nonostante anche in questo caso la restituzione del feeling di guida attraverso un buon volante è davvero deliziosa e coinvolgente. Percorrere le paraboliche dell'Autodromo di Monza, le strettissime "stradine" del circuito di Montecarlo o il meraviglioso Spa Franchorchamps belga non è mai stato più emozionante in un gioco di Formula Uno, tenendo in considerazione il lavoro eccezionale svolto sul modello dinamico nel consumo e nel comportamento delle gomme, nella risposta efficace delle sospensioni e nella distribuzione dei pesi. L'eccellenza viene raggiunta quando sopraggiunge il meteo dinamico con tutto ciò che comporta, il fiore all'occhiello dell'Ego Engine di Codemasters ed in grado di stupire sia dal punto di vista estetico che da quello ludico e tangibile. Purtroppo questo immenso lavoro nel comparto fisico cozza irrimediabilmente con l'intelligenza artificiale, sì migliorata rispetto alla precedente iterazione ma ancora penalizzante a causa di routine comportamentali un po' troppo aggressive, anche se più "umane". Ad essa va aggiunto un sistema dei danni ancora piuttosto randomico, ove è difficile percepire sin dove ci si possa spingere con i contatti, e soprattutto un sistema di bandiere che non penalizza il comportamento scorretto della cpu ma anzi, fa pagare con gli interessi al giocatore la sua esuberanza.

La pioggia ti fa bella

Siete a bordo di una Williams sulla griglia di partenza, in diciassettesima posizione. Le qualifiche non sono andate bene a causa di un cambio climatico repentino, tuttavia c'è sempre la speranza di rimontare qualche preziosissima posizione durante la gara. Il circuito è quello di Melbourne, in Australia, dislocato nel meraviglioso Albert Park nel centro cittadino, ma lo spettacolo che si para innanzi ai vostri occhi non è quello atteso e preferibile. Piove infatti, a dirotto, ed il cielo plumbeo è completamente coperto di nuvole. La tensione è alle stelle poiché una partenza in queste condizioni nasconde sempre insidie imprevedibili. I motori sono al massimo e le luci rosse dei semafori, in sequenza, si accendono una dopo l'altra. E' così che si viene proiettati in una delle esperienze visive più coinvolgenti e realistiche che un racing game, ad oggi, possa offrire. Il pacchetto del meteo dinamico proposto quest'anno da Codemasters, infatti, super di gran lunga le più rosee aspettative e regala uno spettacolo sublime da giocare e magnifico da vedere. Le goccioline di pioggia sulle monoposto, le chiazze d'acqua che dinamicamente si formano e si asciugano lungo il percorso, le nubi d'acqua sollevate dagli avversari e le gocce depositate sullo schermo a simulare quelle sul casco del pilota, sono tutti effetti realizzati con cura maniacale e suffragati da particellari ed illuminazione HDR di pregevole fattura. Se tutto questo era già emozionante su console, su un Pc da gioco di fascia alta con tutti gli effetti settati al massimo ed in 1080p e 60 Fps si raggiungono vette qualitative che, grazie all'iniezione di realismo che sanno regalare, superano abbondantemente anche il concetto di next-gen. Il meglio di sé, dunque, F1 2013 lo regala sotto uno scrosciante acquazzone, ma anche in condizioni climatiche più permissive sa offrire scorci da mozzare il fiato. Non tutti gli elementi a bordo pista sono realizzati con cura certosina, modelli raffinati o count poligonale fuori parametro, tuttavia il senso di velocità e la pulizia visiva del prodotto sono semplicemente ineguagliabili. Ciò che stupisce maggiormente è la solidità granitica del motore Ego Engine con tutte le monoposto schierate che schizzano a velocità folle sullo schermo, anche durante le situazioni più caotiche e spettacolari come gli incidenti, mentre decollano in ogni angolo dello schermo alettoni, frammenti di carbonio e pneumatici. E' grafica al servizio del gameplay e non viceversa, un aspetto cruciale in ogni racing game laddove i 60 FPS rappresentano un valore praticamente imprescindibile, soprattutto in prodotti così veloci dove sono richiesti concentrazione e nervi saldi. Anche i modelli poligonali delle monoposto sono realizzati con cura e ricchissimi di dettagli, tuttavia non tutte le texture presentano la medesima qualità ed alcune di esse risultano meno definite, come ad esempio quelle del serbatoio o di alcuni sponsor. Ma parliamo di inezie, come la resa dello staff tecnico all'interno del paddock, sempre un poco robotico ed inespressivo ma meglio modellato rispetto a F1 2012. Eccezionale la riproduzione delle gomme, con shader delle superfici talmente belli che sembra quasi di poterle toccare, soprattutto quando sono usurate ed illuminate sotto una leggera pioggia. Buone le superfici riflettenti delle monoposto, con verniciature finalmente convincenti sebbene se non raggiungano il livello qualitativo di prodotti tripla A congeneri, inoltre perdono molto del loro fascino durante la gara in notturna di Singapore, l'unico tracciato che risente un poco in realismo proprio per l'illuminazione artificiale (si corre in notturna) non sempre azzeccatissima. La nostra prova è stata eseguita in Full HD con la seguente configurazione di prova: i5 3570k con Gainward 680 GTX Phantom e 8 Giga di Ram. Abbiamo ottenuto solidissimi 60 Fps in qualsivoglia situazione e con tutte le voci delle impostazioni grafiche avanzate al massimo, ovvero vsync, filtro antialiasing 16XQ CSAA, ombre, particelle, piloti, pubblico, veicoli distanti, oggetti, alberi, riflessi dei veicoli, segni delle derapate e tessuti. Nel complesso il comparto grafico su PC di fascia alta passa da bellissimo in condizioni di illuminazione standard a semplicemente sbalorditivo durante gli acquazzoni. Anche il reparto audio svolge egregiamente il proprio compito ed il rombo dei motori, grazie a campionamenti realistici ed incisivi, risulta coinvolgente ed appassionante. Abbiamo testato F1 2013 con la nostra scheda audio Asus Xonar DX collegata ad un impianto dolby digital 5.1 ed il risultato offre piena tridimensionalità e profondità acustica.

F1 2013 F1 2012 ha raggiunto la piena maturità con una patch e questo seguito ne è un'evoluzione naturale sotto molteplici punti di vista. Eccelle nel gameplay anche con una buona periferica datata e ha carisma da vendere soprattutto quando ci si mette al volante delle Formula Uno storiche, dove al pilota virtuale sono richiesti prontezza di riflessi, concentrazione e tantissima pratica per ottenere risultati soddisfacenti. Grazie alla completa scalabilità del modello simulativo è comunque un prodotto fruibile da un'ampia fetta di appassionati, che possono deliziarsi con un pantagruelico quantitativo di piste, modalità ed opzioni. Su PC di fascia alta, inoltre, con tutte le impostazioni grafiche settate al massimo, F1 2013 raggiunge vette qualitative eccezionali che esplodono letteralmente in termini di coinvolgimento e realismo grazie al favoloso meteo dinamico targato Codemasters, una delle componenti tecniche meglio riuscite di tutta questa generazione videoludica. Sebbene non manchino alcuni difetti storici nell'intelligenza artificiale, nel sistema delle bandiere e nel modello dei danni, per quanto raffinati rispetto al passato, l'acquisto del titolo è comunque caldamente consigliato a tutti gli amanti di racing game, appassionati di Formula Uno e non.

8.8

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