Recensione Ghost Trick

Un'intricata avventura per Nintendo DS, dal creatore della serie Ace Attorney

Versione analizzata: Nintendo DS
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
  • iPhone
  • iPad
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Shu Takumi è diventato in questi anni un nome celebre nell'industria videoludica, "solo" per aver realizzato la serie di avventure di Ace Attorney. La saga dell'avvocato difensore Phoenix Wright ha conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo, grazie a storie coinvolgenti, un gameplay originale ed una serie di personaggi egregiamente caratterizzati. Dal 14 Gennaio scorso è approdato nei nostri negozi Ghost Trick per Nintendo DS, nuova storia originale diretta da Takumi, che sebbene di discosti enormemente dalla saga "forense", contiene tutti gli elementi appena citati. Il titolo ci trasporterà in un'avventura in cui il destino di dei personaggi coinvolti sarà costantemente in bilico tra il regno dei vivi e quello dei morti: in una notte apparentemente normale, saremo chiamati a scoprire il mistero che ha portato alla fine della nostra esistenza.

La morte non è mai stata così viva

In Ghost Trick vestiremo i panni di Sissel, personaggio che all'inizio della nostra avventura si risveglierà stordito, privo di qualsiasi ricordo, ma sopratutto morto! Davanti ai suoi occhi increduli, il suo corpo -stecchito- lasciato in una discarica. Se questo non bastasse, altre due figure si stagliano nelle vicinanze delle sue membra ormai prive di vita: una ragazza dai capelli rossi, ed un brutto ceffo armato di fucile, pronto a farla fuori. Sissel non sa bene chi siano, ma è ovvio che bisogna fare qualcosa per salvare la sconosciuta. Ma come fare? Lui ormai è solo un fantasma, come potrebbe impedire l'omicidio che si sta per consumare? Tutto sembra ormai perduto, quando all'improvviso il tempo si ferma, ed è come se il mondo fosse congelato. Sissel è semplicemente sbigottito: si accorge che dal suo cadavere emerge una piccola fiammella: la sua anima. Il nostro improvvisato eroe capisce quindi che c'è ancora speranza per la ragazza: il suo spirito è capace di impossessarsi degli oggetti inanimati, e muoverli in modo tale da distrarre il sicario. Prendendo il controllo della sbarra di un passaggio a livello lì vicino, riesce a far saltare in aria il fucile puntato contro la vittima: la giovane corre via, ma non è ancora in salvo. Il cecchino spara, e la ragazza muore. Sissel è affranto, ma in quell'istante scopre un altro incredibile potere: può tornare indietro nel tempo. Prendendo il controllo del cadavere della ragazza, può infatti rivivere i 4 minuti antecedenti alla sua morte, per trovare una soluzione e riuscire finalmente a salvare la vita all'unica testimone del suo decesso. Sissel viaggia nel tempo, salva la ragazza, e scopre che dietro allo scampato omicidio c'è una misteriosa organizzazione: che sia coinvolta anche nella sua morte? Sissel non sta troppo a pensarci, e dal quel momento intraprende un viaggio che lo condurrà alla scoperta del suo passato dimenticato.

Trucchetti da Fantasma

Ghost Trick è composto da una serie di capitoli in cui il protagonista non solo dovrà raccogliere informazioni sulla sua vita, ma dovrà aiutare anche una serie di personaggi che si ritrovano, volenti o nolenti, invischiati in questa intricata vicenda. L'interfaccia di gioco si compone di due fasi principali: nella parte inferiore del schermo touch screen del DS sono presenti 2 voci, "Ghost" e "Trick". Selezionando Ghost, Sissel entrerà nei regno dei morti: la scena sullo schermo si congelerà, mentre verranno evidenziati gli oggetti che Sissel potrà possedere, contraddistinti dalla presenza di "nuclei" d'energia. Il fantasma potrà quindi allungarsi per raggiungere il nucleo più vicino: basterà trascinare la sua anima con lo stilo sullo schermo tattile. Ovviamente Sissel avrà un raggio limitato di movimento, e potrà entrare in possesso solo di strumenti a portata "di mano". Ovviamente, non basterà soltanto muovere il nostro fantasma all'interno delle locazioni per salvare le ignare vittime. Il comando "Trick" attiverà infatti il secondo potere di cui dispone Sissel, ovvero quello di azionare o muovere gli oggetti da lui posseduti. Lo schermo superiore è dedicato alle caratteristiche dell'oggetto che controlleremo: una volta attivato, ogni singolo oggetto si comporterà forse in maniera forse imprevedibile, e non è inoltre detto che sia possibile attivare tutti gli oggetti posseduti. Molto spesso alcuni nuclei fungeranno solo da semplici ponti per permettere il movimento del protagonista.
Ghost Trick sfrutta dunque queste due dinamiche per proporre un'alternanza di fasi esplorative e momenti più "action": quando l'indagine di Sissel lo porterà a visitare nuovi luoghi, potrà esplorare l'ambientazione circostante, origliare le discussioni delle persone presenti e raccogliere nuovi indizi. Molto spesso sarà però testimone della morte di diverse persone. In questo caso il gioco entra nel vivo dell'azione: grazie al potere di riavvolgere il tempo connettendosi con i nuclei dei defunti, Sissel potrà viaggiare nel passato, rivivere gli ultimi momenti di vita dei defunti, e cercare una soluzione per cambiare il loro triste destino.

Viaggi nel passato

Nelle fasi ambientate nel passato Sissel dovrà pensare in fretta far salvare la vita alla vittima di turno: il giocatore dovrà far bene attenzione a cosa accade sullo schermo ed avere il tempismo necessario per compiere rapide azioni. Il tempo scorre, e molto spesso gli avvenimenti sembrano inesorabilmente proseguire inalterati verso il triste epilogo. Ma in alcune piccole finestre temporali, l'azione sullo schermo permetterà di stravolgere la situazione: Sissel potrebbe rimanere intrappolato ad esempio in un punto dove non sono presenti nuclei vicini, fino a quando per un'istante il movimento di un oggetto ci permetterà di trovare un passaggio. Altre volte, dovremo calibrare alla perfezione l'utilizzo di uno strumento al momento giusto per interagire opportunamente con la scena del crimine. Il tutto si trasforma quindi in una sequenza da studiare più volte, dove sperimentare le nostre strategie per raggiungere la soluzione. In caso di errore, Sissel potrà riavvolgere nuovamente il tempo, mentre una serie di suggerimenti ci aiuterà a scoprire la giusta sequenza di azioni da intraprendere.
Questa dinamica è forse il punto più debole del comparto ludico di Ghost Trick: risolvere i vari enigmi risulta abbastanza semplice, anche nelle situazioni apparentemente più intricate -in cui l'area di gioco è molto vasta e presenta numerosi oggetti da poter possedere. Nel caso in cui rimanessimo bloccati, basterà leggere con attenzione i suggerimenti, e provare tutte le possibili soluzioni fino a che non troveremo quella giusta. Purtroppo Ghost Trick appare in questo senso molto lineare e guidato, un difetto che affliggeva anche la serie Ace Attorney. Sebbene le dinamiche di gioco si evolvano proseguendo nell'avventura, con l'introduzione di un nuovo potere e con stage sempre più articolati, il titolo non propone alcun bivio o soluzione alternativa, limitandosi ad offrire un'unica via, che spetterà all'intuizione del giocatore scovare. L'esperienza ludica avrebbe guadagnato non poco da un approccio poliedrico e dalla possibilità di trovare soluzioni creative. Tuttavia, chi ben conosce le altre opere del Game Designer, sa bene che Shu Takumi punta ad utilizzare dinamiche che non sfuggono al ferreo controllo della sua "regia", per narrare, di sequenza in sequenza, una storia articolata e coinvolgente.

Narrazione impeccabile

L'impronta di Shu Takumi in Ghost Trick si nota soprattutto nell'organizzazione globale della narrazione. Il titolo propone, nella prima metà dell'avventura, una serie di vicende apparentemente sconnesse, avvolte da un impenetrabile alone di mistero. C'è sempre qualcosa che sfugge, la traccia in controluce di un disegno più ampio. Passate le prime due ore di gioco, appunto, il ritmo narrativo diventa sempre più incalzante, mentre poco a poco il giocatore viene sovrastato da nuovi quesiti, inedite curiosità. Ghost Trick dispensa con attenzione nuovi indizi, e gradualmente tutti i pezzi del puzzle si incastrano, creando un quadro generale ben articolato e ricco di colpi di scena, che fino all'ultimo istante di gioco manterrà incollato il giocatore alla console. L'incedere "magnetico" di Ghost Trick si fonda anche sull'abilità di Takumi di realizzare personaggi sempre interessanti, dotati di personalità ben caratterizzate, capaci di attirare l'attenzione dell'utente. I dialoghi sono sempre taglienti, e intrisi di quell'umorismo che abbiamo saputo ben apprezzare nella serie Ace Attorney. Dall'ispettore che omaggia con le sue movenze Michael Jackson, alla ragazza alla ricerca disperata della verità per salvare una persona a lei cara, passando per lo strambo difensore del parco cittadino, tutti i protagonisti di questa avventura rimarranno legati al giocatore in una maniera non comune. Tanto che, nei titoli di coda -mentre scorrono le immagini dei vari epiloghi, sarà impossibile non rimanere coinvolti emotivamente.

Tecnicamente

Il comparto tecnico di Ghost Trick è ricercato e originale. I modelli sembrano essere usciti fuori dalle avventure videoludiche di un tempo che fu. I personaggi sembrano quelli di Another World, in cui i dettagli dei volti del protagonisti erano solo accennati, ma grazie ad una ricercata tecnica di motion capture, le animazioni dei personaggi risultano molto realistiche e fluide. Le movenze armoniose danno la sensazione di essere di fronte ad un cartone animato interattivo. Sensazione acuita dall'uso di fondali curati in ogni piccola minuzia. Altro punto forte del software è la colonna sonora: un'ottima rosa di tracce musicali riesce a dare la giusta enfasi alle diverse fasi di gioco. Brani pacati ma d'ampio respiro nelle fasi investigative, si alternano a ritmi indiavolati nelle fasi più concitate, quando il tempo stringe e dobbiamo impegnarci per cambiare il destino di una vittima.

Ghost Trick Nonostante un livello di difficoltà non troppo elevato ed una linearità che traghetta senza intoppi il giocatore verso l'epilogo, Ghost Trick è una delle avventure più articolate, coinvolgenti, e divertenti pubblicate negli ultimi anni per Nintendo DS e non solo. Il giocatore che accetta di mettere in secondo piano il senso di sfida per godere appieno di un comparto narrativo d'eccellenza, non può non acquistare Ghost Trick, una delle ultime perle per il doppio schermo Nintendo, che conclude egregiamente il suo ciclo vitale.

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