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Recensione Gauntlet Slayer Edition

Dopo aver debuttato lo scorso settembre su Steam, l'ultimo capitolo della storica saga di Gauntlet approda anche su PlayStation 4, in un'edizione speciale impreziosita da tanti contenuti inediti e sostanziali modifiche al gameplay.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Gauntlet Slayer Edition
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

I ragazzi di Arrowhead Game Studios hanno più volte dato prova del loro talento negli ultimi anni: dopo aver conquistato i giocatori PC con il divertentissimo Magicka, caratterizzato da un combat system profondo e fresco, il team svedese è riuscito a bissare il successo con Helldivers, sparatutto cooperativo con visuale isometrica pubblicato in esclusiva su Ps4. I titoli Arrowhead hanno dimostrato di possedere caratteristiche che non tutti i giochi moderni possono vantare: parliamo di personalità e stile, cura per i dettagli e originalità. Grande era quindi l'attesa per il ritorno della storica saga di Gauntlet, affidato proprio agli sviluppatori scandinavi: il risultato finale, pubblicato su Steam lo scorso settembre, non era però riuscito a colpire nel segno. Il team si è allora rimboccato le maniche, e oggi torna a proporre il frutto del proprio lavoro su Ps Store con la Slayer Edition, versione "riveduta e corretta" arricchita da corpose aggiunte e da una completa revisione della struttura di gioco: un lavoro condotto con cura, ascoltando i feedback della community, che restituisce una rinnovata dignità al titolo.

Come imparare dai propri errori

Gauntlet: Slayer Edition rappresenta l'ennesimo esponente di un genere apparentemente immortale, quello degli hack'n'slash, ponendo grande enfasi sul comparto multigiocatore. Avviando una nuova partita saremo chiamati a scegliere tra uno dei quattro eroi disponibili ovvero il mago, il guerriero, il ranger e la valchiria, con la possibilità di acquistare il negromante come DLC. La schermata di selezione mostra sin da subito una delle novità più importanti della Slayer Edition, ovvero il rinnovato sistema di crescita ed abilità dei nostri alter ego virtuali. Una delle criticità maggiori della precedente edizione era costituita infatti da una pressoché totale assenza di progressione nella gestione del proprio character: ciascun eroe vantava abilità e equipaggiamento diversi ma era impossibile potenziare o modificare questi aspetti nel prosieguo dell'avventura.

Ora invece, grazie all'oro recuperato nei vari labirinti, potremo intervenire su tantissime caratteristiche, acquistando armi dotate di nuove abilità, amuleti grazie ai quali sbloccare inediti attacchi, armature e finanche mantelli, utili non solo a migliorare le nostre capacità difensive ma anche a curare l'aspetto estetico del nostro personaggio. Il rinnovato sistema di potenziamento, seppur atipico per un genere da sempre abituato a complessi skill tree e punti esperienza da guadagnare, funziona piuttosto bene, assicurando quella varietà e quella profondità colpevolmente assenti nella precedente release. Inoltre il tutto è affiancato ad una buona caratterizzazione dei combattenti disponibili, ciascuno dei quali capace di offrire uno stile di gioco piuttosto diverso; un pregio del titolo che spingerà a sperimentare e a testare sul campo di battaglia più combinazioni, in cerca di quella più adatta al proprio stile. Anche il sistema di accesso ai vari livelli ha subito profonde modifiche: abbandonata la struttura costituita da un HUB centrale, i giocatori sono ora accompagnati nel loro cammino da una vera e propria mappa bidimensionale, la quale testimonia l'avanzamento del giocatore mentre si avventura sempre più nelle profondità del dungeon. Di tanto in tanto ci si ritroverà dinanzi a dei bivi i quali offriranno l'opportunità di proseguire la quest principale oppure dedicarsi ad alcuni livelli sfida, perfetti per racimolare corpose somme di denaro. L'obiettivo in tali stage è variabile: alle volte bisognerà resistere ad ondate su ondate di nemici, sfruttando con ingegno l'ambiente di gioco, le trappole che lo caratterizzano nonché la disposizione degli oggetti curativi. In altri casi sarà invece necessario raggiungere la fine del labirinto non solo tenendo testa a scheletri, fantasmi e stregoni assetati di sangue, ma anche ad una vera e propria manifestazione della Morte. La Mietitrice infatti ci inseguirà nelle tante stanze piene di nemici, comparendo ad intervalli regolari in una nuvola di denso fumo nero: sarà quindi vitale evitare la stretta mortale della creatura, pena un Game Over istantaneo. Il livello di difficoltà di Gauntlet è certamente tarato verso l'alto, con dinamiche e ritmo di gioco palesemente costruiti attorno alla componente multiplayer, la quale offre la possibilità di giocare insieme ad altri tre amici sia online che in locale. Uccidendo gli avversari riempiremo progressivamente una barra grazie alla quale ottenere le preziose "monete teschio", vere e proprie vite in-game con le quali usufruire dei checkpoint: sconfitti in assenza dei suddetti dobloni saremo costretti a ricominciare lo stage tutto d'accapo. A rendere le cose ancora più complicate, in questa Slayer Edition si aggiungono numerose creature inedite pronte a reclamare il nostro scalpo, nonché una parziale riscrittura dell'IA avversaria, ora costituita da routine comportamentali molto più coriacee ed aggressive. Si segnala inoltre l'introduzione di due nuove modalità; "Senza fine" mette il giocatore dinanzi ad ondate potenzialmente infinite di nemici, una sorta di "survival mode" perfetto per ottenere enormi ricchezze da accumulare gelosamente o da investire al termine di ogni "floor", magari per curare l'eroe o acquistare pozioni con le quali effettuare attacchi speciali. L'altra aggiunta è costituita dal "Colosseo", modalità che pone i giocatori dinanzi ad un numero di sfide settimanali, completate le quali sarà possibile sbloccare i vari mantelli disponibili per ciascuna classe. Tutte aggiunte certamente gradite, che contribuiscono ad arricchire l'offerta ludica di un titolo altrimenti potenzialmente monotono, sopratutto se giocato esclusivamente in single player. A tal proposito non aiuta una varietà degli scenari appena discreta, affiancata da una direzione artistica non troppo ispirata, che si rifà eccessivamente ai cliché del genere, sia nella caratterizzazione degli ambienti di gioco che dei singoli nemici (boss compresi). Il comparto tecnico svolge il proprio dovere dignitosamente, restituendo modelli un tantino spigolosi, caratterizzati da una mole poligonale piuttosto esigua e da texture che non fanno gridare al miracolo, per un risultato finale comunque gradevole grazie ad un comparto animazioni ben curato. Buona anche l'implementazione delle varie fonti di luce, con un sistema d'illuminazione calcolata in tempo reale che non impatta minimamente sul framerate, ancorato quasi sempre ai 60 FPS, per una risoluzione a 1080p.

Nonostante il buon lavoro svolto nell'implementare da zero un sistema di progressione per ciascuna classe, il titolo Arrowhead cede ancora il passo a qualche critica: il numero di armi e armature disponibili per ogni personaggio è comunque piuttosto limitato e un sistema di loot di più ampio respiro avrebbe certamente contribuito a migliorare e a valorizzare il prodotto finale. Il sistema di sviluppo attuale presenta quindi limiti piuttosto evidenti: c'è anche da dire però che Gauntlet non aspira a raggiungere la profondità e la complessità di un Diablo 3, proponendo piuttosto un'interpretazione del genere più "leggera" ed immediata, adatta ai novizi del genere oppure a tutti coloro che desiderano menare le mani in compagnia di altri amici e in totale spensieratezza. Una longevità limitata, che si aggira intorno alle 6-7 ore, viene in parte controbilanciata da un fattore rigiocabilità piuttosto elevato: il consiglio però è quello di affrontare le battaglie in compagnia, altrimenti la noia potrebbe presto prendere il sopravvento.

Gauntlet Gauntlet: Slayer Edition riesce nell'intento d'intervenire e limare le criticità della release originale, assicurando agli utenti Ps4 (e anche a quelli PC, nella forma di un update gratuito) un prodotto ora più completo e vario, seppur non privo di difetti. Grazie ai numerosi interventi operati sul gameplay, al rinnovato sistema di sviluppo dei personaggi e alle modalità inedite, il titolo Arrowhead riesce certamente a soddisfare, costituendo un ottimo punto d'inizio per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al genere grazie ad un prodotto accessibile e meno complesso rispetto alla più rinomata concorrenza. Questo aspetto però costituisce anche uno dei maggiori punti deboli di Gauntlet, inevitabilmente privo della profondità e della ricchezza contenutistica offerta da titoli quali Diablo e Torchlight. L'assenza di un complesso sistema di loot, una modesta varietà degli ambienti di gioco e una longevità non eccelsa completano il quadro di un titolo non privo di carenze: non aiuta inoltre la totale assenza di contenuti rivolti all'endgame, praticamente assente, costituito semplicemente dalla possibilità di sbloccare le armi e le armature rimaste qualora lo si desideri. Al netto di queste mancanze il risultato finale può comunque dirsi positivo: tenendo bene a mente quanto detto sopra, non possiamo che consigliare la Slayer Edition a tutti gli interessati, ribadendo ancora una volta come il focus del gioco sia chiaramente rivolto alla componente multiplayer. I lupi solitari sono quindi avvisati.

7.3

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