(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Primo episodio della dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2!

Recensione Fairy Fencer F

A quasi un anno di distanza dalla sua prima uscita occidentale, Fairy Fencer F torna a far parlare di sé. In questo lasso di tempo è cambiato qualcosa? Se conoscete Compile Heart, saprete già la risposta...

Versione analizzata: PC
recensione Fairy Fencer F
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • Pc
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

I giochi di ruolo made in Japan stanno lentamente riconquistando il palcoscenico PC in grande stile, lungamente snobbato in favore di un mercato console di solito commercialmente più appetibile, almeno sul fronte occidentale. Da qualche tempo, publisher e software house hanno iniziato a guardare con molto interesse all'utenza PC, adattando le loro creazioni al mutato "target" di riferimento. Nell'improvviso affollamento attuale, una menzione d'onore merita l'incontinenza creativa di Idea Factory e Compile Heart che, con le loro proprietà intellettuali, hanno arricchito nel recente passato il parco titoli delle console Sony. Dopo esser tornati, questa volta muniti di mouse e tastiera, a Gamindustri col remake della serie tutta al femminile di Neptune e compagne, è finalmente giunto il momento di vestire ancora una volta i panni dello scapestrato Fang, protagonista del "nuovo" brand ruolistico portato in occidente dalla premiata ditta cui abbiamo fatto cenno poco fa. Fairy Fencer F, pur non brillando per originalità o grandi idee innovative, ci ha comunque lasciato un buon ricordo già un anno fa. Sarà cambiato qualcosa dopo tutto questo tempo?

Il solito, grazie.

La risposta è, ovviamente, negativa. Il team di sviluppo, seguendo una politica oramai consolidata, si è infatti limitato a traslare il progetto da un hardware all'altro, mantenendo sostanzialmente intatta l'esperienza di gioco, "rimasterizzandola" in 1080p ed aggiungendo nel pacchetto giusto un paio di DLC. Quindi, sotto il profilo dei contenuti e della realizzazione tecnica Fairy Fencer F non riserva alcuna grossa sorpresa per gli acquirenti della prima ora; invece, per chi non avesse ancora avuto modo di provarlo, l'edizione PC rappresenta un ottimo incentivo per trascorrere un bel po' di tempo in compagnia di un valido J-RPG. Con questa proprietà intellettuale, insomma, Idea Factory e Compile Heart rimangono su un sentiero già ampiamente visto e battuto non solo con la loro serie più famosa, ma anche in Omega Quintet, recente progetto giunto nei nostri lidi in esclusiva (forse temporale?) per la nuova ammiraglia di casa Sony. Il lavoro svolto dal team di sviluppo si basa, infatti, da sempre su un canovaccio composto da tre, irremovibili, pilastri fondanti, che costituiscono la peculiare base di ogni loro lavoro. Come vedrete, intreccio narrativo poco invadente, struttura di gioco ibrida e design altalenante sono delle costanti che non mutano di una virgola anche in Fairy Fencer F. Questo porta il titolo ad attestarsi, come al solito, su un livello generale buono ma decisamente non eccelso.

Dungeons & Fairies

La trama messa in piedi da Compile Heart parte, sin dall'inizio, in maniera ben poco originale e snocciola in rapida sequenza i cliché tipici del genere, come la storia del giovane teppista - poco - redento che salva il mondo dalla distruzione. Il pretesto narrativo si basa, essenzialmente, sulla millenaria lotta tra le forze del bene e quelle del male.

Basta questo per creare il collante necessario a tenere insieme tutte le successive, strampalate, vicende. Gli indiscussi protagonisti della storia sono Fang, un giovane perdigiorno che non ha altra ambizione che quella di riempirsi lo stomaco a scrocco, e la sua pedante compagna Eryn, una fata che incarna l'anima di una delle spade infuse di potere magico di cui narrano le leggende. Queste armi, chiamate Fury, sono i residui di una lotta mortale tra il dio delle tenebre e la dea della luce che, in un ultimo poderoso scontro avvenuto in un'era di cui si è perduto il ricordo, si scagliarono centinaia di spade incantate che li intrappolarono entrambi in un sonno eterno. Lo scopo della nostra missione? Recuperare le Fury cadute sulla terra dei mortali e liberare la dea della luce, affinché possa tornare a proteggere e vegliare sul mondo. L'intreccio narrativo di Fairy Fencer F, pur rimanendo davvero superficiale e classico nell'impostazione, si dipana attraverso decine di situazioni bizzarre e comiche, dal gusto pienamente nipponico, che riescono comunque ad intrattenere, senza grandi pretese, il giocatore. A condire il tutto, poi, ci pensa una decisa spolverata di fan service, con donzelle dai vestiti stretti e dalle forme morbide ed abbondanti, resa attraverso lo stile tipico delle visual novel con i consueti dialoghi di circostanza. Ad ogni modo, come spesso accade quando si parla del lavoro Compile Heart, non è certo la trama a suscitare l'interesse del potenziale acquirente.

L'apparenza inganna

I titoli della software house nipponica, infatti, si distinguono dalla pletora di produzioni simili grazie alla cura e profondità, frutto di un lungo percorso di perfezionamento, riposte nella strutturazione del gameplay e del battle system. In questo senso, Fairy Fencer F proprio come i predecessori, si scinde nel consueto binomio "gestionale/action". Da una parte troviamo la classica sezione marcatamente gestionale, che permette di occuparsi a tutto tondo del proprio gruppo di eroi, acquistare o craftare nuovo equipaggiamento attraverso un procedimento denominato Synthesis, accettare qualche missione (al solito, suddivise in uccisione e raccolta) alla taverna di Guillermo e fare un giretto per la piazza del paese, dove una tenera ragazzina con uno spiccato senso per gli affari vende a peso d'oro informazioni sull'ubicazione delle spade leggendarie ancora disperse. Non ci sarebbe nulla da gestire se mancasse la sezione in cui ci riempiamo lo zaino di punti esperienza ed oggetti utili, no? Ecco dunque entrare in gioco la fase di esplorazione appaiata, al solito, ad un ottimo combat system. All'interno di ogni dungeon, rigorosamente 3D, vi sarà non solo una Fury pronta ad attenderci (ce ne sono letteralmente una marea da trovare), ma anche un nugolo di nemici, ben visibili, ognuno con le proprie routine comportamentali (che una volta assimilate permettono eventualmente di schivarli senza colpo ferire).

Il casual encounter è stato accantonato in favore di un'esplorazione più contenuta e mirata, che dovrebbe far perdere meno tempo possibile al giocatore. In realtà, come abbiamo rilevato anche per la controparte console, l'esplorazione e le varie quest da portare a termine ci costringono ad un noioso grinding, causato da un drop rate dei nemici e da un tasso di sfida davvero imbarazzanti. Gli scontri, invece, sono intuitivi e divertenti e presentano una struttura turn based ibrida già vista in Hyperdimension Neptunia. I combattenti si possono muovere liberamente all'interno di un raggio d'azione limitato, scegliendo successivamente tra il solito range di azioni in cui spicca la trasformazione (Fairize) con cui il combattente si fonde con la propria arma, divenendo molto più potente e ricevendo un deciso buff alle statistiche generali. Gli sviluppatori, poi, come al solito hanno lasciato ampia libertà di personalizzazione - spendendo Weapon Points guadagnati ad ogni scontro - per ciò che concerne le combo da imparare, le specializzazioni di ciascun personaggio e le molteplici Fairy da assegnare a eroi e armi, in modo da modificarne a piacimento le statistiche.

Spadaccini in 1080p

Rispetto alla controparte console, la rimasterizzazione in 1080p rappresenta l'unica novità di rilievo di questa edizione ed il titolo ne beneficia unicamente in termini di fluidità generale. Riguardo al resto, vale quanto già rilevato a suo tempo. Fairy Fencer F possiede uno stile anime peculiare e ben realizzato, sulla falsariga di qualsiasi altro lavoro di Compile Heart. Il problema, però è la canonica superficialità con cui sono stati realizzati gli ambienti tridimensionali, caratterizzati da un design povero, ad interattività zero e, soprattutto, tendenti ad un pesante riciclo. Come abbiamo già rilevato, sembra addirittura che alcuni ambienti siano stati riciclati direttamente dal già citato Hyperdimension Neptunia. Certe spigolature, purtroppo, sono connaturate nel modus operandi di Compile Heart e presenti, incomprensibilmente, in ogni loro progetto. Le medesime osservazioni vanno fatte anche per ciò che concerne il comparto sonoro. Nella ridda di melodie si salva giusto qualche brano mentre, per il resto, il maestro Nobuo Uematsu immaginiamo non sia riuscito proprio a metterci una pezza.

Fairy Fencer F A quasi un anno di distanza dalla sua prima uscita occidentale, Fairy Fencer F torna a far parlare di sé. In questo lasso di tempo è cambiato qualcosa? Se conoscete Compile Heart, saprete già la risposta. Il porting è avvenuto senza infamia e senza lode. Fanno piacere i 1080p e la fluidità generale del titolo. Così come fa piacere avere un J-RPG in più nei nostri PC. Per il resto, Fairy Fencer F si presenta così come lo avevamo lasciato tempo addietro. Le osservazioni fatte in precedenza, insomma, suonano ancora attuali. Pur con le sue buone idee, la trama infinitamente leggera, l'ottima fattura del gameplay e del combat system, il titolo incespica in molti punti. Primo fra tutti, l'utilizzo scialbo della terza dimensione. Questo sembra quasi essere diventato un marchio di fabbrica del team di sviluppo, perché in ogni singolo titolo ci siamo imbattuti nella stessa, identica, superficialità. Probabilmente, non ci dovremo aspettare un'inversione di tendenza col secondo episodio, però è ancora viva la speranza che il team possa aver fatto un piccolo salto di qualità. Per il momento, questa "riedizione", non merita alcun ritocco del giudizio complessivo.

7

Che voto dai a: Fairy Fencer F

Media Voto Utenti
Voti totali: 9
6.7
nd