Recensione Farming Simulator 2015

Dopo tanti MMO il farming torna finalmente a casa...

Versione analizzata: PC
recensione Farming Simulator 2015
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

È pure giusto che il farming, per una volta nel senso letterale del termine, torni a casa. Con la nascita del genere degli MMORPG, il farming è infatti divenuto sinonimo di grinding, che tutti sappiamo essere una lucrativa ma al tempo stesso estenuante pratica che in alcune circostanze può sfociare addirittura nella depressione. Divertente, ma in modo non divertente. Confermate? Nel 2007, i Giants Game provarono a rimettere le cose apposto, riportando il farming proprio dove il termine era nato: sui campi agricoli. È proprio così che nacque Destiny... ops, volevo dire Farming Simulator.

A TUTTO CAMPO

Sorpresa delle sorprese, e fu subito amore. Farming Simulator è una serie che ha da sempre un seguito pazzesco, forse addirittura inimmaginabile per chi non mette mai il naso fuori dal solito girone di videogiochi pop. Il suo gameplay è semplice ma in crescendo, le sue atmosfere rilassanti e bucoliche, e bagliori di profondità lo rendono anche un po' misterioso, quel tipo di gioco in cui ti sembra sempre che ci sia altro nascosto, e così ti tiene agganciato, un po' anche fregandoti. Nella mia personalissima classifica delle simulazioni insospettabilmente divertenti (nella versione 2013 una mod permetteva anche delle scazzottate in multiplayer, e tra trattori e galline vi assicuro c'era da morire dal ridere) è tranquillamente da Top5 (al primo posto regna indisturbato quel capolavoro di Truck Simulator 2 che tutti prima o poi dovreste provare). E non è follia, ve lo assicuro, è anzi un portale che conduce a un mondo pazzesco, una community in cui incontrerete feticisti del cingolato, gente che darebbe via un dente per avere in cambio la versione digitale di un Fiat 251r Montagna, da guidare fischiettando tra le sue terre coltivate. Forse è proprio questo che mi piace di più in questo genere di giochi, il fatto che molto spesso crescono in un braciere di passioni, che pure se ci sono distanti sono sempre interessanti da studiare un po' più da vicino, dico almeno una volta nella vita.

Giocando a Farming Simulator entrerete in contatto con (l'adrenalinico? No. Il terrificante? Nemmeno...) l'allegro mondo dell'agricoltura, che a sua volta vi farà incontrare con attrezzi e macchinari di cui probabilmente non avrete mai sentito parlare, come voltafieni, spargiletame, mietitrebbiatrici, che dovrete necessariamente imparare ad utilizzare se vorrete che la vostra fattoria inizi a guadagnare soldi importanti. Il Farming di Farming Simulator non è così diverso da quello di altri giochi che con la pastorizia non hanno nulla a che vedere, infatti l'iter di ogni giorno virtuale nel gioco Giants Game è praticamente sempre lo stesso, se non con poche varianti. Ogni mappa di gioco è composta unicamente dalla nostra fattoria, un concessionario e qualche chilometro di strada pubblica (dove circolano anche dei mezzi privati... fottiti GTA!) ma inizialmente in nostro possesso avremo soltanto un paio di campi brulli, e tutte le strutture necessarie per allevare animali. Con soli due campi a disposizione si può anche pensare di fare tutto da sé (...quindi arare, seminare e raccogliere, ed è un lavoro tedioso, inutile nasconderlo), ma se vorrete pensare in grande, dopo aver guidato fino a un campo con l'apposito attrezzo, potrete con la semplice pressione di un tasto affidarlo ad un collaboratore esterno (che scomparirà una volta terminato il lavoro). Naturalmente questo vi costerà dei soldi, ma davvero poca cosa considerando quanto potrete guadagnare a raccolto finalmente completo. Giorno dopo giorno, raccolto dopo raccolto, potrete espandere la vostra attività piantando patate, orzo, grano, barbabietole, allevando galline per le uova, ovini per la lana e bovini per il latte e il loro prezioso letame, che con i giusti macchinari potrete convertire in biogas. In questo nuovo gioco è stata aggiunta anche la possibilità di svolgere il lavoro di taglialegna, e per permetterci di farlo con la consueta feticistica soddisfazione ecco anche una nuova manciata di mezzi pesanti pensati appositamente per lo scopo. Avventurarsi nel boschetto di turno con motoseghe montate su bracci meccanici è una bella cosa, e richiede anche una buona precisione e un certo impegno, sicuramente di più di qualsiasi altro lavoro disponibile in Farming Simulator. Vero! Tagliare legna non è una novità assoluta: già in Farming Simulator 2013 qualche mod aveva esplorato la professione, ma la versione inclusa in questo quinto gioco della serie è migliore da ogni punto di vista rispetto a quella amatoriale creata nel tempo libero dagli appassionati.

IL FATTORE “SONO IO”

Il problema di Farming Simulator 2015, almeno ai miei occhi, almeno per le mie esigenze, è lo stesso dei precedenti giochi, solo che qui si fa più grave per la mancanza di altre novità degne di menzione. A cosa mi riferisco? All'assenza di una vera progressione, di una vera customizzazione. Ogni mappa di Farming Simulator (le due presenti nel gioco ma funziona così anche per quelle custom) comprende tutto il nostro podere, già ben costruito, già mal distribuito. La fattoria di cui diventeremo proprietari ha una disposizione logica per chi la possiede tutta, non per chi almeno inizialmente ne possiede solo una parte. In termini di gioco questo significa avere tutto sparpagliato in giro, e niente davvero a portata di mano. Per ovviare a questo inconveniente, Farming Simulator permette di trasportarci immediatamente ai comandi di ogni mezzo a nostra disposizione, una situazione che spinge il giocatore a disseminare la mappa di trattori di poco conto solo per utilizzarli come punti di trasporto rapido. Da un vero seguito mi sarei aspettato delle novità proprio in questo campo: sarebbe stato eccezionale poter finalmente scegliere dove posizionare la galline, comprare ritagliando in base alle nostre esigenze e capacità economiche i campi agricoli, per poi espanderli in qualsiasi direzione ci convenga di più. Invece in Farming Simulator è già tutto costruito, tagliando di netto parte della soddisfazione. E visto che non è possibile riposare (né tantomeno godersi una casa che c'è, ma in cui non si può nemmeno entrare), ma solo scegliere la velocità con cui il tempo scorre, si è in qualche modo spinti a lavorare anche di notte. Tutto questo distrugge l'immedesimazione, e rende il gioco meno appetibile a chi cerca un'esperienza più totalizzante.

Permettetemi degli esempi. Nemmeno Train Simulator ha una parte ruolistica, ma almeno lì c'è il viaggio, c'è un'intimità che cresce di chilometro in chilometro dentro la cabina di guida. In Euro Truck Simulator (il capolavoro!) sembra davvero di essere lì, tra le autostrade europee, alla ricerca di una piazzola per riposare, o cercando di fare qualche chilometro in più solo per varcare la frontiera e pagare il carburante qualcosa di meno. In Farming Simulator il gameplay non fa mai nulla per farci sentire immersi in un contesto reale, e riduce tutto a mero... farming! Ci risiamo. Chiaramente non cerco Harvest Moon, per quello c'è Harvest Moon, cerco solo quel dettaglio in più che renderebbe il tempo con Farming Simulator molto più piacevole, e che trasformerebbe una fattoria qualunque nella MIA fattoria.

Farming Simulator 2015 Farming Simulator 2015 presenta pochissime novità rispetto al prequel, anzi meno di pochissime visto che sono essenzialmente soltanto quattro: un nuovo motore grafico, la possibilità di tagliare legna, il multiplayer nativo fino a quindici giocatori e la presenza in fattoria di un tubo per l'acqua con cui lavare le attrezzature, che a differenza del passato accumuleranno nel tempo fango e polvere. Il nuovo motore grafico, che migliora l'aspetto del gioco solo marginalmente rispetto al passato, garantisce comunque al titolo una crescita a base di mod e dlc ufficiali destinata ad arrivare molto più lontano della versione 2013. Per partire da zero insomma questo è il titolo migliore, ma se puntate a una full immersion agricola, è ancora consigliabile affidarsi a Farming Simulator 2013, che al momento presenta una quantità di contenuti e un prezzo decisamente molto più hot. E ora arriviamo al voto, che è il momento che odio di più e in questo caso ancora di più. Penso davvero che sia ingiusto ridurre un'esperienza come Farming Simulator a un valore numerico. Se si fa la somma di tutte le sue parti non si può arrivare troppo in alto, ma se si analizza il progetto per la sua unicità, per i bagliori di passione che sa scatenare, per le infinite ore che potrebbe rubarvi, beh, le cose si fanno molto più complesse. Certo, se a Euro Truck Simulator 2 darei un nove, se all'ultimo Train Simulator un otto, forse Farming Simulator 2015 (al vecchio gli avrei dato di più, eh) non può andare oltre un...

6.5

Che voto dai a: Farming Simulator 2015

Media Voto Utenti
Voti totali: 7
8.9
nd