Recensione Final Fantasy X|X-2 HD Remaster

Torna anche sulla console Next-Gen di casa Sony la versione rimasterizzata della decima fantasia finale e del suo seguito. Stessi contenuti della versione Ps3, ma un lifting ulteriore.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Final Fantasy X|X-2 HD Remaster
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Poco più di un anno fa arrivavano su PlayStation 3 e sulla sorellina PsVita le versioni rimasterizzate di Final Fantasy X e del suo discutibile sequel. All'epoca, memori della prova non proprio brillante di Lightning Returns, il recupero "filologico" di uno degli episodi più apprezzati del franchise ci aveva risollevato il morale. L'avventura di Yuna e Tidus bastava, accantonando le urgenze J-Pop della sua prosecuzione, a ricordaci quante emozioni ci avesse dato la serie nei suoi momenti di gloria, risvegliando la celata speranza che un giorno le cose sarebbero tornate a posto.
Nel corso di questi ultimi mesi la saga principe di Square-Enix è riapparsa ben due volte sulle nostre PlayStation 4: prima, con il porting del solido Type-0, ispiratissimo a livello narrativo e finalmente lontano dal patetismo delle avventure di Lightning, e poi con la demo del quindicesimo capitolo, che ha evidenziato alti e bassi ma è riuscita comunque a catturare l'attenzione del pubblico.
Ora, mentre proprio Episode Duscae si aggiorna alla versione "due-punto-zero", Square rilancia anche per chi ha effettuato il salto generazionale Final Fantasy X|X-2 HD Remaster, con un'operazione condotta un po' sul filo del rasoio. Nei sogni bagnati del publisher c'è ovviamente l'idea che i fan più sfegatati possano acquistare l'edizione Next-Gen dopo aver comprato la precedente: la possibilità di importare i salvataggi da Ps3 o da PsVita sembrerebbe incentivare questa evenienza. Nonostante la presenza di alcune migliorie grafiche, avvertibili ma non determinanti, i contenuti di questo Re-Remaster non differiscono però in alcun modo da quelli dell'edizione "old-gen". Il pacchetto, decisamente succulento per gli appassionati e assemblato con estremo rispetto per il materiale originale, resta ancora appetibile, ma non ci sentiremmo in alcun modo di consigliare il doppio acquisto (a meno che la possibilità si alternare la colonna sonora originale o quella rimasterizzata non sia per voi un plusvalore determinante).
Per fortuna, in ogni caso, gli interventi tecnici a supporto di questa seconda commercializzazione sono sufficienti quantomeno a giustificare la nuova release, e nel caso in cui abbiate saltato la raccolta un anno fa, Final Fantasy X|X-2 HD Remaster potrebbe essere un passatempo estivo più che interessante.

Si torna a Zanarkand

Final Fantasy X e X-2 segnarono un periodo dalle tinte contrastanti per la saga di punta dell'allora Square. Il successo dei tre episodi pubblicati sulla prima Playstation lasciava intravedere un'ascesa senza limiti per il brand, ma poi è arrivato il deplorevole film in computer grafica, un dissesto in termine d'immagine e ancor più economico.
Final Fantasy X fu sviluppato e poi distribuito in un momento ben poco favorevole: il desiderio di riscatto, il complicato salto generazionale su Playstation 2, la stanchezza di Sakaguchi che di lì a poco avrebbe abbandonato Squaresoft, i rischi economici e poco più in là la fusione con la rivale Enix. Fortunatamente il risultato finale fu ben accolto dai fan, i quali si rispecchiarono nel fragile Tidus e intravidero per la prima volta una grafica degnamente "next gen".
Ad oggi, Final Fantasy X rimane, nonostante una certa linearità delle ambientazioni che era spiaciuta a chi ancora ricordava la World Map dei capitoli sette e otto, probabilmente l'ultimo episodio della saga accolto con consensi unanimemente positivi: il baluardo di un modo d'intendere il gioco di ruolo che fosse fieramente nipponico. Nei ritmi, nelle tematiche, nella presenza di protagonisti tormentati e storie struggenti, e persino nello stile.
Dopo, fu il disastro: con l'intento di fare cassa il più possibile, lo stesso team di Sakaguchi diede alla luce Final Fantasy X-2, il primo seguito ufficiale di un episodio del franchise. Già da questa "novità" si doveva sentire puzza di bruciato; poi si è impugnato il pad e ci si è trovati di fronte fanservice allo stato puro e musiche j-pop in ogni dove. Per carità, ci sono operazioni commerciali ben peggiori e tutto sommato Final Fantasy X-2 si lasciava ben giocare, ma da una serie con quell'eredità ci si aspettava qualcosa di meno... scadente.
C'è ancora chi sostiene che questo sequel sia stato fortemente incompreso, e che rappresenti un episodio "complementare" a quello regolare: per questi giocatori la libertà d'esplorazione e la possibilità di plasmare con facilità nuovi stili di combattimento rappresentano proprio i "pilastri ludici" che mancavano al capostipite, sicuramente molto più "pilotato".

Ma insomma, a dieci anni di distanza dalla pubblicazione originale, lasciatecelo dire: le ossessioni modaiole di Final Fantasy X-2 sono il primo segno di una stagnazione creativa da cui la serie fatica ancora oggi ad uscire.
Il problema principale non è tanto un gameplay che, nonostante una smussata alle opzioni di sviluppo ed il ritorno dell'Active Time Battle, si lascia tutto sommato giocare: è che la trama resta sconclusionata e posticcia, rovinando quell'incanto meraviglioso venutosi a creare con il finale strappalacrime del decimo episodio, perfettamente autoconclusivo (e pure abbastanza perentorio). Ecco: il ritorno di Tidus nel Good Ending, le spiegazioni improbabili e laconiche del "finale perfetto", sono imbarazzanti concessioni a chi non ha digerito le malinconiche tensioni di Final Fantasy X.
Quello si che, dal punto di vista narrativo, scenico e ludico era un titolo forte e solido, che resta ancora oggi resta godibilissimo. La sferografia rappresenta, soprattutto dopo le revisioni apportate nella versione International, un sistema di crescita interessante e ben studiato, il combat system a turni ci riporta alla mente i più riusciti episodi del franchise, la cura risposta nella caratterizzazione stilistica dei personaggi dipinge un mondo affascinante (persino migliore rispetto a quello del nono capitolo). Forse le partite di Blitzball non sono convincenti come il Trading Card Game con cui si divertivano Squall e compari, ma in fondo si tratta di una questione secondaria.
Quello che conta più di tutto, infatti, è che la storia di Final Fantasy X resti avvincente ancora oggi, pur conoscendone la fine, densa di momenti rimasti impressi a fuoco nella mente di milioni di fan.
Ecco, sia che l'abbiate giocato al tempo sia che l'avviciniate per la prima volta, Final Fantasy X è un gdr imponente e riuscito, che saprà convincervi più del suo seguito, e che da solo tiene in piedi questa collection.

Se siete appassionati di lungo corso o maniaci del collezionismo, comunque, Final Fantasy X|X-2 HD Remaster potrebbe interessarvi per moltissime altre ragioni. Ad esempio, entrambi i titoli sono qui presenti nella loro versione "international". Se l'edizione espansa di Final Fantasy X aveva comunque raggiunto l'Europa, quella del suo seguito era rimasta confinata in terra natia, e rappresenta una di quelle squisitezze inedite di cui i fan vanno ghiotti.
I contenuti extra, nel caso della decima fantasia finale, includono alcune abilità extra e sopratutto due nuovi boss, Dark Aeons e Penance. Ma soprattutto è interessante la versione Esperta della Sferografia, in cui i personaggi possono scegliere qualsiasi percorso da affrontare: gli sviluppatori, però, controbilanciarono tale libertà d'esplorazione con un tasso di sfida leggermente più elevato.
Sono ben più sostanziose le aggiunte di Final Fantasy X-2 International. Non solo è stato rivisto quasi integralmente il bilanciamento del gioco, e non solo ci sono due "looksfere" aggiuntive: quello che più conta è la presenza del Creature Creator, che permette di catturare mostri e creature per infilarli nel proprio party. Ecco: senza fatica si può dire che Final Fantasy X-2 International sia un gioco sostanzialmente diverso rispetto all'edizione regolare, e per i collezionisti questa sarà una vera e propria manna dal cielo (anche se restano sempre le stucchevoli musiche J-Pop).
Nel disco di HD Remaster c'è anche Last Mission, una missione extra che funge da sequel e conclusione a X-2, e la lunga Cut-Scene "Eternal Calm", che invece è collocata fra i due episodi.
Considerata la presenza dell'Audio Drama inedito -will-, questo pacchetto rappresenta senza ombra di dubbio l'edizione più completa e definitiva delle opere di Sakaguchi, e nell'assemblarla Square-Enix non sembra aver dimenticato proprio niente. Anzi: forse solo il doppiaggio originale giapponese, misteriosamente non incluso neppure in questa versione nonostante le richieste spassionate dei fan.
Dal punto di vista tecnico, il team di sviluppo muove ulteriori passi avanti rispetto all'edizione Ps3. Le conquiste si notano soprattutto nell'aumentata qualità delle texture, che sfocia in una scena complessivamente più piacevole da vedere, grazie ai dettagli che è possibile apprezzare sugli elementi dello scenario e persino sui protagonisti (che comunque conservano "scheletri" poligonali un po' antichi. E' proprio per via dei modelli che si realizza facilmente che Final Fantasy X abbia ormai più di 10 anni sul groppone. I personaggi cubettosi uniti ai suoi menù scarni rimandano immediatamente all'immaginario videoludico di fine anni '90, di cui la decima fantasia finale è autentica erede (nonostante sia apparsa sull'allora rombante PlayStation 2).
Per fortuna l'ottimizzazione è eccezionale. La qualità grafica è sopraffina nel formato 16:9 e, spazzato via l'aliasing, pure la fluidità si è stabilizzata, tanto che i due titoli si mostrano tutto sommato in forma anche ai giorni nostri. , e nell'ambito delle "versioni HD" il lavoro del team è senza ombra di dubbio uno dei migliori. Peccato che i filmati in computer grafica, frequentissimi come da tradizione Square Enix, abbiano invece subito un trattamento meno convincente.
Ma forse l'aspetto più incredibile del restauro è quello che riguarda il riarrangiamento di 60 brani della colonna sonora, che adesso sono più pieni, espressivi e avvolgenti, ed il miglior tributo all'eccezionale lavoro di Nobuo Uematsu.

Final Fantasy X|X-2 HD Remaster Tutte le considerazioni espresse un anno fa di fronte all'edizione PlayStation 3 di Final Fantasy X|X-2 HD Remaster valgono sostanzialmente immutate quando si analizza la versione Next-Gen. Per una volta fa piacere constatare che il publisher non abbia optato per un semplice porting, operando invece un miglioramento grafico ulteriore e insperato. Le texture dalla risoluzione incrementata si fanno notare, rendendo merito al lavoro degli artisti che, dieci anni fa, costruirono ambienti dalle atmosfere così avvolgenti, affascinanti e meravigliose. Lo scarto qualitativo è avvertibile e -ripetiamo- da apprezzare, ma non è il pilastro su cui si regge l'operazione messa in piedi da Square-Enix. Il vero punto di forza della raccolta è la sua completezza, la voglia di esaudire i più nascosti desideri dei fan, proponendogli le versioni international di entrambi i titoli inclusi, affiancate da contenuti inediti, scene bonus e missioni aggiuntive. E' come se in un disco trovasse spazio un intero cofanetto da collezione, assemblato con competenza e cura. Imperdibile per i fan: ma solo per quelli che non hanno già detto sì alla versione Ps3.

8

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