Recensione Harry Potter Kinect

Si torna a Hogwarts con Kinect al posto della bacchetta

Versione analizzata: Xbox 360
recensione Harry Potter Kinect
Articolo a cura di
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  • Xbox 360
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Dopo aver abbordato Nintendo nell’ambito dei controller alternativi, Sony e Microsoft continuano a inseguire la nuova fetta di mercato creatasi recentemente spostando la battaglia su altri territori. Ultimamente il più battuto sembra essere quello degli utenti più giovani: i videogiocatori del domani che nell’epoca dei tablet e smartphone si trovano più a loro agio con le console che con i programmi TV. Non molto tempo fa abbiamo recensito Wonderbook: Il Libro Degli Incantesimi tessendone le lodi per come è stato in grado di veicolare un tipo di intrattenimento ideale per il pubblico di riferimento.
Pur non essendo una produzione di Microsoft stessa, possiamo ritenere Harry Potter per Kinect la risposta più adeguata al gioco per PS3, visto che tra l’altro si muove anch’esso nel mondo fantasioso scaturito dalla penna di J.K. Rowling.
Il risultato non è sicuramente convincente come fu Wonderbook, ma i giovani fan del maghetto più famoso del mondo potrebbero comunque trovare più di un motivo per desiderare a Natale una copia del gioco.

Ancora una volta, tutti a Hogwarts

Harry Potter per Kinect è una raccolta di minigiochi, alcuni dei quali fruibili insieme ad un amico in locale, che si preoccupa di far rivivere piuttosto superficialmente i principali avvenimenti raccontati nei libri della saga e visti al cinema. Il target di riferimento è naturalmente quello dei più giovani: proprio per questo il livello di sfida è tarato verso il basso e spesso sarà il software stesso a porgere più di un aiuto nei momenti di bisogno.
Avviato il gioco sarete immediatamente chiamati a una scelta: impersonare Harry Potter o creare un personaggio che sostituisca il famoso mago per tutta l’avventura? Nel caso scegliate la seconda opzione non troverete un potente editor ad attendervi. Scattata una foto al vostro volto tramite Kinect, il software applicherà l’immagine a un modello poligonale preconfezionato che potrete modificare solo lievemente. I risultati, senza mezzi termini, sono disastrosi: darete vita a un mostro incapace della più semplice espressione facciale e poco somigliante, fortunatamente vi direte, alle vostre fattezze.
Superato questo passaggio entrerete nel vivo dell’azione, cominciando ad affrontare i vari minigiochi che traggono ispirazione da alcuni dei passaggi più famosi narrati nei vari libri. Anno per anno insomma, si tratterà di affrontare alcune prove scolastiche, come la preparazione di una pozione o l’esecuzione di un incantesimo, o legate all’eterna lotta di Potter con Voldemort.

Una precisazione è d’obbligo: Harry Potter per Kinect non si preoccupa di narrare con precisione ciò che accade tra un livello e l’altro. Le poche righe di testo recitate da un attore permetteranno di orientarsi solo a coloro che già conoscono la storia. Se siete completamente digiuni dell’epopea scritta da J.K. Rowling non capirete praticamente nulla di ciò che accade al protagonista e del perché si trova in determinati guai.
Al di là di questo limite, i minigiochi risultano tutti divertenti e piuttosto vari. Insieme al Professor Piton, ad esempio, dovrete preparare delle pozioni mimando tutti i gesti necessari come il versare liquidi, mescolare intrugli e tritare foglie. Per intrufolarvi nella Camera dei Segreti dovrete scacciare con ampie bracciate le chiavi minuti di ali che cercheranno di colpirvi e acciuffare invece quella che vi permetterà di aprire la porta. Il duello con Draco Malfoy si risolve tra intesimi di disarmo, schivate e provvidenziali parate. Un plauso va fatto alle partite di Quidditch: inizialmente dovrete resistere alle cariche del cercatore avversario, per poi catturare il boccino preoccupandovi di correggere costantemente la traiettoria della scopa volante inarcando il bacino nella direzione desiderata.
Come detto, la varietà non è certo un problema di questo Harry Potter per Kinect. Ogni livello si distingue piuttosto sensibilmente dagli altri, variando anche il grado di interattività richiesto: imparare a lanciare correttamente un Wingardium Leviosa vi costerà meno impegno e fatica rispetto all’evitare, saltando o abbassandosi con il giusto tempismo, i mortali rami del Platano Picchiatore visto in azione ne Il Prigioniero di Azkaban.
Altro punto a favore della produzione è l’affidabilità con cui il software interpreterà le vostre movenze. Sebbene non manchino momenti di lieve imbarazzo, per lo più legati a gesti meno pronunciati e quindi difficilmente rilevabili dalla periferica, come quelli legati alla delicata operazione di estrazione delle rumorose Mandragole, la maggior parte delle volte tutto filerà liscio come l’olio. Anche in co-op, superato l’ovvio ostacolo di raddoppiare lo spazio a disposizione, Harry Potter per Kinect si comporta sempre ottimamente offrendo un’esperienza di gioco fluida e solo raramente intervallata dalle incertezze dell’add-on.

Al di là di quella che si può definire come modalità Storia, il gioco offre anche altro. Scorrendo tra le voci del menù principale scoprirete che la simpatica fenice Fanny, esotico animale da compagnia di Silente, può essere coccolata e accarezzata così come era possibile fare con i cuccioli di Kinectimals. La Lavagna nasconde al suo interno nuovi livelli, gli unici affrontabili anche in co-op, che si allontanano completamente dalla trama. Il Cappello Parlante infine, voce piuttosto inutile invero, si limita a recitare tre canzoni di inizio anno scolastico.
Il gameplay di Harry Potter per Kinect è insomma convincente. Sebbene si ravvisa qualche piccolo problema di tanto in tanto nel rilevamento dei gesti e pur lamentando una certa di mancanza di veri contenuti extra e modalità più corpose oltre alla Storia, il giudizio resta ampiamente positivo. Il divertimento offerto da ogni minigioco e il fascino di rivivere le gesta di Harry sono più che sufficienti per mandare in visibilio i giovani videogiocatori appassionati ai libri o film.
Graficamente la produzione Warner Bros. ha il grosso pregio di riproporre lo stesso stile, ambientazioni e personaggi visti nelle pellicole. Gli scenari convincono per merito di una grande quantità di dettagli, ben realizzati i modelli poligonali che tuttavia soffrono di pessime espressioni facciali, difetto comunque rilevante visto che riescono a rovinare parte del pathos o della comicità di alcune scene d’intermezzo.
Ambivalente il giudizio sul sonoro. I temi musicali sono gli stessi del film e spiccano quindi per qualità. Pessimo il doppiaggio che sfrutta attori diversi da quelli sentiti al cinema ed evidentemente non competenti come i colleghi.
Parlando di longevità, sono presenti circa una trentina di livelli. Con un paio di pomeriggi liberi è possibile vedere tutto ciò che il gioco ha da offrire, ma il co-op e la voglia di ottenere il massimo punteggio in ogni prova allungherà senza alcun dubbio il tempo di permanenza del disco nella console.

Harry Potter per Kinect Se siete giovani fan del mago nato dalla penna di J.K. Rowling o state cercando un buon regalo di Natale per figli e nipoti, Harry Potter per Kinect potrebbe essere ciò che state cercando. Nonostante qualche piccolo problema di rilevamento e una longevità non troppo convincente, il gioco veicola tanto sano divertimento potendo anche vantare una direzione artistica in linea con quella dei film. Di sicuro non vi durerà in eterno, ma soprattutto i più giovani troveranno sempre un buon motivo per una veloce partita a Quidditch o per preparare una pozione insieme al tenebroso Professor Piton.

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