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Recensione Fallout 3 - Point Lookout

La quarta espansione di Fallout: un viaggio allucinato nelle paludi del Maryland

Fallout 3

Videorecensione
Fallout 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Visto il grande successo delle prime tre espansioni di Fallout3, Bethesda ha deciso non solo di concederle anche agli utenti Playstation 3 (che le vedranno arrivare, tutte insieme, su Blue Ray Disc), ma anche di rilasciare due ulteriori Add-On per il suo masterpiece ruolistico.
Il primo dei due DLC annunciati recentemente, dal titolo Point Lookout, è sbarcato già da qualche giorno sul Marketplace, al prezzo relativamente modico di 800 Microsoft Points. Scopriamo insieme tutte le caratteristiche di questa nuova espansione.

Zombie Nation

A Bethesda si deve riconoscere l'indubbio merito d'aver caratterizzato ogni DLC in maniera impeccabile, proponendo di volta in volta un nuovo punto di vista sull'ambientazione, e garantendo scorci sempre diversi dal punto di vista stilistico. Le prime espansioni di Fallout 3, a conti fatti, offrivano davvero un'esperienza parallela a quella dello story mode principale.
Point Lookout non è da meno. Installato il DLC, come di consueto, una trasmissione radio sospetta ci permette di aggiungere sulla mappa un nuovo punto di interesse. Qui troveremo Tobar, il Traghettatore. Una specie di deviato Caronte che ci trascina nel suo personalissimo inferno. Point Lookout ci porta in una zona inesplorata del Maryland, alla periferia della devastazione nucleare: una zona ancora più marcia e deviata, in cui gli echi delle radiazioni hanno generato aberrazioni ancora più mostruose.
Fin dai primi passi all'interno della nuova zona, Point Lookout appare un luogo tetro e poco rassicurante. L'acqua stagnante delle paludi ribolle minacciosa, la nebbia si solleva dal suolo umido ed intrappola la luce del giorno, che filtra a malapena. Le architetture arboree si ramificano contorte, ed ogni guizzo di colore sembra esser stato sciolto e dilavato dall'olocausto nucleare. Su tutto, il profilo salvifico del faro, un torrione che denuncia di colpo la sua opprimente inutilità.
Il tono visivo è quello torvo e intimidatorio degli horror movie, e ben presto si ha la conferma che la “virata stilistica”, oltre ad essere estremamente piacevole per l'occhio, si intreccia con la main quest e gli strani personaggi che popolano le paludi.
I villici che si aggirano per la zona hanno subito mutazioni spaventose, e adesso le loro menti sono intrappolate in un corpo ritorto e bitorzoluto. Attaccano in gruppo, prediligono armi occasionali: asce, e picconi. Hanno persino formato una sorta di società tribale. Le orde che assediano il giocatore ricordano quasi quelle di più celebri morti viventi. Le loro urla penetrano nella mente, sono il frutto più oscuro germinato dopo la disfatta.

How long does it take?

Come avrete capito, la particolarità più evidente di Point Lookout è il suo carattere stilistico e artistico. Da questo punto di vista, l'espansione può dirsi non solo riuscita, ma forse anche la più gradevole per il giocatore scafato, che ha vagato numerose ore per le lande di Washington, e trova adesso una terra completamente nuova. Eppure, il nuovo DLC riesce a saziare anche per quanto riguarda la mole di contenuti.
Giunti sui moli che ci accolgono solitari (non è infatti possibile portare con se nessun compagno), una donna disperata ci chiede di aiutarla a recuperare la figlia. E' solo un pretesto per farci conoscere i primi punti di interesse, e introdurre meno delicatamente la Main Quest. Questa comincia con la guerra solitaria che un Ghoul di nome Desmond combatte contro le orde malefiche della tribù, asserragliato all'interno di una vecchia dimora. Si sviluppa poi in maniera relativamente interessante attraverso 5 missioni principali, per una durata complessiva di circa 4 ore (in linea con la longevità delle altre espansioni). Ciò che colpisce di Point Lookout, però, è la presenza di numerose sub-quest, nonché la grande varietà che le caratterizza. Ci sono moltissime tipologie di missione, da quelle più “dirette”, in cui falciare le creature della palude, a quelle che invece puntano sui risvolti narrativi e sul coinvolgimento emotivo. A tal proposito, impossibile non citare un viaggio allucinato nella mente del protagonista, un “trip” delirante causato dai poco sani gas della palude.
Point Lookout appare insomma come un'espansione tutt'altro che “leggera”, anche per l'elevato livello di difficoltà. Il team di sviluppo stesso afferma che si tratta di un DLC pensato per personaggi di alto livello. Non temano i neofiti: diversamente da quanto accade in altri Add On, dai territori paludosi del Maryland si può uscire in qualsiasi momento: il traghettatore offre la possibilità di tornare all'ambientazione principale senza problemi, magari per aumentare il livello del proprio personaggio.
Infine, esaurire totalmente Point Lookout comporta non solo un discreto grado di fatica e dedizione (esplorare tutta la zona e scovare i punti di interesse è un lavoro che impiega più di un pomeriggio), ma un compito che regala qualche soddisfazione, rimpinguando l'armamentario di nuove armi, stravaganti e contorte quanto gli abitanti delle paludi.

Fallout 3 Point Lookout è forse la migliore delle espansioni finora rilasciate da Bethesda (al di là della rimozione del Level Cap e del finale chiuso con The Pitt, che è d'importanza vitale per il prodotto). Ad una buona mole di contenuti si affianca un'ambientazione con un deciso carattere stilistico, capace di offrire un'esperienza diversa, almeno per quanto riguarda l'aspetto emotivo e quello visivo. Una discreta varietà delle missioni, qualche momento di gioco inaspettatamente sofisticato, riescono a divertire e non far rimpiangere il costo della gita a Point Lookout.

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