Nioh (Patch 1.06) Oggi alle ore 17:00

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Recensione Grand Theft Auto 5

Dopo diversi rinvii, l'ultima mastodontica opera di Rockstar Games approda anche sugli schermi PC, mostrando un ottimo lavoro di ottimizzazione e confermandosi immediatamente come la migliore incarnazione di tutte quelle disponibili.

Grand Theft Auto 5

Trailer
Grand Theft Auto 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Le versioni Xbox360 e PlayStation3 di GTA V diedero un bel colpo al debutto della cosiddetta "next gen": grafica eccezionale, gioco eccezionale, e così parte dell'effetto sorpresa delle nuove console andò a farsi benedire. Si poteva fare di più? Certamente, e quando l'ultimo gioco Rockstar arrivò anche lì, su Xbox One e PlayStation 4, mostrando tutti i muscoli rimasti in precedenza nascosti, diede un'altra sberla alla concorrenza. Inoltre, la nuova modalità in prima persona donava al gioco una freschezza che a distanza di più di un anno dall'uscita originale nessuno credeva possibile. Si poteva fare di più? Certamente, e sebbene per quest'ultima versione PC siamo stati costretti ad attendere un bel po', stringendo i denti davanti a un bel paio di dolorosissimi rinvii, oggi finalmente il pantagruelico Grand Theft Auto V è ancora più bello, ancora più mastodontico. Dimenticati i porting del passato, già messi nel cassetto dall'ottimo lavoro svolto con Max Payne 3, Rockstar Games ha dato alla luce un piccolo grande capolavoro di ottimizzazione, capace di girare egregiamente anche su hardware non più giovanissimi. E non ci vuole chissà quale macchina nemmeno per superare quanto visto su XOne e Ps4, considerando che i 60 FPS sono facilmente raggiungibili anche con una scheda video tutto sommato discreta, e senza dover rinunciare all'irrinunciabile.

A LIFE INVADER

La qualità di questa conversione si intuisce fin da subito: basta entrare nel menù delle opzioni video. Qui è possibile mettere mano a un gran numero di settaggi, messi a disposizione proprio per assemblare un'esperienza di gioco in grado di sfruttare al meglio la nostra configurazione. Oltre alle opzioni tipiche di ogni gioco PC che si rispetti, è possibile agire sulla distanza e il dettaglio delle ombre, sul numero e la varietà di abitanti e veicoli, è possibile addirittura lavorare sul dettaglio dell'acqua e delle sue ricche rifrazioni in modo indipendente da tutto il resto. Naturalmente ci sono dei limiti intrinsechi dell'engine, nemmeno il computer più costoso e potente può trasformare GTA V in GTA VI, ma spingendo al massimo i dettagli il gioco Rockstar si innalza verso vette che fanno impallidire anche il maestoso Monte Chiliad (per chi non lo sapesse è la montagna più alta di San Andreas). Ed è proprio in cima ad esso, con tutti i dettagli al massimo e il sole che tramontava lentamente alle nostre spalle, che abbiamo potuto godere della sua ombra proiettata su tutta la mappa di gioco, sottolineando una grandezza che fa tremare le gambe proprio come il dettaglio grafico raggiunto da questo titolo. Dopo aver giocato a tutte le versioni migliori (che per la cronaca sono rispettivamente quelle per 360 e Ps4), GTA V continua così a lasciarci a bocca aperta. Il consiglio che diamo agli smanettoni è comunque quello di giocare sui settaggi in totale libertà, senza però rinunciare al frame rate più alto, perché poco importa se non vedrete tutti i giochi di luce che si nascondono dietro un palazzo, far scorrere GTA V dalle parti dei 60 FPS è un'esperienza che ringalluzzisce (dalla Treccani: "Far diventare vivace, ardito e allegro come un galletto"), e che trasforma ogni scorcio abitato in una cartolina animata dall'estremo realismo.

La maggiore fluidità si percepisce nello scorrere del traffico, nelle animazioni degli NPC, nella velocità con cui potremo mirare, ma soprattutto alla guida degli innumerevoli mezzi a disposizione del giocatore, a partire dalle moto, che rispondono più velocemente che mai ai comandi, rendendo la conduzione molto più precisa e di conseguenza ben più adrenalinica che in precedenza. La pulizia dell'immagine, o meglio, il maledetto aliasing è un po' più difficile da eliminare, e necessita di una certa potenza di calcolo per non intaccare anche il frame rate, ma anche con settaggi medi basta dare un'occhiata ai cavi elettrici e ad altri sottilissimi dettagli per rendersi conto di essere anni luce avanti rispetto alle versioni per console di ultima generazione. Certo, se quel che volete è un'immagine perfetta (ingordi!), preparatevi ad alzare la risoluzione ben oltre i 1080p, e a dotarvi di una scheda video dai 4 GB di memoria in su (essere ingordi costa, ma lo avete voluto voi). A un passo dal fotorealismo a trascinarci nuovamente verso la realtà ci pensano certe texture, la cui risoluzione tradisce l'origine "old gen" del gioco (spiccano le vetrine "piatte" di certi negozi e il riflesso degli specchietti retrovisori..), ma parliamo di piccolezze in un mare di dettaglio che definire fuori di testa sarebbe ancora riduttivo.

VINEWOOD BABYLON

Questa nuova versione di GTA V non include naturalmente una sorpresa grande come la modalità in prima persona che debuttò con il porting current gen, ma Rockstar Games si è messa in testa di fare le cose per bene sempre e comunque e così, anche su PC, il nostro amato Grand Theft Auto V presenta alcune novità decisamente interessanti. La prima è una nuova stazione radio dal piglio elettronico hip-hop, la seconda e più sorprendente novità risponde al nome di Rockstar Editor. Quest'ultimo (che arriverà non si sa quando anche su X1 e Ps4, e che se considerando il nome generico sarà presumibilmente incluso in tutti i futuri giochi R*), permette sia di salvare e condividere filmati proprio come accade nativamente sulle console di nuova generazione, sia di costruire da zero dei video scegliendone i protagonisti, impostandone la visuale, aggiungendo filtri, basi musicali, testo e altro, per creare insomma tutto ciò che vi verrà in mente grazie a un programma di montaggio intuitivo ed efficace. Con un pizzico di abilità è così possibile creare qualcosa di ben più interessante del solito montaggio di stunt, qualcosa come un cortometraggio per esempio, ma come già saprete non c'è limite all'immaginazione di un essere umano, figuratevi a quella di un giocatore di GTA: potrete riprendere il magico volo di un cormorano, oppure mandare il supereroe preferito della città, ovvero Impotent Rage, alla ricerca di qualche donzella in pericolo. Solo pochissimi modelli saranno disponibili nel Rockstar Editor all'inizio del gioco, ma potrete sbloccarne tantissimi altri man mano che avanzerete nella trama, o incontrando i personaggi speciali sparsi in giro per l'enorme mappa che tanti già conosceranno a menadito. Grazie al Rockstar Editor Los Santos e la contea di Blaine si trasformeranno improvvisamente in un enorme set, pronto a fare da sfondo alle vostre creazioni... d'altronde questa è Vinewood, baby, e non potevamo aspettarci niente di meno. Considerando le copie vendute fino a oggi, dovrebbero essere davvero pochi quelli che di GTA V ancora non sanno nulla. Per chi ha atteso fino a oggi, ovvero fino all'uscita di questa versione PC, un bel ripasso potrebbe essere comunque interessante, e allora...

LUCIFER RISING

San Andreas è lo stato che Rockstar riserva ai suoi GTA più grandi e sorprendenti. Nel 2004 l'omonimo titolo si estendeva lungo ben tre diverse città, introducendo elementi da gioco di ruolo e una miriade di attività secondarie, oggi GTA V mira a sorprendere allo stesso modo, puntando in alto, molto in alto, e costruendo una trama che si snoda attraverso ben tre diversi personaggi, selezionabili a piacimento in qualsiasi momento del gioco. Franklin è il gangster che vuole scrollarsi di dosso un passato sprecato nel ghetto, Michael l'uomo di mezza età sotto falsa identità e che grazie alla copertura dell'FBI cerca insieme alla famiglia di rifarsi una vita dopo una rapina andata a puttane, Trevor invece è il suo pazzo e drogatissimo ex socio che lo crede morto. I tre si incontreranno molto presto, dando vita a una lunghissima sfilza di missioni che porteranno il trio a tornare in azione sia per necessità, sia per non tradire la loro stessa natura. La cosa migliore del gioco è che il carattere dei tre protagonisti rispecchia da molto vicino le tipologie di appassionati che amano la serie: Franklin è per chi ama macchine e giovani ascese criminali, Michael per quelli non più giovanissimi che vogliono vivere una storia più personale e che magari amano la serie fin dagli albori pretendendo oggi di più, Trevor invece è il terrorizzante riassunto di tutti quei giocatori che giocano a GTA solo ed esclusivamente per seminare panico e distruzione. D'altronde è proprio questo che rende i Grand Theft Auto moderni così universali, adatti a quasi tutti i palati. Rockstar ha infatti nel tempo creato un eccezionale prodotto a strati, dove i contenuti non sono sempre accessibili a tutti, ma si trovano e si nascondono sotto più livelli di complessità. Ecco perché i più ingenui si fermano alla violenza gratuita che il gioco offre così bene (ma che solo di tanto in tanto impone), mentre i più curiosi riescono a godersi anche la magnificenza della simulazione e l'efferatezza della satira, senza contare l'immedesimazione che quando subentra spacca il fiato.
Oltre i gusti, che possono anche collidere con quanto offre l'ultima fatica Rockstar, GTA V si avvicina pericolosamente al GTA perfetto, con alcuni piccoli difetti che ho faticato persino a capire: la gestione delle macchine nella modalità storia per esempio è illogica, scomoda e lacunosa, mentre nella modalità online funziona perfettamente, proprio come ci si aspetterebbe. La trama sempre più presente ha poi limitato la libertà strategica delle singole missioni (e questo accade anche nel quarto gioco), ma per chi vuole provare il brivido del sandbox come quello di un tempo è ancora una volta online che dovrà volgere il suo sguardo. In questa modalità infatti le missioni sono costruite per essere affrontate in completa libertà, con qualsiasi strategia che riteniate vincente. Peccato che anche l'online abbia un piccolo grande difetto: viene posta così tanta enfasi sulle gang che ancora oggi non riesco a spiegarmi perché non sia possibile sfidare quelle avversarie senza dover sperare in un matchmaking fortunato.

Grand Theft Auto 5 Non si possono avere dubbi al riguardo: GTA V su PC è la versione definitiva di questo splendido gioco. Tecnica e gameplay procedono di pari passo in un gioco enorme, sorprendente, ben scritto e con tre personaggi capaci di rimanere impressi per sempre nelle nostre menti. L'ottimizzazione va oltre ogni più rosea previsione, e in più sono presenti contenuti aggiuntivi che mai ci saremmo aspettati di vedere, soprattutto dopo quanto già fatto con il remastered per corrente generazione. Nonostante sia passato un bel po' di tempo dal suo debutto, graficamente ci troviamo davanti a un vero e proprio mostro pronto a sfidare in ogni istante il fotorealismo più spinto. GTA V è inoltre compatibile con tutti i pad sul mercato, ma nel caso aveste dei dubbi su cosa utilizzare, è possibile cambiare sistema di controllo senza nemmeno entrare nei menù, basta poggiare il pad a terra e imbracciare mouse e tastiera e il gioco è fatto: perfetto per chi per esempio preferisce guidare in un modo e cambiare tutto una volta a piedi, o nel bel mezzo di uno scontro a fuoco. Perfetto o quasi, Grand Theft Auto V su PC un'esperienza unica, e che i modders hanno già preso di mira, con tanto di supporto per la realtà virtuale che ha le potenzialità di cambiare tutto, ancora una volta e per sempre. Capolavoro era, capolavoro rimane.

CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

  • CPU: Intel i7 4790
  • RAM: 8 GB DDR3
  • GPU: GTX 970 4GB
9.8

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