Recensione Flight Control HD

Arriva anche per Playstation 3 il Puzzle Game che ha spopolato su AppStore

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • Ps3
  • iPhone
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Nel mondo dei videogiochi ci sono concept quasi perfetti, ideati con in mente una piattaforma precisa che fanno della semplicità e della facilità di gioco le loro armi principali.
E’ il caso di Flight Control, titolo prodotto da Firemint per iPhone, poi sbarcato su iPad e ora atterrato su Playstation 3, includendo la compatibilità con Move.
Dall’uso di un solo dito, tipologia di gameplay perfetta sui device di casa Apple, si è passati al controller di movimento ideato da Sony.
Sarà una transizione vincente?

L’aeroporto in punta di Move

Le meccaniche alla base di Flight Control sono molto semplici e sono state adattate direttamente dalla versione per i device Apple: mappe inquadrate dall’alto che includono tre o più piste di un aeroporto, condite con un’interminabile sequenza di aerei da far atterrare, avendo l’accortezza di accoppiare il colore di ogni velivolo con quello della pista corrispondente, senza farli scontrare. Ovviamente è cosa più facile a dirsi che a farsi, soprattutto quando il cielo inizia ad essere troppo affollato ed ideare delle traiettorie libere si trasforma in un’operazione a base di colpo d’occhio, velocità e strategia.
Un mix, quindi, tra un puzzle game d’azione e un gioco in cui disegnare linee sinuose, per portare a destinazione i vari mezzi in volo.
Anche lo stile non è cambiato rispetto alle edizioni precedenti: pochi colori, forme degli aerei stilizzate, musiche ridotte al minimo che però hanno il pregio di adattarsi perfettamente al contesto, e lo stesso geniale gameplay che ha fatto la fortuna del titolo nei mesi passati.
Quali sono quindi le novità che giustificano l’uscita della versione per Playstation 3? Sicuramente il supporto a Move, periferica di rilevamento dei movimenti disponibile ormai da qualche settimana che ha ottenuto un buon riscontro in termini di critica e pubblico.
L’uso del dito è quindi sostituito dal controller: basterà muoverlo per spostare il cursore su schermo, premente l’analogico T per selezionare un aereo e disegnare una traiettoria, rilasciandolo per confermarla: nulla di più semplice.
La precisione di Move è perfetta per lo stile di gioco e dopo pochi minuti la tracciatura delle rotte su schermo diventerà rapida e naturale.

Aeroporti per tutti i gusti

In termini di contenuti Flight Control per Playstation 3 offre alcune mappe inedite, la maggior parte delle quali sono state disegnate per poter sfruttare lo spazio maggiore reso disponibile dai moderni televisori HD, rispetto a quello dei display di iPhone e iPad: nei nuovi livelli le piste e gli aerei sono più piccoli, gli aeroporti più complessi e l’ambiente dinamico: in quest’ottica la mappa che comprende un’intera città mostra un ciclo giorno - notte che all’inizio spiazza i giocatori, in quanto devono abituarsi a riconoscere il colore degli aerei in due condizioni differenti, gestendo tantissimi mezzi in arrivo in contemporanea.
La difficoltà è quindi aumentata, almeno nei livelli inediti, cosa che spinge ad avvicinarsi a Flight Control in compagnia di qualche amico: la modalità multiplayer è singola e prevede solamente la cooperazione tra i giocatori per far atterrare più aerei possibile. La particolarità è che tale modalità supporta l’ingresso e l’uscita dal gioco di altri giocatori in qualunque momento: basterà quindi attivare un nuovo controller Move per vedere apparire l’ennesimo cursore su schermo ed iniziare immediatamente a dare il proprio contributo alla causa.
Il multiplayer è frenetico e non sempre la partecipazione di più utenti potrà dare buoni frutti: bisognerà necessariamente coordinarsi, magari suddividendo la mappa in zone di influenza da presidiare, senza mai perdere di vista le aree sotto il controllo degli altri per intervenire nel caso due traiettorie portino due mezzi in volo troppo ravvicinato.
I giocatori più affiatati otterranno sicuramente punteggi più elevati rispetto al singolo ma chi si lascerà prendere dalla mania del controllo di ogni mezzo o chi deciderà di curarsi solo del suo pezzetto di mappa potrebbe ritrovarsi con un disastro aereo ben prima di quanto non si aspetti.

Altre novità

Tra le altre innovazioni incluse nella versione Playstation 3 va sicuramente menzionata la modalità 3D, attivabile da chi ha un televisore compatibile e gli appositi occhialini per la visione stereoscopica.
Giocare in 3D aumenta sicuramente il coinvolgimento e semplifica la gestione di zone particolarmente congestionate, poiché gli aerei sono visibili con uno stacco netto rispetto al fondale, cosa che migliora il colpo d’occhio sulla situazione, soprattutto nei momenti in cui un intervento tempestivo può fare la differenza tra un grande punteggio e un game over prematuro.

Qualche micoscopico difetto

Se bisogna proprio cercare qualche difetto in un gameplay così semplice eppure tanto efficace si può trovare nel bilanciamento: ci sono mappe nelle quali una piccola squadra composta da due giocatori particolarmente affiatati può ottenere punteggi incredibili, semplicemente dividendo l’area in due metà da gestire quasi autonomamente: oltre un certo livello di minaccia il gioco non si spinge mai, cosa quindi che porta verso la monotonia, garantendo record da capogiro con un impegno relativamente basso, soprattutto dopo aver preso confidenza con i pattern di arrivo degli aerei.
Anche Move, per quanto il supporto alla periferica sia stato implementato ottimamente, può creare qualche problema, soprattutto quando due velivoli sono molto vicini e bisogna intervenire rapidamente e in modo brusco per evitare una collisione: a volte capiterà di selezionare il mezzo sbagliato, spingendolo contro l’altro invece di cambiare rotta verso una zona di cielo sgombra.
Sono comunque difetti di pochissimo conto rispetto ad una formula di gioco vincente su tutta la linea.

Flight Control Flight Control è tanto semplice quanto geniale e ci vorranno pochissime partite per rimanere intrappolati nel suo stile accattivante, che spinge sempre a fare un’altra partita per migliorare il proprio punteggio. L’aumento di prezzo subito dalla versione Playstation 3, fissato a 5 Euro rispetto a quella iPhone venduta a 79 centesimi, è giustificato dalle numerose aggiunte: le nuove mappe espandono il gameplay in direzioni inesplorate, il supporto per Playstation Move è ottimo e la modalità in 3D, sebbene siamo sicuri che verrà utilizzata da pochi utenti (i fortunati possessori di un televisore compatibile), fa capire che i ragazzi di Firemint non hanno puntato ad un semplice porting per cavalcare l’entusiasmo per l’uscita della periferica di movimento di Sony. Un acquisto obbligato per chi ama i puzzle game o per chi non è rimasto soddisfatto dalla line-up retail per Move e cerca qualcosa di diverso dal solito.

8

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