Recensione Grand Slam Tennis

L'esordio del Wii Motion Plus con un ottimo tennistico.

EA Sports Grand Slam Tennis

Videorecensione
EA Sports Grand Slam Tennis
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3

"You cannot be serious!"John McEnroe, Torneo di Wimbledon, 1981

“I can't believe!”

In principio fu Wii Tennis. Il Wiimote come racchetta, la direzione del colpo determinata dall'angolo d'impatto della pallina, la potenza e i colpi ad effetto non rilevati per niente dai sensori del Wiimote. Eppure Wii Tennis divertiva e diverte tuttora, soprattutto con gli amici, soprattutto per una partita rapida con poche pretese.
L'approccio che richiede Grand Slam Tennis è nettamente diverso. Il Wii MotionPlus, una volta attaccato al Wiimote (impresa mica tanto facile, visto il guscio di plastica, per fortuna estraibile), impone al giocatore un maggior studio del metodo di controllo. Sostanzialmente alcune cose rimangono invariate: colpire con netto anticipo la palla le imprimerà una direzione assai angolata, mentre un colpo con la palla vicina al corpo la farà andare praticamente dritta; un colpo in ritardo e la palla prenderà ancora tutt'altra direzione, verso il lato opposto a quello dal quale è stata vibrata la racchetta. Ma le possibilità della nuova periferica Nintendo consentono davvero una maggiore profondità di gioco, una varietà di colpi che, per i conoscitori del tennis, fa davvero la differenza tra un giocatore in erba ed uno provetto. Per un colpo piatto bisognerà muovere il braccio in linea retta, per una palla tagliata un movimento dall'alto verso il basso, per un topspin dal basso verso l'alto. I colpi che consentono un tipo di gioco più tattico, ovvero il pallonetto e la palla corta, sono attivabili rispettivamente tramite la pressione dei pulsanti A e B. Anche la direzione del Wiimote influenzerà la direzione della palla, seppur in maniera secondaria rispetto alla tempisitica con la quale la colpirete, ed il WMP renderà possibili pure efficaci colpi ad effetto.
Un sistema di controllo completo, quindi, che è la prima promessa di una solida esperienza di gioco. La seconda è rappresentata dalle modalità di gioco.
Immancabile è la modalità esibizione, per scontrarsi con un avversario gestito dalla CPU o da un amico, selezionando il proprio tennista da una rosa che comprende stelle del passato e del presente: c'è l'iroso McEnroe e c'è il glaciale Borg, ci sono le sorelle Williams, c'è Pete Sampras, ci sono i due protagonisti del tennis odierno, Roger Federer e Rafael Nadal. Ognuno di loro ha ovviamente un modo di giocare diverso, dai tipi versatili a quelli offensivi, da quelli che prediligono una difesa di fondo campo agli specialisti delle volèe. In più i campioni hanno delle caratteristiche personali che li contraddistinguono, dalla potenza nel servizio alla velocità, dalla precisione alla resistenza fisica. Il roster è quindi ampio e vario, e trovare un tennista che rispecchia perfettamente il proprio stile di gioco non risulterà particolarmente difficile.
La modalità principale è senza dubbio rappresentata dalla carriera, nella quale dovrete creare da zero il vostro alterego e portarlo nell'olimpo dei grandi del tennis. Impostati nome, cognome, tipo di giocatore, caratteristiche fisiche, aspetto, sarete pronti a scendere in campo. La fase di personalizzazione non è pienamente soddisfacente, soprattutto nella componente dell'aspetto fisico. I giocatori avranno tutti la stessa corporatura e la scelta tra volto, capigliatura, occhi e quant'altro è limitata a pochi modelli prestabiliti e non modificabili. A controbilanciare queste mancanze c'è la vastissima scelta di oggetti per il vestiario. Forte di numerosissime licenze ufficiali (Nike, Adidas, Lacoste, Reebok e tante altre) sarà possibile scegliere tra un numero elevatissimo di maglie, pantaloncini, canotte, capelli, fasce, racchette, scarpe. Non tutti questi oggetti saranno disponibili dall'inizio: la maggior parte dovrà essere sbloccata completando vari obiettivi nel corso della carriera. Tale modalità è infatti strutturata in diverse fasi: ci saranno tre sfide preparatorie prima degli incontri del torneo, sfide che permetteranno di migliorare le capacità del proprio alterego tennistico, magari sconfiggendo una leggenda del tennis ed impossessandosi della sua caratteristica personale, da aggiungere alle proprie, per un massimo di tre (divise tra bronzo, argento e oro). Realizzando particolari colpi e soddisfacendo determinate condizioni inoltre s'aumenterà la bravura del proprio giocatore, indicata tramite delle stelle: partendo da zero sarà possibile arrivare ad un massimo di cinque. Per rompere la monotonia alcuni scontri sono dettati da particolari regole, in fasi di gioco che potrebbero essere definite alla stregua di minigiochi, efficaci e divertenti, e che infatti sono replicati in un'altra modalità, Tennis Party, incentrata sul multi giocatore. L'obiettivo principale rimarrà però sempre la conquista dello Slam, da raggiungere dopo aver vinto quattro incontri, partendo dai sedicesimi di finale.

A supporto di una offerta ludica già soddisfacente c'è una buona modalità online, nella quale sfidare giocatori provenienti da tutto il globo in incontri classificati, volti alla realizzazione di una classifica per giocatori e per nazioni, o in esibizioni senza ripercussioni sulla posizione del giocatore. Non c'è traccia di nefasti codici amico, basterà aggiungere il nome utente di un compagno per poterci giocare online. Proprio l'online ed il pieno supporto della Wi-Fi Connection aggiungono estremo valore al prodotto: il multiplayer è il coronamento di una formula ludica che riesce davvero a divertire, al di là delle sue velleità simulative. Le partite in coppia riescono dunque ad esaltare i patiti dello sport, ed il sistema pensato da EA per la gestione del gioco in rete rende giustizia ad un titolo in grado di riempire molti pomeriggi.

Piccola e curiosa chicca la modalità "In forma", nella quale visualizzare le calorie perse e ottenere premi al raggiungimento di certi obiettivi. Non trascendentale ma simpatica.

"What problems do you have, apart from being unemployed, a moron and a dork?"

Le premesse di Grand Slam Tennis, soprattutto quelle derivanti dal sistema di controllo, non sono pienamente rispettate nella fase di gioco. Il riconoscimento dei colpi c’è ed è efficace, seppure qualche volta possa partire un topspin al posto di un colpo piatto (ma mai però al posto di uno tagliato). Del resto, però, non tutti i giocatori saranno così smaliziati da accorgersene o da pensare, in momenti particolari della partita, di risolverla a proprio favore con un determinato colpo. Tale mancanza è quindi di poco conto, visto che su un aspetto molto più importante, nonchè facilmente gestibile anche da un giocatore inesperto, ovvero la forza da imprimere alla pallina, la risposta del Wii MotionPlus è invece da applausi. Chiariamoci, non si sta dicendo che rischiando di farsi uscire la spalla dalla sua sede gli effetti nel gioco saranno quelli di un bolide imprendibile ma che, in maniera funzionale al gameplay, c’è una netta differenza tra la forza impressa per un colpo normale e quella necessaria per uno debole. Ciò che proprio non convince però è altro: perché la necessità di pulsanti per il pallonetto o la smorzata? A dire il vero questi sono riproducibili anche senza la pressione di A e B, ma in maniera assai meno efficace.
E allora, considerate queste situazioni, dov’è il grande salto portato dal Wii MotionPlus? E’ possibile giocare anche senza la nuova periferica, col solo Wiimote, ed in tal caso si potrebbe dare una risposta alla domanda di cui sopra, dato che il tutto appare assai meno naturale e le movenze degli atleti poco corrispondono ai nostri movimenti. Ma non è detto che, con un maggiore lavoro, tali risultati non si sarebbero potuti raggiungere anche con il controller standard. Dal Wii MotionPlus non si cerca per forza la riproduzione dei movimenti 1:1, anche perché in questo caso ciò significherebbe, per la maggior parte dei giocatori, non prendere mezza palla. Però si deve pretendere che ci siano delle differenze sostanziali in maniera funzionale al gameplay, e ciò non avviene del tutto. La pratica renderà sempre più precisi e intenzionali i colpi, ed i controlli funzionano, però i miglioramenti saranno forse più ascrivibili a elementi come il posizionamento del giocatore che alla suprema padronanza dei movimenti effettuati.

La stessa sensazione di non completa soddisfazione è generata anche dall’analisi del comparto tecnico. Lo stile scelto in fase di realizzazione grafica è senza dubbio originale e godibile a vedersi, soprattutto per quanto riguarda i campioni, immediatamente riconoscibili. Parallelamente alla pulizia grafica però si sente la mancanza di una maggiore perizia per quanto riguarda le luci e le ombre e per gli elementi di contorno (tremenda la realizzazione del pubblico a bordo campo). Il titolo EA non è ne brutto nè poco curato, ma con relativamente poco sforzo in più sarebbe stato assai più gradevole a vedersi. Il comparto audio è buono: la realizzazione degli effetti sonori è efficace, le voci dei personaggi sono ben campionate e riprendono fedelmente quelle reali (gli urli di Nadal o i gridolini della Sharapova), peccato solo per i pessimi temi (notare che non si è usato il termine melodie) da contorno ai menù.

EA Sports Grand Slam Tennis Grand Slam Tennis è un’ottima simulazione di tennis, indipendentemente dal Wii MotionPlus. L’offerta ludica è ricca, il livello di sfida è adeguato, il gameplay divertente e profondo, ed il tutto è supportato da una realizzazione tecnica che non sarà certamente eccelsa, ma è di sicuro funzionale e gradevole. Non può essere però considerato come il banco di prova definitivo della nuova periferica Nintendo: non perché non se ne vedano le potenzialità, che anzi sono palesi (la stessa EA aveva dichiarato che il MotionPlus in certe fasi risultava essere anche troppo sensibile), ma perché non è detto che simili (se non gli stessi) risultati non si sarebbero potuti raggiungere con un lavoro migliore sul Wiimote. Non si pretende la riproduzione perfetta 1:1 (non in questo tipo di giochi almeno), viste le difficoltà che ne potrebbero derivare, ma di certo una maggiore dimostrazione delle possibilità future. Per quello, forse, bisognerà aspettare Wii Sports Resort. Resta il fatto che Grand Slam Tennis è consigliato ai patiti dello sport digitale, ed assicura una buona dose di divertimento ad un prezzo che, considerata la presenza del WiiMotion Plus in Bundle, appare decisamente competitivo.

7.5

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