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Recensione F1 Race Stars

Anche su iPhone la Formula 1 "cartoon" di Codemasters

Versione analizzata: iPhone
recensione F1 Race Stars
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • Wii U
  • Pc
Davide Leoni Davide Leoni I videogiochi entrano nella sua vita alla fine degli anni ’80, ai tempi del primo incontro con Super Mario Bros, e ancora oggi ne fanno stabilmente parte, dopo più di 20 anni. Pregi e difetti: riesce a terminare Super Mario Bros 3 in meno di otto minuti ma non ha mai finito Final Fight con un credito... ci sta ancora provando. Lo potete seguire su Facebook e su Google Plus

Codemasters continua a spremere la costosa licenza Formula Uno, pubblicando su App Store F1 Race Stars, versione mobile del titolo omonimo uscito su PC e console alla fine del 2012. Questo porting si caratterizza per un gameplay leggermente differente rispetto all’edizione casalinga, ideale per partite mordi e fuggi, ma forse non completamente in grado di dare il meglio lontano dal pad.

Corre, sgomma e va a manetta

Come detto poco sopra, F1 Race Stars è ideale per partite veloci: partiremo nei panni di un anonimo pilota scalcagnato e, vincendo le varie gare, arriveremo a scontrarci contro le star del Mondiale di Formula Uno (da Sebastian Vettel a Fernado Alonso, passando per Lewis Hamilton e Nico Rosberg) in avvincenti gare testa a testa. La modalità carriera è ben strutturata e si compone di ben quaranta piste (altri circuiti arriveranno con i futuri aggiornamenti) da affrontare in sequenza, a patto però di avere un pilota ben equipaggiato: il sistema di progressione permette, infatti, di potenziare le caratteristiche del nostro alter-ego, come lo stile di guida e la resistenza, affinando così le capacità dell'atleta. Le gare si rivelano a conti fatti divertenti (seppur molto brevi, articolate in soli tre giri), e le sfide giornaliere permettono di vincere monete e dobloni da spendere nel negozio virtuale. Proprio questo è uno degli aspetti peggiori della produzione Codemasters: il modello pay to win si rivela incredibilmente invasivo, acquistare potenziamenti e abilità extra diventerà presto necessario se vogliamo puntare ad un buon piazzamento finale. L’IA degli avversari sembra concepita per non sbagliare nulla e mettere così in difficoltà il giocatore, che dopo la quinta sconfitta consecutiva magari si deciderà a mettere mano al portafoglio. Lo store è fornitissimo: potremo acquistare non solo nuovi piloti (venduti a 175 diamanti, una follia) ma anche stamina extra (necessaria per “ricaricare” l’apposita barra al termine di ogni corsa), punti KERS (per aumentare la velocità della vettura; in altre parole: il “turbo”) e persino sbloccare scorciatoie nei vari tracciati. Il tutto pagando ovviamente con denaro reale, poiché le ricompense in-game sono talmente scarse che non permettono di comprare nulla, se non ripetendo decine di volte le stesse gare, fino alla noia. Le possibilità di personalizzazione sono numerosissime: banner e avvisi pubblicitari appaiono con discreta insistenza, giusto per ricordare al giocatore di comprare il pacchetto di monete in offerta o di ricaricare la barra dell’energia tramite le speciali gemme.

Anche il gameplay non è esente da difetti: le piste sono strutturate quasi tutte allo stesso modo, in altre parole con due rettilinei, due rampe per il salto e tre curve che in teoria dovrebbero servire anche per ricaricare il KERS; peccato che il sistema di rifornimento non sempre funzioni e spesso non ci sia traccia del carburante bonus. L’idea, forse, era quella di “copiare” il concept alla base di Mario Kart, permettendo a ogni derapata di accumulare risorse da utilizzare in qualsiasi momento, ma è evidente come qualcosa sia andato storto.
Il parco piloti è sicuramente vario e sono presenti tutte le grandi stelle della stagione 2013, peccato che l’acquisto di un corridore alternativo sia piuttosto caro, considerando che un pacchetto con 275 gemme costa 4,49 euro. Altro aspetto poco curato è quello relativo alle armi e ai power-up, praticamente gli stessi visti nell’edizione casalinga: le sfere colorate si rivelano quasi sempre inutili e anche i bonus più corposi (come la nuvoletta di pioggia) non sortiscono quasi mai gli effetti sperati. Scordatevi ribaltoni all'ultimo momento e tesissimi testa-a-testa legati all'uso dei giusti power-up, perché in F1 Race Stars non troverete niente di tutto questo.

Oltre alla campagna single player, il gioco propone anche il multiplayer : è possibile sfidare un amico in una gara tramite Bluetooth (due sfidanti) e Wi-Fi (fino a un massimo di quattro giocatori).
Passando all’aspetto tecnico, citiamo una grafica colorata, seppur spoglia in molti frangenti. I circuiti si rivelano poveri e fin troppo grezzi, mentre lo stile “toon” dei piloti è particolarmente azzeccato, con colori vivaci e un tratto piacevole. Presenti ovviamente loghi e colori ufficiali delle scuderie, oltre a sponsor famosi nei circuiti, da Rolex a Sony.
Discreta, ma non eccezionale, la fluidità. Abbiamo provato l’app su iPad 2, iPhone 5 e iPad Mini Retina: il senso di velocità è quasi inesistente e spesso il gioco si blocca per qualche istante, senza apparente motivo. A peggiorare la situazione ci si mettono anche i caricamenti, piuttosto lenti: a ogni schermata il sistema carica banner pubblicitari, avvisi e promozioni imperdibili. Discreto, ma non eccezionale, il sonoro, il rombo dei motori è scarsamente incisivo, gli effetti monotoni e le musiche di sottofondo decisamente anonime.

Infine, due parole sul sistema di controllo. Il gioco propone tre diversi metodi di input, ovvero giroscopio/accelerometro, tasti virtuali e stick analogico. La seconda opzione si rivela essere la più precisa e comoda da usare, mentre il joystick virtuale non è sempre puntuale nella risposta e l’uso del giroscopio rende in realtà tutto estremamente confusionario.

F1 Race Stars F1 Race Stars si rivela purtroppo un esperimento riuscito solo a metà, a causa di una formula free to play (sarebbe meglio dire pay to win) fin troppo invasiva e mal bilanciata, che finisce per stressare il giocatore con continue richieste di esborso. Senza spendere denaro reale è possibile divertirsi al massimo per un pomeriggio. Un vero peccato perché il prodotto nel complesso è ben realizzato, nonostante qualche piccola pecca nel gameplay. Così com’è, F1 Race Stars non merita grandi attenzioni, almeno fino a quando Codemasters deciderà di bilanciare meglio la struttura del gioco.

6.5

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