Recensione Final Fantasy XIV: a Realm Reborn

Facciamo il punto della situazione sull'MMO targato Square Enix, ambientato nell'universo di Final Fantasy.

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Final Fantasy XIV: a Realm Reborn
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nonostante un periodo economicamente complesso e difficile per tutti i publisher, grandi e piccoli che siano, la nipponica Square Enix dribla tutti gli ostacoli sull’intricato percorso, regalando al pubblico dei prodotti assolutamente validi non solo sul piano qualitativo ma anche su quello contenutistico. Il team di Tokyo lo ha già dimostrato la scorsa estate con la revisione di Final Fantasy XIV: A Realm Reborn ed è pronta a confermarlo con degli update costanti e ricchi di contenuti. Dopo i numerosi errori commessi in passato ed una situazione che sembrava ormai giunta ad un punto di non ritorno, il mondo persistente contestualizzato all’universo di Final Fantasy rompe finalmente le barriere del milione e mezzo di utenti, chiudendo con un bilancio assolutamente positivo e verso un futuro sempre più roseo per l’azienda (complici anche gli altri successi del colosso nipponico degli ultimi anni, tra i quali è bene citare il reboot di Tomb Raider, Hitman Absolution, ma anche Sleeping Dogs e Deus Ex).
Siamo tornati sul Reame di Eorzea dopo qualche settimana di assenza, per fare il punto della situazione in merito alle nuove aggiunte recentemente rilasciate e a quelle in dirittura d’arrivo.

IL REAME RISVEGLIATO

A circa 4 mesi dal rilascio della versione rivista e corretta di Final Fantasy XIV - uscita il 27 agosto 2013 - il titolo Square Enix si aggiorna di numerosi e inediti contenuti di gioco. Non parliamo del piccolo “contentino” rilasciato allo scopo di convincere i giocatori a rimanere fedeli all’MMO, bensì di un vero e proprio pacchetto d’espansione in grado di offrire ore e ore di gioco e di tante quest che si aprono su originali storyline. Gran parte dei nuovi contenuti inseriti grazie a questo pacchetto d’espansione saranno fruibili in end game, una volta raggiunto il cinquantesimo livello con il personaggio. Una delle aggiunte più interessanti è senza dubbio la Crystal Tower, nuovo dungeon localizzato nella regione di Mor Dhona capace di ospitare un massimo di 24 giocatori. Tale istanza si struttura in maniera abbastanza classica, con un sentiero che dalla base sale attorno alla torre fino alla cima, e costellata da nemici e boss di vario tipo. La location era già comparsa in Final Fantasy III e il suo “ritorno” in A Realm Reborn è stato visto dai fan come un divertente e simpatico omaggio ad uno dei capitoli più amati del franchise (ma ci riporta alla mente anche Icewind Dale e Crenshinibon, conosciuta anche come la “scheggia di cristallo”).

"A Realm Awoken non aggiunge solo nuovi contenuti, ma smussa e leviga anche quanto già proposto in passato con un lavoro di ottimizzazione e rifinitura degno del talento degli sviluppatori di Square Enix."

Alla torre si aggiunge un secondo dungeon, Pharos Sirius, anch’esso dedicato a personaggi di livello 50 e consigliato per un party di 4 elementi. Sebbene meno carismatico della Crystal Tower, questo setting è comunque in grado di offrire validissimi momenti di gioco in compagnia, soprattutto a fronte di interessanti ricompense e drop. Insieme agli inediti dungeon aggiunti per l’occasione e ad una revisione di quelli già disponibili sin dal lancio, arriva la curiosa Duty Rulette, che ci permette di gettarci a capofitto in una delle tante istanze del gioco - dungeon e trials - con un sistema casuale che al divertimento aggiunge delle ricompense “extra”. Ora è possibile affrontare Haukke Manor e Copperbell Mines anche in modalità hard, anche se lo sforzo necessario a portare a termine tale impresa non è certo per tutti i player.
Gli amanti del PvP saranno felici di poter godere di una nuova arena dedicata alla loro disciplina preferita. The Wolves’ Den è un’istanza nella quale i giocatori possono confrontarsi tra loro divisi in due gruppi da 4 o 8 giocatori ciascuno, aperta a personaggi dal livello 30 e oltre. Il setting è quello affascinante della costa in Lower la Noscea, caratterizzata da un grosso veliero e dalle banchine in legno tipiche delle zone portuali.
A gran richiesta dai giocatori arriva anche l’housing, una feature pensata espressamente per i giocatori meno avvezzi all'hardcore gaming, importante e consistente fetta di ogni MMO nonché pubblico che necessita di grandi attenzioni. Grazie alla nuova fuzionalità introdotta è oggi possibile acquistare un terreno e un’abitazione in tre differenti distretti residenziali, quindi personalizzarla dentro e fuori grazie a dei tool intuitivi e a delle palette in grado di offrire ampie possibilità di personalizzazione, così da dare sfogo al nostro estro creativo.
Ma A Realm Awoken non aggiunge solo nuovi contenuti, ma smussa e leviga anche quanto già proposto in passato con un lavoro di ottimizzazione e rifinitura degno del talento degli sviluppatori di Square Enix. L’update 2.1 per la versione Playstation 3 del gioco, è racchiuso in poco più di due gigabyte di aggiornamento, dandoci subito modo di intendere che non ci troviamo al cospetto di un misero refill di contenuti ma di un add-on vero e proprio. La versione console utilizzata per il nostro test si è dimostrata tecnicamente discreta, con i medesimi problemi del codice saggiatogli scorsi mesi, per lo più un framerate non proprio costante ed un livello di dettaglio grafico non sempre all’altezza delle aspettative. Tuttavia, considerando le limitazioni della macchina Sony al cospetto di un gioco tanto complesso ed esigente, Final Fantasy XIV: A Realm Reborn resta un ottimo partito, titolo da prendere in assoluta considerazione da un qualsiasi amante del franchise e del gioco online.

DENTRO NEL VORTICE

Ma le novità non sono finite qui. In un universo pieno di agguerrita competizione come quello degli MMO, update costanti sono indispensabili per fidelizzarsi il pubblico giocante e per attirare nuovi utenti (soprattutto alla luce dell’imminente lancio della versione per Playstation 4). A metà marzo, poco prima del rilascio dell’edizione next gen del titolo di Square Enix, Final Fantasy XIV: A Realm Reborn si aggiornerà alla versione 2.2 con un pacchetto meglio conosciuto dal pubblico come Through the Maelstorm. Questo aggiornamento offrirà ai giocatori sostanziosi nuovi contenuti giocabili, tra cui un nuovo dungeon chiamato Amdapor Township e una modalità hard per i celebri Brayflox’s Longstop e Halatali. Sempre sul fronte dungeon, Binding Coil of Bahamut diventerà più longevo grazie all’aggiunta di nuovi e inediti segmenti di gioco. La boss battle di King Moggle subirà qualche piccolo cambiamento in virtù dell’aggiunta della modalità extreme e quindi di un bilanciamento generico della boss fight. A tutto questo troveremo l’aggiunta di nuove daily quest e il nuovo vanity slot per il nostro personaggio. Le novità si preannunciano essere gustose e interessanti, soprattutto per i giocatori affezionati al PvE e al dungeon farming, ma siamo sicuri che le prossime settimane riveleranno altri importanti elementi del gioco che gusteremo a partire dal mese prossimo con la versione 2.2 di Final Fantasy XIV.


Final Fantasy XIV: a Realm Reborn La nuova creatura massive di Square Enix continua a intrattenerci con la medesima qualità che ha contraddistinto la release 2.0 saggiata lo scorso agosto. A distanza di circa sei mesi, il client viene aggiornato con quello che il team di sviluppo considera un major update, aggiungendo ulteriori elementi e sfumature ad un già ricco MMO. La formula è quella già adottata da molte altre softco - tra le quali citiamo ArenaNet con Guild Wars 2 e Perfect World con Neverwinter - dove la classica espansione a pagamento è invece suddivisa in tanti content update a rilascio graduale, costanti e ben pianificati. Il colosso nipponico non sembra essere intimorito dalla sempre maggior concorrenza, sia in ambito free-to-play (con particolare riferimento al territorio orientale), quanto di quella con canone mensile, e qui il riferimento va più che altro all’ormai imminente The Elder Scrolls Online di Bethesda. A conferma del successo ottenuto tanto su console quanto su PC, anche la piattaforma di Valve, Steam, ha deciso di abbracciare A Realm Reborn inserendolo ufficialmente nel catalogo e nella lista degli MMO supportati. Il PC resta ancora la piattaforma migliore per il massive game di Square Enix, ma Playstation 3 è comunque un ottimo alternativa per chiunque non fosse in possesso di un PC adeguato allo scopo. Restiamo in attesa della patch 2.2, così da poter saggiare anche la versione Playstation 4 e quindi il sistema di controllo con Dualshock 4 e il suo touch pad.

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