Recensione FIFA 12

Finalmente giunge anche su PC la versione completa dell'acclamato FIFA!

FIFA 12

Videorecensione
FIFA 12
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • PSVita
  • Pc
  • Psp

Il capitolo 2012 del franchise targato EA Sports si è consacrato su console come miglior simulazione calcistica mai prodotta, raggiungendo un livello di raffinazione e profondità senza eguali e capace di regalare emozioni molto prossime a quelle di una reale partita in TV. Il grande successo ottenuto dal team di David Rutter è iniziato alcuni anni addietro, con la filosofia di “cesello e spada” applicata al FIFA nextgen, costantemente riveduto e corretto anno dopo anno sino all'exploit dell'ultima edizione. Questo interessante percorso evolutivo non ha purtroppo coinvolto l'utenza PC, costretta a capitoli tecnicamente datati e sempre svariati passi indietro rispetto alla versione pubblicata per console. Con l'edizione 2011 la strategia del publisher è cambiata, grazie alla commercializzazione del primo vero “FIFA HD” costruito finalmente attorno al codice 2010 per Xbox 360 e Ps3: un netto passo avanti sfociato nel prodotto che ci accingiamo a recensire.

Questione di Origin

Le motivazioni che hanno spinto il colosso americano-canadese a questo radicale cambio di rotta sono molteplici, tuttavia la chiave di lettura migliore è probabilmente inserita nel contesto dell'enorme giro d'affari mosso attualmente dal digital delivery. La neonata piattaforma Origin vuol essere l'alternativa di casa EA allo schiacciasassi Steam: quale miglior biglietto da visita -soprattutto in Europa- se non il FIFA più profondo e tecnicamente avanzato di sempre?
Il legame del titolo con Origin è piuttosto strutturato ed anche per la nostra recensione siamo dovuti passare attraverso la piattaforma di registrazione ed attivazione. Una volta installato il gioco nella libreria di Origin è possibile far partire il prodotto senza l'ausilio del disco ed eventualmente scaricarlo su un secondo Pc: come avviene con Steam i giochi restano intimamente legati all'account dell'utente. La prima installazione richiede comunque un aggiornamento di ben 3,3 GigaByte, un peso non indifferente che a causa del mancato “download resume” di Origin -ancora in fase Beta- può creare alcuni grattacapo a chi non possiede una linea velocissima e/o poco stabile.

Calcio sociale

Dopo aver selezionato la lingua si viene subito introdotti nel tutorial per la cosiddetta Difesa Tattica, una delle innovazioni principali di FIFA 12 e della quale parleremo nel prossimo paragrafo. I menù si presentano piuttosto ricchi e ben organizzati, con le componenti social ed online in evidenza, così come il famoso Ultimate Team, quest'anno inserito direttamente nella copia del gioco. Le numerosissime licenze per squadre e campionati si scontrano con l'assenza di quelle per coppe europee et simila, denominate come generici “tornei” e assolutamente prive del fascino di contorno presente nel rivale di casa Konami. Su questo aspetto il capolavoro di Rutter e soci può sicuramente migliorare molto, nonostante il buonissimo menù di personalizzazione delle varie competizioni. Come accennato, l'aspetto social è piuttosto curato ed oltre alla pletora di statistiche e classifiche confrontabili con i propri amici ed il resto del mondo è possibile partecipare al cosiddetto Football Club. Acquisendo punti esperienza (PE nel gioco) non solo si sale di livello, ma si può contribuire al posizionamento della propria squadra del cuore in speciali classifiche, indipendentemente dai risultati ottenuti o dalle squadre utilizzate effettivamente in gioco.
Questo variegato sistema di punteggi è collegato ad ogni modalità di FIFA 12, offrendo sfide ed obiettivi (anche per il proprio “Calciatore virtuale”) sempre interessanti e capaci di coinvolgere attivamente il giocatore. Ottimo il comparto delle modalità online, che prevede oltre al classico sistema di sfide testa a testa anche campionati e competizioni più profonde.
Per quanto concerne la modalità Carriera si segnala un calciomercato approfondito con trattative molto più simili alla realtà, con l'accento posto sull'ultima giornata di transazioni. Sviluppo della squadra primavera, conferenze stampa dinamiche, gestione degli infortuni estremamente realistica e legata a doppio filo con l'innovativo Impact Engine e tante altre caratteristiche garantiscono alla modalità Carriera una profondità senza eguali e divertimento assicurato per tutti i calciofili. Infine la modalità Professionista, giocabile anche nelle vesti del portiere, chiude il quadro dell'immensa offerta ludica del prodotto EA Sports, senza dimenticare la Live Season -a pagamento- e le sfide che ripercorrono partite realmente giocate.

Tackle duro, ma senza esagerare

Il vastissimo numero di parametri modificabili per preparare al meglio l'esperienza sul campo è sintomo della cura riposta nella simulazione targata EA. Le rose, i moduli, le cosiddette “sliders”, i metodi di controllo manuali o assistiti, il pantagruelico specchio di opzioni personalizzabili lasciano interdetti ed è necessario del tempo solo per districarsi agevolmente tra i vari menù.
La fondamentale fase di preparazione e personalizzazione della gara è seguita da un'eccezionale risposta ingame, quest'anno suffragata da un gameplay ancor più accurato e ricco di novità. La già citata Difesa Tattica è un modo innovativo -ma non del tutto- di approcciarsi al ruolo di difensore, dove i tackle a non finire del passato sono sostituiti da una fase di contenimento molto più realistica e ragionata. Sbagliare il tempismo di un'entrata può costare carissimo poiché raramente avremo la possibilità di provare un secondo intervento, proprio come avviene nella realtà. Andare a vuoto vuol dire quindi perdere efficacia nel contrasto e lasciare aperta l'autostrada per il reparto offensivo avversario. Affrontare la cpu a livelli di difficoltà elevati, con controlli manuali e senza aver regolato le sliders, rischia di trasformare l'esperienza in un calvario complesso da gestire: FIFA 12 può essere accessibile ma anche dannatamente tosto per tutti coloro che volessero sperimentare il gioco nella sua vera essenza simulativa. Inutile sottolineare che le migliori soddisfazioni si ottengono giocando con avversari umani di pari livello di abilità e la gestione delle sfide online anche in base alle proprie skills è decisamente apprezzabile.

L'introduzione più pubblicizzata di FIFA 12 è l'ormai noto Impact Engine, un motore fisico che gestisce i contrasti con una veste totalmente inedita e libera dallo scripting. Nonostante qualche bug di gioventù la feature funziona a dovere ed i risultati spesso e volentieri sono eccezionali. E' una gioia per gli occhi vedere impatti verosimili e ruzzoloni coerenti, così come colpi di testa e duelli fianco a fianco molto più fisici e credibili. Ad insaporire il tutto vi è la già citata gestione degli infortuni, strettamente legata al tipo di impatto e non più casuale come in passato. Questa sorta di Euphoria engine dedicato al calcio rappresenta sicuramente il futuro per ogni titolo sportivo che si rispetti ed è dunque un terreno fertile da ottimizzare, ma già in grado di regalare immense soddisfazioni. Anche la fisica del pallone è stata riveduta e corretta, risultando nel complesso più credibile ed efficace rispetto ai precedenti capitoli. Per ulteriori approfondimenti sul gameplay e sulle modalità di gioco vi rimandiamo all'accurata recensione Xbox 360 del nostro Andrea Vanon.

Stutter...ATI

Il comparto tecnico è l'elemento chiave che differenzia le versioni console da quella PC, in grado di offrire non solo risoluzioni maggiori, ma anche fluidità e pulizia d'immagine non raggiungibili altrimenti. Tuttavia soprattutto per l'utenza ATI emergono alcuni fastidiosi nei. Come per FIFA 11 il problema dello stuttering è presente e sebbene possa essere mitigato (sia nel menù di configurazione, sia inserendo il classico file .rna), qualche micro scatto in determinate fasi è comunque presente ed indubbiamente fastidioso, al di là delle prestazioni del proprio sistema. Rimane comunque assolutamente necessario abilitare il vsync, pena un tearing estremamente invadente.
Il motore è comunque leggero e versatile e con le nostre configurazioni di prova (i5 750 con Crossfire di HD5870 e portatile Acer con i5 e scheda video nVidia G540M) abbiamo potuto implementare i parametri massimi senza nessun sacrificio in termini di prestazioni.

Come per Pes 2012, risulta purtroppo evidente il porting da codice per console, sottolineato dalla pochezza di impostazioni avanzate per personalizzare l'esperienza visiva. I giocatori e gli stadi sono comunque realizzati con cura e precisione, anche se vi è una discrepanza di qualità e soprattutto somiglianza a causa dell'editor utilizzato dai grafici canadesi. Il face scan è stato predisposto solo per i calciatori più rappresentativi e famosi e di conseguenza ci troveremo innanzi ad una situazione qualitativa analoga a quella di Gran Turismo 5, che propone auto “premium” ed auto standard. Nel complesso il risultato è godibile anche se molti tifosi dovranno accontentarsi di riproduzioni poco convincenti. Il caso “Rocchi” della Lazio è emblematico, non solo per la mancata somiglianza, ma anche perché quando entra in campo viene annunciato dallo speaker come “Paolo di Canio”. Eccezionale il comparto audio, arricchito da cori e solidi campionamenti di alta qualità (consigliamo l'utilizzo di un Home Theatre con dolby digital 5.1), tuttavia la telecronaca di Fabio Caressa e Beppe Bergomi comincia a sentire il peso degli anni e tra frasi ripetute e strafalcioni vari non è più gradita come un tempo. Data la professionalità dei due cronisti di Sky sarebbe opportuno -come richiesto dalla platea di fans- che EA li chiamasse per riscrivere il lavoro, o ancora meglio, di affiancarli ad altri commentatori ed arricchire l'offerta. Segnaliamo infine l'eccezionale solidità del netcode, in grado di offrire partite godibilissime tanto quanto in locale: un punto di forza non indifferente considerando l'enormità di cose da fare in rete.

FIFA 12 Per la prima volta la versione PC di FIFA offre la medesima sostanza ludica della controparte console, supportata da un comparto tecnico più raffinato, definito e pulito. Il rigore della simulazione, il numero e la profondità di modalità ed una componente online di grande spessore rendono il titolo EA Sports un acquisto obbligato per ogni amante del nostro sport nazionale, al di là di piccoli nei nella realizzazione e nella telecronaca italiana da svecchiare.

9.5

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