recensione FIFA 13

La prova definitiva del calcistico EA Sports

FIFA 13

Videorecensione
FIFA 13
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L'autunno è oramai alle porte e con esso la stagione delle simulazioni sportive; un periodo dell'anno particolarmente caldo soprattutto in Italia, dove l'utenza si confronta e spesso si scontra chiacchierando e tentando di scegliere a quale simulatore calcistico affidare i propri investimenti. Oltre un milione di utenti lo scorso anno hanno dato fiducia ad Electronic Arts, capace negli ultimi quattro anni di rivoluzionare completamente la sua posizione all'interno del mercato calcistico digitale. E la sorpresa più grande, considerando le già ottime qualità di FIFA 12, è stata osservare come FIFA 13, introdottoci agli albori come un semplice add-on, si sia invece rivelata come una piccola rivoluzione copernicana. Migliorato il controllo nello stretto, rivitalizzata l'Intelligenza Artificiale ed introdotta una certa iprevedibilità tipica del calcio giocato, FIFA è apparso quasi completamente rinnovato, spiazzando persino gli addetti al settore. Uno stupore positivo che ha accompagnato anche noi di Everyeye.it da Maggio fino ad ora e lungo una torrida estate caratterizzata dall'attesa per soddisfare una passione che non abbiamo mai negato. Ora quell'attesa è finita: FIFA 13 è qui nella sua versione completa ed è più che mai pronto, questo 28 Settembre, ad approdare sugli scaffali europei.

Completo


Riguardo all'offerta ludica, com'è facilmente immaginabile, si tratta del FIFA più completo di sempre. La prima modalità a saltare all'occhio è una rinnovata Partita Veloce, caratterizzata dall'effige del nuovissimo Match Day. Si tratta in buona sostanza dell'evoluzione del Live Season che negli ultimi due anni ha offerto costanti aggiornamenti riguardo trasferimenti e stato di forma di tutte le squadre presenti in FIFA. Sappiamo bene, però, che cambiare nome ad una feature non è abbastanza per rinnovarla, ed in fatti EA Sports non si è limitata ad una nuova nomenclatura. Match Day, oltre ad un aggiornamento sullo stato di forma, sugli infortuni ed addirittura sulle squalifiche, offre due nuove ed interessantissime opzioni. La facoltà di disputare uno degli Incontri in Diretta, ovvero l'ultima partita di campionato disputata dal club o una delle successive tre, o una Partita della Settimana, cioè una delle ultimissime svoltesi in Europa e nel Mondo. In questo secondo caso la selezione è fatta settimanalmente da EA stessa, secondo il fascino delle sfide, i vari derby e via discorrendo. Ma l'aspetto più interessante non è nemmeno questo. Oltre ad affrontare una di queste sfide con aggiornamenti online completi ed impeccabili potremo attivare l'aggiornamento sulle altre partite di cartello. Un semplice click e durante la partita riceveremo in tempo reale gli aggiornamenti dagli altri campi sfruttando la seconda coppia di commentatori messi a disposizione nella versione britannica di FIFA 13. Questo è l'unico punto oscuro di una feature che ci ha da subito entusiasmato, facendoci ascoltare la cronaca in diretta dei goal dagli altri campi. Nella versione italiana saranno Caressa e Bergomi a fare tutto? Al momento non siamo in grado di rispondervi - il codice in nostro possesso, pur completamente in Italiano, non consente di cambiare la lingua della telecronaca. Match Day, in ogni caso, influirà positivamente anche sulle linee di "dialogo" pronunciate dal team in cabina di commento. Discussioni sulla posizione (reale) in classifica dei club, sulle ultime voci di mercato e di tanto in tanto qualche gossip caratterizzano un piacevolissimo diversivo.

"Mimando quelle che sono le particolarità del calcio inglese FIFA 13 si propone come un simulatore espressamente votato all'attacco, dove nonostante tutto tiene banco un calcio fatto di ripartenze e contropiedi"

Ma chi acquista FIFA non lo fa certo per giocare qualche amichevole; bensì per la famigerata Carriera, che quest'anno aveva promesso una summa dell'esperienza complessiva, opportunamente riveduta e corretta. La sezione ad aver subito un maggior rinnovamento, in questo senso, è il mercato. Da sempre centrale nell'offerta ludica di FIFA il delicato meccanismo di acquisti, cessioni e prestiti quest'anno si rinnova in maniera oltremodo convincente. S'inserisce, da una parte, la possibilità di inserire una contropartita tecnica all'offerta (poco praticata nel calcio reale ma richiestissima dagli utenti a detta del dev team). Dall'altra un sistema raffinato e rimpolpato che mostra in primo luogo il reale valore di mercato del giocatore (una summa delle sue prestazioni, dell'importanza per la squadra e dello stato mentale) e che ci permette in seguito di dare un'ulteriore spinta al trasferimento promettendo un ruolo centrale in prima squadra. Di contro potremo far capire subito all'interessato che stiamo cercando una riserva di lusso o un giocatore per "far numero" ed utilizzare solo in caso di emergenza. Ma il sistema non si ferma a quanto è visibile: algoritmi e meccaniche sono stati chiaramente raffinati, cosicché calciatori e procuratori abbiano sempre più strumenti per prendere le decisioni. Lo svolgimento classico con offerta alla società e poi al calciatore non cambia; s'inseriscono semplicemente nuove variabili d'accettazione e rinunzia che renderanno le trattative ancor più varie. Il giocatore stesso, valutando l'offerta per uno dei suoi, avrà una più vasta rosa di scelte: accettare, rifuitare o mettere in attesa una trattativa. Possibilità affiancate dalla facoltà di rilanciare, proponendo una cifra più alta di trasferimento. Per quanto quelle al mercato siano le modifiche più importanti ed attese non si tratta delle uniche. Con particolare orgoglio, infatti, Santiago Jaramillo ci aveva presentato la facoltà di venir chiamati per allenare una Nazionale. A seconda dei risultati del club la chiamata arriverà relativamente presto, dando inizialmente la chance di guidare una compagine minore (l'India nel nostro caso). Non saremo obbligati ad accettare; aspettare un'offerta di valore (affettivo o tecnico) si rivelerà cosa buona e giusta dato che il contratto con la federazione internazionale non potrà essere rescisso sino al termine del mandato. Tra club e nazionale EA Sports non ha comunque dimenticato di riproporre tutto quanto già presente in FIFA 12. Conferenze stampa, gestione della formazione e dei fondi tornano a pieno regime, affiancate da qualche ulteriore "nota di colore", come la facoltà di richiedere stanziamenti finanziari extra alla dirigenza o i continui pop-up tramite i quali ci vengono notificate le news più calde. Simulando una buona parte della stagione abbiamo potuto verificare il corretto funzionamento di (quasi) ogni aspetto: le classifiche e i marcatori non presentano anomalie, così come la maggior parte dei trasferimenti. Tuttavia non possiamo fare a meno di sottolineare come, ancora una volta, la quantità e qualità di infortuni sia apparsa spropositata. Nei primi due mesi, infatti, abbiamo riscontrato ben due rotture di legamenti ed altrettante di tibie, per 4/7 mesi di stop cadauna. La problematica potrebbe esser dovuta all'assoluta mancanza di turnover; giocando in prima persona una serie di altre partite, inoltre, il problema non ha mostrato ulteriori conseguenze, dunque è possibile ci sia qualcosa da sistemare negli algoritmi che simulano i match stagionali. I più pignoli saranno infine felici di sapere che per ciascuna partita è possibile scegliere l'orario a cui giocare, in un intervallo che va dalle 12:00 alle 22:00, e di partecipare sin dal primo anno alle coppe: Champions ed Euro Cup.

Come abbiamo visto più volte nel corso dell'anno le novità di FIFA 13 non si fermano alla sola Carriera, anzi. Nel nostro Video Commentary abbiamo ampiamente parlato delle Prove Abilità, una serie di scenari che metterà alla prova il giocatore in ogni area di competenza (tiro, dribbling, passaggio, cross...) e facendo perdipiù sperimentare anche l'ebbrezza del comando manuale. Ogni stage superato, in più, ci permetterà di guadagnare punti da aggiungere al nostro EA Sports Football Club, che ritorna con qualche interessante novità. Supportare la propria squadra nelle classifiche globali sarà sempre l'obiettivo principale ma lo score totale potrà finalmente esser utilizzato come una sorta di moneta virtuale. Il team ha aggiunto un particolare negozio all'interno della sezione Club, attraverso il quale potremo acquistare diversi potenziamenti. Si andrà dagli scarpini da equipaggiare al nostro Virtual Pro sino alle divise storiche per alcune delle pù titolate formazioni europee. Ancor più interessanti gli articoli legati a specifiche modalità: con una spesa più cospicua potremo ad esempio acquistare una partita extra per le Stagioni Online (qual'ora ci ritrovassimo sull'orlo della retrocessione) o addirittura un pareggio automatico. Riguardo alla Carriera, invece, troviamo la convocazione automatica in Nazionale.

"A mancare è ancora quell'atmosfera da stadio che da anni i fan più sfegatati richiedono: le nuove introduzioni ai match con l'uscita dai tunnel e le inquadrature ravvicinate ed in movimento contribuiscono ad aumentare l'immersione, che tuttavia si spegne a match iniziato"

In FIFA 13 non si lesina nemmeno per quel che riguarda il comparto online, da sempre componente fondamentale del brand. Alle Stagioni Online che hanno letteralmente fatto la fortuna della scorsa edizione si aggiunge la completa integrazione del proprio Virtual Pro nelle Stagioni Pro Club. Creando un club online o prendendo parte ad uno già esistente avremo la facoltà di contribuire attivamente non solo alle fortune della compagine (creata da 0 mediante semplice editor) ma anche al progresso del nostro alter-ego. La moltitudine di sfide da completare per migliorarne gli attributi diverrà dunque disponibile online come offline mantenendo una certa continuità. Per quante opzioni la modalità presenti (gestione formazione, sostituzioni...) dobbiamo ancora una volta sottolineare l'inspiegabile assenza del filtro per le partite con comandi manuali. La presenza in Stagioni e l'assenza in Stagioni Pro Club non ha alcuna giustificazione plausibile: si tratta di pura e semplice disattenzione verso le continue lamentele e richieste dell'utenza più affezionata.
Immancabile poi l'Ultimate Team, che diventa anzitutto più immediato nella sua interfaccia e nel suo porsi al giocatore, anche qualora quest'ultimo approcciasse alla modalità per la primissima volta. Una serie di hint grafici andranno in prima istanza ad aiutare i meno avvezzi nelle prime fasi - costruzione del team, schieramento della formazione, gestione e bilanciamento delle attitudini dei calciatori a disposizione e chi più ne ha più ne metta. Un hub quasi completamente rivisto, in secondo luogo, mostrerà une gestione estremamente più facile delle attività all'interno di questo game mode collaterale, nonché alcune interessanti novità. Tre in particolare hanno attirato la nostra attenzione: la prima consiste nella facoltà di portare il proprio Ultimate Team anche al di fuori delle sfide online, andando ad impratichirsi nelle dinamiche indispensabili perché tra gli undici titolari le cose funzionino al meglio. La seconda nell'implementazione di sfide settimanali, che incrementeranno la varietà dell'offerta. Terza ed ultima l'implementazione di un modello simile a quello delle Stagioni Online anche per l'Ultimate Team - una struttura capace di invogliare e spronare costantemente il giocatore, mantenendolo saldamente incollato allo schermo.
Aldilà delle problematiche, più o meno gravi che siano, quella di FIFA 13 è quindi l'offerta complessivamente più ricca sul mercato: una selezione (alla quale non dobbiamo dimenticare di aggiungere i tornei personalizzati offline e le amichevoli libere online) capace di mantenere incollati allo schermo per i 365 (o pochi più) giorni che ci separano dalla prossima iterazione.

La potenza è nulla senza controllo


Come abbiamo già visto nei nostri hands on, e come abbiamo oramai imparato da FIFA, anche quest'anno sono stati aggiunti nuovi algoritmi e nuove feature. L'imprevedibilità nel primo tocco di palla, i virtuosismi del dribbling nello stretto e la revisione delle routine computerizzate, rendono FIFA 13 quello che è oggi: un gioco di Calcio (con la C maiuscola) a trecentosessanta gradi. Pad alla mano il feeling è completamente diverso rispetto a FIFA 12, lasciando come spesso abbiamo detto spaesati. Le prime differenze si avvertono nel passaggio manuale, da ponderare con maggior oculatezza viste le differenti attitudini al controllo dei compagni di squadra. In seconda istanza il dribbling. Il controllo della palla, dipendente dalla velocità di crociera dell'atleta, sarà sempre "totale". Senza premere il tasto dedicato allo sprint ma con il semplice movimento dello stick sinistro, l'atleta in possesso potrà addomesticare la sfera, tentando di fronteggiare (o puntare, che dir si voglia) il difensore in un'azione che finalmente non contempla la finta come un obbligo. Le peculiarità di gestione nello stretto di ciascun giocatore verranno quindi ancor più alla luce, evidenziando le disparità tecniche tra i calciatori. I match, da questo punto di vista, ci hanno regalato sensazioni veramente positive, con uno spettro di variabili seriamente incrementato. Prendendo in considerazione ogni possibilità, naturalmente, la manovra diviene di colpo più ragionata. Ciononostante il ritmo complessivo non sembra calato rispetto a FIFA 12.

"In FIFA 13 non si lesina nemmeno per quel che riguarda il comparto online, da sempre componente fondamentale del brand. Alle Stagioni Online che hanno letteralmente fatto la fortuna della scorsa edizione si aggiunge la completa integrazione del proprio Virtual Pro nelle Stagioni Pro Club"

Mai come in questo caso trovare un vocabolo o una definizione adatta per il fenomeno risulta difficile. La reattività dei calciatori non è affatto diminuita, ma il fluire del gioco risulta un pò più controllato, maggiormente soggetto all'errore e meno confusionale. L'effetto complessivo è spiazzante: i cambi di gioco vengono spesso controllati in malo modo e in difesa non è sempre possibile stoppare, aggirare l'attaccante e far ripartire l'azione (bisogna spazzare!). Inoltre, il controllo di palla funambolesco in corsa risulta difficilmente praticabile, portando dunque ad evitare quanto più possibile le azioni "flipper". E non vogliamo certo dimenticare le conclusioni, prima di passare avanti. Una fisica del pallone leggermente appesantita rispetto alla precedente edizione permette conclusioni ancor più tese ed offre concrete possibilità di segnatura anche da fuori area.
A dare i suoi frutti, ed in maniera piuttosto significativa, è anche -e forse soprattutto- la fase di lotta per il possesso, rinnovata grazie al bilanciamento della potenza fisica, ridistribuita tra torso e gambe. Anche in questo caso tutto funziona molto bene, con le efficaci chiusure tra palla e giocatore da parte dei difensori più esperti e la situazioni di confronto comprensibili e controllabili (nel senso che basterà osservare la struttura fisica del giocatore per capire o interpretare il possibile esito dello scontro). Si chiude con la feature più importante, ovvero la lettura del gioco da parte dell'IA computerizzata: l'Attacking AI, di cui Aaron McHardy (gameplay producer) ci ha spesso detto di andare particolarmente fiero. L'IA, soprattutto in fase d'attacco, svolge un lavoro egregio. Purtroppo è ancora presto per arrivare alla tanto agognata diversificazione delle squadre a seconda del loro stile di gioco reale, ma in FIFA 13, se non altro, non patiremo più per l'immobilità di attaccanti, terzini e chi per loro. I movimenti sono assolutamente correlati allo spazio lasciato dalla difesa: un corridoio e l'attaccante tenterà l'imbucata; un uno-due e vedremo meravigliose sovrapposizioni. Intelligenti, come abbiamo più volte misurato, anche i movimenti ad evitare il fuorigioco, con il partente ad osservare accuratamente la linea, fermarsi ed eventualmente ripartire (oppure sfruttare la "corsa circolare" tipica di attaccanti come Di Natale). Abbiamo potuto osservare inoltre una maggior focalizzazione sulla personalità dei calciatori più blasonati, che spesso si permetteranno giocate in solitaria o conclusioni dalla distanza, anche improbabili. Ma è anche doveroso sottolineare come la filosofia calcistica tipica della produzione canadese non venga affatto tradita. Mimando quelle che sono le particolarità del calcio inglese FIFA 13 si propone come un simulatore espressamente votato all'attacco, dove nonostante tutto tiene banco un calcio fatto di ripartenze e contropiedi. Tagli e sovrapposizioni, in questo senso, ci sono parsi in alcuni casi leggermente forzati (e reiterati) per dare ritmo all'azione offensiva. Non si tratta però di un difetto (almeno non oggettivo) ma di una scelta esplicitamente votata a donare dinamicità all'azione. Molto interessanti, in questi termini, i movimenti sui calci piazzati e sui cross: la staticità si può dire bandita. Le punte tenteranno l'anticipo o almeno di sganciarsi efficacemente dalla marcatura prendendo posto al centro dell'area, sul secondo palo o addirittura arretrando verso il limite: opzioni -a pensarci bene- assurdamente mai viste in FIFA 12. Un boost significativo alla varietà ed al divertimento, che apre, in unione al nuovo dribbling, molte più possibilità per sfidare la CPU ad armi pari.

Se si parla di Intelligenza Artificiale avversaria non si può non sottolineare i decisi passi avanti nel bilanciamento dei livelli di difficoltà minori. Se a Campione o Leggenda la CPU appare ancora troppo cinica ed infallibile quando si presenta l'occasione giusta, passando ad Esperto le qualità non calano drasticamente come in passato. Otterremo così -non senza qualche modifica alle fondamentali gameplay sliders- una sfida di livello accettabile senza rischiare di venire scomunicati ad ogni partita. Se evidenziare i pregi di una produzione ottimamente realizzata è un dovere, lo è altrettanto far emergere i difetti, specialmente se reiterati. Ancora una volta ci siamo imbattuti in una CPU quasi mai fallosa e, specialmente in fase difensiva, capace di leggerci nella mente. Il pressing ha definitivamente detto addio a questi lidi e l'azione manovrata non è una chimera da ricercare andando ad abbassare i valori individuali degli avversari o ritoccare le attitudini tattiche. Tuttavia, giunti al limite dell'area, sembra inspiegabile come in men che non si dica uno spazio si riempia di gambe sempre capaci di contrastare la conclusione con impressionante efficacia. Si ripresenta inoltre il problema della gestione dell'affaticamento, che inciderà solamente in termini di auto-infortuni invece che di complessivo calo prestazionale dell'atleta o della squadra. E' insomma evidente che, nonostante gli enormi passi avanti, ci siano ancora parecchie problematiche da sistemare.
Tirando le somme e soppesando accuratamente pregi e difetti si può comunque affermare che quella di FIFA 13 è un'esperienza calcistica irrinunciabile per qualsiasi appassionato. Novità e raffinamenti, in ambito di gameplay, hanno conferito alla struttura ancor più livelli di libertà in fase costruttiva e realizzativa. Un videogioco votato come al solito all'attacco, dove quanto "manca" alla fase difensiva (precisione e marzialità nei movimenti) viene compensato dalla parte opposta del campo, delegata totalmente alla fantasia del videoplayer, senza più costrizioni di sorta.

Impatto visivo

Uno dei numerosi punti di forza della produzione canadese è certamente quello tecnico, che si presenta anzitutto attraverso una modellazione ogni anno più curata. Le tecniche di cattura e digitalizzazione dei volti hanno raggiunto oramai vette che hanno dell'incredibile, dando addirittura la possibilità di implementare micro-espressioni del volto che probabilmente non osserveremo mai durante una partita tesa e combattuta. Ad occhio nudo, in ogni caso, gli unici miglioramenti visibili riguardano il comparto animazioni, arricchito ancora una volta ed oramai più che impressionate. Sempre d'impatto la fluidità di manovra, che non sente assolutamente il peso degli anni sulle spalle delle attuali console e restituisce a schermo un'azione quasi fotorealistica. Movenze personalizzate, esultanze d'ogni tipo e diverse minuzie che solo i più attenti noteranno fanno di FIFA 13 un vero e proprio piacere per gli occhi. Nel computo va aggiunta la completa revisione dell'Impact Engine, presente all'appello nella sua versione 2.0. Chiusa la parentesi delle piroette, delle compenetrazioni poligonali e delle effusioni tra calciatori passiamo ad una gestione del contrasto molto meno esasperata, che si traduce in un'azione molto più credibile - per quanto ancora minata da piccole micro-imperfezioni qua e là.
A mancare, invece, è ancora quell'atmosfera da stadio che da anni i fan più sfegatati richiedono: le nuove introduzioni ai match con l'uscita dai tunnel e le inquadrature ravvicinate ed in movimento contribuiscono ad aumentare l'immersione, che tuttavia si spegne a match iniziato. La componente tifo e coreografie è infatti ancora inspiegabilmente latitante, così come qualche celebrazione più spinta dopo la vittoria di un titolo. Un vero peccato vista la qualità oramai sopraffina con la quale sono stati modellati gli stadi, perfetti da cima a fondo. Da questo punto di vista non si può imputare a FIFA nemmeno una cattiva gestione dell'illuminazione o della palette cromatica (difetti che rendevano qualche campo realmente ingiocabile negli episodi precedenti). Ogni manto risulta ora gradevole a qualsiasi ora del giorno, illuminato da fonti di luce credibili e segnato dall'ombra delle enormi strutture degli stadi. Prima di passare ad altro è bene aggiungere che FIFA 13 implementa anche una nuova visuale di gioco, dettata probabilmente dalle lamentele sulla lunghezza del campo degli scorsi anni. Ridefinendo le proporzioni campo-giocatori questa visuale permette di ottenere una più realistica estensione del terreno, venendo tuttavia a patti con il leggero schiacciamento della porzione superiore del campo. Un "male necessario" per migliorare la visione di gioco globale.
A livello sonoro possiamo dire di esser rimasti soddisfatti dalla selezione di brani che compongono la soundtrack - tutti piuttosto orecchiabili. Ottimo, infine, il commento in inglese, affidato alla storica coppia (Martin Tyler ed Alan Smith) per le modalità principali ed affiancata, dove possibile, dal duo Clive Tyldesley - Andy Townsend. Le tante novità riguardano, come detto, il commento in tempo reale dei risultati degli altri match ed alcune note di colore riguardo alla situazione del club nella stagione reale. Per quanto riguarda la versione italiana, affidata con ogni probabilità al duo Caressa-Bergomi, al momento non abbiamo alcuna novità o indicazione di sorta. Ma le speranze perché sia anche lontanamente paragonabile sono più lontane che mai.

Better with Kinect?

Ebbene si, anche sulla cover di FIFA 13 campeggia lo slogan "Better with Kinect!". Ma niente paura: la periferica motoria Microsoft permetterà semplicemente di chiamare sostituzioni e schemi in tempo reale (o chiamare la palla in modalità Virtual Pro), aggiungendo la chicca degli insulti ad arbitro ed avversari. Ad essere troppo scurrili verremo persino ripresi in telecronaca. Niente male!

FIFA 13 Un altro anno è passato ed incredibilmente siamo ancora qui a dirvi che FIFA è riuscito a superare nuovamente se stesso. Certo, la “perfezione” è ancora lontana, ed anzi alcuni difettucci reiterati faranno storcere il naso a più d’un acquirente appassionato (si veda l’impossibilità di settare filtri per le Stagioni Club Online). Le dinamiche di gameplay inaspettatamente rivoluzionate e l’offerta ludica sempre al top, tuttavia, fanno di FIFA 13 una scelta assolutamente obbligata per ogni appassionato. Quella EA Sports è una produzione di livello sopraffino, capace di far sperimentare un calcio sempre divertente e dinamico, quasi senza pause. Un calcio la cui buona parte viene affidata alla fantasia del videogiocatore, che può esprimersi al meglio grazie ad una struttura affinata negli anni per arrivare a vette che solo 4 anni fa ci sembravano impossibili. Una rivoluzione incredibile ed ancora tutta in divenire per uno dei simulatori sportivi meglio riusciti di questa generazione. Impossibile lasciarselo scappare!

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