Halo Wars 2: Recensione del nuovo DLC Operazione Spearbreaker

Halo Wars 2 si arricchisce con i nuovi contenuti del DLC Operazione Spearbreaker, ora disponibile su Xbox One e PC.

Versione analizzata: Xbox One
recensione Halo Wars 2: Recensione del nuovo DLC Operazione Spearbreaker
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    Disponibile per:
  • Pc
  • Xbox One
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Sono passati ormai alcuni mesi da quando Creative Assembly ci ha catapultati nuovamente nell'universo di Master Chief e soci. La seconda declinazione strategica del franchise, forte di una campagna solida e di un comparto multiplayer ricchissimo si è comportata bene, tanto su console che su PC. E per fortuna, potremmo dire. Gli RTS su console non hanno mai avuto vita facile e per il developer con base a Londra gettarsi su un progetto dall'esito così aleatorio ha rappresentato una vera scommessa. In sede di recensione abbiamo parlato a lungo dei contenuti del titolo, tanto da suddividere la nostra analisi in due percorsi distinti: uno dedicato alla campagna in singolo e l'altro, ovviamente, al multiplayer. Sotto questo profilo, l'impegno del team di sviluppo non è scemato in questi mesi; il comparto multigiocatore ha, infatti, continuato a ricevere nuovi update su base regolare. La modalità Blitz si è dunque arricchita di nuovi Comandanti (Jerome, l'Arbiter, il sergente Johnson, Colony) provenienti dai due schieramenti e con cui alzare il livello dello scontro in arena, mentre piccoli e grandi aggiustamenti e innesti sono andati a migliorare sensibilmente l'esperienza di gioco. All'appello, però, mancava ancora qualcosa. Le battute finali dell'avventura di Cutter e della Spirit of Fire ci aveva lasciato con l'acquolina in bocca e con tante speranze per il futuro. Qualcosa, con l'arrivo dell'ultimo DLC, sembra essersi mosso. L'aggiornamento, come ormai di consueto, porta con sé un nuovo Leader (di cui parleremo brevemente) ma non solo: ci permette di tornare sul single player affrontando l'Operazione Lancia Spezzata.

ODST alla riscossa

Come saprete la guerra contro gli Esiliati e il loro capo, il brutale Atriox, continua. L'Arca è oramai diventata un immenso campo di battaglia punteggiato di piccole e grandi scaramucce tra gli umani e la congerie aliena. Il DLC ci catapulta nel bel mezzo di uno di questi scontri. Come dicevamo, il nome scelto dall'UNSC per dare il via alle grandi manovre mirate a contrastare i recenti movimenti degli Esiliati è Lancia Spezzata.

Una dichiarazione d'intenti altisonante, che vuole rimarcare la volontà del comando di gambizzare le ambizioni delle forze aliene. Sembra che i seguaci di Atriox, infatti, a un mese di distanza dalla distruzione della Enduring Conviction abbiano trovato un modo per ribaltare le sorti del conflitto utilizzando la tecnologia dei Precursori andando, per così dire, al cuore del problema. L'operazione, che si compone di due sole missioni, in questo caso mette da parte i soliti Spartan per dar risalto alle care, vecchie Orbital Drop Shock Troopers (od ODST, per gli amici). Nei panni del maggiore Vaughan, helljumper a capo della Compagnia Boomerang, ci viene affidato il compito di investigare per scoprire i piani del capoguerra Colony e fermarlo, ovviamente, a tutti i costi. Nonostante le missioni di questa campagna mignon siano solamente due (e questo basta per lasciarci con l'amaro in bocca, perché la vicenda prometteva bene e poteva essere un po' più diluita) và dato atto a Creative Assembly di aver studiato l'impianto ludico a dovere. In questo senso, attraverso un percorso coerente, ogni missione è stata infarcita da una discreta quantità di obbiettivi primari e sfide opzionali tutto sommato divertenti e impegnative, che ci accompagnano sino allo scontro con i due boss di fine livello. Inoltre, fanno capolino anche alcune, interessanti unità inedite che di certo non ci dispiacerebbe rivedere in futuro per conoscerne il background e l'aderenza all'universo di gioco. Il tempo di completamento dell'avventura si attesta sulle due ore in totale a livello di difficoltà Normale o Difficile, mentre a Leggendaria le cose vanno - fortunatamente - un po' più per le lunghe. Insomma, con Operazione Lancia Spezzata la modalità in singolo (e co-op) si è finalmente arricchita di qualche contenuto in più. Un'aggiunta più che gradita che, però, sarebbe potuta essere più corposa. Poco male, perché verso fine anno Halo Wars 2 si arricchirà comunque di una campagna inedita che segnerà anche il ritorno di un vecchio nemico: i Flood.

I.A. vecchia fa buon brodo

Non ci resta che attendere e consolarci con qualche partita in multiplayer, questo sì sempre più ricco. L'ultimo aggiornamento, come dicevamo, porta in dote anche un nuovo Leader: Serina. La vecchia I.A. in servizio sulla Spirit of Fire (soppiantata dalla più "giovane" e avanzata Isabel) è stata, dunque, riattivata per l'occasione e gettata nella mischia della competizione online forte di tratti e unità inedite. In particolare, Serina sembra possedere una conoscenza della tecnologia criogenica talmente sconfinata da esser riuscita a trasformarla in un'arma devastante. Ogni sua abilità, nonché tutte le armi e le unità sotto il suo comando, sono infatti legate alla tecnologia criogenica e ne fanno un largo uso sul campo di battaglia.

Basata primariamente sul potere del gelo, la strategia da utilizzare con Serina è di immediata lettura: rallentare i nemici; all'occorrenza congelarli per poi calare un attacco i cui danni vengono aumentati a dismisura proprio dalla condizione in cui si trovano. Inoltre, questi effetti influiscono negativamente anche sulla percentuale di conquista degli obiettivi; ottimo se si vuole guadagnare quel pizzico di secondi in più per riorganizzare l'offensiva. Dobbiamo ammettere che giocare con le Cryo Trooper e i Frostraven, nonché scagliare barriere per bloccare l'avanzata avversaria e portare scompiglio con grandiose tempeste di ghiaccio criogenico, si è rivelata un'esperienza soddisfacente e diversa dal solito. Insomma, Serina ha saputo regalarci sin da subito un bel po' di sorprese, rivelandosi un'ottima aggiunta al già ricco roster multiplayer.

Halo Wars 2 Creative Assembly continua ad ampliare l'offerta ludica proposta in Halo Wars 2. Oltre al consueto Leader dedicato al comparto multigiocatore, questa volta non manca di aggiungere qualcosa all'esperienza anche per singolo giocatore. La campagna ODST si presenta in potenza molto interessante e stratificata su molteplici obiettivi, ma viene racchiusa in due sole missioni che sapranno tenervi impegnati per poco più di due ore. Serina, invece, si è rivelata essere un'ottima aggiunta al già ricco comparto multiplayer che si conferma, ancora una volta, come la colonna portante dell'intera produzione del team inglese. I piani del developer, comunque, non si fermano qui. Halo Wars 2, infatti, riceverà ancora un altro update che esaurirà i contenuti previsti dal Season Pass, prima della vera maxi espansione single player, attesa per la stagione natalizia.

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