Recensione Fragile Dreams

Occasione mancata per la suggestiva avventura tra fantasmi e ricordi

Versione analizzata: Nintendo Wii
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Fin da quando è stato annunciato in Giappone, Fragile Dreams ha saputo catturare l'attenzione dei giocatori Nintendo, desiderosi all'epoca di titoli che andassero ben oltre l'area casual che si stava delineando per la console, ricchi di contenuti e portatori di esperienze di gioco coinvolgenti. Fragile sembrava avere tutto dalla sua parte. Namco Bandai aveva preparato tutto come si deve, con la costruzione di un team di sviluppo - il Team Fragile per l'appunto - che univa la stessa Namco alla squadra di sviluppo di Tri-Crescendo, per offrire ai giocatori un action adventure con un contesto narrativo molto vicino ai canoni dei racconti Giapponesi, intrisi di atmosfere suggestive e focalizzati sui sentimenti umani. Un titolo sicuramente interessante nel parco giochi del Nintendo Wii, soprattutto sotto un profilo artistico ed emozionale, ma non esente, fin dalle prime prove, di alcune incertezze per quanto riguarda il comparto ludico. Ad un anno dall'uscita nipponica, possiamo finalmente valutare Fragile Dream, grazie alla pubblicazione europea da parte di Rising Star Games.

Al mondo non si è mai soli per sempre

Fragile Dream è ambientato in Giappone, in un futuro in cui l'umanità è quasi scomparsa e i pochi sopravvissuti vivono isolati da tutto, a causa di strane ed oscure presenze che popolano le rovine che una volta costituivano il centro urbano delle città. Seto, un giovane ragazzo che fino all'estate scorsa viveva in tranquillità con suo nonno, a causa della morte improvvisa del parente è rimasto completamente solo. Senza uno scopo nella sua vita, riceve dal suo compianto nonno una lettera in cui l'ultimo consiglio dell'uomo è quello di non lasciarsi andare, abbandonarsi all'apatia: la lettera lo informa infatti che ci sono altri esseri umani nel mondo, vicino alla torre centrale di Tokyo. Seto si incammina allora in quella che una volta era la metropoli, ridotta ormai in un cumulo di rovine. Mentre si avvicina alla torre, incontra finalmente un altro essere umano, una splendida ragazza dai capelli d'argento. Felice dell'incontro Seto si avvicina a lei, ma dopo poco la ragazza scompare nelle strutture diroccate della città. Seto allora si pone l'obiettivo di ritrovare quella ragazza, addentrandosi in quella che sarà un'avventura piena di incognite, alla scoperta dei misteriosi accadimenti che hanno portato alla scomparsa dell'umanità sulla faccia della terra.

Un mondo Fragile

Fragile Dream è un gioco d'avventura con alcuni elementi RPG. Nei panni di Seto, durante l'esplorazione dei livelli dovremo raggiungere determinati obiettivi, mostrati ad inizio di ogni tranche di gioco. Il nostro personaggio avrà un livello e una barra HP, che aumenteranno con l'acquisizione di punti esperienza ottenuti mediante la sconfitta dei nemici. Muovendoci con lo stick analogico, potremo illuminare le aree di gioco attraverso l'uso del puntatore del telecomando Wii, esattamente allo stesso modo di altri titoli, come Silent Hill: Shattered Memories. Utilizzando il tasto B potremo invece entrare in modalità in prima persona, esaminando più da vicino gli oggetti che attireranno la nostra attenzione. La croce direzionale è dedicata ai menù di gioco, e ci permetterà visualizzare le nostre statistiche, la mappa di gioco, muoverci nel nostro equipaggiamento per usare gli oggetti e gestire il nostro inventario. Il tasto A è invece il adibito ad eseguire le azioni, come raccogliere gli oggetti, aprire le porte ed attaccare i nemici. Durante l'esplorazione incontreremo spesso fantasmi, animali selvatici e altri avversari che ci ostacoleranno nel nostro cammino. Il sistema di combattimenti di Fragile risulta abbastanza elementare. Puntando la torcia verso i nemici, la cui posizione ci verrà indicata dal suono proveniente dall'altoparlante del telecomando Wii, li faremo comparire. A questo punto con il pulsante A potremo usare la nostra arma, e colpirli ripetutamente. Il titolo offre diverse tipologie di armi, ognuna con diverse caratteristiche che influenzano l'efficienza d'attacco. Le armi come bastoni e spade possono eseguire 3 attacchi in successione, gradualmente più potenti nel caso la pressione del tasto d'attacco sia ben ritmata. Le armi come aste e martelli invece potranno caricare un attacco circolare, in grado di colpire a 360° i nemici, mentre gli archi e le fionde utilizzeranno il puntatore del telecomando per scagliare le frecce e colpire i nemici a distanza. Tutte le armi hanno però una durata limitata: una volta che si saranno rotte perderanno efficienza, e dovranno essere sostituite.
Seto disporrà di un inventario in cui riporrà le armi, la torcia e tutti gli oggetti che raccoglierà nel suo cammino. Questo inventario è strutturato esattamente come il Baule dei classici Resident Evil: di forma rettangolare, suddiviso in caselle, potrà ospitare un numero di oggetti tali da occupare l'area a disposizione. Ogni oggetto o arma avrà una forma differente, che bisognerà "incastrare" con gli altri per gestire al meglio lo spazio a nostra disposizione. Gli oggetti che non utilizzeremo più potranno essere o gettati, oppure riposti in valigia, accessibile solo quando raggiungeremo un punto di salvataggio, rappresentato da un falò.
Quando accenderemo un falò, potremo scoprire l'identità e poi utilizzare gli oggetti definiti "misteriosi", ripristineremo la nostra salute, potremo gestire il nostro equipaggiamento, acquistare nuove armi e oggetti da un mercante, e salvare la partita.

Ricordi Spezzati

Fragile espone, nella struttura di gioco appena descritta, non pochi difetti e disattenzioni. Primo tra tutti il sistema di combattimento. Il gioco offre un battle system davvero elementare e poco coinvolgente, in cui il giocatore dovrà ripetutamente premere solamente il tasto A per eliminare i nemici. Alcuni avversari offriranno un approccio strategico differente, con punti deboli esposti solo in alcuni frangenti, ma l'assenza di un lock-on sui nemici rende la gestione dei movimenti di Seto e il raggiungimento degli avversari decisamente confusionario e poco efficiente. Ingestibile risulta il tutto poi se i nemici, come spesso accade, sono in numero consistente sullo schermo.
La caratteristica delle armi e dell'inventario porta poi con se il problema della gestione delle risorse. Con un inventario sempre limitato ad un numero ristretto di oggetti da portare con se, molto spesso ci ritroveremo ad affrontare nemici con un'arma inadeguata o rotta, senza possibilità di sostituirla. Le battaglie che ne conseguono saranno estenuanti, o addirittura impossibili da superare, se i nemici (come in alcuni casi) rigenereranno la loro barra vitale tra un attacco e l'altro.
Ma la pecca più grande del titolo Namco Bandai è la totale assenza di inventiva nella costruzione degli ambienti di gioco. Il titolo si svolge quasi interamente in ambienti chiusi, separati da porte o da piccole aree aperte. I momenti esplorativi saranno molto lineari, con semplici corridoi e stanze da esplorare, e quasi mai al giocatore sarà chiesto di uscire dalla noiosa ruoutine che consiste nel camminare, raccogliere oggetti o sconfiggere i nemici a suon di button mashing. In più di un momento del gioco poi, soprattutto nelle fasi avanzate, ci si ritroverà di fronte a interminabili corridoi in cui si camminerà per minuti e minuti prima di raggiungerne la fine, o ancora davanti a scale infinite, che nulla hanno a che fare con il divertimento. Presente inoltre un backtracking non troppo moderato, che - considerando la linearità di fondo del titolo - renderà ancora più insopportabile il senso di noia presente in ogni sessione di gioco. Più ci si addentra nell'avventura più si ha la sensazione che la voglia degli sviluppatori di inventare nuovi espedienti sia andata scemando sempre più, lasciando la monotonia delle battaglie e l'esplorazione lineare come unici elementi "ludici" che portano alla fine del plot narrativo.
Il titolo di certo dispone di numerosi elementi di contorno che tentano di salvare la situazione. Nella nostra ricerca incontreremo molto spesso personaggi secondari che aggiungeranno tasselli alla crescita emozionale del titolo, o oggetti che racconteranno a Seto memorie e storie fantastiche, integrate perfettamente con le tematiche del gioco (la solitudine, la disfatta dell'uomo). Tutto ben realizzato, ma questi elementi non aggiungono nulla all'esperienza di gioco effettiva, rimanendo solo come una bellissima cornice che circonda un gameplay deludente e davvero poco memorabile.

Qualità artistica

Sebbene non privo di difetti, Fragile Dreams riesce a coinvolgere emozionalmente il giocatore, ricreando visivamente il tema portante di tutta l'avventura: la solitudine. L'universo di Fragile pone noi ed il protagonista in un mondo ormai decaduto, una città spoglia e ormai abbandonata, dove vivono solo i ricordi degli esseri umani scomparsi. Il punto di forza del titolo è la creazione di scorci ambientali - seppure davvero pochi rispetto alle sessioni in luoghi chiusi - davvero suggestivi: la prima volta che potremo osservare il tramonto, usciti dalla metropolitana della città, sarà uno spettacolo indimenticabile, grazie ad una magnifica ricreazione del cielo, delle nuove e degli splendidi effetti luce. Meno ispirati invece gli interni: sebbene dettagliati, non riescono a rimanere impressi nella mente del giocatore allo stesso modo. Le cut-scene, sia quella d'apertura che quelle che chiudono ogni capitolo della storia, sono stupende da guardare e artisticamente rilevanti, create con giochi di luce e ombre, intrise d'un senso di malinconia agrodolce. Mentre la voce di Seto poeticamente ripercorre gli avvenimenti vissuti, qualcosa si stringe attorno al cuore del videoplayer. Ad accompagnare il trasporto emozionale dell'utente ci pensa poi una colonna sonora composta da melodie eseguite al pianoforte, delicate e semplicemente fantastiche, che nei momenti salienti accentueranno il pathos in maniera perfetta. Il solo rammarico e che musiche così belle non siano state inserite nelle fasi esplorative, dove si potranno udire solo i rumori ambientali, intervallati dal brano presente durante le fasi di combattimento. Il titolo sfrutta egregiamente anche l'altoparlante dei WiiMote, in maniera molto funzionale, avvisandoci della presenza di nemici o oggetti particolari, oppure facendoci ascoltare i consigli che ci daranno i compagni che incontreremo nel nostro cammino.
Il gioco, purtroppo non localizzato in italiano, offre l'opportunità di ascoltare i dialoghi presenti sia in inglese che in giapponese. Sebbene il doppiaggio anglosassone risulti di buona fattura, consigliamo di vivere l'esperienza di Fragile con il doppiaggio originale, che meglio ricrea, come solo gli attori giapponesi riescono a fare, il giusto trasporto emotivo dei personaggi.

Fragile Dreams I creatori di Fragile hanno decisamente buttato alle ortiche le ottime idee alla base del progetto. Il titolo poteva regalare un'esperienza coinvolgente ed emozionante come solo pochi esponenti di questo genere riescono ormai a proporre, ma purtroppo un battle system privo di qualsiasi elemento strutturale adeguato, ed un level design decisamente senza inventiva e originalità, fanno di Fragile un titolo tedioso e inconsistente. Se si considera che sotto il profilo artistico il gioco è una vera perla di bellezza, con temi principali come la solitudine e la morte rappresentati graficamente da personaggi ed ambienti davvero evocativi, il rammarico di avere tra le mani un videogioco bellissimo da vedere, ma non da giocare, aumenta ancora di più.

6.2

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