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Recensione Forza Horizon - Rally Pack

Turn 10 e Playground Games si cimentano nel Rally in salsa semi-arcade, senza convincere!

Forza Horizon

Videorecensione
Forza Horizon
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Forza Horizon, tra i titoli racing, è stata una delle più gradite sorprese dell'anno. Come avevamo detto anche nella nostra recensione, al solo sentire i nomi di Forza e degli sconosciuti Playground Games accostati, molti storici fan della saga avevano storto il naso, partendo in quarta con le polemiche. Grazie anche alla collaborazione di Turn 10, invece, il titolo è risutalto ad oggi il miglior ibrido tra arcade e simulazione in circolazione, raccogliendo i favori di critica e pubblico. Talmente tanti consensi da portare Playground Games e (soprattutto) Turn 10 a decidere di pubblicare, oltre ai classici pacchetti d'auto mensili, un DLC dedicato ad una tipologia di competizione completamente nuova per la serie - il Rally. 
Per la "modica" somma di 1600 Microsoft Points (all'incirca 20 €) è disponibile dal 18 Novembre il Rally Pack, l'espansione che promette di offrire ai possessori di Forza Horizon il compromesso ideale tra DiRT e WRC 3. Particolarmente conveniente per chi possedesse un Season Pass (da "soli" 2000 MS Points) il pacchetto si è però rivelato un investimento non del tutto fruttuoso, soprattutto per "gli altri". Le sette prove proposte, come vedremo, non offrono una varietà adeguata all'esborso e nemmeno l'esiguo parco auto messo a disposizione ex-novo (pur con la possibilità di adeguare tutto il garage) non soddisfa le aspettative.

“Another One Bites the Dust”

Il pacchetto Rally di Forza Horizon si presenta sotto una nuova voce, chiamata proprio Rally Horizon, nel menù principale. Nessuna integrazione con la Campagna open world in Colorado, dunque, ma un ben più sciapo susseguirsi di eventi tra i quali navigare attraverso qualche colorato menù. Numericamente si tratta di sette Rally a loro volta suddivisi in quattro prove ciascuno, per un totale di ventotto gare alle quali partecipare (da soli contro il cronometro, come nella miglior tradizione rallystica). Per farlo ci verranno messe a disposizione cinque nuove auto, più una dedicata esclusivamente ai possessori del Season Pass. Partendo da quest'ultima troviamo: Ford Focus SVT 2003, Toyota Celica GT-Four RC ST185, Ford Escort Cosworth, Lancia 037 Stradale, Mitsubishi Lancer Evolution VIII MR e Subaru Impreza WRX STi. Ogni vettura, dopo la prova d'ingresso che determinerà la quantità di crediti "iniziale" (virgolettato poiché potrete utilizzare quelli accumulati nel gioco base), andrà acquistata e preparata sfruttando le nuove modifiche da Rally.

"Il Rally Pack di Forza Horizon non commisura adeguatamente la sua offerta all’elevato costo d’acquisto"

Si tratta di una manciata di introduzioni riferite al mondo delle corse su sterrato ed opportunamente amalgamate nella zona Garage: pneumatici, sistemi di trasmissione, parti aerodinamiche e quant'altro. Come al solito non avremo la possibilità di effettuare alcuna regolazione avanzata, mentre i più pigri, dall'altra parte, potranno semplicemente cliccare "Rendi idonea la mia auto" e sborsare la cifra pattuita. Questo sistema di modifiche completamente accessibile permetterà anche di rendere compatibile alle gare off-road qualsiasi vettura del proprio parco macchine; modificarne una particolarmente "inadatta" alla competizione (si vedano Ferrari e Lamborghini) avrà ovviamente un costo molto elevato, per nulla commisurato all'effettivo rendimento. Una feature insomma abbastanza bizzarra ma a dir poco essenziale viste le sole cinque auto del pacchetto e il sicuro desiderio di tutti gli appassionati di crearsi una Lancia Delta Integrale personalizzata. Proprio a questo proposito è bene specificare che, come l'Officina, anche il Paintshop sarà presente all'interno del Rally Horizon, purtroppo senza novità da segnalare.
I problemi, dunque, non stanno nel parco macchine o nelle possibilità di personalizzazione, bensì nella strutturazione stessa degli eventi. Per quanto la formula "a punti" già sperimentata per il Festival Horizon funzioni (310 punti da raccogliere per partecipare alla finale - ottenendone 60 per ogni primo posto e a scalare per piazzamenti peggiori), la ripetitività delle prove si fa sentire sin dai primi istanti. Prendendo un singolo evento notiamo anzitutto che il quarto ed ultimo dei suoi stage è sempre caratterizzato da un mix per nulla fantasioso dei precedenti: ci ritroveremo dunque ad affrontare un percorso decisamente più lungo ma per nulla entusiasmante, per quanto il conoscere la conformazione, in un Rally, possa portare indubbi vantaggi. Allargando poi il campo e confrontando gli eventi tra loro ci accorgiamo che nemmeno in questo caso la varietà è di casa. Eccezion fatta per un paio di gare in notturna, ci troveremo infatti di fronte al solito percorso sterrato (a volte misto con asfalto) fatto di terriccio battuto, erba alta, alberi e sassi: a cambiare saranno sostanzialmente solo le proporzioni, mostrando un track design piuttosto monotono e sempre piuttosto piatto. Presenti ovviamente ponticelli, avvallamenti, dislivelli e pendenze frontali e laterali ma in misura sempre troppo scontata e "standardizzata", dimostrando chiaramente l'inesperienza del dev team nel campo e dandoci purtroppo la sensazione di percorrere sempre lo stesso tracciato.

Ad aggiungere un certo quantitativo di pepe a tale mistura avrebbe dovuto pensarci il co-pilota, ennesima aggiunta ex-novo di questo particolare downloadable content. Lo scopo, in realtà, viene raggiunto solo a metà, poiché il suo apporto funziona ma non alla perfezione. Testando a fondo la modalità abbiamo riscontrato in particolare un certo piglio interpretativo, che prevede di tanto in tanto suggerimenti differenti riguardo varianti tutto sommato simili, per non dire uguali. Sentirsi chiamare "lunga" (la più facile da affrontare) o "stretta" (la più difficile) una curva "media" non aiuta certamente un'esperienza rallystica che vede proprio nel co-pilota uno degli aspetti fondamentali. L'aiutante si dimentica poi molto spesso di indicarci quando un percorso vira leggermente verso destra o sinistra (specie dopo un salto) lasciandoci dunque in balia del nostro destino e di un fuoripista assicurato.
A risollevare il pacchetto ci pensa fortunatamente il feeling di guida, adatto col suo mix arcade/simulazione ad una variante competitiva off-road non troppo impegnata. Le differenze -come dicevamo in sede di recensione- sono però abissali tra guida con il gamepad e sfruttando un vero e proprio volante (nel nostro caso un Fanatec CSR Elite + CSR Shifter Set e Clubsport Pedals). Solo in quest'ultimo caso infatti è possibile assaporare sulla propria pelle ogni asperità del terreno, arrivando persino a provare dolore fisico dopo una serie di quattro tappe, qualora le regolazioni a volante (o i setup dedicati nelle opzioni di gioco) prevedano una particolare enfasi sulle vibrazioni e/o sul Force Feedback. Qualche modifica rispetto ai parametri impostati per l'Horizon Festival è dunque necessaria, per mantenere un più saldo controllo della vettura e sperimentare un'esperienza alla guida tutto sommato divertente ed appagante. Interessante, da questo punto di vista, come ogni autovettura si comporti in maniera leggermente differente: un chiaro retaggio Turn 10 tutt'altro che disdicevole. Molto differenti -si diceva- le sensazioni pad alla mano: in questo caso l'assenza di feedback da parte dei motorini adibiti alla vibrazione si fa sentire, lasciandoci completamente a bocca asciutta per quanto concerne il feeling con la asperità del terreno, tanto che, tenuta di strada a parte, avremo la sensazione di guidare sull'asfalto perfettamente levigato di una pista.
Si chiude con l'aggiunta di una nuova tipologia d'evento anche in multiplayer, nella quale potremo gareggiare sino in otto contemporaneamente (con collisioni disabilitate e veicoli trasparenti) in una delle 28 tappe a disposizione, sfruttando solo i veicoli "preparati" nel nostro garage. Nulla di particolarmente entusiasmante.
Chiude un comparto tecnico di cui molti utenti hanno già lamentato una pesante mancanza: per quanto visivamente gli standardi di Forza Horizon siano elevati, questo DLC non implementa un comparto d'effettistica particellare tale da rendere realistico il fumo sollevato durante un rally - uno smacco per i più attenti ed esigenti.

Forza Horizon Il Rally Pack di Forza Horizon non commisura adeguatamente la sua offerta all’elevato costo d’acquisto. Possiamo dunque dire che, nonostante a livello di guida il focus sullo sterrato diverta ed entusiasmi (soprattutto possedendo un volante), l’elevata ripetitività, la mancanza di integrazione con il mondo open world del Colorado (uno degli aspetti migliori di Horizon) ed una serie di difetti più o meno importanti, rendono questo DLC consigliato solamente a chi fosse veramente in astinenza da off-road e, naturalmente, a chi già possedesse il Season Pass. Se in quest’ultima forma il contenuto è incredibilmente conveniente, in tutte le altre appare una vera esagerazione, dato che -ad esempio- con pochi euro in più ci si può portare a casa un certo WRC 3.

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