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Recensione Guitar Hero 5

Neversoft reinventa se stessa

Guitar Hero 5

Videorecensione
Guitar Hero 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Musica e social gaming hanno oramai invaso (nell’accezione più positiva del termine) la Next Generation ed appassionato migliaia e migliaia di videogiocatori vecchi e nuovi, che fino a qualche anno fa mai si sarebbero immaginati davanti al televisore stringendo una chitarra di plastica.
Questo fenomeno in costante crescendo ha portato Neversoft (responsabile di Guitar Hero) più di tutti a reinventare ciclicamente il suo fortissimo brand, aumentando la quantità di strumenti, producendo interessanti spin-off ed, infine, potenziando il comparto multiplayer.
L’ultimo capitolo dell’infinita saga vede infatti gli sforzi degli sviluppatori concentrati quasi totalmente nell’intento di far divertire gruppi ancor più folti di giocatori, inserendo nuove e divertentissime modalità competitive e aumentando l’accessibilità del prodotto.
Guitar Hero 5, di cui stiamo per saggiare le potenzialità, è in uscita l’11 Settembre, distribuito sugli scaffali italiani da Activision.

Plug & Play all’ennesima potenza

La prima novità che salta agli occhi, avviando Guitar Hero 5, è l’estrema facilità e comodità con la quale qualsiasi strumento può, in un attimo, entrare in gioco.
Non serve navigare in complessi menù, accedere con svariati profili e nemmeno mettere in pausa: basterà accendere il controller (batteria, chitarra o microfono che sia) e “saltare dentro”, letteralmente.
Quante volte, poi, avete ospitato a casa più di tre amici, ognuno dei quali restio a prendere le parti del cantante o del batterista: ebbene la nuova incarnazione del brand musicale per eccellenza risolve anche questo problema.
In ciascuna modalità di gioco, con un semplice “click” potremo suonare con qualsiasi combinazione di strumenti: quattro chitarre, quattro batterie, tre chitarre ed una batteria, due batterie e due chitarre e chi più ne ha più ne metta.
Viene in questo modo incentivata al massimo la partecipazione di tutta la famiglia e di tutti gli amici, visto e considerato che, nel peggiore dei casi, Guitar Hero 5 si può trasformare in un’evoluzione di SingStar.
All’atto pratico la struttura di gioco rimane pressochè invariata, eccezzion fatta per alcune piccole ma importanti modifiche.
Dal punto di vista del gameplay notiamo due importanti novità: in primis è stato rivisto il sistema di attivazione e fruizione dello Star Power, lasciando ora, a differenza di quanto accadeva in World Tour, la possibilità autonoma di gestione a ciascun giocatore.
In secondo luogo, per rendere l’esperienza accessibile a tutti, è stata eliminata la possibilità di Game Over nel caso di “morte musicale” di uno tra i componenti della band; per farlo rientrare (senza limiti) basterà ora suonare correttamente una particolare sezione di ciascuna canzone, legata al cosiddetto “Revival Meter”.
Una piccola chicca la si nota, infine, suonando all’unisono: una lunga sequenza di note da parte dell’intera band attiverà, ad intervalli predefiniti per ciascuna traccia, un ulteriore bonus da sommare allo score globale.
Come il gameplay anche la principale modalità di gioco -la carriera- ha subito un piccolo restyle, lasciando però intatte le solidissime basi d’appoggio.
La struttura non eccessivamente funzionale di World Tour è stata abbandonata a favore di una più significativa divisione (sempre in locali) comprendente, per ciascun gruppo, un buon numero di eventi (canzoni a sorpresa, scalette...).
Ogni performance, inoltre, conterrà una sfida che valicherà i semplici confini del punteggio numerico, andando a mettere alla prova, di volta in volta, le abilità di ciascun componente.
Ci verrà chiesto, ad esempio, si suonare una lunga serie di note dando pennate solo all’insù (basso), mantenere il vibrato il più a lungo possibile oppure ottenere la perfezione negli assoli (chitarra), collegare un’imponente serie di rullate o di colpi alla grancassa (batteria) ed azzeccare le tonalità più alte o più basse di particolari canzoni (microfono).
Ognuna di queste sfide garantirà tre premi diversi: un disco dorato se raggiungeremo il minimo sindacale, un disco di platino per una miglior performance e il disco di diamante se avremo davvero superato ogni limite.
Tutti i premi serviranno a sbloccare nuovi elementi nello store, in maniera da garantirci una sempre più elevata personalizzazione dell’avatar, ulteriormente raffinata in quest’incarnazione.
Prima di chiudere ed affacciarci sul potentissimo multiplayer, non possiamo non spendere due parole sulla sezione GHStudio, ulteriormente potenziata per l’occasione.
In GHTunes, oltre ad una completa ricerca per genere o per nome, troveremo tutte la melodie realizzate dagli utenti divise secondo un’innumerevole serie di categorie: le più votate, artisti emergenti, le migliori di sempre, le migliori della settima e così via.
Potremo quindi ascoltarne l’anteprima, mandare noi stessi un feedback e scaricarle sull’Hard Disk.
Allo step successivo è collocato GHJam, la vera novità di Guitar Hero 5: qui potremo mandare in loop una base e, con qualsiasi strumento, improvvisarci solisti, registrando la creazione in maniera più accessibile del normale.
Per “normale” intendiamo l’ultima delle sezioni dello Studio, la tanto amata GHMix, arricchita per l’occasione di nuovi effetti ed una marea di nuove possibilità che permettono, questa volta, di comporre tracce dalla qualità ben più elevata dei Midi a cui World Tour ci aveva abituato.

Insieme è meglio

Come abbiamo anticipato il vero fulcro della nuova esperienza di gioco offerta da Guitar Hero 5 risiede nel multiplayer competitivo, capace di offrire ore ed ore di assoluto divertimento adattabile davvero a tutti.

Sfida Pro vede due giocatori opporsi in una partita libera a punti che decreterà vincitore colui che, alla fine, avrà raggiunto il maggior numero di punti.
Scalata inserisce il concetto di difficoltà modulare nel confronto tra due musicisti: chi sbaglia vedrà abbassarsi il suo livello di difficoltà mentre chi suona bene sperimenterà, pian piano, sezioni sempre più difficili.
Il vincitore sarà decretato ancora una volta secondo il punteggio: va da sè che più alto sarà il livello di difficoltà raggiunto, più alta sarà la ricompensa.
Esibizionista confronta i contendenti sulla base delle serie di note eseguite, attribuendo un bonus ogni dieci ed aumentando di volta in volta -fino a 4x- il moltiplicatore.
A oltranza cambia finalmente le regole di gioco, imponendo a ciascun giocatore la perfezione in determinate sezioni di un brano ed attribuendo un punto per ciascuna di esse; al contrario penalizzerà con uno “strike”, al terzo dei quali lo sfortunato sarà eliminato.
Perfezionista semplifica leggermente la modalità precedente: con i pezzi divisi ancora una volta in sezioni il punteggio bonus, per ciascuna di esse, verrà assegnato al più bravo, colui che avrà fatto segnare la maggior percentuale di note suonate.
Eliminazione, una delle più divertenti in assoluto, ricorda da vicino i vecchi racing arcade: un conto alla rovescia dividerà le tracce in sezioni, al termine di ognuna delle quali il “peggiore” verrà, di volta in volta, eliminato; alla fine ne resterà soltanto uno.
Rockfest consente, infine, ai partecipanti alla sfida di votare, prima ch’essa abbia inizio, due regole scelte a caso e sfidarsi sul terreno ad essi più consono.
Ognuna delle modalità descritte presenterà una controparte “a squadre” nella quale il tasso adrenalinico verrà moltiplicato per il numero di partecipanti.
Ad ogni musicista in gara, naturalmente, sarà consentito l’utilizzo di tutti gli attacchi (spezza corda, sovraccarica amplificatore, raddoppia note...) che hanno reso famosa la serie.

Soundtrack

Prima di concludere riteniamo doveroso indicare la completa colonna sonora, composta da ben 85 brani in grado di coprire quasi ogni genere musicale esistente, nel tentativo di coinvolgere sempre più persone in Guitar Hero.
Avremo inoltre la facoltà di utilizzare tutti i DLC di Guitar Hero World Tour e, a pagamento, importare le canzoni presenti sul disco dello stesso.

3 Doors Down - Kryptonite
Arctic Monkeys - Brianstorm


Blink-182 - The Rock Show

Dire Straits - Sultans of Swing

Jimmy Eat World - Salt Sweat Sugar


Johnny Cash - Ring of Fire

Megadeth - Sweating Bullets

Mötley Crüe - Looks That Kill

Muse - Plug In Baby

Nirvana- Smells Like Teen Spirit


Queen - Under Pressure

Stevie Wonder - Superstition

The Raconteurs - Steady, As She Goes


TV on the Radio - Wolf Like Me
A Perfect Circle - Judith

Attack! Attack! - You And Me

Band of Horses - Cigarettes, Wedding Bands


Beastie Boys - Gratitude

Beck - Gamma Ray

Billy Idol - Dancing With Myself


Billy Squier - Lonely Is The Night

Blur - Song 2

Bon Jovi - You Give Love a Bad Name

Brand New - Sowing Season (Yeah)

The Bronx - Six Days A Week

Children Of Bodom - Done with Everything, Die for Nothing


Coldplay - In My Place

Darkest Hour - Demon(s)

David Bowie - Fame

Deep Purple - Woman From Tokyo


The Duke Spirit - Send A Little Love Token

Duran Duran - Hungry Like the Wolf

Eagles Of Death Metal - Wannabe In L.A

Elliott Smith - L.A.

Elton John - Saturday Night’s Alright (For Fighting)


Face To Face - Disconnected

Garbage - Only Happy When It Rains


Gorillaz - Feel Good Inc (Single Edit)

Grand Funk Railroad - We’re An American Band
Iggy Pop - Lust For Life (Live)

Iron Maiden - 2 Minutes to Midnight

Jeff Beck - Scatterbrain

John Mellencamp - Hurts So Good


Kaiser Chiefs - Never Miss A Beat

Kings Of Leon - Sex On Fire

Kiss - Shout It Out Loud

Love and Rockets - Mirror People


Nirvana - Lithium

No Doubt - Ex-Girlfriend


Peter Frampton - Do You Feel Like We Do (Live)


The Police - So Lonely

Public Enemy - Bring the Noise


Queens Of The Stone Age - Make It Wit Chu


Rammstein - Du Hast

The Rolling Stones - Sympathy for the Devil


Rush - The Spirit Of Radio (Snakes & Arrows Live Version)


Santana - No One To Depend On

Scars On Broadway - They Say

Screaming Trees - Nearly Lost You

The Smashing Pumpkins - Bullet With Butterfly Wings


Sonic Youth - Incinerate

Spacehog - In The Meantime (LP Version)


Sublime - What I Got

T. Rex - 20th Century Boy

Thin Lizzy - Jailbreak

Thrice - Deadbolt

Tom Petty and The Heartbreakers - Runnin’ Down A Dream


Tom Petty and The Heartbreakers - American Girl

Vampire Weekend - A-Punk


Weezer - Why Bother?

The White Stripes - Blue Orchid


Wild Cherry - Play That Funky Music

Wolfmother - Back Round

Guitar Hero 5 Guitar Hero 5 è la più completa incarnazione del brand che si possa immaginare; il meglio del meglio dedicato soprattutto a chi ancora non avesse sperimentato il coinvolgimento che solo Guitar Hero sa dare. Con una soundtrack completa dalla A alla Z, un nuovissimo e scintillante comparto multiplayer e una rinnovata (e funzionale) accessibilità alla totalità dei contenuti il prodotto Neversoft si presenta come coronamento di un lungo cammino. Tuttavia, visto che questo cammino è passato per molte, moltissime versioni “intermedie”, gli “early adopter”, probabilmente, non troveranno qui lo stesso appeal del “novellino”. L’acquisto di Guitar Hero 5 è quindi consigliato soprattutto a chi ancora non avesse familiarità con il brand, rappresentando il miglior punto di (ri)partenza.

8

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