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Recensione FIFA Football

EA mostra la nuova generazione dei titoli calcistici portatili

Versione analizzata: Playstation Vita
recensione FIFA Football
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  • PSVita
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Round two, fight!

Persino i fan più sfegatati di Pro Evolution Soccer hanno ormai accettato l’amara realtà: FIFA, per anni la simulazione di serie B e rivolta a un pubblico meno raffinato, ha conquistato il trono del genere, superando in ogni ambito il concorrente nipponico. Pur continuando a godere delle simpatie di un nutrito gruppo di utenti, sempre più videogiocatori sono passati dall’altra parte, concorrendo all’esodo più vistoso che la storia videoludica ricordi.
Tuttavia, lontani dalle mura di casa, PES è rimasta la regina delle simulazioni in campo portatile.
Merito della sua impronta più nettamente arcade, di un gameplay e un impianto grafico paragonabile agli splendidi episodi usciti su PS2. Ora che 3DS e PS Vita hanno ufficialmente dato il via alla nuova generazione, la battaglia è pronta a riaccendersi.
Il primo concorrente a scendere nell’arena è ovviamente EA con questo interessante e promettente FIFA Football. E’ già tempo di ridefinire i canoni delle simulazioni calcistiche portatili? Konami deve partire inseguendo il rivale?

Dimensioni (quasi) titaniche

Questa recensione potrebbe concludersi nel giro di un paio di righe. Basterebbe dire che FIFA Football è semplicemente la miglior simulazione calcistica mai uscita su un portatile, grazie a un gameplay e comparto grafico simili a quelli visti in FIFA 12, pur con qualche ovvio ridimensionamento.
Partiamo dai contenuti. Come già accaduto su PSP, EA non sacrifica un grammo del gigantesco database che contraddistingue ogni iterazione del brand. Tutti i calciatori e campionati di ben ventidue nazioni sono stati riprodotti con cura maniacale. Il livello d'attenzione è tale che in questo episodio ogni scheda relativa all'atleta è accompagnata da una foto del diretto interessato. Si tratta di un fattore secondario e puramente estetico, ma capace di arricchire ulteriormente i menù.
Presenti anche le modalità principali, nonostante è in quest'ambito che si ravvisano i tagli più pesanti. Come in passato avrete modo di creare un calciatore ex-novo e di guidarlo, in base al vostro rendimento in campo, all'apice del successo o a una carriera in sordina. Immancabili poi la partita veloce, i tornei nazionali e quelli personalizzabili editando le varie voci come il numero di partecipanti e i turni da effettuare, e l'onnipresente Carriera, per molti il fulcro di ogni FIFA. Anche in questo caso spazio alla continuità: come sempre avrete tre modi di affrontare la modalità. Il primo prevede la creazione di un giocatore che controllerete in via esclusiva, lasciando la gestione del resto dei compagni alla CPU. Diversamente potrete vestire i panni dell'allenatore-GM. Vi ritroverete così a barcamenarvi tra scambi, prolungamenti di contratti, gestione della rosa e, ovviamente, partite da giocare nella maniera classica a cui siete solitamente abituati. L'ultima possibilità vi permette di affrontare la Carriera nei panni dell'allentatore-gicatore: punto di incontro tra le due voci precedentemente descritte, vi impone il controllo di un unico giocatore durante i match, investito di poteri gestionali e decisionali una volta lontani dal campo di gioco.
Naturalmente EA non si è dimenticata della modalità portiere. Ancora una volta tuttavia, si ha la sensazione di avere a che fare con un gustoso extra, che con una scelta effettivamente sostenibile per un'intera stagione o più. Il sistema di controllo e il gameplay funzionano, certo, ma si corre sempre il rischio di passare più tempo a guardare lo scorrere della partita, piuttosto che ad azionare stick e pulsanti.
Presente anche il multiplayer, inspiegabilmente assente nelle ultime edizioni per PSP. Questa volta, oltre a potervi sollazzare con partite online classificate e non, vi verrà offerta la possibilità di creare dei veri e propri campionati. L'infrastruttura in rete si comporta egregiamente: rapido e competente il matchmaking, raro il lag, nonostante alcune partite siano parzialmente rovinate da un frame-rate visibilmente incostante. Non si tratta comunque di un problema così tanto grave da rendere ingiocabile il titolo, ma il fastidio resterà ad ogni modo.
Illustre assente è invece l'Ultimate Team, divenuto piuttosto famoso e apprezzato tra gli utenti della versione casalinga. Questa è sicuramente una pecca, ma non bisogna dimenticare che stiamo pur sempre parlando di un adattamento portatile, che tra l'altro accompagna il lancio della console: è insomma facile ipotizzare che nelle prossime iterazioni la modalità verrà aggiunta.

Come il fratello maggiore (o quasi)

Fortunatamente, a fare eco all'abbondanza in termini contenutistici c'è un gameplay di tutto rispetto. Dove le iterazioni per PSP fallivano, proponendo una simulazione troppo poco accurata e una filosofia arcade mortificata da un'impostazione realistica e dalle ambizioni tattiche, FIFA Football fa la cosa più naturale e ovvia possibile: prende il gameplay di FIFA 12 e lo ridimensiona e riadatta alle specifiche della PS Vita. Se sulla carta una tale operazione è già da acquolina in bocca, quando ci si accorge che anche nella pratica ben poco è andato storto, ci si ritrova festanti a stappare coppe di champagne, mentre al telefono o via internet si prenota immediatamente una copia del gioco.
EA ha deciso di non rinunciare quasi a nulla, impacchettando un prodotto graziato da un gameplay profondo, puntuale e, come vedremo, persino capace di sfruttare intelligentemente le feature della console ospitante.
Ciò è possibile grazie all'unione di diversi elementi, ben amalgamati tra loro.
Innanzi tutto l'I.A. di compagni e avversari è sufficientemente sviluppata. I primi comprendono con puntualità quando lanciarsi all'attacco, scattare sulle fasce o contrastare il portatore di palla. I secondi vi faranno sudare freddo ogni singola azione, quando setterete i livelli di difficoltà maggiori.
Secondariamente la software house ha importato le due principali novità introdotte in FIFA 12. Ci riferiamo alla difesa tattica e al famigerato player impact engine. La prima permette, grazie alla pressione del dorsale sinistro, di raddoppiare sistematicamente il portatore di palla avversario. L'altra si riferisce a una proprietà del motore fisico del gioco di calcolare e riprodurre in maniera realistica gli scontri tra i calciatori. Se la difesa tattica funziona con precisione chirurgica, l'impact engine, già fonte di numerosi video simpatici su youtube, ha subito un ovvio down-grade. Ciò non significa che non porti benefici effettivi al gameplay o che si riveli fallace, ma non raggiunge l'efficacia e l'impatto sperato: una piccola sbavatura comunque incapace di penalizzare e intralciare più di tanto il divertimento.
L'ultimo elemento che concorre a rendere FIFA Football la miglior simulazione calcistica mai creata per un portatile è l'intelligente uso che si è fatto del touch-screen e del touch-pad. Lo diciamo subito: non si tratta di soluzioni perfette. In sostanza toccando lo schermo frontale potrete lanciare la palla nella direzione indicata, optando per un passaggio rasoterra o un cross a seconda della pressione esercitata. Dal canto suo il touch-pad si comporta come se fosse una riproduzione della porta: una volta vicini allo specchio, vi basterà sfiorare la zona interessata per far partire il tiro.
Due sono le perplessità in merito. La prima è che non è raro toccare per sbaglio il touch-pad, mandando così all'aria un'azione magistralmente condotta. Allo stesso tempo non sempre è facile raggiungere con velocità e precisione il touch-screen, impegnati come si è a direzionare l'avatar per mezzo dell'analogico. L'altra criticità viene a galla quando ci si accorge che persino Gattuso è capace di insaccare la palla sotto al sette grazie al preciso tocco sul touch-pad. Ovviamente ci sarà sempre una certa differenza tra giocatore e giocatore, ma sfruttando i due schermi sensibili al tocco il tutto diventa più facile e vagamente irrealistico.
Niente paura comunque: chi non vede di buon occhio touch-screen e compare, può decidere di disattivarli, affidandosi ai tradizionali pulsanti, comunque sempre attivi.
Inerentemente al sistema di controllo, una nota a parte la merita il comportamento dell'analogico sinistro. Testato tramite numerosi ed estenuanti dribbling, non possiamo che promuoverlo a pieni voti: non raggiungerà la precisione della collega sul Dualshock 3, ma il grip che offre e la precisione con cui riproduce i comandi impartiti è assolutamente all'altezza delle aspettative.
Tirando le somme, il gameplay di FIFA Football può tranquillamente essere paragonato a quello del fratello maggiore. Pur con i dovuti accorgimenti e ridimensionamenti è davvero difficile capacitarsi di star giocando a un titolo portatile.
Anche il comparto grafico ha del miracoloso. Fatta eccezione per pochi rallentamenti, non fosse per le dimensioni dello schermo non ci sarebbe poi tanta differenza con quanto visto su PS3 e Xbox 360. Le texture facciali dei giocatori sembrano quasi prese di peso, così come i loro modelli poligonali e i dettagli dei vari stadi. Giusto le animazioni tradiscono in piccola parte la minor potenza di calcolo della piattaforma. Se questa è solo la prima puntata dell'iterazione EA, ci chiediamo cosa vedremo nei prossimi anni sul piccolo schermo della PS Vita.
Buono il sonoro, in linea con quanto visto negli anni passati su PSP. La telecronaca condotta dal duo Caressa-Bergomi è puntuale, per quanto dotata di poche battute. Gli effetti sonori sono ben campionati e numerosi. La navigazione nei menù e allietata da una manciata di brani su licenza che ben si amalgamano all'atmosfera classica di FIFA.
Parlando di longevità infine, nonostante il rammarico per la mancanza dell'Ultimate Team, c'è davvero poco di cui lamentarsi visti i tanti campionati presenti, la quasi infinita modalità Carriera e il multiplayer online che, da solo, fagociterà intere settimane della vostra vita.

FIFA Football Se il buongiorno si vede dal mattino, il calcio su PS Vita promette di fare faville molto simili a quelle che già fa sui vostri schermi HD. FIFA Football è un titolo indiscutibilmente consigliato agli amanti del calcio in cerca di una simulazione da portare fuori dalle mura di casa. Tutto, dall'aspetto grafico, al gameplay, passando per le dimensioni del database, lasciano intravedere la cura risposta dal team di sviluppo per la loro creatura. C'è il rammarico per la mancata presenza dell'Ultimate Team e per un impact engine non così sviluppato, ma è davvero difficile trovare qualcosa di cui lamentarsi seriamente.

8

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