Recensione Grand Theft Auto V: Heists

Le rapine di GTA V sono finalmente disponibili, sarà valsa la pena di aspettare tanto?

Grand Theft Auto 5

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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Da una parte c’è l’industria dei videogame classica, quella dei seguiti dei seguiti, dei budget milionari, alla continua ricerca di nuovi metodi per farci aprire il portafogli, dai famigerati DLC ai modelli free to play. Dall’altra c’è Rockstar Games, che piazza 45 milioni di copie di Grand Theft Auto V, il singolo videogame più venduto di sempre subito dopo Wii Sports (che di copie ne ha vendute 80 milioni, ma solo perché era in regalo insieme al Wii) e in circa un anno di vita rilascia a intervalli regolari contenuti extra: auto e veicoli vari, armi, editor di missioni, pacchetti a tema per San Valentino o Halloween, persino la neve a Natale per farci sentire tutti più buoni. Da circa una decina di giorni sono arrivate anche le tanto attese rapine di GTA Online Heists, cinque colpi da veri maestri del furto che potrete mettere a segno insieme ai vostri amici. E tutto questo gratis, senza chiederci nemmeno un centesimo, neanche uno piccolo piccolo. Chissà se in Bungie qualcuno sta giocando a GTA Online. Certo, Rockstar ha avuto anche i suoi problemini: le rapine dovevano, in teoria, arrivare molto tempo fa. Invece la compagnia britannica ha impiegato più di un anno per metterle a punto. “La verità è che non eravate pronti”, ci dice nel gioco Lester, mentre ci spiega il primo colpo alla banca Fleeca. Il senso dell’umorismo a Rockstar non manca mai.

Su le mani!

Insomma, ancora una volta non possiamo non fare i complimenti a Rockstar, che non è soltanto una delle poche società a non sbagliare mai un colpo, ma tra quelle che giocano nel campionato più importante e difficile, quello dei tripla A, dei colossal che non si possono permettere di sbagliare, è anche l’unica che si può permettere di realizzare un contenuto extra come Heists, ovvero le rapine, e non farlo pagare. Heists è infatti a tutti gli effetti il primo DLC vero e proprio di GTA, qualcosa che va a influenzarne profondamente il gameplay. Heists aggiunge 28 nuovi veicoli, decine di armi e accessori e soprattutto cinque rapine da giocare insieme ad altri amici, da due a quattro giocatori. Sarà Lester inizialmente a introdurvi con la prima missione, una “semplice” rapina alla banca Fleeca poco fuori Los Santos. Si tratta di un lavoretto facile, quindi basta un team di due persone. Il furto serve anche da tutorial, per farci familiarizzare con le meccaniche di base. Ogni colpo ha il suo caposquadra. A lui il compito di dividere gli ruoli tra i vari membri del team e soprattutto l’obbligo di sborsare in anticipo i soldi per pagare gli informatori e prendere l’equipaggiamento necessario. Il caposquadra decide anche come dividere l’eventuale bottino. La prima rapina, bontà di Lester, però è gratis, niente anticipo. Il primo passo è fare un sopralluogo, basta guidare fino alla banca e dare un’occhiata in giro ai sistemi di sicurezza e controllare quante guardie ci sono. La seconda missione preparatoria consiste invece nel rubare uno dei nuovi veicoli di questo DLC: la Kuruma, una sportiva quattro porte, pesantemente corazzata, che ci servirà per la fuga. La custodisce una gang coreana che si nasconde in un garage a Little Seoul: dopo un veloce scontro a fuoco saliamo in macchina e scappiamo, senza troppe difficoltà. L’ultima fase della rapina è il colpo vero e proprio. Qui dobbiamo dividerci. Uno si occupa di mettere fuori uso le telecamere e tenere a bada testimoni e guardie (bisogna puntargli addosso un’arma per fare in modo che non facciano scattare l’allarme, ma niente civili uccisi o sarà game over), l’altro invece entra nella cassaforte e usando un trapano apre la cassetta di sicurezza e recupera la refurtiva (bisogna affrontare un semplice minigioco in cui si deve usare il trapano senza farlo surriscaldare). Ovviamente c’è un tempo limite, quindi meglio darsi da fare e non commettere errori. Quindi via a tutto gas sull’autostrada, seguiti da elicotteri, auto e fuoristrada, con posti di blocco a ogni incrocio. Per scappare ci vuole qualcosa di spettacolare, un colpo di genio, un’idea degna del migliore film di Hollywood: come un elicottero con una grossa calamita che ci tira fuori dalle affettuose e insistenti attenzioni della forza di polizia di Los Santos. Grazie Lester. Complimenti, il primo colpo è andato a segno.

Meglio di Lupin

La rapina alla banca Fleeca è solo la prima, e la più semplice, delle cinque che dovremo affrontare. Ognuna è composta da più missioni preparatorie. Come nell’avventura in singolo, i colpi vanno organizzati con attenzione. Ci sono quindi delle missioni da portare a termine necessarie per avere tutto quello che vi serve per la rapina vera e propria: veicoli, informazioni, chiavi di accesso, travestimenti e così via. Siccome stiamo parlando di GTA, ogni colpo è più spettacolare e fuori di testa del precedente. Così, dalla piccola banca fuori città si passa a far scappare un prezioso alleato di prigione nella rapina The Prison Break. Qui le cose si fanno più complicate: bisogna rubare un aereo, un bus della polizia penitenziaria, un auto della polizia con cui dovrete entrare dentro una stazione per rubare alcuni file di accesso. La missione finale è una spettacolare fuga verso l’aereo, dove ognuno ha il suo compito e deve svolgerlo al meglio se si vuole avere successo. In due entrano nella prigione per estrarre l’obiettivo, uno li copre dall’alto con un elicottero e il quarto si occuperà di guidare l’aereo verso il punto d’incontro. Qui esce l’anima più propriamente sparatutto di GTA: dovrete tenere a bada decine di nemici e nel frattempo assicurarvi che il vostro prezioso amico non venga ucciso. Un consiglio, arrivate preparati: lanciarazzi e minigun saranno i vostri migliori amici non solo in questa, ma anche nelle missioni successive.
Nella terza rapina, The Human Labs, bisogna infiltrarsi dentro un centro di ricerca per rubare alcuni file. Per farlo, avremo bisogno di una bomba EMP, a impulsi elettromagnetici, per disattivare tutti i sistemi di sicurezza (ricordate Ocean’s Eleven? Ecco, qualcosa di simile). Non è esattamente una bomba che si trova facilmente, e infatti dovrete partire dal furto di un jet sperimentale da una portaerei dell’esercito, in mezzo al mare. Nella missione finale il team sarà diviso in due squadre: una si infiltrerà nel laboratorio e l’altra dovrà tenere a bada gli inseguitori con un elicottero. L’incredibile fuga finale sott’acqua e poi a bordo dell’elicottero, che poi farete esplodere con una granata per cancellare le prove in una scena che farebbe felice persino Chuck Norris, vale da sola il prezzo del biglietto. Series A Funding, la quarta, consiste nel rubare diversi carichi di droga e portarli al sicuro (da Trevor, ovviamente). La quinta e ultima rapina è ancora una banca, ma questa volta è la banca più importante e grande di Los Santos, la Pacific Standard. Dovrete completare una lunga serie di missioni secondarie prima di poter affrontare il colpo: bisognerà hackare il sistema di sicurezza, rubare degli esplosivi da un convoglio di mercenari Merryweather, e prendere in prestito delle moto dalla gang dei Lost per la fuga. Quindi il gran finale con la rapina e una delle fughe più spettacolari e difficili della storia di GTA.

Valore aggiunto

Quando avrete completato una missione questa diventerà disponibile nella vostra lista attività: potrete insomma rifarla quante volte vorrete. Inutile dirvi che quest’anno di ritardo Rockstar lo ha sfruttato al massimo. Ogni colpo, dalla veloce visita alla Fleeca Bank fino alla Pacific Standard, è curatissimo in ogni minimo dettaglio, ricchissimo di momenti spettacolari che possono diventare indimenticabili grazie all’imprevedibilità e alla libertà di movimento tipiche di GTA. Un po’ come le Incursioni di Destiny, i colpi di GTA Online sono delle missioni “extra-large” dove il gioco di squadra diventa fondamentale. GTA Online Heists spinge a collaborare, a parlarsi, e solo un team ben affiatato può sperare di avere successo. C’è tanta carne al fuoco e, come se non bastasse, Rockstar ha aggiunto anche nuove modalità e attività giornaliere per GTA Online. Alcuni sono semplicemente geniali, come la modalità Hasta la Vista, in cui un giocatore scappa in bicicletta e l’altro lo insegue guidando un TIR (sì, è un appassionato omaggio al film Terminator 2). I programmatori britannici hanno ovviamente inserito nuovi veicoli e proprietà da acquistare, così potrete spendere i soldi duramente guadagnati con le rapine. Insomma, un DLC a tutti gli effetti, il primo di GTA V, con tanto di trofei e achievement da sbloccare. Un piatto ricchissimo che vale la pena gustare, anche se non avete mai giocato a GTA Online.

Grand Theft Auto 5 Se vendi più di 45 milioni di copie un motivo ci deve essere. E personalmente credo che alla base del successo di GTA V ci sia soprattutto tanta, tantissima qualità. Ci sono le idee e la visione di un team di sviluppo che non si accontenta mai e vuole sempre fare qualcosa di più, anche a costo di qualche ritardo di troppo. GTA Online Heists nasce con questa filosofia: sì, Rockstar ha impiegato un anno per completarlo, ma basta giocarlo per rendersi conto di quanta qualità e passione ci sia dentro questo DLC. Heists è un motivo più che sufficiente per tornare a Los Santos, se per qualche motivo l’avevate abbandonata, oppure per andarci per la prima volta, se per caso siete tra quei cinque o sei che ancora non hanno giocato GTA V. E’ la dimostrazione che Rockstar vede in GTA Online qualcosa di complesso e di evoluto, qualcosa che probabilmente in futuro vivrà in maniera separata rispetto ai vari episodi della serie e che anzi potrebbe unirli (immaginate di poter viaggiare da Los Santos a Liberty City, ad esempio). Un universo dove ognuno può fare quello che vuole, dalle rapine ai video su YouTube (si trova davvero di tutto, dai documentari sulla fauna marina ai concerti suonati col clacson di auto e moto). Insomma, è ormai molto vicino all’essere un vero e proprio MMO, con alle spalle un team che si occupa di rilasciare costantemente nuovi contenuti e nuove cose da fare. Gratis per giunta. Cara Bungie, hai preso nota?

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