Recensione F1 2015

Codemasters porta la sua serie sull'attuale generazione con buoni risultati relativamente alla pura esperienza di guida, ma compiendo molti passi indietro dal punto di vista dell'offerta ludica.

F1 2015

Videorecensione
F1 2015
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Circa un anno fa concludevamo la nostra recensione di F1 2014 dichiarando apertamente come un capitolo "di transizione" fosse tutto sommato accettabile, a patto che il successore potesse davvero trarre il meglio dal passaggio alla corrente generazione. Sul fatto che i ragazzi di Codemasters abbiano speso tempo e risorse nel modificare adeguatamente l'engine grafico e nel riscrivere parzialmente il modello di simulazione della fisica, con effetti positivi in entrambi i campi, non vi sono dubbi, ma la mole di lavoro ha purtroppo avuto un impatto negativo sul fronte contenutistico. F1 2015 presenta, come promesso, la possibilità di giocare tutti i contenuti della precedente stagione con grafica e fisica aggiornate, ma la classica modalità Carriera, gli scenari e la cooperativa online sono stati lasciati completamente da parte per questioni legate alle tempistiche di sviluppo. In altre parole, gli sviluppatori si sono dedicati quest'anno esclusivamente alle questioni grafiche e relative al modello di guida, implicitamente suggerendo che per il vero F1 current gen ci sia ancora un po' da aspettare.

Rivoluzione a metà

Se l'assenza della modalità Carriera è quella che ha fatto più discutere negli ultimi giorni, la situazione può facilmente riassumersi come segue. F1 2015, per cause di forza maggiore legate ai tempi di sviluppo e alla ridotta forza lavoro a disposizione di Codemasters, offre un quantitativo di contenuti limitato alle pure gare. Che decidiate di competere in una rapida, oppure di disputare un intero campionato, la differenza non sarà poi moltissima, dato che pure in quest'ultimo mancherà quel filo conduttore che proprio la modalità principe sapeva regalare, offrendo la possibilità di "duellare" con il proprio compagno di squadra, di avvertire il progresso lungo un percorso fatto di obiettivi ben precisi e sempre crescenti, di vivere insomma l'atmosfera unica del Circus nelle sue sfumature legate anche al semplice intrattenimento. Non bisogna sottovalutare, tra l'altro, che proponendo stagioni singole le scuderie minori perdono quasi tutto il loro fascino, dato che fallire o centrare un obiettivo di stagione è un'operazione completamente fine a se stessa. Tutto si riduce, conseguentemente, al puro piacere della guida, ed è proprio qui che gli sviluppatori hanno fatto dei veri passi avanti, che analizzeremo nel dettaglio. Questa, chiaramente, per una fetta dell'utenza verrà avvertito come un mancanza fondamentale, ed è probabile che ciò valga soprattutto per una parte molto importante del pubblico appassionato della saga, ossia i fan della Formula 1 magari non espertissimi di simulazioni di guida, che tuttavia da tempo apprezzano il lavoro di Codemasters per la sua capacità di riprodurre le atmosfere delle competizioni in maniera convincente. Per questo tipo di utente l'assenza della Carriera, della cooperativa online, di una modalità Time Trial più strutturata e della modalità eventi (che nel 2013 aveva addirittura scavato con successo nell'era "classica" della F1) rappresenteranno una mancanza abissale, soprattutto dato il prezzo pieno della confezione. Coloro che invece cercano nella serie F1 il puro e semplice piacere della guida offline e online, libero da aggiunte di varia natura, potranno apprezzare appieno il buon lavoro svolto sul cuore del gameplay, il quale -se non del tutto rivoluzionato e ancora macchiato da diverse imperfezioni- si presenta comunque aggiornato in diversi punti chiave, e raggiunge un bell'equilibrio tra credibilità e accessibilità.

Il piacere della guida

La serie F1 ha sempre cercato di mantenersi nel mezzo, di accontentare la fetta più ampia di pubblico possibile, e F1 2015 raggiunge da questo punto di vista le vette più alte mai toccate da Codemasters. A testimoniarlo c'è, ad esempio, il feeling dei controlli sul pad, che trae giovamento non solo dalla nuova simulazione della fisica, ma anche da accorgimenti e bilanciamenti studiati ad hoc. Il risultato è una guidabilità finalmente fruibile anche per coloro che non abbiano a disposizione un volante, senza che i possessori di quest'ultimo debbano subire cambiamenti in peggio. Questo punto d'incontro è stato trovato nel contesto di un modello di guida che, pur non allontanandosi poi molto da quanto la serie ha proposto fino ad oggi, riesce a comunicare meglio la risposta dei V6 turbo, domabili ma sempre pronti a offrire una potenza non facile da gestire a coloro intenzionati a giocare un po' con i limiti della fisica. La parzializzazione del gas e dei freni diventa non solo un mantra necessario per pennellare al meglio le curve, ma anche per adottare una sensata strategia di conservazione delle gomme e del carburante, ora enfatizzata grazie al continuo feedback audio da parte dei box, e da conseguenze molto più credibili relative al consumo degli pneumatici. In altre parole, F1 2015 sa ricompensare i guidatori più temerari con uscite di curva e sorpassi al limite davvero esaltanti, per poi ricordare loro che c'è anche una strategia ben precisa con cui fare i conti, e che il maltrattamento delle monoposto non può rappresentare la norma. Tutto questo vale naturalmente in misura maggiore in caso di gare sul bagnato, con l'effetto atmosferico che non solo riduce la visibilità in maniera credibile, ma restituisce un'esperienza di guida da affrontare con molta più attenzione. Gli accorgimenti introdotti da Codemasters, in ogni caso, sono tutti tesi a restituire il feeling di guida delle F1 di quest'annata, e il risultato è notevole. Sia che si cerchi di domarle e condurle con leggerezza sui circuiti, sia che si tenti di portarle al limite, le sensazioni sul pad saranno sempre precise e credibili, anche grazie all'aggiunta di effetti di vibrazione atti a comunicare situazioni di particolare stress. A contribuire ci pensa anche il rapporto con i box, decisamente enfatizzato rispetto alle scorse annate.

L'ingegnere sarà costantemente presente durante le gare, informando su distacchi e vantaggi, stato delle gomme, eventuali danni o affaticamenti del motore, strategie da mettere in atto per risparmiare carburante in caso i consumi stiano salendo eccessivamente. Tutto questo, unito al classico menu rapido di impostazione di carico aerodinamico, miscela, freni e gomme (e agli apprezzabili comandi vocali), fa sì che gli aspetti più strategici delle gare entrino a far parte dell'esperienza di guida in maniera assolutamente non invasiva, e contribuiscano alla credibilità del contesto. Passi avanti si notano anche relativamente all'intelligenza artificiale avversaria, che quest'anno presenta comportamenti generalmente più credibili in pista, difendendosi e attaccando con discreta tenacia. L'azione, inoltre, si svolge non solo attorno al giocatore ma in misura maggiore anche tra gli stessi piloti guidati dalla CPU, e non è infrequente assistere a feroci duelli poche posizioni avanti alla nostra, con un effetto generalmente positivo sulla credibilità e sulla dinamicità delle gare.

Online

Le modalità multigiocatore sono state completamente ristrutturate, e si presentano ora raccolte in un menu che offre diversi "livelli di difficoltà", proponendo un entry level perfetto per i principianti, per poi passare a modalità classiche che permettono di disputare un certo numero di gran premi in sequenza. A queste modalità pubbliche si affianca la possibilità di creare lobby private (accessibili solo ed esclusivamente su invito), con personalizzazioni complete di tutti gli aspetti relativi alle gare, aiuti di guida compresi. Complessivamente, si tratta di un'offerta piuttosto completa, sebbene le manchino diversi aspetti "social" ormai diventati comuni nei giochi di guida. Durante le nostre prove, le gare si sono rivelate piuttosto stabili, sebbene il matchmaking richieda a volte molto tempo per trovare sessioni disponibili. Fortunatamente, gli sviluppatori hanno fatto sì che la ricerca proceda in background, lasciando il giocatore libero di fare altro nel frattempo.

Da segnalare c'è tuttavia la presenza di comportamenti ancora troppo aggressivi, legati forse a momenti di "black out" dell'IA, oppure a routine non troppo corrette. In caso si giochi senza Flashback, capiterà a volte di buttare intere gare per un tamponamento o un contatto assolutamente evitabile, così come succedeva nelle stagioni precedenti. Relativamente al modello dei danni c'è invece ancora molto lavoro da fare: i contatti si presentano ancora una volta scarsamente credibili dal punto di vista visivo, e soprattutto limitati a parti ben specifiche delle monoposto. Rimane indubbiamente uno degli aspetti ancora più bisognosi di sistemazioni. Quando si guarda all'insieme di questi elementi e all'esperienza in pista che ne risulta, si coglie appieno la natura del lavoro di Codemasters, che senza stravolgere una formula ormai familiare è riuscita a trovare la quadratura del cerchio relativamente a bilanciamento dei controlli, miglioramenti generici nella credibilità degli avversari, creazione di un rapporto con il team non solo ben riprodotto, ma anche utile dal punto di vista strategico. Le mancanze ancora ci sono, ma si tratta nondimeno di un'esperienza di guida capace di intrattenere ed impegnare al punto giusto.


Comparto tecnico

Con 60 FPS e 1080p, F1 2015 raggiunge su Playstation 4 risultati finalmente soddisfacenti dal punto di vista grafico. Il frame rate non è certo granitico, ma i ragazzi di Codemasters sono riusciti a trovare un buon punto di equilibrio, evitando cali troppo fastidiosi. Sebbene si apprezzi l'ottimo lavoro svolto sull'illuminazione (ottime le gare notturne) e sull'effettistica legata ai fenomeni amosferici più intensi, il prezzo da pagare è un tearing dell'immagine piuttosto diffuso e un effetto blur molto esteso sugli sfondi, volto probabilmente a mascherare il Level of Detail necessario a mantenere fluido il rendering, che tende ad impastare notevolmente i panorami. Per quanto si noti ancora la genesi old gen dell'engine, soprattutto nella densità media poligonale, il salto grafico promesso c'è stato ed è evidente, apprezzabile soprattutto nell'ottimizzazione delle prestazioni. Di certo, dal punto di vista grafico F1 2015 non regge il confronto diretto con altri corsistici recenti (vedi Project Cars), ma riesce ad ogni modo a presentarsi piuttosto pulito e generalmente apprezzabile. Quanto alle rifiniture, nonostante una massiccia day one patch si rintracciano ancora durante l'esperienza un certo numero di bug più o meno fastidiosi. Durante i nostri test siamo stati costretti a riavviare qualche gara a causa di questi ultimi, e speriamo che il supporto di Codemasters si riveli tempestivo nelle prossime settimane. Relativamente al comparto audio, si segnalano campionamenti di qualità solo media, e un bilanciamento non sempre ottimale. Anche alzandolo al massimo, capiterà di avere difficoltà ad ascoltare il motore della propria monoposto.

F1 2015 Una cosa è certa: per assistere ad un vero incontro senza compromessi tra la serie F1 e la corrente generazione di console c'è ancora da aspettare. L'edizione di quest'anno compie diversi passi avanti ottimizzando il modello di guida (non solo in senso lato, ma anche, e soprattutto, per coloro devoti al pad come periferica di controllo) e la grafica, portata finalmente a standard odierni, seppure non al top. Purtroppo, questo giunge al prezzo di un gran numero di rinunce contenutistiche, che cominciano dalla modalità Carriera ma si estendono anche oltre, lasciando nel menu principale solamente lo stretto indispensabile: campionati, gare singole, online e prove a tempo. Per quanto l'engine sia stabile, anche qualche bug sembra essere sfuggito all'ottimizzazione. La decisione se abbracciare o meno l'uscita di quest'anno deve conseguentemente essere presa in base alle necessità di ogni giocatore. Se il puro piacere della guida, al di là di qualunque "senso di progresso" o modalità sfida, è ciò che vi interessa, in F1 2015 troverete almeno in parte quello che cercate, al netto di alcune mancanze ancora da sistemare. Se invece un'offerta più ricca, contestualizzata e trascinante rappresenta per voi un contorno fondamentale, attendere e sperare nell'edizione 2016 potrebbe essere la scelta migliore.

7.3

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