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Recensione Halo: Spartan Assault

Arriva anche su Xbox One lo sparatutto a scorrimento ambientato nell'universo di Halo

Halo: Spartan Assault

Videorecensione
Halo: Spartan Assault
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il team olandese Vanguard Entertainment si era già misurato con i twin stick shooter : il discreto Gatling Gears, pubblicato due anni fa su PlayStation Network e Xbox Marketplace, aveva tutto sommato convinto gli estimatori del genere. Ma Halo Spartan Assault è senza ombra di dubbio il progetto più importante dello studio di sviluppo, portato avanti in collaborazione con 343 Industries, ormai alla guida del franchise milionario di Microsoft. Il titolo è nato inizialmente come spin-off esclusivamente dedicato al mercato mobile, disponibile su piattaforme Windows 8; accogliendo le innumerevoli richieste dei fan che mal sopportano il gaming su smartphone e tablet, è stato poi deciso di portarlo anche su Xbox One e Xbox 360. E' la console next-gen che per prima ospita questa riedizione, disponibile dal 23 Dicembre al prezzo di 14,99€, comunque piuttosto alto per gli standard del digital delivery su console.
Vale la pena pagare il prezzo del biglietto per rituffarsi nel mondo di Halo, oppure la genesi mobile del prodotto si fa sentire in maniera troppo evidente, rendendo l'esperienza un po' troppo frammentata e poco focalizzata?

Di nuovo contro i Covenant

I giocatori a cui non è piaciuta del tutto la svolta “promethean” di Halo 4 saranno contenti di sapere che Spartan Assault si ambienta prima della seconda trilogia. In particolare, la storia si svolge fra il terzo ed il quarto capitolo: anche se resta totalmente ai margini dell'universo narrativo di Halo, racconta una piccola parte della lotta interminabile fra umani e Covenant. Il giocatore prenderà il controllo di due Spartan che dovranno guidare l'evacuazione di Draetheus V, un pianeta verso cui l'alleanza aliena nutre un interesse decisamente sospetto. La trama prosegue senza momenti esaltanti, raccontata da brevi cut-scene fra un capitolo e l'altro e “asettiche” schermate di briefing, ma non è certo un elemento fondamentale nell'economia del titolo. Sembra quasi restare in disparte, in una parentesi narrativa che si chiude con il finale del titolo, salvo poi essere riaperta dall'espansione “Operation Hydra”, inclusa in questa versione per Home Console, magari in previsione di un sequel. L'unico lato positivo, su questo fronte, resta la massiccia presenza dell'iconografica classica della saga, che galvanizzerà i fan e che di fatto rappresenta il più importante valore aggiunto di un titolo un po' pallido.
Scesi in campo dopo aver affrontato il tutorial, si scopre che Halo Spartan Assault è il più classico dei twin stick shooter : con una leva analogica si muove il personaggio e con l'altra si direziona il fuoco: tenendo fede alla natura da sparatutto in prima persona del suo ideale capostipite, comunque, anche in Spartan Assault si spara (e si lanciano le granate) con i trigger, mentre i dorsali servono per l'attacco corpo a corpo e l'attivazione delle Armor Ability. Il sistema di controllo si adatta in maniera efficace al pad di Xbox One, anche se la mira non è sempre precisissima, e qualche volta -sopratutto sparando ai nemici sulla lunga distanza- si farà un po' di fatica a direzionare il fuoco. Una volta che ci avremo fatto l'abitudine, tuttavia, saremo in grado di far fuori interi plotoni di Grunt e Hunter, imbracciando Needler e Assault Rifle.

Spartan Assault, insomma, propone un avanzamento piuttosto regolare, in cui bisogna falciare tutti gli avversari senza pensarci troppo, sfruttando le armi che si raccolgono sul campo o negli armadietti sparsi sulla mappa. Se si vuole realizzare un buon punteggio, magari per ottenere le tre stelle con cui veniamo valutati al termine di ogni missione, bisogna tenere un buon ritmo, ammazzando un avversario dopo l'altro ed esibendosi in sostanza in uccisioni doppie, triple e poi in vere e proprie carneficine: lo score sistem tiene conto delle uccisioni consecutive e di altre azioni particolarmente riuscite (come far saltare un manipolo di nemici con una singola granata).
Dopo aver superato i primi stage, comunque, si scorgono i primi intoppi di un titolo con una struttura pensata per un altro mercato e altre piattaforme. Il problema principale di Spartan Assault è che alle missioni manca il respiro: si tratta quasi sempre di livelli da portare a termine in una manciata di minuti, in ambientazioni molto semplici e lineari. Di tanto in tanto si trovano veicoli da guidare e postazioni fisse con cui è possibile disintegrare schiere di avversari, ma l'estensione delle mappe è molto ridotta, l'azione di gioco viene costantemente confinata, e gli obiettivi tendono a risultare abbastanza ripetitivi. Così come poco incisivi sono i setting in cui si ambientano le nostre scorribande, che mostrano un design abbastanza monocorde: da uno shooter a scorrimento sul modello di “Commando” non ci saremmo aspettati certo chissà quale finezza tattica, ma almeno un po' più di varietà ed un design degli stage più incisivo.
Qui, invece, resta chiaro dall'inizio alla fine che il titolo è stato pensato per accontentare le esigenze ed i ritmi di un'utenza sostanzialmente diversa da quella console. Anche se il porting è stato realizzato con attenzione, rivoluzionando il comparto grafico per rendere la scena tutto sommato piacevole da guardare anche in alta risoluzione, l'esperienza complessiva risulta molto frammentata e poco strutturata. Manca persino un vero e proprio sistema di crescita del personaggio: con l'esperienza accumulata (o con i crediti acquistati tramite microtransazioni), è possibile personalizzare il loadout prima di ogni missione, per sperimentare nuove armor ability o armi più potenti. Peccato che alla missione successiva ci si ritrovi davano un altro set di bocche da fuoco e skill, e che in sostanza tutte le nostre “compere” servano solo per un determinato stage, che nella migliore delle ipotesi può durare cinque minuti. Viene meno, insomma, anche la voglia di sperimentare (tantopiù che le abilità non sono propriamente utilissime in campo), ed in linea di massima l'avventura procede abbastanza stancamente e senza guizzi. In co-op le cose migliorano: in compagnia di un amico ci si può divertire a rincorrere un punteggio elevato, magari attivando uno dei vari teschi per renderci la vita più difficile in cambio di un moltiplicatore del punteggio. Modalità cooperativa è disponibile solo online (niente opzione per il gioco locale): si presenta però come la classica Orda, e ci chiede di resistere all'assalto dei Flood (!) in uno stage studiato appositamente per mettere in crisi un team di due persone. Il buon level level design e la difficoltà sempre sostenuta rendono questo game mode sicuramente interessante, anche se un po' limitato dall'assenza di una vera e propria campagna.

Tentennamenti anche per quanto riguarda la longevità: ovviamente il titolo è pensato per essere giocato e rigiocato, e lo sottolineano proprio i teschi appena citati, ma chi volesse semplicemente portare a termine l'avventura potrebbe arrivare senza fatica ai titoli di coda in poco più di tre ore. Le cinque missioni aggiuntive del DLC Operation Hydra, insomma, non bastano a dar corpo a Spartan Assault, che resta davvero troppo breve e frammentato per giustificare pienamente il prezzo d'acquisto. Ricordiamo, del resto, che il titolo si trova su Windows 8 a circa un terzo del costo a cui è proposto su home console. In totale onestà, la revisione tecnica che ha interessato questa edizione next-gen e l'aggiunta di qualche arma extra non giustifica in nessun modo tale differenza.

Halo: Spartan Assault Spartan Assault è un titolo che solo i fan sfegatati di Halo non si vorranno far scappare. Vanguard Games ci propone un twin stick shooter piuttosto classico, per un'esperienza arcade diretta e senza fronzoli. Peccato però che la genesi mobile del prodotto abbia influito pesantemente sullo sviluppo e sulla struttura: missioni brevi, senza corpo e in location molto ridotte rendono l'esperienza di gioco molto frammentata, e l'avventura procede a singulti e solo raramente riuscendo a dare al giocatore console quello che cerca. Per gli Halo-maniaci ci sono comunque armi in abbondanza, veicoli e tutto il “bestiario” classico della saga, e questo basterà probabilmente per esaltarsi. Ma a conti fatti, visto il prezzo a cui è proposto, Spartan Assault non offre un gran che: anzi, l'assenza del multiplayer online resta imperdonabile, ed il numero di stage non è neppure troppo lusinghiero. Buoni gli spunti per un eventuale sequel, ammesso che non sia nuovamente pensato per tablet e smartphone.

6.5

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