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Forza Horizon 3: Recensione del DLC Hot Wheels

Forza Horizon 3 si arricchisce con un nuovo contenuto scaricabile interamente dedicato alle velocissime auto Hot Wheels...

Versione analizzata: Xbox One
recensione Forza Horizon 3: Recensione del DLC Hot Wheels
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Alzi la mano chi, da piccolo, non ha mai giocato con quelle che i nostri genitori chiamavano - un po' genericamente - "macchinette". Noi, invece, sapevamo recitare a memoria marca, modello e caratteristiche del nostro bolide in miniatura. Ce n'erano di tutti i tipi: da pista, da fuoristrada, di pura fantasia, dedicate a serie televisive oppure a cartoni animati. Solo una cosa le accomunava tutte: erano, rigorosamente e indistintamente, da collezione. Almeno per noi. Le auto giocattolo, poi, dovevano necessariamente essere accompagnate da tracciati all'avanguardia, acquistati a peso d'oro dietro nostre pesanti insistenze, oppure regalate da munifici parenti. All'epoca esistevano due parrocchie, ma nulla vietava di appartenere - in segreto - a entrambe: Micro Machines e Hot Wheels. I bolidi appartenenti al secondo team si sono sempre distinti per la loro caciarona esplosività: forme esagerate, colori sgargianti capaci di bruciare la retina se fissati troppo a lungo e piste plasticose che, con i loro viluppi, sfidavano le leggi della fisica. Figuratevi, dunque, cosa mai potevamo desiderare, imbambolati davanti ai consigli per gli acquisti messi furbescamente tra un cartone pomeridiano e l'altro: le Hot Wheels. Evidentemente il reparto marketing della Mattel ha svolto con grande impegno il proprio mestiere. Con l'età, poi, siamo passati dalle macchinine giocattolo a quelle digitali e, anche in questo caso, i piccoli bolidi colorati ci hanno accompagnato per lungo tempo e su quasi ogni hardware. Immaginate, dunque, la nostra sorpresa quando Playground Games annunciò i contenuti dell'ultima espansione dedicata al suo sandbox.

Dalla neve alla plastica

Forza Horizon 3 ha più di qualche mese sulle spalle e, nonostante il suo grande successo, la community si è leggermente assottigliata. Il team di sviluppo, però, ce l'ha messa davvero tutta per tenere incollati gli appassionati delle quattro ruote non solo attraverso una grandiosa esperienza di gioco, ma anche con contenuti aggiuntivi all'altezza della proposta iniziale.

Prendete Blizzard Mountain, ad esempio: l'espansione rilasciata lo scorso dicembre ha aggiunto alla già mastodontica offerta ludica di Forza Horizon 3 - e per la prima volta nella lunga storia del franchise - tormente artiche, valanghe e pendii innevati dalle pendenze vertiginose. Una pletora di contenuti che riuscirono, se possibile, a divertirci addirittura più della variegata orografia australe e a darci la soddisfazione di divenire il "Re della Montagna".
Playground Games, con Hot Wheels, raggiunge due importanti obbiettivi: conquistare il bambino che alberga in ognuno di noi e sorprendere i fan, arricchendo il titolo con un finale degno delle migliori esibizioni pirotecniche. Hot Wheels, in questo senso, è stato un vero colpo da maestro. Ora, la filosofia prettamente arcade della serie viene esaltata ai massimi livelli: l'esperienza di gioco si fa ancor più spettacolare, adrenalinica, esplosiva. Mentre imbocchiamo a tutta velocità una parabolica di un color arancione acceso, l'Australia digitale vissuta per cosi tanti mesi ci sembra distante anni luce. Da un parco giochi profilato sul "reale", dunque, ora veniamo totalmente rapiti da un'orgia di colori infuocati dal sole battente. L'arcipelago tropicale, teatro delle nostre nuove acrobazie, viene percorso da un unico flusso arancione e blu. Insomma, sembra tutto nuovo, esagerato, fuori di testa. Davanti a noi si estendono chilometri di strade colorate che uniscono, nel modo più assurdo possibile, gli isolotti di un arcipelago paradisiaco. La mappa sembra un'immensa pista costruita da un bimbo. Le sezioni sono assemblate in modo arzigogolato (sulle strade si vedono persino i giunti che tengono uniti i vari pezzi del tracciato). Non c'è nulla di "normale", in tutto ciò. Sappiamo solo che, se togliamo il piede dall'acceleratore, non riusciremo mai a fare il giro della morte che vediamo in lontananza. Ecco, in Hot Wheels vige una sola regola aurea: mai rallentare. Paraboliche con una pendenza da capogiro, half pipe, giri della morte, incroci e salti (altrettanto mortali) in cerchi di fuoco sono solo alcune delle folli acrobazie che punteggiano la nuova mappa di gioco e in cui possiamo, ovviamente, gettarci a capofitto senza pensare alle conseguenze.

Come prima, più di prima

L'espansione dedicata alle Hot Wheels ripropone, sostanzialmente inalterata, la formula già vista in Blizzard Mountain. Anche questo nuovo DLC, insomma, è sicuramente molto più parco nei contenuti rispetto a quanto offerto dal titolo base ma, al contrario delle strade innevate percorse l'inverno scorso, si presenta decisamente più ricca. Le strade da esplorare sono circa 140; c'è un solo gioiello dimenticato da scoprire (ma che gioiello, questa volta), mentre la progressione relativa alla carriera ricalca in modo pedissequo quanto visto in precedenza.

Ogni gara, infatti, non mette più in palio follower, bensì medaglie "Hot Wheels", guadagnabili a seconda del livello di abilità dimostrato durante il percorso. Vi sono tre gettoni che riflettono tre distinti livelli di difficoltà: la terza medaglia, infatti, richiede non solo di vincere la gara ma anche di soddisfare un determinato obiettivo, legato di solito ad acrobazie molto particolari. Questo garantisce un buon grado di rigiocabilità, capace di tenervi impegnati per diverse ore. Le ardue prove a cui i nostri bolidi vengono sottoposti, poi, sono tra le più varie. Non mancano quindi drift, passaggi - abbondantemente sopra il limite - davanti agli autovelox, segnali di pericolo per salti degni del miglior Jackass e liste dei desideri da stilare (oppure creati dalla stessa community). Inoltre, per omaggiare il tema di questa espansione, il ventaglio delle acrobazie si arricchisce con alcune ideate appositamente per l'occasione, in grado di far schizzare alle stelle il contatore abilità. Non solo. Il sistema Blueprint, che consentiva al giocatore di modificare il tracciato degli eventi, ritorna cambiando però denominazione: Stunt Swap. Come suggerisce il nome, esso permette di scambiare solo alcuni segmenti del tracciato con altre acrobazie disponibili, lasciando, dunque, poco spazio all'inventiva.
Ad ogni buon conto, possiamo comunque godere di tutto ciò che l'espansione eredita dal titolo principale, come le Sfide Rivali e i Drivavatar. L'offerta viene condita, infine, da un parco macchine ampliato per l'occasione che ricalca in modo fedele le esagerazioni a quattro ruote dell'azienda statunitense. In questo senso, vista e udito vengono deliziati dai colori e dal rombo scoppiettante della 1969 Twin Mill (disegnata, all'epoca, da un'ex impiegata della Chrysler che passò alla Mattel); della Bone Shaker e della Rip Rod. Ovviamente non mancano esponenti di altre categorie, opportunamente "pimpate": Ford Mustang, Jeep Trailcat, Pagani Zonda, Chrysler VH Valiant Charger e così via. Insomma, di carne al fuoco di certo non ne manca.

Non ci toglieranno mai la libertà! O forse sì?

Nonostante l'offerta contenuta in questo pacchetto si attesti su ottimi livelli confermando, ancora una volta, l'impegno e la cura riversate da Playground Games nei riguardi della propria creatura, vi sono alcuni appunti da fare. Anzitutto, per quanto possa essere ricco il piatto, l'espansione richiede un esborso monetario abbastanza rilevante per il giocatore. In seconda battuta, ma non meno importante, Hot Wheels imbriglia la struttura open world del titolo riconducendola a percorsi predefiniti per evidenti esigenze di coerenza.

Le escursioni libere sulla spiaggia, in mezzo alla foresta o tra le strade cittadine a cui eravamo abituati, ora vengono ridotte ai minimi termini, in favore di percorsi predefiniti. Intendiamoci, le "plasticose" strade arancioni si ramificano in una miriade di vie alternative (molto spesso di difficile individuazione), ma il fuori pista non è permesso, se non in determinati punti. Il meraviglioso arcipelago che si estende sotto le piste, insomma, sembra rivestire solo una funzione accessoria, utile a soddisfare il colpo d'occhio e dare sostegno all'immenso parco giochi. Quest'ultimo, comunque splendido, viene ulteriormente impreziosito da trovate tipiche del marchio Hot Wheels come enormi T-Rex e cerchi infuocati da attraversare, e rulli su cui passare per poter beneficiare dell'effetto fionda.

Forza Horizon 3 Da piccoli avremmo fatto carte false per avere questa espansione. Beh, anche ora, se è per quello. Pochi giocattoli, infatti, hanno avuto il medesimo impatto delle macchinine caciarone prodotte dalla Mattel. Playground Games, insomma, non ha sbagliato nemmeno questo colpo, portando a termine il percorso dedicato alla terza iterazione del franchise Horizon in modo pressoché netto e privo di grosse sbavature. Hot Wheels, in questo senso, rappresenta il classico climax scoppiettante che preannuncia la fine dello spettacolo pirotecnico: esagerato, travolgente, adrenalinico. L'esplosiva offerta ludica proposta in questo ultimo DLC, insomma, saprà accontentare tutti i fan della serie e riaccendere passioni sopite da tempo grazie a una mappa di gioco percorsa da piste color arancione e costellata di acrobazie fantascientifiche, capaci di sfidare ogni legge della fisica. Purtroppo, però, la scelta di imbrigliare la struttura open world all'interno di percorsi predefiniti, mettendo in secondo piano la libertà d'esplorazione, finisce per pesare sull'esperienza complessiva.

8.8

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