Recensione Guild Wars 2

Dungeon, crafting e le aree mid level per il nuovo MMO targato ArenaNet!

Versione analizzata: PC
recensione Guild Wars 2
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Continua la nostra avventura a spasso per Tyria, tra incredibili sfide e missioni dinamiche, nell'MMO che tutti stavamo aspettando. Nella prima parte della recensione vi avevamo raccontato della nostra esperienza nelle prime aree di gioco, le meccaniche di base del PvE e il sistema "dynamic event." Questa seconda parte della review si focalizza sul mid leveling e alle avventure che ci hanno accompagnato dal livello 30 fino al 50 circa, attraverso perigliosi combattimenti, il completamento dei primi tre dungeon e qualche prima esperienza di PvP strutturato. Nelle ultime due settimane abbiamo assistito ad un vistoso miglioramento per quanto riguarda il servizio online di Guild Wars 2, grazie a dei server meno carichi e delle code sempre più corte per accedere alla modalità World vs World. ArenaNet non ha ancora riavviato le vendite del suo nuovo prodotto, ma le premesse sembrano davvero di buon auspicio, per assicurarsi un rilancio perfetto e senza intoppi.

DA LION'S ARCH VERSO NUOVE AVVENTURE

Alla fine dello scorso appuntamento il nostro personaggio si era fermato al livello 30, una volta presa piena coscienza di tutte le interessanti feature di Guild Wars 2: eventi dinamici, la possibilità di spostarci rapidamente sulla mappa di gioco grazie al sistema di teletrasporto e naturalmente il sistema di building del proprio io digitale, tra skill bar e il sistema di tratti. Com'era lecito aspettarsi, le aree mid leveling hanno mostrato un leggero rallentamento del ritmo di gioco: le missioni dinamiche si fanno più rarefatte o comunque non compaiono con la frequenza cui eravamo abituati durante le prime ore di gioco. Capita che il sistema ci avvisi di un evento dinamico in atto, ma il tempo necessario a raggiungere il punto d'interesse è tale che arriviamo solo a festa terminata. Aumentano considerevolmente i meta-event invece, che mostrano effettivamente un mondo in continuo mutamento a seconda dell'intervento o meno dei giocatori che popolano il server. Se troviamo un ponte distrutto sul nostro cammino, sarà perché i giocatori sono stati soverchiati dalle forze nemiche; può anche capitare di trovare delle avversità in zone che dovrebbero essere prive di pericoli, sempre in virtù di un mondo dinamico e in perenne cambiamento. Il consiglio che diamo ai novellini o ai nuovi utenti del genere, è quello di concentrare le proprie sessioni di leveling negli orari di punta, quando ci sono più giocatori collegati al server e quindi quando abbiamo più possibilità di affrontare eventi sociali. La main quest acquista notevole spessore e ci viene data spesso possibilità di scegliere che strada percorrere e a chi dare fiducia per proseguire nel nostro difficile cammino. Il background narrativo ha indubbiamente grande qualità, ma anche le missioni secondarie e di contorno come gli eventi d'area, non sono affatto da meno. Dai livelli 30-35 in poi, ci troviamo a dover esplorare anche le zone under level relative alle altre razze, per ottenere un po' di esperienza e di ricompense con il completamento delle varie istanze. Nelle ultime sessioni giocate abbiamo notato qualche bug relativo all'audio, con assenza di dialogo e di animazione lip sync, un problema piuttosto comunue con giochi tanto vasti e complessi.

Gli Hexen sono su Tyria!



Gli Hexen sono una gilda tutta italiana appassionata di MMORPG che deve il suo grande successo a Final Fantasy XI. Durante quello storico periodo erano noti come Excalibur e semplicemente erano riconosciuti come la gilda più forte in Italia per il titolo Square. Dopo un passaggio quasi rituale su World of Warcraft, ora stanno dedicando tutto il loro tempo e il loro impegno a Guild Wars 2, mietendo vittime sia nella modalità PvE che nel PvP. Everyeye.it appoggia ufficialmente gli Hexen, che vi guideranno a spasso di Tyria fino al livello 80!

Cosa aspettate a unirvi a loro? Per farlo vi basta mandare una mail a reclutamento@hexen.it, chiedendo di poter far parte di loro per giocare a GUILD WARS 2.

Server Teamspeak
Mondo di gioco: Whiteside Ridge

NELLE PROFONDITA' DI TYRIA

I dungeon sono luoghi pericolosi e oscuri, come le catacombe nelle profondità di Ascalon.


Finalmente siamo riusciti ad addentrarci nei pericolosi dungeon delle profondità di Tyria. Tre sono le istanze affrontabili tra il livello 30 ed il livello 50, tutte consigliate per un gruppo di almeno cinque giocatori. Naturalmente è meglio tuffarsi in questo tipo di missioni con uno spiccato senso di cooperazione e di dialogo con gli altri giocatori del gruppo, onde evitare che un membro si allontani dal party mettendo a repentaglio la propria vita e privando il resto dei giocatori di un prezioso membro del team. Ogni dungeon può essere affrontato in due diverse modalità: Storia, dove percorriamo dei ben precisi eventi (direttamente o indirettamente legati alla trama principale del gioco) narrati da una voce fuori campo o da un PNG di supporto; Esplorazione, che ci permette di girare liberamente il dungeon in compagnia di altri giocatori al semplice scopo di accumulare punti esperienza e scovare potenti oggetti magici. Generalmente la modalità esplorazione ha una mappa più vasta, con intricati cunicoli popolati da molti nemici ma sempre ricchi di sorprese. Una lettera nella nostra mail box ci avvisa quando siamo pronti per affrontare il primo dungeon del gioco, invitandoci a raggiungere l'ubicazione dello stesso sull'enorme mappa di Tyria.
[QUOTE]Ogni dungeon può essere affrontato in due diverse modalità, storia ed esplorazione.[/QUOTE]Il primo dungeon è consigliato per personaggi di livello 30-35 e ci porta a visitare le tenebrose Ascalonian Catacombs. Se decidiamo di giocare il dungeon in modalità storia, rivivremo parte degli eventi raccontati nel primo capitolo del vecchio Guild Wars, Prophecies, o almeno avremo dei riferimenti diretti con quanto avvenuto centinaia di anni prima. Un vecchio Charr ci narrerà dell'antica guerra che sconvolse le lande di Ascalon più di 250 anni fa, con il Re Adelbern che portò alla distruzione il suo stesso regno alla fine di un sanguinoso conflitto. Tutto questo ci porta ad affrontare degli spiriti pieni di rancore, gli antichi soldati periti durante il leggendario scontro tra i due popoli. Durante l'esplorazione del dungeon ci imbattiamo in numerosi nemici, trappole, tranelli, e piccoli enigmi di facile risoluzione. I combattimenti con i normali mob, sono intermezzati dalla presenza di vari boss, la cui uccisione ci libera il percorso verso la fine del complesso interrato, regalando ai giocatori del party un forziere ricolmo di oggetti magici e monete. Nonostante tutto, la migliore ricompensa dei dungeon rimangono i numerosi punti esperienza che il più delle volte sapranno portare il nostro personaggio al livello successivo. Il secondo sotterraneo che visitiamo in ordine di difficoltà è Caudecus's Manor, uno dei dungeon più piccoli del gioco, anche se questo non significa che sia più semplice da completare o più corto da portare a termine. È pensato per i personaggi di livello 40 in modalità storia e per quelli di 45 nella sua variante esplorativa. Se decidiamo di affrontare la missione storia ci ritroviamo a sventare un losco piano e a salvare la regina Jennah dalle mani di rapitori senza scrupoli. In questo caso abbiamo impiegato poco più di trenta minuti per completare la missione, ma ricordiamo che è tutta questione di tattica, abilità e del giusto gruppo di compagni d'avventure. L'ultimo dungeon è invece Twilight Arbor, per eroi di livello 50-55, che trova ambientazione nel fitto della foresta di Caledon, nella quale si nascondono temibili predatori selvatici ma soprattutto un gruppo di ribelli sylvari pronti a tutto per far valere i loro ideali terroristici.
Il grado di sfida si è sempre dimostrato adeguato al numero di partecipanti e al loro livello. Nei dungeon non è insolito perire in combattimento: in tal caso possiamo sperare in un compagno di squadra attento e scrupoloso che possa riportarci rapidamente in vita, o in caso contrario tornare al più vicino respawn point, con punti salute e skill bar completamente piene e pronte all'uso. La longevità media di questi dungeon è di circa un'ora: una buona durata per delle sfide che si prestano bene per essere giocate molte volte.

IMPARA L'ARTE E METTILA DA PARTE

Mettersi ai fornelli non è mai stato così divertente...


Ad un massive game solido e ben costruito come Guild Wars 2 non poteva certo mancare un'ampia scelta di skill lavorative per trasformare il nostro combattente, guerriero o incantatore che sia, in un artigiano di grande fama e talento. Il gioco di ArenaNet mette a disposizione dei giocatori ben otto diversi mestieri: il Fabbro, maestro nella creazione di armature e corazze in metallo; l'Artigiano, che realizza focus e bastoni per gli incantatori; il Cuoco, che si prodiga su ricette per potenziare temporaneamente i personaggi; il Cacciatore, che realizza archi, pistole, fucili e altri oggetti per il combattimento a distanza; il Gioielliere, padrone nell'arte di anelli e amuleti vari; il Conciatore, che lavora la pelle per realizzarne comode armature in cuoio; il Sarto, che lavora a supporto delle classi che possono indossare solo armature in tessuto; infine l'Armaiolo, che ovviamente forgia armi da mischia in qualunque lega metallica. Ogni personaggio può specializzarsi in due lavorative soltanto, per un grado massimo di 400 punti, necessario per la creazione degli oggetti più rari e preziosi. Il livello qualitativo e quantitativo di questa feature non è dissimile rispetto a quella di tanti altri giochi di questo genere, ma senza entrare in inutili paragoni, siamo al cospetto di uno skill system a cui non manca proprio nulla, longevo e ricco di variabili e opportunità. Il sistema di creazione degli oggetti è perfettamente integrato con quello economico e bancario, per uno storage degli oggetti realizzati e per una compravendita degli stessi di grande semplicità e rapidità. Guild Wars 2 ci permette di cambiare lavorative senza perdere i progressi ottenuti, ma chiedendo un prezzo in denaro qualora volessimo tornare sui nostri passi.

IL MERCATO DEL LEONE NERO

In Guild Wars 2 siamo al cospetto di un'economia e equilibrata e perfettamente bilanciata: gli oggetti che recuperiamo durante le nostre avventure ed esplorazioni hanno solitamente poco valore, sia che si tratti di equipaggiamento che di potenziamenti o collezionabili dedicati al crafting. Anche gli oggetti magici che troviamo nei forzieri durante dungeon o esplorazione, non hanno mai un valore elevato, specialmente se venduti ai PNG mercanti. Non è certo un aspetto insolito in un MMO: si usa infatti conservare gli oggetti più preziosi e richiesti per venderli privatamente agli altri giocatori, tramite il sistema di scambio diretto o con l'ausilio del comodo mercato interno "Trading Post". Questi punti di riferimento - molto rari sulla mappa globale, presenti in linea di massima solo nelle grosse città - sono dei veri e propri punti di scambio per mercanzia di ogni genere. Grazie al Black Lion's Market abbiamo accesso al database completo di compravendita del server: con questo possiamo cercare un prezioso ingrediente necessario alla preparazione di una ricetta, ordinarne il quantitativo indispensabile e andare a ritirare l'ordine presso il pick-up point più vicino a noi. Possiamo anche decidere di farcelo spedire direttamente al nostro inventario, previo un pagamento non indifferente in monete monete d'oro o gemme. Durante l'esplorazione mid level, sarà difficile arricchirsi, almeno senza evitare sessioni di farming estremamente lunghe e faticose.
La cosa più interessante del sistema economico integrato nel nuovo gioco ArenaNet è il mercato di cambio valuta, che ci permette di comprare monete in cambio di gemme, oppure di scambiare queste ultime per della valuta "in game." Come in una piccola Wall Street, dei grafici informano sull'attuale tasso di cambio e sull'andamento dei giorni appena trascorsi, tenendo aggiornati i giocatori che intendono cambiare l'oro in gemme o viceversa.
I giocatori più attenti e meticolosi possono tenere controllati i tassi di cambio per risparmiare qualche moneta d'argento, ma il sistema non è tanto profondo da permettere di fare "Forex" o veri e propri investimenti, come qualcuno ha già pensato di fare. Il livello di realismo è veramente incredibile, sinonimo di un sistema economico vivo e pulsante.

Guild Wars 2 Il titolo di ArenaNet continua a stupire, grazie ad una grande varietà di gioco e a feature non sempre nuove, ma proposte in maniera elegante e preziosa, come di rado accade in giochi di questo genere. Pensiamo ai dungeon: solo otto nel numero, si prestano per essere rigiocati in soluzioni sempre diverse, con un nuovo party o in modalità esplorativa. Ma possiamo anche citare il sistema di crafting degli oggetti, brillante, vario e pieno di opportunità per tutti i gusti e per ogni giocatore. Il nuovo gioco mantiene l'essenza del capitolo originale, con al centro una modalità PvP compatta e ben strutturata, votata alla competizione e all'e-sport, alla quale si aggiunge PvE profondo, ricco e tutto da esplorare. A proposito del multigiocatore competivo e alle sue novità, vi rimandiamo al prossimo ed ultimo appuntamento con Guild Wars 2, dove parleremo nel dettaglio di PvP, World vs World ed end game. Restate con noi!

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