Guardians of the Galaxy Telltale Series: Recensione Episodio 4 Who Needs You

Who Needs You è il quarto episodio della serie Guardians of the Galaxy firmata da Telltale Games: un episodio ben riuscito, in attesa dell'epilogo.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Guardians of the Galaxy Telltale Series: Recensione Episodio 4 Who Needs You
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Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

È arrivato il momento, per la serie Guardians of the Galaxy firmata da Telltale Games, di fare i conti con il proprio destino: il penultimo episodio rappresenta, del resto, il preludio al gran finale, la puntata in cui si iniziano a tirare le somme di un'intera stagione. Fino a questo punto, a dir la verità, il tie-in del bulimico team californiano non è mai riuscito a convincerci fino in fondo, incapace di riprodurre lo stesso fascino leggero, epico e disimpegnato del corrispettivo filmico e cartaceo. Con More Than a Feeling, tuttavia, abbiamo assistito a piccole scintille che ci hanno lasciato ben sperare per lo sprint conclusivo: ed in effetti, almeno in parte, la nostra fiducia è stata ripagata. Who Needs You osa infatti molto più dei suoi predecessori, mostrandoci finalmente le conseguenze delle nostre scelte: il piglio narrativo assume pertanto una dimensione più fatalista, dove il tono umoristico si scontra con un'intensità inedita e toccante, nella quale si intravedono le vere capacità di uno studio che, negli ultimi anni, non ha sempre saputo dosare a dovere quantità e qualità.

Una buona ripartenza

Quando si scava a fondo nel plot di questo quarto capitolo, ci si rende conto di come la sceneggiatura decida, in realtà, di non portare avanti lo sviluppo narrativo, bensì di rimanere in stasi, dimenticando la Forgia dell'Eternità e concentrandosi soltanto sui suoi protagonisti. Who Needs You, nelle sue due ore di durata, pone i Guardiani in una situazione di estremo pericolo che, tuttavia, è soltanto una "deviazione" temporanea dalla trama principale: la conclusione dello scorso episodio lasciava presagire l'inizio della battaglia definitiva contro Hala e la sua follia, ma nulla si concretizza, e tutto viene rimandato alla puntata finale.

L'incipit ritmato ed il discreto senso di pathos che si respira dalle prime battute hanno stuzzicato la nostra attenzione grazie ad un buon connubio di sonorità e virtuosismi a base di QTE: tuttavia, dopo un inizio coi fiocchi, i fuochi d'artificio si spengono e lasciano il posto all'introspezione. Who Needs You, più dei suoi predecessori, è pensato per mettere in scena i rapporti tra i protagonisti ed i legami che li uniscono: intrappolati nelle viscere di un luogo inospitale, circondati da vermi alieni carnivori, i Guardiani dovranno fare i conti con se stessi, con il proprio passato, con le loro aspettative. Mettendo Hala del tutto fuori campo, Telltale riesce insomma a dar forma al disagio interiore dei personaggi, palesarci la loro psicologia, i loro dubbi, i loro sentimenti.
E così, tra bivi narrativi meno rigidi e soluzioni di dialogo più elaborate, Star-Lord e soci affronteranno la più grande delle minacce: l'apparente incapacità di restare uniti. Si iniziano, insomma, ad intravedere in forma concreta i frutti (marci o maturi) delle scelte effettuate in passato, che in questo caso trovano una propria concretizzazione. Resta pur sempre evidente, rispetto alle altre produzioni del team americano, la tendenza ad "indirizzare" il giocatore verso un preciso sentiero: è come se, a prescindere dalle decisioni selezionate, gli eventi più significativi e destabilizzanti restino immutabili. Eppure, dinanzi ad alcune coraggiose sequenze, non possiamo far a meno di chiederci se, in qualche modo, la colpa non ricada interamente su di noi, a causa dell'infelice risultato delle nostre scelte.

È questo un "trucco" ben implementato, una trappola emotiva nella quale è facile rimanere invischiati, grazie ad un lavoro di scrittura decisamente superiore in confronto alle scorse puntate. Il flashback che vede protagonisti Peter e sua madre e quello in cui lo spotlight è centrato su Drax e sua figlia, di nuovo frutto di una Mantis sempre più emotiva, nella loro delicatezza lasciano spazio ad un po' di commozione. Finalmente lo script smette di rincorrere con forza il pietismo e lascia che a parlare siano gesti, sguardi e abbracci. Anche l'andamento si fa più ponderato: scene d'intimità si assommano ad altre più movimentate, scandite da un ritmo oculato, mai eccessivamente artificioso. Il problema, semmai, resta di natura "concettuale": Who Needs You evolve e migliora le basi dei precedenti capitoli, ma non può certo compiere miracoli. Le approssimazioni in fase di caratterizzazione, la rigidità di alcuni comportamenti e, più in generale, la continua e precaria oscillazione tra il serio ed il faceto tornano inevitabilmente a presentarsi. È di nuovo la coralità il punto debole della produzione: quando si focalizza principalmente su dialoghi "a due voci", Guardians of the Galaxy dà il meglio di sé, mentre quando i protagonisti si assommano, quando le conversazioni mescolano le opinioni, ecco che si ricade in una schematizzazione troppo prevedibile e granitica. Non del tutto bilanciato ci è parso, purtroppo, anche il connubio leggerezza/dramma che caratterizza il mood complessivo della serie: sebbene non manchino battute umoristiche più riuscite e divertenti, in linea generale l'impressione è che Telltale abbia dosato con poco criterio il piglio ironico con quello emotivo.
Di tanto in tanto fa capolino quindi un pizzico di umorismo grossolano che "stona" parzialmente con il mood dell'episodio: nell'istante in cui la sceneggiatura non tenta di far "ridere" a tutti i costi, ma dona alla progressione un piglio più vivace e tagliente, ecco che la penna del team ritrova quel brio che sembrava essersi tristemente affievolito. Dispiace allora constatare come, sul finale, il tutto rientri un po' nei canoni della prevedibilità, con un escamotage narrativo abbastanza pigro, utile soltanto ad gettare i semi per un epilogo che speriamo possa seguire e superare le orme di questo soddisfacente episodio.

Guardians of the Galaxy Telltale Series Con Who Needs You, il tie-in di Telltale Games recupera a sprazzi un guizzo autoriale rimasto sopito per troppo tempo: un capitolo più intimo, lento, volutamente “immobile” dal punto di vista del racconto, che si preoccupa solo di indagare nei rapporti tra i membri del gruppo, invece di dar spazio al villain di turno. È sintomatico di come la presenza di un antagonista sia stata sempre secondaria nei piani del team, il quale ora getta le basi per una conclusione che auspichiamo possa ampliare quanto di buono intravisto nella quarta puntata. Approfondendo una volta per tutte le dinamiche relazionali tra i personaggi principali, e dosando a dovere pathos e ironia, con solo qualche piccolo ed evitabile inciampo sul piano del ridicolo (in)volontario, questo penultimo episodio compie insomma quel leggero ma importante balzo qualitativo che la serie si meritava, e di cui tutti noi “avevamo bisogno”.

7.2

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