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Recensione Guns, Gore & Cannoli

Uno sparatutto 2D a scorrimento orizzontale ambientato nei ruggenti Anni '20. Nei panni di Vinnie Cannoli dovrete fronteggiare un'epidemia zombie dilagante, cospirazioni tra organizzazioni mafiose e l'esercito americano che cerca di insabbiare tutto.

Versione analizzata: PC
recensione Guns, Gore & Cannoli
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

In un mercato videoludico sempre più orientato alla schematizzazione dei generi e saturo di titoli che si conformano a stilemi troppo simili, interpretare la scintilla creativa che porta alla genesi di un videogioco è un'operazione difficoltosa e a tratti confusionaria. In Guns, Gore & Cannoli, tuttavia, bastano due minuti di una schietta cutscene introduttiva realizzata a mano per inquadrare immediatamente le varie influenze che hanno caratterizzato la sua ideazione. È così che ci siamo immaginati i ragazzi di Crazy Monkey Studio: alle prese con una lunga maratona della trilogia de "Il Padrino", intervallata da sessioni cooperative di Metal Slug, ingurgitando, tra le altre cose, quintalate di cannoli freschi acquistati per caso lungo le strade di Kontich, ridente cittadina di 20.000 anime sperduta nel nord del Belgio (sede dello studio di sviluppo, e a quanto pare anche di una pasticceria siciliana). Guns, Gore & Cannoli è uno shooter 2D a scorrimento orizzontale ambientato nei ruggenti Anni'20 durante l'età del Proibizionismo, in cui il governo statunitense, per contrastare il degrado sociale causato dall'abuso di sostante assuefacenti, vietò la vendita degli alcolici scatenando il malcontento della popolazione, ora disposta anche a vendersi le scarpe per un goccetto di whiskey sotto banco. Le famiglie mafiose, allettate da un terreno così fertile per gli affari, iniziarono a fronteggiarsi a colpi di mitra per il contrabbando delle sostanze illegali, per poi venderle a prezzi spropositati nei cosiddetti "Speak-easy" sparsi per le città. In Guns, Gore & Cannoli questo background storico viene reinterpretato in chiave tragicomica: con una spruzzata di ironia, qualche sonorità jazz, e una voglia ossessiva di macchiare lo schermo di sangue e brandelli di carne (non sempre umana).

ZOMBIE, SICARI & SOLDATI

Vinnie Cannoli non è semplicemente un abile sicario. È il meglio del meglio che la criminalità organizzata degli anni'20 abbia da offrire: cappotto lungo, cravatta nera, borsalino in testa, spectator bianco-nere ai piedi e Tommy Gun saldamente stretto tra le mani per sentenziare la morte di chiunque ostacoli il suo cammino. Un uomo che prima di fare le domande lascia cantare i suoi proiettili, anche perché le sue parole preferite non sono poi molte, anzi, sono solamente due: "cannoli" in onore del suo dolce preferito, e un laconico "capisc?" recitato al termine di ogni frase con una gestualità italo-americana tutta stereotipata, con le dita a cuspide rivolte verso l'alto agitate in un movimento perfettamente sincrono alle sue parole. Don Belluccio, il suo boss, consapevole di possedere uno strumento così efficiente asservito al suo volere, decide di inviarlo in missione speciale nella cittadina di Thugtown, sulle tracce di un importante informatore di cui si sono perse improvvisamente le tracce. La nave attracca nel porto di Thugtown il giorno di San Patrizio, ma lo scenario che si manifesta agli occhi di Vinnie è tutt'altro che festaiolo, e non per colpa del Proibizionismo. La cosa più verde per le strade di Thugtown, infatti, non è la tonalità degli indumenti e degli addobbi per festeggiare il patrono irlandese, ma bensì il colore della pelle putrescente della popolazione, misteriosamente tramutatasi in zombie per motivi del tutto ignoti al povero Vinnie. È da qui che si dipanerà la tortuosa parabola di eventi (della durata di 3 ore a modalità Normale) che costellano l'avanzamento di Guns, Gore & Cannoli. Una spirale di cospirazioni e tradimenti tra le due più potenti famiglie mafiose della città, i Belluccio e i Bonnino, e l'esercito che cerca di insabbiare l'epidemia usando gas tossici e lanciafiamme.

L'avanzamento procederà secondo le dinamiche tipiche degli sparatutto a scorrimento orizzontale: si affronteranno vari corridoi affollati di nemici da abbattere a colpi di piombo e calcioni in faccia, intervallate da immancabili sezioni platform non particolarmente difficoltose. Vinnie avrà modo di sparare soltanto in orizzontale, rendendo determinante saltare e accovacciarsi per indirizzare i proiettili alla giusta altezza dei bersagli disposti ad altitudini differenti. Allo stesso modo la scattante mobilità del protagonista sarà fondamentale per evitare gli attacchi ostili in mischia o dalla distanza. Per respingere i nemici più vicini (o per buttarli nelle fiamme o giù dalle piattaforme) si potrà sfruttare un calcio frontale, utile anche per abbattere porte e barriere. L'arsenale a disposizione di Vinnie si arricchirà progressivamente di una decina di armi adatte a diverse situazioni: dalle classiche pistole per colpi di precisione alla testa, fino a mitragliatori di varie dimensioni e potenza di fuoco per sforacchiare più nemici consecutivamente senza ricaricare. Non mancheranno armi più devastanti come i bazooka e i fucili Tesla, oppure granate e molotov per sterminare gruppi nutriti di nemici.

In Guns, Gore & Cannoli non fronteggeremo soltanto creature marcescenti come zombie e ratti mutanti, ma ci imbatteremo negli scagnozzi delle famiglie mafiose o nei soldati dell'esercito statunitense asserragliati nei posti di blocco sparsi per la città. Gli umani saranno dotati di un intelligenza artificiale più evoluta e reattiva, attaccandoci con armi simili alle nostre o lanciandoci granate e bombe tossiche comodamente nascosti dietro le varie coperture di ogni ambientazione. In un paio di momenti particolarmente significativi della missione verremo messi a dura prova in boss fight a più fasi con personaggi molto agguerriti, che anche a livello normale si dimostreranno una sfida ben differenziata ed insidiosa. Molto azzeccata è la scelta degli sviluppatori di permettere ai nemici di fazioni differenti di attaccarsi tra loro (fronteggiando anche eventuali zombie nelle vicinanze), così da fornire al giocatore la possibilità di creare dei buoni diversivi per risparmiare proiettili. A tal proposito, anche se avremo a disposizione una pistola con munizione infinite, ci capiterà spesso di rimanere a secco con una o più armi, costringendoci a raccogliere le differenti munizioni saggiamente posizionate in ogni livello. Per recuperare la salute, invece, in alcuni checkpoint saranno disposte delle succulenti confezioni di cannoli siciliani.
A completare l'offerta ludica di Guns, Gore & Cannoli è la possibilità di affrontare l'intera campagna in co-op locale fino a 4 giocatori. In questo caso il consiglio spassionato è quello di selezionare un livello di difficoltà superiore a "Normale", così da aumentare gli stimoli e il divertimento di una modalità che altrimenti sarebbe davvero troppo semplice da affrontare.

ANNI'20 REMASTERED

Dal punto di vista prettamente grafico Guns, Gore & Cannoli è un titolo davvero curato e artisticamente ricercato. Le ambientazioni 2D, completamente realizzate a mano con stile fumettistico, saranno caratterizzate da un variopinto collage di elementi iconici ispirati alla cultura degli Anni'20 e ai sobborghi malavitosi delle città americane di quel periodo. Non mancano riferimenti dettagliati all'abbigliamento del tempo e alla cinematografia (con un bell'easter-egg che non vi vogliamo svelare). Il porto di notte, le boulevard ricche di insegne in ferro battuto, i nightclub fluorescenti e persino le fogne maleodoranti, saranno solo alcuni degli scenari che gusteremo nella città di Thugtown. Il level design semplice e minimale si sposa perfettamente alle dinamiche shooter offerte dal titolo, senza ostacolare eccessivamente la mira del giocatore, e imponendo solo raramente il ricorso a salti ben dosati per non precipitare nel baratro tra una piattaforma e l'altra. Le animazioni sono numerose e fluide, soprattutto quelle relative al personaggio principale e alla ricarica delle armi. Gli effetti causati da esplosioni, bocche da fuoco e smembramenti di sangue sono tutte realizzate brillantemente, impreziosendo una cornice visiva veramente piacevole e colorata. Ottime sono anche le cutscene con taglio cinematografico che costelleranno ogni cambio di scenario (realizzate con l'Unity Engine). Il comparto audio, arricchito da un voice acting opportunamente caricaturale, è funzionale alla diversificazione di ogni arma e nemico, mentre il soundtrack ripercorre alcuni dei brani storici della musica leggera e della cinematografia.


Guns, Gore & Cannoli Guns, Gore & Cannoli è uno scrolling shooter vivace, bello graficamente e divertente, che si diverte a mescolare un gameplay da Metal Slug, le fascinazioni malavitose de Il Padrino, e gli improbabili zombie che sembrano usciti da la Notte dei morti viventi. Le meccaniche sparatutto, piuttosto minimali e semplici da padroneggiare, sono caratterizzate dalla buona differenziazione dell'arsenale di Vinnie, ricco di armi di varia dimensione e potenza di fuoco. L'unica pecca del titolo, che ne sconfessa una produzione a budget limitato, è la sua longevità da attestarsi a 3 ore di gioco a modalità normale. Davvero poche per un titolo che può anche essere giocato (in maniera ancora più rapida) in cooperativa locale fino ad un massimo di 4 giocatori. Complessivamente, nonostante la sua brevità, grazie ad una realizzazione artistica efficace e a dinamiche shooter divertenti, non possiamo fare altro che consigliarvi l'acquisto di Guns, Gore e Cannoli, anche considerando il prezzo modesto a cui viene venduto su Steam.

7

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