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Recensione Forza Horizon 2

L'Horizon Festival riapre i battenti insiemea a una nuova generazione di arcade racing

Forza Horizon 2

Videorecensione
Forza Horizon 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Nonostante l'estate sia ormai solamente un recente ricordo, entrando per la prima volta in Forza Horizon 2 si ha la sensazione che, in realtà, questa sia destinata a durare per sempre: macchine sportive, paesaggi da sogno e musica elettronica a volumi disarmanti sono infatti solamente alcuni degli ingredienti con i quali la nuova edizione del Festival Horizon ci accoglie tra i suoi partecipanti. La nuova fatica Playground Games prende infatti la fortunata formula che la deriva più arcade del franchise Forza ci ha fatto conoscere ormai due anni or sono e la elabora, arricchendola ma senza stravolgerla, come una festa particolarmente riuscita e alla quale non vediamo l'ora di essere invitati di nuovo.

IL FESTIVAL DELLA VELOCITA'

L'atmosfera frizzante con il quale il nuovo racing di casa Microsoft ci accoglie, fortunatamente, è destinata ad accompagnarci per tutto il tempo che passeremo all'interno del suo mondo di gioco ma presto sarà chiaro come la competizione dovrà subito essere affrontata con la massima serietà; dopo la passerella introduttiva a bordo della Lamborghini Huracan gentilmente offerta dall'organizzazione del festival, Forza Horizon 2 ci mette di fronte ad una scelta quasi filosofica: i tre bolidi tra i quali il giocatore dovrà scegliere la propria auto iniziale, infatti, rappresentano altrettante 'scuole di pensiero' automobilistiche, qui rappresentate da una Toyota Supra RZ, una Chevrolet Camaro SS Coupe ed una BMW Z4 Sdrive 35IS. Che la vostra scelta sia dettata da canoni estetici o tecnici, non dovrete attendere più di tanto prima di ritrovarvi iscritti alla prima gara. Il modello di navigazione dell'enorme mappa di gioco si presenta del tutto simile a quello visto nel primo episodio: dalla sede centrale del Festival saremo quindi chiamati a raggiungere la prima delle aree a disposizione, nella quale svolgere i classici campionati introduttivi. Sebbene esista un'opzione di viaggio rapido tra le varie sedi e distaccamenti di Horizon, la guida free-roam si rivela quasi sempre la scelta migliore per i propri spostamenti: in primo luogo, per il pagamento richiesto ad ogni trasporto istantaneo tra le varie aree (inizialmente decisamente alto), e, successivamente, per un sistema di sviluppo del proprio pilota, in grado di racimolare preziosi punti esperienza in qualsiasi momento. Esibirsi in un'impeccabile guida pulita o divertirsi a 'sverniciare' le tranquille auto di passaggio sono infatti solamente due dei molti metodi grazie ai quali continuare la scalata al livello superiore anche una volta fuori dalle gare vere e proprie. E' così che il senso di 'crescita' all'interno di Forza Horizon 2 si rivela soddisfacente ed equilibrato allo stesso tempo, incentivando la guida (libera o in gara) in ogni momento, senza sessioni nelle quali il giocatore si senta bloccato nel suo sviluppo da un particolare evento. Ad ogni passaggio di livello il gioco metterà a disposizione un giro di roulette tramite il quale, in modo totalmente casuale, potremo recuperare uno dei premi a disposizione tra crediti e veicoli aggiuntivi, ma è sbloccando i Punti Abilità grazie alle evoluzioni e allo stile di guida tenuto in gara e nelle prove abilità che avremo modo di mettere mano alle ricompense più succose: queste si manifestano sotto forma di Vantaggi sbloccabili tramite un'apposita griglia e che, una volta acquistati, rimarranno attivi per sempre in ogni tipo di competizione; scegliere quali di questi Vantaggi sbloccare tra quelli a disposizione dipenderà quindi molto anche dalle proprie abitudini di guida: alcuni permetteranno di acquisire più punti esperienza tramite una guida pulita, altri offriranno più crediti nelle sfide testa a testa contro gli altri drivatar, mentre altri ancora garantiranno sconti presso l'officina del Festival, consentendoci di costruire un vero e proprio 'sistema' di benefici su misura.

Se proprio quella del tuning dovesse essere tra le vostre passioni, inoltre, Forza Horizon 2 sarà in grado di soddisfare molte delle vostre voglie tramite un nuovo sistema di elaborazione e personalizzazione delle vetture; nonostante uno stile dei menù meno in linea con la vivacità che contraddistingue ogni altro aspetto della produzione, una volta entrati nella sezione dedicata al potenziamento e all'assetto della propria auto, i fan del tuning non avranno assolutamente di che lamentarsi: pneumatici, cambio, campanatura, convergenza, aerodinamica e differenziale saranno infatti solo alcuni degli aspetti grazie ai quali potremo modificare il comportamento delle vetture secondo le nostre esigenze (verificando gli effetti delle modifiche in tempo reale grazie a delle comode statistiche) e non da meno si rivelerà la sezione di upgrade delle varie componenti dell'auto. Qui, i potenziamenti si divideranno tra Automatici (pagata una somma ci verrà restituita, chiavi in mano, una vettura più performante) o Personalizzati, con quest'ultima possibilità in grado di andare a modificare persino la trazione e lo stesso motore dei veicoli. Nonostante l'impostazione di guida rimanga quindi decisamente arcade anche in questo secondo episodio della serie, la possibilità di andare a modificare sensibilmente le prestazioni del proprio mezzo tramite un attento lavoro di messa a punto è sicuramente una delle novità più apprezzabili all'interno di questo seguito.
Ad avvicinare in modo ancora più significativo lo stile di guida di Forza Horizon 2 verso un modello discretamente più realistico concorre anche la possibilità di personalizzare totalmente il sistema di aiuti alla guida disponibili nel menù di pausa: ogni modifica che andrà ad aumentare la difficoltà nella gestione del proprio bolide, aumenterà inoltre la percentuale di bonus che andremo a guadagnare alla fine di ogni gara, in un sistema di sforzo richiesto/resa finale piuttosto equilibrato. Tra le preferenze selezionabili in questo nuovo capitolo, troviamo anche un sistema di danneggiamento delle auto rinnovato che, nonostante delle radici ancora fortemente arcade, andrà ad influire in modo più credibile sulle prestazioni delle auto, fino a fermarne completamente la corsa in occasione di danni particolarmente significativi.
Sul fronte del modello di guida, comunque, Forza Horizon 2 ripropone il feeling già conosciuto all'interno del precedente episodio: più che concentrarsi su aderenza e spostamento dei carichi, quindi, sarà sufficiente parzializzare il gas, o eventualmente toccare il freno con estrema delicatezza, senza preoccuparsi troppo di sbandate e testacoda. La diversa risposta alla pressione sul gas e sul freno dei veicoli più o meno potenti, in ogni caso, garantisce un'eccellente diversificazione nella guidabilità del parco macchine a disposizione del giocatore (formato, ancora una volta, da più di duecento auto), che dovrà comunque assimilare le dinamiche di derapata nel modo migliore possibile per competere ad alti livelli: la presenza di molti chilometri di sterrato, insieme ad altrettanti tratti asfaltati, ha infatti permesso al team di sviluppo di proporre nuovamente un ottimo compromesso tra sfida e divertimento, nel quale il drifting è ancora una volta uno dei cardini del modello di guida. All'esperienza accumulata grazie al primo episodio, gli sviluppatori hanno inoltre aggiunto un nuovo ciclo giorno/notte e condizioni meteo dinamiche, capaci di cambiare in modo ancora maggiore le condizioni di guida dei determinati terreni: specialmente nei momenti di 'quiete dopo la tempesta', infatti, non saranno rare le porzioni di tracciato nelle quali il controllo della trazione diventerà ancor più fondamentale.

SFIDE IMPERDIBILI

A livello di modalità di gioco, ricchezza e varietà si confermano uno dei punti di forza della produzione Microsoft Studios: insieme agli eventi già conosciuti nel precedente capitolo (tra cui Corse Clandestine, Gare su Circuito e Gare Sprint) una delle novità più importanti all'interno del Grand Tour è l'inserimento dei cosiddetti tracciati Cross-Country; l'unico obbligo, nello sfrecciare in questo tipo di percorsi, sarà quello di attraversare determinati checkpoint lungo un alternarsi di strade asfaltate e sterrate, distese di alberi e campi coltivati, in prove che metteranno a dura prova le vostre abilità di drifting. Torneranno, in una serie di situazioni ancora più stravaganti che nel precedente episodio, anche gli Eventi Esibizione (posti, generalmente, prima dell'ingresso in una nuova area della mappa): tra gli sfidanti con i quali avremo a che fare troveremo infatti le famigerate Frecce Tricolore, un treno a vapore, ed un aereo cargo dalle dimensioni decisamente imponenti. Alla fine di ogni evento ritroveremo ancora una volta le sfide in modalità Rivale grazie alle quali il gioco sceglierà per noi il ghost di un Drivatar che potremo andare a sfidare in gare contro il cronometro utili ad aumentare crediti ed esperienza. Prima di poter entrare nella fase finale del Festival Horizon dovremo comunque vincere almeno quindici campionati tra quelli messi a disposizione dalle sei diverse aree della mappa che, con più di 700 eventi divisi in ben 160 diverse competizioni, non vi lascerà che l'imbarazzo della scelta. Non mancano, ovviamente, una serie pressoché infinita di attività secondarie che andranno ad arricchire le fasi free-roaming del titolo Playground Games: dall'inserimento di Drivatar di altri giocatori lungo le strade (ora sfidabili anche liberamente mettendoglisi in scia durante le fasi free-roam), alle già note insegne da distruggere (portatrici di bonus come sconti sui viaggi rapidi, punti esperienza aggiuntivi e così via), Gioielli Dimenticati (auto particolarmente rare da ritrovare in determinati punti della mappa) e Autovelox, in questo capitolo troviamo l'aggiunta delle inedite Sfide Imperdibili: all'interno di questi eventi ci verrà messa a disposizione una specifica auto con la quale dovremo portare a termine incarichi come il raggiungimento di una certa velocità di punta o la 'semplice' copertura di un determinato tracciato entro un limite di tempo massimo.
Il livello di sfida particolarmente impegnativo posto all'interno di questi eventi (il cui numero sarà in continuo aggiornamento anche dopo il lancio del gioco), viene ricompensato da una ripetibilità ad oltranza, mentre la loro ricchezza li contraddistingue come uno dei metodi ideali per l'evoluzione del proprio pilota (e del proprio garage) anche al di fuori delle competizioni 'standard'. La sfida offline contro l'intelligenza artificiale si rivela comunque sempre appagante e piuttosto impegnativa già ai livelli di difficoltà intermedi (tra i cinque disponibili e personalizzabili), capace di offrire un'ampia varietà di avversari, decisi a guidare educatamente o a sverniciare gli altri veicoli, a sorpassare appena si presenti l'occasione o a cercare un più calmo contenimento.

Non dissimile dal precedente capitolo, ma integrata con il gioco in singolo in modo molto più efficace, anche la modalità multiplayer di Forza Horizon 2 vede nel Grand Tour Online la sua principale attrattiva: una volta connessi ai server dedicati, un sistema di matchmaking vi unirà (in tempi sempre piuttosto buoni) ad altri giocatori dal livello di abilità e auto non dissimile al vostro, per poi lanciarvi in mini-campionati composti da eventi di varia natura: anche qui, ritroveremo modalità particolarmente apprezzate nel primo episodio (come Infetti o Re), inframezzate da sezioni di guida verso l'evento successivo che si contraddistinguono come piccole gare a se stanti. Anche all'interno della modalità online, l'enfasi delle varie gare non è più incentrata solamente verso il raggiungimento del miglior piazzamento possibile ma, piuttosto, su uno stile di guida pulito e ricco di evoluzioni, con prestazioni particolarmente brillanti che potranno essere ricompensate addirittura con lo stesso numero di crediti vinti dal primo arrivato. Ai vari gruppi di giocatori sarà anche data la possibilità di guidare in modo completamente libero o organizzare dei particolari 'raduni' nei quali confrontare il proprio parco macchine, scambiarsi setup e design o partecipare a gare veloci tra amici particolarmente affiatati.

CARTOLINE DA HORIZON

Se ai tempi del primo Horizon il colpo d'occhio offerto dalle ambientazioni non poteva far altro che stupire, in questo secondo episodio il lavoro svolto dal team di sviluppo si rivela ancora più sbalorditivo, capace di rapire il giocatore grazie a paesaggi mozzafiato e scorci dalla bellezza disarmante. Le ormai note fonti d'ispirazione che hanno portato alla creazione della nuova, enorme, mappa di gioco comprendono infatti alcuni degli scenari francesi e italiani più affascinanti di sempre, che partono dalla Provenza e proseguono per la Costa Azzurra, arrivando lungo la splendida costiera amalfitana attraverso la Toscana. L'approccio, geograficamente parlando, è un po' spiazzante, con la vicinanza di tutti questi paesaggi che li rende quasi ammassati l'uno sull'altro, ma a livello di resa il tutto risulta assolutamente meraviglioso. Il sistema che regola i cambiamenti di luce a seconda delle ore del giorno riesce infatti talvolta a creare cartoline virtuali che spesso costringeranno il giocatore a fermare il suo girovagare per essere ammirate, mentre la già citata simulazione degli eventi atmosferici addenserà talvolta una nebbia fittissima, altre nuvole che inzupperanno i tracciati. A tal proposito, la qualità degli shader che riproducono l'effetto bagnato sull'asfalto non ci è sembrata proprio entusiasmante, a differenza di una resa di fango e acqua sulle vetture di ottimo livello.

La sensazione di velocità garantita da ognuna delle visuali a disposizione rimane ottima in ogni occasione (raggiungendo vette degne di nota lungo le strade meno ampie e magari costeggiate da elementi come alberi o edifici), così come la prova di un motore fisico che, pur lontano da eccessi simulativi, si comporta in maniera ottima anche nei casi di collisione (e successiva deformazione della carrozzeria). Le auto impegnate in gara (modellate ancora una volta in modo più che buono, ma sempre distanti dagli stupendi modelli selezionabili in fase di acquisto) animeranno le strade di Forza Horizon 2 con un frame rate inchiodato a 30 fps ed una risoluzione di 1080p, testimoniando, insieme al buon anti-aliasing e ad una draw distance di tutto rispetto, come il comparto grafico messo in piedi da Playground Games si confermi tra più performanti sulla nuova console Microsoft.
Il comparto sonoro, dal canto suo, riproporrà tutte le atmosfere di un vero e proprio festival musicale attraverso le diverse stazioni radio selezionabili che proporranno varie selezioni di brani (più o meno celebri) appartenenti ai generi più disparati, tra cui drum'n'bass, rock ed elettronica di vario genere; il sottofondo, insomma, risulterà sempre in equilibrio tra il 'tamarro' e l'esaltante, svolgendo il suo compito di accompagnamento in modo più che soddisfacente.

Forza Horizon 2 Forza Horizon 2 arricchisce la formula di gioco del suo predecessore con una struttura in grado di miscelare egregiamente elementi offline e online, vecchi ed inediti, confermandosi nuovamente come uno dei più bilanciati incroci tra racing arcade e simulativi. A stupire all'interno della sua formula di gioco sono principalmente la ricchezza di eventi e campionati disputabili e la totale libertà lasciata il giocatore, capace di avanzare nello sviluppo di pilota e parco macchine anche nella più completa spensieratezza della modalità free-roaming. Il gioco potrebbe allontanare soltanto gli estremisti della simulazione che, al netto delle molte opzioni di personalizzazione del modello di guida, troveranno uno stile comunque permissivo e non sempre tecnicissimo, verosimile ma non impeccabile. Eppure, il fatto che Horizon 2 sia "parente" di Motorsport si sente: i ritocchi al set up e la rimozione degli aiuti possono aiutare a scolpire un sistema più in linea coi propri gusti, accettando qualche innesto "arcade" che tuttavia non smussa mai il fascino di trovarsi al volante. Al piacere della guida, in Forza Horizon 2, si affianca inoltre quello della magnificenza dei suoi paesaggi, tra i più evocativi del genere e capaci di rivelarsi un vero e proprio valore aggiunto dell'opera Playground Games.

9

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