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Recensione FAST Racing Neo

La piccola software house tedesca Shin'en sbarca finalmente su Wii U, confezionando un piccolo atto d'amore rivolto ai tanti fan dei racing game di stampo futuristico, ma sopratutto a quei Nintendari in estenuante attesa di un nuovo capitolo di F-Zero.

FAST Racing Neo

Videorecensione
FAST Racing Neo
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

C'erano una volta un "sonaro" e un "nintendaro", compagni di classe di un non meglio precisato liceo scientifico campano. Il sonaro e il nintendaro si rispettavano, eppure ognuno di loro non poteva fare a meno di rinfacciare all'altro la grandezza e la superiorità della propria console casalinga, in un'aspra diatriba che vedeva contrapporsi la Playstation 2 al Nintendo Gamecube. L'amichevole lotta tra le due scatolette era costituita da un continuo "botta e risposta" fatto di perle videoludiche e generi coperti da titoli di grande spessore, un battagliare che inevitabilmente portò ad uno scontro ad altissima velocità tra Wipeout ed F-Zero. Quei due liceali brufolosi impegnati in una rispettosa eppure sterile console war altri non erano rispettivamente che il sottoscritto e il suo caro amico Michele, ancora oggi compagno di elettrizzanti discussioni a tema videoludico. Di F-Zero, chi vi scrive, conosceva di fatto solo il nome, non avendo mai posseduto console diverse da quelle firmate Sony: ma la situazione sarebbe cambiata repentinamente in un freddo autunno del 2003. Intensi pomeriggi di gioco spesi dinanzi al "cubetto" mi concessero l'opportunità di apprezzare la grandezza di F-Zero GX, in un contesto nel quale Wipeout, per me, sembrava regnare incontrastato. Per questo motivo, quando oggi i fan della "Grande N" mostrano con fervore nei forum di tutto il mondo il proprio desiderio di rivedere un nuovo capitolo di quel brand mai dimenticato, riesco a comprendere perfettamente che quella incrollabile attesa non è esclusivamente frutto di una malcelata nostalgia. Se Nintendo si impegnerà mai nel riproporre la grandezza di un brand i cui esponenti più illustri, ancora oggi, non accennano ad avvertire il peso del tempo, noi non possiamo saperlo. Quel che è certo però è che i possessori di Wii U hanno di che gioire in questi giorni, grazie all'arrivo su eshop di Fast Racing: Neo: venduto all'accessibile prezzo di 14,99 euro il racing game firmato Shin'en è una piccola dichiarazione d'amore rivolta alla saga di Capitan Falcon e soci, per un prodotto che non riesce ad eguagliare le vette qualitative alle quali si ispira, ma che si afferma prepotentemente nel genere grazie ad una cura inaspettata.

Ikaruga a 300 Km/h

Accolti dall'essenziale menu principale non ci resta che selezionare una delle modalità messe a disposizione da Fast Racing: Neo: la voce "Championship" ci consentirà di accedere al cuore della modalità singolo giocatore del titolo, costituita da ben quattro coppe da affrontare in successione. Ciascun evento si compone di quattro circuiti sui quali gareggiare, con l'obiettivo di raggiungere un piazzamento sul podio così da accedere alla competizione successiva e magari sbloccare una delle dieci aeronavi disponibili, ognuna caratterizzata da specifici valori di accelerazione, velocità massima e peso. Per completare questa modalità sino in fondo sarà necessario vincere le sopracitate coppe gareggiando in tre livelli di difficoltà crescente, e solo quando sarete in grado di padroneggiare i vari circuiti della Hypersonic League potrete vantarvi del titolo di "pilota esperto". In pista il titolo Shin'en mostra tutto l'amore nutrito dal team di sviluppo nei confronti della saga di F-Zero: a differenza di Wipeout infatti, il gioco non mette a disposizione alcun tipo di arma, preferendo enfatizzare al massimo l'importanza dell'abilità di guida del giocatore. Mentre sfrecceremo su di uno dei 16 circuiti disponibili saremo impegnati nel recuperare alcune sfere sospese, le quali caricano la nostra barra del turbo, da sfruttare con strategica attenzione. Peculiarità del titolo è invece costituita dalla presenza di alcune rampe colorate, in arancione o in blu, ciascuna a rappresentare una delle due "fasi" che il nostro veicolo può utilizzare: in una meccanica molto simile a quanto osservato in quel piccolo capolavoro chiamato Ikaruga, il giocatore sarà impegnato nel variare la fase del veicolo nel giusto momento, così da sfruttare un boost della velocità supplementare e guadagnare terreno sui propri avversari. Questi ultimi si rivelano molto coriacei sin dal primo dei tre livelli di difficoltà disponibili, in una dichiarazione d'intenti chiara per un titolo che non ammette errori, e che accoglierà il giocatore con una sfida molto ma molto impegnativa. Aspettatevi quindi una curva d'apprendimento spigolosa, che sin dalle prime battute non esiterà a farvi sentire piloti assolutamente inesperti, travolgendovi con una montagna di piazzamenti insoddisfacenti. Grande è però la soddisfazione avvertibile già dopo un paio d'ore di gioco, quando comincerete ad assimilare le dinamiche di un modello di guida profondo e stratificato, che non riesce ad eguagliare il maestro al quale si ispira, ma che rivela grande personalità e profondità.

Traguardi di eccellenza raggiunti anche e sopratutto dal comparto tecnico del titolo, con un design estetico delle piste incredibile, che vi porterà a sfrecciare tra canion ghiacciati e sterminati deserti alieni, per passare poi a centri abitati futuristici e miniere rischiarate dalla luce della luna. Il lavoro svolto nel caratterizzare i tanti percorsi lascia a bocca aperta, per una direzione artistica matura e consapevole. Il comparto veicoli risulta altrettanto variegato, grazie ad aeronavi che fan pesare le diverse peculiarità che le contraddistinguono, seppur pesantemente ispirate nell'estetica ai modelli offerti da Wipeout, per un risultato finale che quindi non colpisce più di tanto per originalità. Che decidiate di confrontarvi con la modalità Championship piuttosto che con le prove a tempo del Time Trial, state pur certi che l'engine di gioco sfreccerà a 60 frame al secondo quasi del tutto costanti, con leggeri cali ad accogliervi esclusivamente nelle situazioni più caotiche, quando magari più concorrenti si schianteranno con il proprio veicolo contro uno dei tanti ostacoli presenti nei vari circuiti. Rocce rotolanti, cascate, pareti ghiacciate e colonnati indistruttibili sono solo alcuni dei numerosi elementi ambientali che cercheranno di mettervi i bastoni tra le ruote, influenzando la qualità della vostra performance.

Per quanto il sistema implementato dagli sviluppatori sia globalmente godibile, abbiamo riconosciuto in tale aspetto uno dei punti più deboli dell'intera produzione: la randomicità con cui tali ostacoli si presentano rischia di impattare in maniera determinante sul vostro piazzamento finale, con asteroidi o massi che sin troppo spesso vengono posizionati in maniera "sospetta" sulla vostra traiettoria. Se aggiungiamo inoltre che distruggere il proprio veicolo equivale a ripartire molti metri più indietro rispetto al luogo dello schianto, allora capirete che il gioco, alle volte, può risultare eccessivamente punitivo, nonostante la gara sia stata da voi condotta con impareggiabile bravura. Ad ogni modo, l'elevatissimo senso di velocità, la fluidità e precisione di un modello di guida che richiede dedizione ed impegno per essere completamente assimilato ma che restituisce un ottimo feeling al giocatore, e una varietà scenica dei percorsi da mozzare il fiato, riescono a relegare in secondo piano le piccole storture che Fast Racing: Neo presenta una volta scesi in pista, compresa la totale assenza di filtro anti-aliasing a ripulire l'immagine.

Una fame saziata

A completare l'offerta ludica di Fast Racing: Neo troviamo due ulteriori modalità. Una volta completate tutte le coppe al livello di difficoltà più elevato potrete accedere all' "Hero Mode", dove la vostra aeronave disporrà di una barra vitale, proprio come accade in Wipeout ed F-Zero. Il valore degli HP verrà condiviso con il boost di velocità da voi direttamente controllato, motivo per il quale dovrete dar fondo a tutte le vostre scorte di concentrazione e sangue freddo per portare a casa un risultato soddisfacente. L'Hero Mode contribuisce ad esaltare i punti di forza di un prodotto che darà filo da torcere anche ai giocatori più esperti, e che attenterà in più casi agli equilibri psicologici dei novizi. Vi consigliamo pertanto di munirvi di una grande dose di pazienza e di calma prima di lanciarvi in un'esperienza assolutamente imprescindibile qualora si ami il genere. E quando l'intelligenza artificiale non costituirà più un ostacolo per le vostre doti di pilota, allora verrà il momento di lanciarvi nella modalità online, come sempre, in stile Nintendo, caratterizzata da un numero alquanto esiguo di opzioni e modalità, ma assolutamente funzionale grazie al suo netcode affidabile e ad un matchmaking piuttosto rapido e reattivo, impreziosita inoltre dalla possibilità di giocare con i propri amici, come un qualsiasi titolo del 2015 dovrebbe consentire (dico a te, Mario Tennis: Ultra Smash).
L'esperienza di gioco fila via così fluida e divertente che, una volta completata una buona percentuale delle attività dedicate al giocatore singolo, vi accorgerete che, a livello prettamente contenutistico, uno sforzo maggiore poteva essere fatto.

I 16 circuiti totali sono ottimamente caratterizzati, ma risulteranno presto troppo pochi, una sensazione che verrà acuita dal fatto che la loro estensione non è poi così elevata, con gare da tre giri che si concludono alle volte in meno di tre minuti. Manca quindi la presenza di una modalità più profonda e strutturata, che possa impegnare l'utente sulla lunga distanza motivandolo a trascorrere sempre più tempo in compagnia del gioco. Discutibili anche alcune scelte relative alla disposizione dei tasti sul "paddone", con X e B deputati rispettivamente al cambio di fase e al freno, scomodi da consultare contemporaneamente in alcuni casi. Buono ma non particolarmente originale il comparto sonoro, costituito da ottimi effetti, ma anche da tracce sin troppo ispirate ai modelli di riferimento che più volte abbiamo citato, per una sensazione di "già sentito" che non tarderà a farsi avvertire.

FAST Racing Neo Per quanto profondamente ispirato a mostri sacri del genere, sarebbe ingiusto valutare Fast Racing: Neo con lo stesso metro di giudizio adoperato per quei titoli più blasonati. Il team di sviluppo di Shin'en è costituito da appena cinque persone, e non stentiamo a credere che il budget stanziato per il progetto sia decisamente più contenuto rispetto a quanto messo a disposizione da Sony e Nintendo per molti dei capitoli di Wipeout e F-Zero pubblicati in passato. Al modicissimo prezzo di 14,99 euro gli utenti Wii U potranno vedere saziata la loro fame di racing game futuristici grazie ad un prodotto sviluppato con passione, competenza e attenzione per il dettaglio. Un modello di guida convincente e peculiare, seppur parzialmente derivativo, e un comparto tecnico non perfetto ma indubbiamente di ottimo livello, giustificano tutto l'entusiasmo per un titolo sul quale in pochi avrebbero puntato. Speriamo quindi che Nintendo sappia sfruttare a dovere il talento e le capacità del team tedesco anche in futuro, e che il brand di Fast Racing possa continuare a crescere in maniera decisa, proprio come avvenuto tra questo capitolo e il predecessore per Wii. Chi vi scrive non può che consigliarvi serenamente l'acquisto, per un prodotto che arricchisce in maniera sensibile l'offerta della stagione invernale Wii U. E che riaccenderà sicuramente gli animi di quel sonaro e di quel nintendaro ormai persi nei pomeriggi di un tempo lontano.

8.8

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