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Recensione Forza Motorsport 5

Turn 10 al debutto nella Next Generation: si poteva forse fare qualcosa di meglio?

Forza Motorsport 5

Videorecensione
Forza Motorsport 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Assieme a Ryse, Forza Motorsport 5 è il titolo di lancio più atteso su Xbox One. Il simulatore sviluppato da Turn 10 e partorito dall'amore per l'auto di Dan Greenawalt è diventato, in meno di dieci anni dall'uscita del primo capitolo, una pietra miliare del racing game simulativo, rivaleggiando ad armi pari, per coinvolgimento ed estensione della fanbase, con il "Real Driving Simulator" di fazione avversa.
Nell'ottica di Microsoft, Forza Motorsport è un franchise iconico e trascinante come può esserlo Halo: per questo il quinto episodio ha assunto un ruolo così centrale per la promozione della nuova console. Cresciuto assieme all'hardware e sviluppato sulla base delle sue possibilità, proteso ad esplorare le innovazioni legate al cloud ed arrivato persino ad influenzare il design del pad (che adesso integra la vibrazione direttamente nei grilletti), Forza Motorsport 5 è il gioiello della line-up di Xbox One, e siamo convinti che saranno poche le console che non lo vedranno girare.
Ma se dal punto di vista della tecnologia lo sviluppo in parallelo con la macchina ha dato i suoi frutti, il processo deve avere anche imposto ritmi di marcia intensi e ben scanditi, che alla fine hanno ridotto un attimo, rispetto al vecchio capitolo, le proporzioni della produzione. Forza Motorsport 5 si presenta quindi in Pole Position con una quantità di contenuti tutt'altro che eccezionale. Vediamo quindi, fra il ridotto parco auto e le prerogative del modello di guida, come se la cava il corsistico Next Gen firmato Turn 10.

Carriera su misura

Quello a cui si accede una volta selezionata la carriera è un menù dall'impostazione completamente revisionata. In Forza Motorsport 5 i mutamenti strutturali interessano anche le modalità principali, che sono state riviste per cercare di rendere la progressione "single player" più interessante e vivace. Rispetto alla stancante carriera di Forza 4, quindi, qui troviamo una serie di eventi generalmente molto specifici, a cui si accede appunto con particolari categorie di vetture. In nome della flessibilità e del dinamismo, la progressione non sarà inquadrata, ma il giocatore potrà liberamente scegliere a quale gara prender parte (ammesso e non concesso che abbia i soldi per comprarsi l'auto adatta). Trazione anteriore, posteriore, 4WD, monomarca, asiatiche o europee: ce n'è davvero per tutti i gusti.
L'idea è quella di stimolare il "driver" a scoprire vari aspetti del gioco, del sistema di guida e del parco macchine seguendo gli impulsi della sua curiosità.
La trovata funziona, anche grazie alla partnership con Top Gear: ogni evento è introdotto dalle brillanti divagazioni di uno dei tre conduttori della famosa trasmissione inglese, che punzecchiano il giocatore con il loro humour tipicamente "brit". Solo gli appassionati dello show sapranno cogliere i toni a metà fra il divertito ed il surreale, ma in fondo chiunque abbia un amore incondizionato per l'auto sa chi sono Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May.
La struttura della carriera, in ogni caso, prevede campionati di base molto contenuti, che si portano a termine in fretta. Alla fine della serie si sbloccano gare bonus facoltative, che solo i "completisti" si sentiranno di portare a termine.
Sia chi vuole dare qualche assaggio all'offerta di Forza che chi vuole giocare ogni competizione e piazzarsi al primo posto troverà dunque quello che fa al suo caso. C'è però da dire che, come per gli altri capitoli, la modalità carriera non è certo quella principale, nella visione di Turn 10.
Sono anzi le gare online su cui si regge il corsistico approdato su Next-Gen, e per fortuna l'infrastruttura che permette di sfidare piloti da ogni parte del globo è ben rodata e funzionale, grazie anche ai server dedicati che permettono un matchmaking rapido ed una buona stabilità dell'esperienza in pista.

Nel menù principale, oltre alla classica opzione Online, c'è pure il tab "Rivali", che sarà senza ombra di dubbio quello più usato dagli agonisti. Si tratta in pratica di eventi e competizioni creati dal team e aggiornati su base regolare. Che vi sia chiesto di esibirvi in prove di drift, piazzare il miglior tempo con una vettura specifica oppure dimostrare in strada che il vostro set-up è il più efficace, avrete di che impegnarvi per mesi. Magari puntando ad entrare nel Vip Club, destinato solo ai piloti più abili del globo.
L'infrastruttura online pensata per cementare la community anche su piattaforma Next-Gen si avvantaggia di nuovo del sistema di creazione delle livree, ormai acclamatissimo, ed il fatto che il livello pilota salga indipendentemente dalle gare affrontate (online o offline, e persino nella modalità "gioco libero") permette insomma di divertirsi con Forza Motorsport 5 seguendo integralmente i propri ritmi e appagando le voglie del momento.
Proprio riguardo alla modalità libera bisogna però fare una precisazione. Alle gare utili per il nostro progresso come pilota si accede soltanto se decidiamo di sfruttare le auto che possediamo. Se vogliamo gareggiare con qualche vettura più prestante possiamo "noleggiarne" alcune da un elenco ridottissimo, che fortunatamente include auto piuttosto iconiche e sicuramente interessanti. Turn 10 decide comunque di non concedere ai giocatori tutto il parco auto per un semplice motivo: anche Forza Motorsport 5, così come Ryse, Killer Instinct e praticamente qualsiasi altro titolo esclusivo, ha un sistema di microtransazioni, che permette di acquistare "gettoni" con cui sbloccare le auto che altrimenti ci dovremmo guadagnare vincendo competizioni su competizioni.
Ovviamente i passionisti del volante non avranno nessun problema a guadagnare i bolidi sul campo, e il problema di Forza Motorsport 5 è più che altro concettuale: un titolo di lancio venduto a prezzo pieno, con un parco macchine ridotto della metà rispetto a quello del vecchio capitolo, e così attento ai DLC da proporre un costosissimo season pass, ha anche bisogno di microtransazioni?
Siamo fondamentalmente convinti che una politica del genere non sia proprio rispettosissima nei confronti degli utenti, e almeno sui titoli "Tripla A" Microsoft avrebbe potuto risparmiarsi gli acquisti in-game.

Esperienza al volante

Cuore pulsante di Forza Motorsport è da sempre il modello di guida, che regna incontrastato fra le simulazioni in ambito console, e non teme confronti se non con gli esponenti più convinti della simulazione a tutto tondo che si trovano quasi solo su PC (vedremo poi come reggerà Forza il confronto con Assetto Corsa).
Ovviamente anche Forza Motorsport 5 garantisce un'ampia scalabilità del driving system. Traction Control, ABS, Controllo della stabilità ed assistenza completa al freno ed alla sterzata fanno la loro comparsa anche in questa quinta incarnazione del corsistico Turn 10, permettendo ad ogni fascia di giocatore di godere dell'esperienza di guida. Il gioco è aperto tanto a chi preferisce una "scampagnata" senza mai dover staccare il piede dall'acceleratore, quanto a chi si esalta riuscendo a parzializzare il gas a dovere o guadagnando qualche secondo dopo aver girato e rigirato sullo stesso tracciato per ore.
La selezione del livello di simulazione, in ogni caso, influisce direttamente sul quantitativo di crediti ricevuti a fine gara, così che anche i meno esperti siano invogliati a provare a migliorarsi. Ed in effetti, avendo un po' di curiosità e di pazienza, è possibile per tutti trovare il giusto compromesso, fino ad arrivare a chi, dotato di volante professionale, decide di usare il cambio manuale con la frizione. A tal proposito vogliamo ricordare a tutti gli utenti che Forza Motorsport 5 non sarà compatibile con quei gioielli di tecnologia che sono i volanti Fanatec: un accordo con Thurstmaster ha tagliato fuori alcune fra le periferiche più apprezzate dai gamer, ed in molti sono furiosi per essersi visti rimuovere brutalmente la compatibilità.
Al volante, in ogni caso, si riassaporano le ottime sensazioni già provate in pista con il predecessore. Il modello di guida viene ulteriormente affinato grazie soprattutto alla potenza della nuova console. La capacità computazionale di Xbox One riesce infatti a gestire al meglio una quantità di dati impressionante: adesso Forza Motorsport 5 migliora nettamente la simulazione dei trasferimenti di carico, gestisce l'usura delle gomme in dipendenza dalla temperatura, dalle curve e dalle condizioni dell'asfalto, e infine regola ottimamente la risposta delle sospensioni.
Se con tutti gli aiuti attivi è difficile sentire differenze rispetto al vecchio capitolo, i veterani della guida "libera" avvertiranno una difficoltà leggermente maggiore a tenere in strada la vettura. Difficile quindi prendersi troppe libertà in curva, ritardando troppo la frenata o anticipando l'apertura del gas. Ovviamente le soddisfazioni sono enormemente maggiori, soprattutto al volante: sulle braccia vengono trasferite tutte le vibrazioni legate alle diverse tipologie di terreno e alle varie sconnessioni, ed è grazie alla periferica dedicata che si avverte quanto la gestione delle sospensioni e dei carichi sia migliorata rispetto al predecessore.
Anche con il pad, tuttavia, le cose non vanno male. Anzi la presenza della vibrazione direttamente sui grilletti rende l'esperienza di guida più coinvolgente e realistica, quasi come fosse una versione "in tono minore" del force feedback.

Dobbiamo dire che sono molto più contenuti i progressi sul fronte dell'implementazione dei danni: non tanto dal punto di vista estetico (le deformazioni della scocca si vedono benissimo, gli alettoni a volte schizzano in pista, e le fiancate escono dagli impatti terribilmente deformate), quando sul fronte funzionale. I danni all'impianto frenante allungano di poco lo spazio d'arresto, quelli alla trazione si limitano a far tendere la macchina da un lato, ed in generale anche dalle botte più forti non si esce troppo compromessi. I puristi, in ogni caso, preferiranno perdere un po' di crediti ma usare l'opzione rewind e tornare indietro per evitare gli impatti.
Resta da discutere, infine, quanto i tanto decantati Drivatar influenzino l'esperienza di gioco con il simulatore Turn 10. Idealmente anche quando si gioca offline ci si trova a gareggiare con il profilo di piloti reali, salvato sul cloud e modellato sulla base del comportamento in pista del giocatore a cui appartiene. E' possibile in ogni momento filtrate i Drivatar per selezionare la difficoltà. Allo stato attuale dei fatti ci è sembrato di vedere troppi comportamenti simili a quelli della vecchia IA per essere pienamente soddisfatti. I piloti avversari hanno sempre poca coscienza delle vetture che li circondano, sbattono fra di loro nelle situazioni di affollamento, alle volte compromettendo persino lo svolgimento della gara, e certe volte addirittura vi incalzano spingendovi da dietro.
L'idea che ci siamo fatti è che Turn 10 abbia semplicemente raccolto i dati dei profili (ed il numero di variabili in gioco è veramente alto) per poi "appiccicarli" addosso ad un'IA "modulare" che è la stessa del vecchio capitolo. Per il momento i server non sono molto popolati, e non sappiamo come i Drivatar si evolveranno nel corso dei mesi. Ad oggi, la "rivoluzione cloud" che avrebbero dovuto significare, non è partita proprio con il piede giusto.

Enciclopedia dell'Auto

Forza Motorsport non è un videogame per soli amanti della corsa: più che altro è dedicato agli appassionati di automobilismo a tutto tondo. Tra questi ci sono anche quelli che da un titolo del genere vogliono una vera e propria enciclopedia dell'auto. Turn 10 non li delude, implementando in Forza Motorsport 5 Forzavista, evoluzione di quello che fu Autovista e disponibile per tutte le vetture del pacchetto.
Una volta acquistata un'auto, in pratica, la avremo sempre a disposizione nel nostro garage, e potremo girarci liberamente intorno, per ammirarne le curve oppure interagire in determinati punti chiave. Con un piacere spiccatamente voyeuristico potremo osservare le rifiniture e gli interni, e sedere al volante per ascoltare il rombo del motore, campionato in maniera veramente sopraffina. Vista la presenza di brevi "biografie" e schede informative dei modelli, Forzavista è un vero e proprio autosalone digitale, sostenuto da una realizzazione tecnica a dir poco spaventosa, tanto da dare la sensazione di poter accarezzare le vetture presentate.
E' la cura per i dettagli, quella che più stupisce quando si esamina il motore di gioco. Aspetti apparentemente insignificanti come la porosità della verniciatura o la particolare lavorazione dei cerchi sono ben visibili, e a questo si aggiunge il riflesso dei fari sulle coperture delle luci e tante altre piccole chicche capaci di entusiasmare i veri "malati" dei motori.
Texture e shader raggiungono livelli elevatissimi, i modelli sono dettagliatissimi all'interno e all'esterno, e Forzavista è una bella esibizione di potenza dell'hardware di Xbox One.
Il colpo d'occhio più pulito e una definizione decisamente migliore si notano anche in pista, dove però gli elementi di contorno sono poligonalmente troppo poveri. Schizzando sull'asfalto si nota una composizione ancora un po' troppo piatta, e forse ci saremmo aspettati qualcosa in più dal salto generazionale. Gli effetti speciali (il fumo delle sgommate, i lampi del tubo di scappamento in partenza) sono ancora molto basilari, e l'illuminazione, che di tanto in tanto genera scorci veramente evocativi, è alle volte abbastanza rigida e molto statica.
Complessivamente è però quello che si vede a bordo pista che non convince appieno, e c'è da dire che in gara anche i modelli delle vetture appaiono meno belli che nel salone. Eppure poi la Draw Distance di certe inquadrature (a Praga o sulle Alpi Bernesi) ci ricorda che ci troviamo di fronte ad un titolo che spinge anche sul pedale della qualità visiva. Turn 10 ha poi lavorato moltissimo per agganciare Forza Motorsport 5 ai 60 fps, dai quali non lo abbiamo visto schiodarsi praticamente mai. La fluidità è invidiabile qualsiasi sia la visuale selezionata, e insomma non si fa fatica a vedere i risultati di un buon processo di ottimizzazione.
Prima di passare a discutere gli aspetti meramente contenutistici, è bene invece sottolineare che la selezione di brani musicali è davvero pessima. Ci sono pezzi davvero troppo aulici e lamentosi, che vorrebbero veicolare un senso di risoluta epicità e grandezza, e invece finiscono per annoiare in ogni occasione, sia mentre osserviamo la nostra auto che in pista: soprattutto qui si sarebbe sentito il bisogno di una selezione meno malinconica e tetra. Soundtrack da rivedere!

Dove sono i miei tracciati?

Già da qualche giorno in rete infuria la "rivolta" degli appassionati di Forza, legata al numero davvero troppo esiguo di contenuti con cui il quinto capitolo arriva sul mercato. Senza fare troppi giri di parole, Forza Motorsport 5 è semplicemente povero in termini di contenuti, offrendo nel complesso circa 200 auto e solamente 14 circuiti. Un passo indietro per quanto concerne le vetture era preventivabile, rispetto alle 500 presenti in Forza Motorsport 4; del resto tagli di questo genere sono prassi nel passaggio da una generazione e l'altra, dal momento che il team deve ricostruire da capo gli interi modelli poligonali delle auto. Tuttavia a molti non è piaciuto l'atteggiamento del team, che non solo ha già annunciato il rilascio di 60 nuove vetture ad un prezzo veramente stratosferico (50 euro per il Season Pass), ma già al Day-One avrà pronto un pacchetto di auto aggiuntive (a pagamento).
Ma il problema più grande e grave dell'ultima fatica del team capitanato da Dan Greenwalt risiede indubbiamente nei circuiti, disponibili in un numero davvero troppo esiguo per soddisfare fino in fondo l'utenza hardcore. Fra i grandi assenti troviamo il Mugello, l'irrinunciabile Nurburgring, l'iconico Suzuka. E a poco servono le nuove introduzioni (fra cui l'ottimo circuito ambientato a Praga), soprattutto se si considera che due piste su 14 sono abbastanza superflue (i Test Track Airfield e Top Gear).
Tutte queste rinunce si sommano all'assenza conclamata di gare Endurance, gare in notturna e condizioni climatiche variabili, elementi richiestissimi dagli appassionati.
Insomma, l'impegno produttivo speso su Forza Motorsport 5 deve essere andato tutto in limature al driving system e riscrittura del motore grafico, perchè a livello di contenuti la partenza del simulatore non è certo fra le migliori. Troppo poco per un titolo Next-Gen?

Forza Motorsport 5 Forza Motorsport 5 è cresciuto insieme alla nuova console Microsoft, ed oggi accompagna il lancio della nuova console. In certi aspetti il prodotto Turn 10 è davvero stupefacente: incanta, ad esempio, quando ci si perde sulle livree di Forzavista, e compiace quando scendiamo in pista, dove una mole poligonale solo leggermente ridotta permette al titolo di girare fluidissimo a 60 frame al secondo. E' proprio Forza che in un colpo spazza via le critiche legate al “resolution-gate”, grazie alla pulizia nitidissima del segnale a 1080p. Ovviamente anche le sensazioni al volante sono ottime: resta, assieme alla scalabilità del modello, un approccio simulativo e preciso, che farà felici gli appassionati del brand ma, più generalmente, tutti i fan dei racing game. Peccato allora per qualche stortura a livello contenutistico: 14 piste, di cui due molto anonime, sono veramente poche, ed anche il parco macchine non è esuberante. Dà molto fastidio, in questo senso il fatto che il team abbia già pronte altre auto al Day One, ma le conceda solo come DLC a pagamento. L'assenza di feature ritenute importantissime per un simulatore Next-Gen, come gli effetti climatici e le gare in notturna (se non un ciclo di illuminazione dinamico), tengono a bada gli entusiasmi. Per il momento, anche i tanto decantati Drivatar non rendono l'esperienza in Single Player più entusiasmante, ed al primo impatto l'effetto sembrano avere è quello di rendere più scalabile l'intelligenza artificiale, che comunque continua spesso e volentieri a commettere molte leggerezze. Forza Motorsport 5 è insomma un gran simulatore, sostenuto da un amore smodato per il mondo dell'automobile, e pieno di tocchi di classe (giova molto, in questo senso, la partnership con Top Gear). E' anche un episodio un po' “tronco”, con certi aspetti sviluppati di fretta (veramente terribili le musiche), che rappresenta una buona partenza ma non un giro perfetto.

8.3

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