Recensione FIFA 13

Il calcistico EA fa faville anche su PC

FIFA 13

Videorecensione
FIFA 13
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc

Il capitolo 2012 della serie calcistica targata EA è in assoluto una delle simulazioni sportive più complete, vaste ed osannate da critica e videogiocatori; un prodotto estremamente versatile ed avvincente che ha macinato infinità di record, soprattutto in quei paesi dove il calcio è qualcosa di più di una semplice passione, Italia compresa. Il team di Electronics Arts che ne ha curato lo sviluppo - coordinato dal celebre David Rutter - dal 2008 su console e dal 2011 su PC ha smussato ed arricchito di anno in anno la propria creatura sino a renderla quasi perfetta, raggiungendo vette videoludiche semplicemente entusiasmanti nell'iterazione dello scorso anno. Possibile migliorare sostanzialmente l'incredibile risultato raggiunto? Dopo decine e decine di ore di gioco trascorse sui campi virtuali di Fifa 12 appariva impresa ardua anche per il più ottimista degli appassionati, nonostante le imperfezioni del novello Impatc Engine e qualche spigolo di secondo piano ancora da rettificare. Ebbene, come ha indicato il buon Andrea Vanon nella nostra recensione per console, Fifa 13 rappresenta un'inattesa quanto incredibile “piccola rivoluzione copernicana”; rivoluzione che ha avvicinato lo spettacolo virtuale della serie all'imprevedibilità delle partita reali. Senza troppi giri di parole, Fifa 13 è la migliore simulazione calcistica di sempre e lo è, naturalmente, anche su PC. Nel paragrafo dedicato al comparto tecnico valuteremo nel dettaglio gli aspetti più intimamente legati a questa specifica versione.

Calcio per tutti i gusti

Dopo aver installato sull'ormai imprescindibile Origin - per i prodotti targati Electronics Arts - i circa 5 Gigabyte che compongono il pacchetto e scaricato i 480 Megabyte di aggiornamento di lancio (lo scorso anno fu superiore ai 2 Giga), si viene accompagnati nella costituzione del proprio profilo di gioco ed introdotti nei rinnovati menù, che pur differendo nelle tonalità richiamano in moltissimi dettagli stilistici l'egregio lavoro svolto per il capitolo 2012. E' come ritrovarsi a casa propria con qualche mobile nuovo ed altri rimessi a lustro, ma le quattro mura e l'accoglienza restano - fortunatamente - le stesse. Nell'etichetta “EAS FC Match Day” del tradizionale menù a scorrimento orizzontale sono presenti le prime interessanti novità di Fifa 13. Selezionandola, infatti, oltre a poter disputare la classica amichevole, è possibile partecipare ad una serie di partite suddivise in “Incontri in diretta” e “Partite della settimana” che sono una riproposizione

"Il tocco di prima aumenta a dismisura il realismo delle partite grazie all'eliminazione del “controllo perfetto” da parte dei giocatori: stop a seguire e controllo di palla ora vengono influenzati direttamente dalle abilità specifiche, distinguendo nettamente tra giocatori buoni e meno buoni."

di ciò che sta avvenendo nel reale calcio giocato. Le partite di cartello vengono scelte dagli esperti EA e sono un ottimo incentivo per provare più squadre e situazioni. Come vedremo più avanti, da quest'anno, ciascun team possiede una fisionomia ancor più definita grazie all'introduzione del First Touch Control (tocco di prima, per i non anglofoni) e passare da una squadra all'altra è un'esperienza maggiormente accattivante. Uno degli aspetti più curati in questi match specifici è sicuramente lo stato di forma delle squadre, che rispecchia in toto quello delle controparti reali. Gustosa anche la telecronaca ad hoc, che tiene conto di dettagli come la posizione in classifica, l'assenza di giocatori importanti et similia. Purtroppo, per rispondere all'interrogativo posto nella recensione console, il duo Caressa-Bergomi non si sostituisce alla coppia di commentatori inglesi che sottolineano le reti provenienti dagli altri campi, nella versione nostrana, infatti, compare il solo elemento grafico. L'etichetta EAS FC Match Day è legata a doppio filo con l'EA Sports Football Club, dove, oltre a poter sostenere la squadra del cuore - indicata nel profilo - attraverso le proprie prestazioni e relativi punti esperienza (PE), è possibile partecipare ad alcune specifiche sfide o acquistare oggetti nel Catalogo. Gli elementi acquistabili spaziano tra divise, palloni e scarpini particolari arrivando sino a curiosi bonus per la modalità Carriera o per il rinnovato Ultimate Team. Proprio l'Ultimate Team, il “gioco nel gioco” introdotto da alcune edizioni e da un paio d'anni parte integrante dell'offerta iniziale, è stato rivisto dal punto di vista dell'accessibilità grazie a menù grafici più accattivanti, ricchi di informazioni e facilmente consultabili. Il tutto per rendere questa modalità basata sul collezionismo e l'affiatamento di squadra ancor più coinvolgente ed appassionante, ora fruibile anche offline ed attraverso una modalità analoga a Stagioni.

L'eccellente modalità Stagioni vera e propria, una sorta di carriera online che consente di scalare campionati sempre più difficili e disputare coppe, resta invece praticamente immutata rispetto a quella dello scorso anno, con l'aggiunta di alcune interessanti migliorie. Nella nuova edizione, ad esempio, restano in memoria impostazioni come moduli e rose, inoltre i criteri di ricerca sono stati ulteriormente raffinati, con la possibilità di filtrare i giocatori in base all'utilizzo di club o nazionali. Il cuore pulsante della produzione EA resta naturalmente la Carriera offline, anch'essa non dissimile da quella dello scorso ma con un radicale rinnovamento negli aspetti manageriali. Il calciomercato ora è gestito da algoritmi più verosimili ed è inoltre possibile inserire nelle trattative, dalla gestione più ampia, le cosiddette “contropartite tecniche”, ovvero giocatori al posto di pecunia, aumentando il ventaglio di opportunità per il giocatore. A grande richiesta dei fan, infine, sono state introdotte le coppe sin dalla prima stagione (con la possibilità di creare gironi molto simili alle vere Europa League e Champions League) e soprattutto la “chiamata” da parte delle nazionali, le cui competizioni si integrano perfettamente all'interno della tradizionale carriera. Altra interessantissima e gradita novità di Fifa 13 sono le cosiddette “Prove abilità”, accattivanti sfide che ci propongono un vasto numero di scenari in cui impratichirsi - divertendosi - con i fondamentali del gioco ed i comandi manuali, i più apprezzati dai giocatori esperti. Queste prove, che spaziano dai calci piazzati al dribbling, hanno anche una funzione di tutorial e sostituiscono la vecchia modalità arena nel prepartita, fornendo non solo una sfida varia ed interessante ma anche un incentivo a migliorarsi grazie all'ingegnoso sistema di punteggi e medaglie. Una modalità a corollario finemente realizzata che sottolinea la “grandeur” dell'opera targata Electronics Arts.

La rivoluzione che non t'aspetti

Se il lavoro di arricchimento e perfezionamento delle varie modalità di gioco rappresenta un netto salto in avanti rispetto all'iterazione dello scorso anno, è nel gameplay che il titolo Electronics Arts riesce a stupire laddove pareva (quasi) impossibile. L'introduzione di alcune features come il First Touch Control, il Dribbling Totale, una rinnovata intelligenza artificiale offensiva/difensiva e l'implementazione di un Player Impact Engine molto più solido e credibile rispetto a quello visto in Fifa 12 regalano al gioco una profondità incredibile, aspetto che tutti i giocatori esperti dello scorso capitolo sapranno cogliere sin dalla prima partita. Il First Touch Control - o

"In campo si nota una maggiore cura per alcuni manti erbosi e per le ombre, ma non si può certo definire Fifa 13 un prodotto in grado di impensierire i PC di fascia alta e medio/alta attuali, derivando da una struttura plasmata per console di una generazione sulla “via del tramonto”"

tocco di prima - aumenta a dismisura il realismo delle partite grazie all'eliminazione del “controllo perfetto” da parte dei giocatori: stop a seguire e controllo di palla ora vengono influenzati direttamente dalle abilità specifiche, distinguendo nettamente tra giocatori buoni e meno buoni. Un passaggio dosato male - sopratutto per chi utilizza il sistema manuale - diventa difficile da gestire per chi non ha i “piedi buoni” e ne guadagna lo spettacolo e la verosimiglianza dei match. Parte dei dribbling, inoltre, sono stati implementati direttamente nella leva analogica sinistra raffinando ancor di più l'eccellente sistema di controllo di Fifa 12, togliendo definitivamente l'impercettibile velo di “gommosità” che caratterizzava alcuni movimenti. L'aggiunta di nuove animazioni - ormai praticamente perfette - e di una maggiore fisicità dei giocatori a servizio di un Player Impact Engine riveduto e corretto, dona solidità ed imprevedibilità ai contrasti, scevri da qualsivoglia misura di scripting e “ripuliti” dalle scenette esilaranti che in Fifa 12 hanno foraggiato i database di youtube.

Non tutto è perfetto e c'è, naturalmente, ancora spazio per migliorare, ciononostante si è giunti ad un livello di precisione e sensibilità tali che sembra davvero impossibile fare ulteriori e sostanziali passi in avanti. Al pregevole sistema di controllo corrisponde una rinnovata intelligenza artificiale, caratterizzata da una più acuta visione di gioco da parte dei giocatori sul campo - ottimi gli inserimenti e le sovrapposizioni in attacco - ma soprattutto in difesa, dove la chiusura degli spazi è più aggressiva e scardinare le retrovie più arcigne è una vera e propria impresa. Per chi utilizza il controllo full manual è stata finalmente rettificata la gestione dei cross da fondo campo - in Fifa 12 non di rado partivano lenti e sbilenchi - ed ora giocare sulle fasce è ancor più divertente e gratificante. Anche il “peso” del pallone e le linee di tiro sono state leggermente ritoccate, con maggiori possibilità di realizzare tiri in porta netti e tesi. I portieri sono migliorati ulteriormente e si prodigano in tuffi ed uscite degne di tal nome, nonostante possano ancora capitare le papere di turno, qualche uscita a farfalle e la respinta al centro dell'area che ogni allenatore insegna ad evitare come la peste. Nel complesso, tuttavia, ci troviamo innanzi ad un sistema che rasenta la perfezione arricchito da aggiunte interessanti - come le punizioni a tre - ed un raffinamento globale di notevole spessore.

Lo stuttering colpisce ancora

Dal punto di vista squisitamente tecnico il titolo targato Electronics Arts non ha fatto particolari e pirotecnici balzi in avanti rispetto alla già eccellente edizione 2012, tuttavia vanno segnalati alcuni aspetti specifici della versione PC. Innanzitutto con la nostra configurazione di prova principale (i5 750 O.C. 4,00 Ghz con Crossfire di HD5870 ed 8 Giga di Ram) abbiamo nuovamente riscontrato un fastidioso fenomeno di microstuttering, difetto che colpisce - al lancio - le configurazioni con schede ATI ad ogni nuovo Fifa. Fortunatamente è possibile aggirare (quasi completamente) il problema disabilitando il Vsync dal menù di configurazione del gioco e bypassarlo attraverso un programma chiamato D3DOverrider, utile anche per “forzare” il Triple Buffer. In attesa di una patch correttiva, che comunque viene rilasciata ogni anno, ci chiediamo come mai alla Electronics Arts si ostinino a lanciare il prodotto con questa piccola ma fastidiosa deficienza. C'è tuttavia da sottolineare che disabilitando il Crossfire la situazione migliora notevolmente ed una sola Radeon HD 5870 è più che sufficiente per sostenere il gioco a 60 fps a 1980x1020p con tutti i dettagli al top. Con la nostra seconda configurazione di prova, un notebook Acer Aspire 5750G con processore i5, Nvidia GT540M e 4 Giga di Ram, il titolo gira fluidamente al massimo del dettaglio con risoluzione 1366x768 ma perde qualche colpo dopo aver giocato alcune partite, un classico “sintomo” che colpisce buona parte dei portatili e non direttamente ascrivibile a Fifa 13. In questa configurazione con scheda grafica Nvidia non abbiamo riscontrato fenomeni di microstuttering. Nel complesso, come premesso in testa al paragrafo, il titolo non si discosta particolarmente dall'ottima iterazione del 2012, ciononostante sono stati aggiunti numerosi dettagli che impreziosiscono l'impatto visivo. Gli stadi sono più “vivi” e ricchi di elementi, alla stregua delle sequenze animate che ci introducono al match che stiamo per giocare.

Si possono osservare cameraman, steward, giocatori che si riscaldano a bordo campo e persino il quarto uomo mentre esibisce la lavagnetta digitale durante le sostituzioni (non sempre ma capita): si tratta di aspetti marginali apprezzabili che sottolineano la cura e la passione degli sviluppatori. In campo si nota una maggiore cura per alcuni manti erbosi e per le ombre, ma non si può certo definire Fifa 13 un prodotto in grado di impensierire i PC di fascia alta e medio/alta attuali, derivando da una struttura plasmata per console di una generazione sulla “via del tramonto” dopo 7 anni di onoratissimo servizio. Per quanto concerne la realizzazione dei calciatori si nota una maggiore fedeltà per quelli più famosi, ma molti top player del nostro campionato rientrano nel classico anonimato della serie, perfetti “signor nessuno” come Vucinic della Juventus o Hernanes della Lazio che avrebbero meritato sicuramente più attenzione. In un lavoro immenso che ha riguardato 500 squadre e 15 mila calciatori, tuttavia, qualche mancanza è più che comprensibile. Eccezionale e ancor più completo il comparto animazioni, arricchito da movenze fluide e naturali che rappresentano l'apice per le simulazioni sportive assieme alla straordinaria serie NBA2K. Anche il discusso Impact Engine è stato profondamente rivisto ed ora svolge il proprio compito egregiamente, escludendo i grotteschi capitomboli ed abbracci che talvolta si “ammiravano” in Fifa 12. Ritoccata, finalmente, anche la telecronaca del duo Caressa-Bergomi, con la cancellazione e revisione di molte frasi e l'aggiunta di altre, con particolare riferimento alla modalità EAS FC Match Day. Curiosa e gradita l'aggiunta del cronista di bordo campo che annuncia la gravità degli infortuni dei giocatori, sebbene venga stoppato da un frettoloso “grazie” del buon Caressa. Chiudono il comparto audio la tradizionale e buonissima soundtrack e gli eccezionali campionamenti degli effetti da stadio, da godere con un buon impianto dolby digital 5.1. Solidissimo e stabile il netcode, forte della pluriennale esperienza degli sviluppatori ed ormai privo delle criticità del passato.

FIFA 13 Fifa 13 è indubbiamente la miglior esperienza calcistica virtuale mai realizzata e raggiunge vette qualitative (e quantitative) di inusitato spessore. I contenuti ludici sono incredibilmente vasti ed i passi in avanti rispetto al già eccezionale capitolo 2012 notevoli e quasi inattesi. Nonostante il livello sopraffino della produzione, tuttavia, è possibile ancora limare alcuni piccoli e fastidiosi difetti - come la mancanza del filtro comandi citato da Vanon per le Stagioni Club Online - così come aggiungere licenze di pregio: chi non vorrebbe giocare la Champions League con la sua atmosfera ufficiale? Si tratta comunque di “dettagli” innanzi ad una simulazione estremamente solida e matura, capace di coinvolgere e divertire sia i giocatori meno esigenti (controlli assistiti) che i più esperti ed appassionati di calcio giocato (controlli manuali). Il futuro per la serie plasmata da David Rutter è roseo e non osiamo immaginare cosa accadrà con il reboot tecnologico, grazie alla prossima uscita delle nuove console.

9.5

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