Recensione Halo: Spartan Assault

L'offerta mobile e PC di Spartan Assault convince con qualche riserva

Halo: Spartan Assault

Videorecensione
Halo: Spartan Assault
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Da brand apprezzato in maniera quasi unanime, Halo ha progressivamente dato vita a prodotti non sempre legati in senso stretto al mondo dei videogiochi, in grado però di espandere i confini dell'universo ideato da Bungie e massimizzare i ricavi di un franchise ancora sulla cresta dell'onda, malgrado il passaggio nelle mani di 343 Industries.
Non stupisce quindi che dopo romanzi, action figure, fumetti e anime, la serie abbia abbia dato alla luce anche alcuni spin-off videoludici. Dopo l'esperienza di Halo Wars, prodotto dall'ormai scomparso team di Ensemble Studios, è la volta di Halo Spartan Assault, twin stick shooter uscito ormai alcuni mesi in esclusiva per le piattaforme Windows 8: PC desktop, tablet e smartphone.
Tale esclusività era però incentrata sui dispositivi mobile, al punto che su PC non dotati di touch screen l'unico sistema di controllo previsto era rappresentato da mouse e tastiera, soluzione poco convincente per un genere che necessita di due levette analogiche.
A distanza di alcuni mesi, Spartan Assault è stato però espanso, aggiungendo un nuovo set di missioni e includendo anche l'agognato supporto al classico gamepad per Xbox 360.
È valsa la pena attendere?

Serie di flashback

Come si può facilmente intuire, in Halo Spartan Assault non c'è praticamente traccia di Master Chief. I protagonisti sono invece alcuni soldati Spartan che affronteranno quelle che storicamente sono ricordate come le battaglie chiave nella guerra contro i Covenant. La sovrastruttura della trama prevede che il giocatore sia un cadetto dell'accademia che si ritroverà a studiare gli snodi più importanti del lungo confronto militare tra gli umani e la ben nota razza aliena, utilizzando un simulatore per rivedere dall'alto cosa accadde, ed interagendo per modificare gli esiti delle battaglie.
La trama purtroppo si ferma subito, non andando innestarsi in maniera chiara nell'arco narrativo della serie. Si tratta di una scelta curiosa, in quanto ogni prodotto legato al brand Halo ha sempre avuto l'obiettivo di aggiungere qualcosa anche -se non soprattuto- in termini narrativi, mentre in questo caso il susseguirsi delle missioni, divise in sei differenti ambientazioni, offrono ben poco in questo senso. Ci si ritroverà quindi catapultati ai quattro angoli della galassia, cercando di difendere un'installazione umana su un pianeta ghiacciato o tentando di sfondare le linee nemiche nel deserto sulla superficie di un asteroide.
Ogni missione è suddivisa in brevi capitoli, ognuno dei quali verrà affrontato singolarmente con un sistema di punteggio tutto sommato interessante, in grado di spingere la rigiocabilità per chi è solito sbloccare tutte le medaglie, puntando nel contempo alle posizioni più alte delle classifiche online.
Proprio la brevità dei livelli è però un'arma a doppio taglio: in ambito mobile è assolutamente adeguata, in quanto difficilmente si giocherà a lungo su smartphone e tablet, mentre su PC risulta un vero e proprio passo falso, in quanto l'azione appare troppo spezzata, segno che il gioco è solo collateralmente diventato un prodotto per desktop, come si può facilmente evincere anche dal ritardo con il quale la patch per il supporto al pad è stata pubblicata.

Il sistema di controllo originale tramite touch screen rientra tra quelli classici per questa tipologia di titoli: toccando con i pollici le due estremità dello schermo si avvia una missione: con il solo sinistro si potrà muovere lo Spartan, mentre il destro sarà deputato alla mira e al fuoco. Su PC Windows 8 il sistema touch viene egregiamente sostituito dall'uso delle due levette analogiche del controller, con in più un gran numero di pulsanti che semplificano la vita ad esempio nell'utilizzo delle granate o nell'alternanza tra le due armi che è possibile equipaggiare (gestite invece tramite icone nel caso si stia utilizzando un tablet o uno smartphone). La mira risulta precisa anche utilizzando uno schermo touch, anche se inevitabilmente molti proiettili non andranno a segno, in quanto la precisione garantita da un controller è difficilmente replicabile toccando uno schermo. Tale elemento è stato preso in considerazione dal team, che ha opportunamente rimpinguato il quantiativo di munizioni a disposizione, ovviando al problema dello spreco dovuto alla mira non perfetta, soprattutto quando si punterà a colpire un Covenant particolarmente distante che si nasconde dietro ad uno dei classici scudi ad energia o ad un costone di roccia. Ottima con entrambe le soluzioni è invece la guidabilità dei mezzi: già dal tutorial si avrà la possibilità di guidare un gigantesco Scorpion, riuscendo a muoverlo in maniera tutto sommato agile anche in spazi non così estesi, fattore che risulterà determinante soprattutto durante le missioni più avanzate, nelle quali i Covenant sfodereranno l'artiglieria pesante.

Questione di schermo

Graficamente Spartan Assault si difende molto bene ed offre uno stile assolutamente in linea con il resto dei titoli appartenenti alla serie, confermando la stessa atmosfera epica già dal menu principale. Dal punto di vista tecnico la resa migliore la si ottiene su un tablet della famiglia Windows 8, in quanto su smartphone lo schermo ridotto farà perdere numerosi dettagli, come i riflessi provocati sull'ambiente dalle armi ad energia, mentre giocando su PC e utilizzando un monitor ampio emergeranno le radici mobile della produzione, con un dettaglio non eccezionale e un aliasing a tratti marcato, malgrado il supporto alle risoluzioni più alte.

Halo: Spartan Assault La scelta di proporre lo stesso identico titolo su smartphone, tablet e PC risulta gradita per chi possiede i device mobile di Microsoft ma rende difficile giudicare in maniera assoluta un titolo come Halo Spartan Assault. Se su mobile è abbastanza complicato trovare un twin stick shooter così curato, con un accenno di trama tutto sommato adeguato e delle meccaniche di gioco rodate ma ben adattate ai controlli tramite touch screen; su PC il mercato ha già offerto molto di meglio in passato, come titoli come Renegade Ops che sono stati in grado di svecchiare un genere così classico, spingendo l'acceleratore sull'impatto grafico e sulla spettacolarità. Il supporto al controller non trasformerà quindi Spartan Assault in un titolo di grande richiamo per PC, ma lo renderà solo compatibile con una piattaforma che ha ormai accettato l'uso del controller per moltissimi generi, superando il sistema di controllo basato su mouse e tastiera che il gioco offriva al lancio alcuni mesi fa, scomodo e assolutamente inadatto ad un titolo del genere. Halo Spartan Assault va quindi a chiudere un buco nell'offerta di giochi per dispositivi mobile Windows, mentre rappresenta un titolo tutto sommato dimenticabile su PC, con una sufficienza risicata che si trasforma in un risultato ben più che dignitoso per quanto riguarda l'esperienza touch in mobilità.

7

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