Recensione Far Cry 3 - La Spedizione Perduta

La Spedizione Perduta include due missioni bonus nascoste nell'entroterra di Rook Island.

Far Cry 3

Videorecensione
Far Cry 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quella dei contenuti pre-order e dei DLC infilati nelle Special Edition è ormai una moda diffusa in ambito videoludico. Ubisoft porta avanti questa politica con sincera convinzione, arrivando a condire i suoi top title con qualche missione aggiuntiva, nel caso gli utenti siano disposti ad acquistare l'edizione limitata di turno. Così è stato per Assassin's Creed 3 (anche se le sidequest proposte non si sono rivelate troppo interessanti), e così è per l'ultimo Far Cry.
Grazie al codice incluso nella confezione dell'edizione “speciale”, gli utenti possono scaricare un pacchetto di due missioni, chiamato “La Spedizione Perduta”. Il download è indolore (dura poco meno di un minuto), e sulla mappa dell'isola subito si materializzano le icone che ci portano nel luogo delle missioni. Ma gli utenti che non hanno avuto la possibilità o l'occasione di acquistare la versione completa di Far Cry 3, cosa si perdono esattamente? Le due quest esclusive (che dovrebbero aggiungere, stando alle dichiarazioni di quarta copertina, ben 40 minuti di gameplay inedito) sono davvero interessanti e ben sviluppate?

Laboratori Segreti

La prima delle due missioni per il giocatore singolo si chiama “L'Esperimento Abbandonato”. Per avviare la quest bisogna raggiungere una vecchia installazione militare ubicata nella parte nord di Rook Island, in uno dei primi settori che il giocatore si trova ad esplorare. Anche se la missione può essere idealmente affrontata fin da subito, il nostro consiglio è quello di attenere una fase più avanzata dell'avventura, per sbloccare armi più adeguate al tipo d'azione proposta: soprattutto uno Shotgun si rivelerà piuttosto utile. Non fiondatevi quindi alla carica, e godetevi i primi passi sull'isola, rimuovendo i sistemi di Jamming dalle torri radio e liberando gli avamposti come predatori silenziosi, nascosti nella fitta vegetazione. Una volta potenziato l'equipaggiamento di base per avere a disposizione più siringhe curative, e distribuite le prime abilità (qualche tacca d'energia in più non farà male), sarà il momento di procedere ad affrontare la prima missione.
Una volta entrati nella fatiscente struttura, capirete subito che la situazione è piuttosto problematica. I pirati di Vaas devono aver combinato qualche casino con le strumentazioni di una base militare ormai in disuso, e le numerose esplosioni stanno mettendo a rischio l'integrità della struttura. Il vostro obiettivo, quindi, non è quello di esplorare il complesso di laboratori, ma quello di fuggire a rotta di collo: un timer sulla parte alta dello schermo vi informa che avete solo dieci minuti prima che tutto crolli e vi seppellisca per sempre.
La prima missione, quindi, si configura come una fuga al cardiopalma, in cui dovrete arrampicarvi sulle impalcature cadenti e correre nel dedalo di corridoi che collegano enormi androni, dove si conducevano probabilmente strani esperimenti energetici. Nel frattempo dovrete falciare un bel po' di nemici, e proprio all'interno degli stretti camminamenti della struttura sarete ben lieti d'aver portato con voi un fucile a pompa.

Scampato il pericolo e tornati allo scoperto, è inevitabile restare con un po' di amaro in bocca. I ritmi di questa missione sono molto accesi, le sparatorie serratissime ed il senso di ansia generato è altissimo, tanto da farvi temere per l'incolumità del protagonista. Purtroppo però la presenza di un cronometro impietoso non solo lascia pochissimo spazio all'esplorazione, ma impedisce anche di fermarsi a dare uno sguardo più attento alle strutture del complesso di ricerca. Visto che mancano cut-scene introduttive e finali, l'unica cosa che avrebbe potuto caratterizzare davvero questo incarico aggiuntivo sarebbe stata proprio la struttura sotterranea, magari un po' misteriosa, vicina ai laboratori della Dharma che tutti ricordiamo in Lost. E invece la fretta ci catapulta fuori dal complesso senza indugi, lasciandoci solo qualche secondo per saccheggiare i magazzini dell'impianto.
L'Esperimento Abbandonato, quindi, risulta una missione davvero insipida. E sì che il team di sviluppo sa bene che il fascino dell'ambiente di gioco è proprio legato alla sua capacità di “assorbire”, e poi indirettamente raccontare, storie. Girando sull'isola si trova davvero di tutto: una piccola grotta con due cadaveri bendati ci racconta di un terribile rapimento, un canile improvvisato con le gabbie aperte ci mette al corrente di una rivolta di cani rabbiosi, le caverne naturali si aprono su storie vecchie di secoli. Di questa forza comunicativa che permea tutto l'ambiente di Far Cry 3, nel DLC non c'è traccia.
E purtroppo questa impressione si riconferma anche giocando la seconda missione: “Esplosione in Profondità”. Per raggiungere il luogo dell'incarico bisogna addentrarsi nell'entroterra a sud-est, ed anche in questo caso il nostro Jason si imbatterà in un altro laboratorio. Stavolta le cose sembrano più interessanti: all'interno, il protagonista scoprirà un simbolo che i videogiocatori riconosceranno al volo. Si tratta del triangolo dell'Abstergo: l'organizzazione templare di Assassin's Creed fa una breve comparsata, giusto per stuzzicare la curiosità dei giocatori. L'obiettivo di questa seconda missione, in ogni caso, è quello di esplorare i laboratori segreti alla ricerca di vari pezzi di codice, per svelare il mistero che il centro ricerche nasconde. La quest è -fortunatamente- un po' più articolata: oltre ad un approccio frontale, si può scegliere di uccidere silenziosamente le guardie che pattugliano i laboratori, per questo vi consigliamo di affrontare “Esplosione in Profondità” solo dopo aver sbloccato le abilità furtive (abbattimenti a catena e dall'alto).

Purtroppo anche in questo caso la durata della missione lascia a desiderare. Nonostante Ubisoft abbia dichiarato quasi un'ora di gioco aggiuntiva, un'altra decina di minuti è sufficiente per liberare i laboratori e tornare nel fitto della giungla di Rook Island. Lascia molto interdetti la superficiale caratterizzazione degli ambienti: rispetto alle escursioni nelle profondità della terra in cui Jason riscopre antiche civiltà cinesi, la gita nei laboratori dell'Abstergo è un po' tediosa e poco intrigante. Poco gradevole anche il fare sbrigativo con cui il team liquida questa incursione di un'altra saga così importante come quella di Assassin's Creed: recuperati i frammenti di codice, si può leggere una lettera di poche righe, che include riferimenti generici agli esperimenti che i templari conducevano sulla scia di quelli del geniale Nikola Tesla.
Complessivamente quindi il pacchetto “Spedizione Perduta” non riesce a compiacere, proponendo due missioni sbrigative e poco ispirate. Quello che lascia ai giocatori sono 4000 punti esperienza, che permettono di guadagnare due punti abilità facili facili. Sicuramente questo è il plusvalore più evidente del pacchetto.

Far Cry 3 Per chi ha effettuato il pre-order e acquistato l'edizione di lancio, il DLC “Spedizione Perduta” è praticamente gratuito. Sarebbe stato quindi inutile sperare in contenuti troppo sostanziosi. Eppure quando si riscatta il codice download dalle piattaforme di distribuzione digitale, c'è sempre la speranza di trovarsi di fronte ad un pacchetto che possa aggiungere valore alla produzione. Come non è stato per le missioni extra di Assassin's Creed 3, così non è neppure per il bellissimo Far Cry 3. Anzi, le due missioni si completano in fretta e non lasciano particolari emozioni, anche se si sforzano di garantire una buona varietà di situazioni (molto movimentata “L'Esperimento Abbandonato”, più riflessiva “Esplosione in Profondità”). Quello che manca però è la caratterizzazione degli ambienti e la calma dell'esplorazione. Missioni un po' più strutturate, magari ambientate anche sulla superficie dell'isola, avrebbero reso più felici i giocatori, che fra l'altro si sentiranno un po' ingannati dalle dichiarazioni del team (perchè tirare fuori 40 minuti di gioco da questo DLC è davvero impossibile). Restano i punti esperienza extra, che fanno sicuramente gola ai giocatori. Una volta sbloccate le due abilità extra, potrete tornare ad immergervi nella bellissima isola di Far Cry 3, rapiti da quella che resta una delle migliori esperienze videoludiche del 2012.